Curriculum

 

Attivita’ scientifica

Socia del Centro di Studi sulla civiltà artistica dell’Italia meridionale Giovanni Previtali, dal 2005 è ricercatore confermato in Storia dell’arte moderna presso Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari. La precedente attività all’interno della Soprintendenza ai BAPPSAE di Cagliari e Oristano (1979-2004) insieme al diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica hanno orientato la sua ricerca sul territorio isolano. Convinta della necessità di supporti documentari per lo studio dell’oggetto artistico e del suo impatto sociale, le sue direttrici di ricerca insistono sulla scultura lignea e marmorea, sull’argenteria, sulla pittura locale e d’importazione dei secoli XVI-XVIII in Sardegna.

Il primo campo di ricerca segue due filoni d’interesse contigui per la scultura lignea e marmorea locale e d’importazione in Sardegna. Il primo prende le mosse dalla mostra Estofado de oro (2001), per la quale ha condotto una capillare indagine archivistica tesa alla ricostruzione dell’attività di ebanisti e intagliatori e all’analisi dei motivi decorativi desunti dalle stoffe coeve. Il secondo filone, intrapreso nel 1990 al convegno Barocco lombardo/Barocco europeo con la relazione Marmorari lombardi in Sardegna tra ‘700 e ‘800 (“Arte Lombarda” 1991), nasce dalla scoperta dell’origine lombarda delle maestranze attive in Sardegna nel tardo ‘700, specializzate in arredi marmorei, che subentrano a quelle liguri mantenendo tuttavia rapporti commerciali e culturali con Genova, è approdato nel 2011 nel saggio Marmorari intelvesi in Sardegna (1770/1830). Le botteghe Spazzi e Franco.

La seconda linea di ricerca trae origine dalle ricerche d’archivio compiute in occasione della mostra Argenti. Arredi sacri e profani nella Sardegna sabauda (1994), che proseguite nel corso del tempo hanno prodotto la pubblicazione di vari articoli su riviste e volumi collettanei. Il saggio Don Nicolò Pignatelli e la Chiesa dei Napoletani a Cagliari (2005) ha preso in esame la committenza del viceré di Sardegna per la ricostruzione e la dotazione di arredi della chiesa di S. Nicola di Cagliari, con l’analisi degli argenti da lui donati, rintracciati nella parrocchiale di Stampace. Architettura in argento: il tabernacolo del duomo di Cagliari (2008) si incentra sull’arcivescovo cagliaritano Francisco Desquivel e il clima controriformato. Altri recenti contributi sul tema sono Le suppellettili della parrocchiale di Mandas e l’argentiere Luigi Montaldo (2010), Il reliquiario di S. Antioco, mons. Desquivel e l’argentiere Sisinnio Barrai (2011) e Don Francisco Genovés e gli argenti dell’Arciconfraternita d’Itria a Cagliari (2012). Da ultimo, con Marisa Porcu Gaias ha pubblicato la monografia Argenti di Sardegna. La produzione di argenti lavorati in Sardegna dal Medioevo al primo Ottocento (2016).

Per quanto riguarda il settore della pittura moderna, l’articolo El caballero de la orden de Santiago Salvatore Aymerich y Pietro Cavaro (2009), basato sul riesame delle poche opere certe e di quelle attribuite, è focalizzato sulla ricostruzione dell’attività del principale protagonista del panorama pittorico isolano del ‘500, sul rapporto con i committenti e sull’analisi dei motivi del fondo oro dei suoi retabli. L’analisi di un inventario inedito ha invece condotto al saggio Un coleccionista sardo en la Europa del siglo XVIII: el marqués Vicente Bacallar Sanna (2008), sul tema della formazione di un collezionismo locale e su un personaggio storico di dimensione europea. A queste principali linee di ricerca si collegano La cattedrale di Oristano in età moderna (2008) e alcuni recenti saggi dedicati all’approfondimento di peculiari temi iconografici e al fenomeno del collezionismo artistico. Ha curato la pubblicazione degli atti I retabli sardo-catalani dalla fine del XV agli inizi del XVI secolo e il Maestro di Castelsardo (2013) e, con Rafaella Pilo, della miscellanea Cagliari and Valencia during the Baroque Age. Essays on Art, History and Literature (2016).

Progetti

Nell’ambito POR 2000-06 per il progetto Sistema omogeneo di identità visuale dei luoghi e degli istituti della cultura: Patrimonio culturale della Sardegna ha fatto parte del comitato scientifico e curato le schede Pinacoteca di Ploaghe; La cattedrale e il Museo diocesano; Le altre chiese di Iglesias. Nell’ambito delle azioni integrate Italia-Spagna ha partecipato al progetto su L’età di Giacomo II d’Aragona. Incontro e scontro di regni e culture mediterranee in collaborazione tra l’Università di Barcellona e Cagliari (coord. proff. R. Alcoy-R. Coroneo), intervenendo ai seminari di Barcellona e di Cagliari (2011). Ha partecipato al progetto di ricerca locale sul Maestro di Castelsardo (coord. prof. M. G. Scano, Univ. Cagliari), curando la pubblicazione degli atti della giornata di studio I retabli sardo-catalani dalla fine del XV agli inizi del XVI secolo e il Maestro di Castelsardo (Cagliari, 13-14 dicembre 2012). Ha collaborato con una propria unità operativa al progetto Architettura, arte e luoghi urbani degli acquedotti storici, delle fonti e delle fontane nei paesi e nelle città della Sardegna tra medioevo e modernità (L. 7 R.A.S. 2013), coord. prof. Marco Cadinu, i cui risultati sono confluiti nel volume Ricerche sulle architetture dell’acqua in Sardegna/Researches on water-related architecture in Sardinia, a cura di M. Cadinu, LapisLocus, Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2015. Nell’ambito di un progetto internazionale di ricerca sulle arti applicate nel bacino mediterraneo in epoca barocca, promosso da Sabina De Cavi (Univ. di Cordoba), che coinvolge le Università di Lisbona, Sevilla, Palermo, Malta e Creta, ha presentato i primi risultati nel saggio Il disegno decorativo nella Sardegna barocca: stato della questione e linee di ricerca, in S. de Cavi ed., Dibujo y ornamento. Estudios en honor de Fuensanta Garcia de Latorre. Trazas y dibujos de artes decorativas entre Portugal, España, Italia, Malta y Grecia, Diputacion de Cordoba|Roma, De Luca Editori d’arte 2015. Ha collaborato al Progetto triennale I+D (HAR2014-54751P) ECOVAME “Ecos culturales artísticos y arquitectónicos entre Valencia y el Mediterráneo en época moderna”, coord. prof. Mercedes Gómez-Ferrer (Univ. di Valencia), in collaborazione con l’Università di Palermo, finanziato nel 2015 dal governo spagnolo con il Programa estatal de fomento de la investigación científica y técnica de excelencia subprograma estatal de generación de conocimiento, e al progetto Conoscere il mare (per) vivere il mare, coord. Prof. Rossana Martorelli (Univ. di Cagliari), finanziato dalla Fondazione di Sardegna (2016-2019). Attualmente collabora al progetto «Geografías de la Movilidad artística. Valencia en época moderna» I+ D del Ministerio de Ciencia e Innovación, HAR 2017-83070-P (2018-2020), Investigador responsable: prof. Mercedes Gómez-Ferrer (Università di Valencia). Partecipa al progetto Fondazione Sardegna annualità 2018 “Ancient and modern knowledges” Transmission of models and techniques in the artistic and handicraft products in Sardinia through the centuries, coordinato dalla prof. Rossana Martorelli (Univ. di Cagliari).

Organizzazione di Seminari e Convegni

In collaborazione i dott. S. Caredda, R. Dilla Martí, F. Merino Rodríguez (Università di Barcellona; tutor prof. S. Canalda), ha organizzato il seminario dal titolo “Trasmissione e diffusione del Rinascimento dall’Italia al mondo iberico” (18-19 aprile 2011).

Per il dottorato in Fonti scritte della civiltà mediterranea, in collaborazione i dott. S. Caredda, R. Dilla Martí e altri dottorandi di ricerca (Università di Barcellona; tutor prof. S. Canalda), ha organizzato il seminario dal titolo “Arte e devozioni nell’epoca della Controriforma” (2-3 aprile 2012).

Con la prof. M.G. Scano Naitza (Università di Cagliari) ha organizzato le giornate di studio I retabli sardo-catalani dalla fine del XV agli inizi del XVI secolo (Cagliari, 13-14 dicembre 2012), curando la pubblicazione degli atti.

Per il convegno “Ricerca in Cittadella 2012”, organizzato dal Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio, ha coordinato la sessione dedicata alla Storia dell’arte moderna (11 maggio 2012), con l’intervento Gli Arredi della parrocchiale Santa Barbara a Villacidro, edito nella rivista “ArcheoArte”.

Con i proff. Joan Bosch (Università di Girona) e David Bruni (Università di Cagliari) ha organizzato il seminario “Raccontare la pittura attraverso il cinema: Caravaggio, Bernini, Rembrandt” (21 maggio 2013).

Con il prof. Keith Sciberras (Università di Malta) e l’Associazione Caravella ha organizzato il Seminario “Caravaggio a Malta: Art and Knighthood” (Cagliari, Cittadella dei musei, 21 marzo 2014).

All’interno del corso di lezioni da lei impartite, il dottore di ricerca Enrico Puxeddu (Università di Barcellona) ha tenuto la conferenza Da Joan Mates a Joan Figuera: pittori e opere itineranti nella Sardegna del ‘400 (23 aprile 2014).

Con le proff. Yolanda Gil Saura (Università di Valencia) e. Rafaella Pilo (Università di Cagliari) ha organizzato il seminario “El palacio de los reyes , Madrid” (Cagliari, 20 maggio 2014).

Con il dott. Mauro Salis (Università di Cagliari) ha organizzato il seminario “L’altare europeo tra Rinascimento e Barocco: il dialogo fra le arti” (14 ottobre-11 novembre 2014), cui hanno partecipato i dott. M. Salis (La pala d’altare tra Rinascimento e Maniera moderna; Polittici pittorici e scultorei nel Mediterraneo occidentale: circolazione di tipi e modelli), A. Elias (Controriforma e le arti: l’apporto dei Gesuiti) e F. Tola (Scenografia e riti del teatro sacro in età barocca).

Con il prof. A. Pala ha organizzato il seminario Oreficeria catalana. Momenti ed aspetti, tenuto dal prof. Joan Domenge (UB), Cagliari, 10-11 ottobre 2016.

Con la prof. C. Tasca (Univ. di Cagliari), ha organizzato il seminario Cultura ebraica e antigiudaismo tra tardo medioevo ed età moderna. Fonti scritte e iconografiche (Cagliari, 24 marzo 2017).

Con la prof. R. Pilo (Univ. di Cagliari), ha organizzato il seminario «Cagliari e Milano in età barocca. Storia, letteratura e arte all’epoca dell’ultimo Asburgo» (Cagliari, 30 aprile 2019).

Partecipazione a convegni

In collaborazione con il prof. Andrea Spiriti (Università dell’Insubria) e l’APPACUVI, ha partecipato al convegno internazionale «Ercole Ferrata (1610-86) da Peglio all’Europa» (Como, 2-4 febbraio 2011), con l’intervento L’impronta lombarda nella scultura del ‘600 in Sardegna, confluito negli atti.

In collaborazione con l’Arcidiocesi di Oristano, ha partecipato al convegno «Il Seminario Arcivescovile di Oristano nel tricentenario della sua fondazione (1712-2012)» (Oristano, 13-14 aprile 2012), con l’intervento Il patrimonio artistico del Seminario Arcivescovile di Oristano, confluito negli atti.

In collaborazione con la Diocesi di Novara, ha partecipato al convegno «Seicento a ricamo» (Novara, 20-21 settembre 2012), con l’intervento Gli stendardi d’Harcourt nel duomo di Oristano, confluito negli atti.

Ha seguito il seminario di studi organizzato dalle proff. Silvia Canalda e Cristina Fontcuberta (Università di Barcellona) «Imatge, devoció i identitad a l’època moderna (segles XVI-XVIII)» (Barcellona, 19-21 novembre 2012).

In collaborazione con il Museu Nacional de Art de Catalunya di Barcellona, l’Università di Girona, il Centre de conservation et de restauration du patrimoine du Conseil Général di Perpignan e la Soprintendenza ai BAP-PSAE di Cagliari-Oristano, ha partecipato alle giornate di studio «I retabli sardo-catalani dalla fine del XV agli inizi del XVI secolo» (Cagliari, 13-14 dicembre 2012), con l’intervento I fondi oro e i motivi tessili nel Maestro di Castelsardo e nei retabli sardi tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, confluito negli atti da lei curati.

In collaborazione con l’Università di Girona (prof. Joan Bosch), ha partecipato al Convegno internazionale «Art en Perill. Destrucciò i salvaguardia del patrimonio artistic» (Girona, 24-26 giugno 2013) con l’intervento La soppressione degli ordini religiosi in Italia in rapporto alla dispersione del patrimonio artistico: il caso della Sardegna.

In collaborazione con l’Institut Català de Recerca en Patrimoni Cultural (Girona) e l’Università di Barcellona, ha partecipato al Seminario internazionale «Polychromed wooden altarpieces in Southern Europe. Production, religious function and historiographical fortune» (Barcellona, 2-3 ottobre 2014), con l’intervento Retabli barocchi nella Sardegna spagnola (XVII-XVIII secolo).

In collaborazione con il Dipartimento di Architettura (coord. Prof. Marco Cadinu), ha partecipato ai Seminari di Studi per il progetto di ricerca sulle fontane storiche, due intermedi (Cagliari, Dipartimento di Architettura, 17 aprile e 15 maggio 2015) ed uno finale (Cagliari, Dipartimento di Architettura, 4-5 dicembre 2015), con l’intervento dal titolo Iconografia della fonte mistica nell’arte moderna, cui si collegava la mostra relativa, allestita a Cagliari nei locali del Ghetto degli ebrei, poi itinerante in varie località della Sardegna e d’Italia.

In collaborazione con il Comune di Ardara e la Basilica di N.S. del Regno, ha partecipato al convegno «Il retablo di Ardara. 500 anni di storia, arte, fede» (Ardara, 29 settembre 2015) con l’intervento Il retablo di Ardara come specchio della società di fine ‘400, confluito negli atti.

In collaborazione con l’Arciconfraternita del Monte di Iglesias, ha partecipato al convegno «Ospedalità e confraternite in Sardegna dal Medioevo al Contemporaneo» (Iglesias, Teatro Elettra, 20 marzo 2016) con l’intervento Il ruolo delle confraternite religiose nella società e nell’arte, confluito negli atti.

In collaborazione con l’Università di Valencia (prof. Mercedes Gomez-Ferrer), ha partecipato al Seminario internazionale «Ecos culturales artísticos y arquitectónicos entre Valencia y el Mediterráneo en época moderna» (Valencia, 26-27 maggio 2016), con l’intervento Retabli barocchi in Sardegna dalla tradizione ispanica al gusto italiano.

Ha partecipato al convegno di studi «Percorsi nella storia dell’arte. Giornate di studi in onore di Maria Luisa Frongia» (Cagliari, 7-8 giugno 2016) con l’intervento Il ruolo dei pittori al tempo di Desquivel (1605-24).

Ha partecipato al seminario «Cultura ebraica e antigiudaismo tra tardo medioevo ed età moderna. Fonti scritte e iconografiche» (Cagliari, 24 marzo 2017) con l’intervento L’influsso ebraico nell’argenteria sarda (XV-XVII secolo).

In collaborazione con il CNR-Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, ha partecipato al panel «Santi che viaggiano. Mobilità e culti nel Mediterraneo tra Medioevo ed età moderna» del convegno «European Academy of Religion- Ex Nihilo» (Bologna, 22 giugno 2017), con l’intervento San Lorenzo e altri culti “militanti” degli Asburgo, insieme a Fabrizio Tola.

Su invito dell’Università di Valencia (prof. M. Gomez-Ferrer), ha partecipato al II Seminario internazionale «Ecos culturales artísticos y arquitectónicos entre Valencia y el Mediterráneo en época moderna» (Valencia, 23-25 novembre 2017), con l’intervento Inchieste sui santi, ricerca di reliquie e cronaca illustrata: il ruolo dei pittori nella Sardegna del XVII secolo.

Ha partecipato al ciclo di Seminari «Ospedali e Assistenza nella Corona d’Aragona» (Cagliari, 5-7 giugno 2018), con l’intervento I santi della peste nei territori della Corona d’Aragona.

Su invito degli enti organizzatori, ha partecipato al convegno «Scultura lignea nella diocesi di Novara. I tempietti eucaristici. Aggiornamenti e confronti» (Novara, Palazzo dei Vescovi, 8-9 giugno 2018), con l’intervento, Il tabernacolo eucaristico nella Sardegna spagnola (secoli XV-XVIII), in collaborazione con Mauro Salis.

Ha partecipato al convegno «Capitali senza re nella Monarchia spagnola. Identità, relazioni, immagini (secc. XVI-XVIII)» (Palermo, 27-29 Settembre 2018) con l’intervento Cagliari clau del Regno di Sardegna: i pubblici festeggiamenti per los cuerpos santos (1618).

Ha registrato una intervista con l’emittente televisiva Videolina sul patrimonio artistico della Sardegna moderna per la trasmissione 40° parallelo, andata in onda il 30 novembre 2018.

Su invito dell’Associazione Itzochor, ha tenuto la conferenza Salvatore Aymerich e Pietro Cavaro: un committente ed il suo artista nella Cagliari del ‘500 (Cagliari, 22 novembre 2018).

Ha partecipato al convegno «Cabras, riscoprire il centro storico» (Cabras, 22 settembre 2018), con l’intervento La parrocchiale di Cabras e i suoi arredi.

Ha partecipato al convegno «1618-2018: 400 anni del Santuario dei Martiri nella Cattedrale di Cagliari» (Cagliari, 26 novembre 2018), con l’intervento Il gusto artistico di mons. Desquivel.

Ha partecipato al convegno «1618-2018: 400 anni del Convitto Nazionale» (Cagliari, 1 dicembre 2018) e all’allestimento della mostra documentaria, con l’esposizione di paramenti sacri.

Ha partecipato al convegno «1518-2018: Convegno a Villamar. Retablo di Pietro Cavaro» (Villamar, 22 dicembre 2018), con l’intervento Pietro Cavaro e il mondo pittorico di un artista del ‘500.

Ha partecipato al convegno «Know the sea to live the sea» (Cagliari, Cittadella dei Musei, 7-9 marzo 2019) con l’intervento Il mare e i suoi santi patroni. Dipinti votivi e statue processionali (XVII secolo).

Ha partecipato al seminario «Cagliari e Milano in età barocca. Storia, letteratura ed arte al tempo dell’ultimo Asburgo» (Cagliari, 30 aprile 2019), con l’intervento Arte in tempi di crisi. Tre casi di studio.

Attività didattica

Insegna Storia dell’Arte Moderna 1 per la laurea in Beni Culturali e Storia dell’Arte Moderna 2 per la laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Cagliari; fa parte di commissioni di esami di profitto e di laurea, di valutazione di progetti di ricerca, di assegnazione fondi e di contratti d’insegnamento. Guida studenti delle lauree triennali e specialistica nell’elaborazione delle tesi di laurea; fa parte del comitato scientifico della rivista del Dipartimento Archeoarte, del collegio docenti del Dottorato Fonti scritte della civiltà mediterranea e del Dottorato in Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali. Ha diretto come tutor la tesi dottorale del dott. Fabrizio Tola L’immagine e la parola nella ritualità della Settimana Santa in Sardegna e nel mondo iberico (XVII-XVIII secolo), a.a. 2012-13/2015-16; insieme alla prof. Bianca Fadda, ha diretto la tesi dottorale della dott. Elisabetta Curreli La carriera artistica di Belbello da Pavia protagonista del Tardogotico tra Lombardia e Venezia, a.a. 2013-14/2016-17.

Pubblicazioni

1) A. Pasolini, Il Gotico: da un’arte di importazione alla formazione di una cultura locale, in La Provincia di Cagliari. Ambiente, Storia, Cultura, vol. I, Cinisello Balsamo/MI 1982, pp. 179-185 e collaborazione alle voci sui singoli comuni nel II volume;

2) A. Casula, G. Guarino, A. Pasolini, M. F. Porcella, I culti francescani e le immagini nel XVIIXVIII in Sardegna. I tabernacoli lignei nelle chiese cappuccine, in Arte e cultura del ‘600 e ‘700 in Sardegna, a cura di T.K. Kirova, Napoli 1983, pp. 257-265, figg. 147-152;

3) A. Pasolini, Alvaro Pirez. Madonna col Bambino (scheda), in Cultura quattro-cinquecentesca in Sardegna. Retabli restaurati e documenti, Janus, Cagliari 1984, pp. 110-111;

4) M. G. Messina, A. Pasolini, Sul censimento dei beni architettonici: alcuni esempi, in A. Ingegno, Iglesias. Un secolo di tutela del patrimonio architettonico, S’Alvure, Oristano 1987, pp. 191-194;

5) A. Pasolini, G. Stefani, Il materiale lapideo e gli stemmi in Pinacoteca Nazionale di Cagliari. Catalogo, vol. I, Janus, Cagliari 1988, pp. 133-174;

6) A. Pasolini, L’ebanisteria, in Pinacoteca Nazionale di Cagliari. I, Cagliari 1988, pp. 205-210;

7) A. Pasolini, La confraternita e Gli arredi in A. Pasolini, G. Stefani, E. Strati, La Chiesa di S. Giuliano a Selargius, Cagliari 1989, pp. 17-29;

8) A. Pasolini, V. F G. A. – Votum Feci Gratiam Accepi, in Traffici, naufragi, miracoli, catalogo della mostra, STEF, Cagliari 1989, pp. 18-20;

9) G. Deidda, A. Pasolini, I prodotti tessili, in La Corona d’Aragona: un patrimonio comune tra Italia e Spagna. Secc. XIV-XV (catalogo della mostra), Cagliari 1989, pp. 346-353;

10) A. Pasolini, Scheda n. 126 (Lastra tombale di Gerardo de Anglesola), in La Corona d’Aragona: un patrimonio comune tra Italia e Spagna. Secc. XIV-XV, Cagliari 1989, p. 146;

11) G. Stefani, A. Pasolini, Microstoria di un sito urbano: la Chiesa di S. Nicola in Cagliari, in Cagliari. Omaggio ad una città, S’Alvure, Oristano 1990, pp. 13-42;

12) G. Stefani, A. Pasolini, Marmorari lombardi in Sardegna tra Settecento e Ottocento, in Atti del Convegno Internazionale ‘Barocco Lombardo/Barocco europeo’ (Villa Vigoni di Menaggio: 2-5 aprile 1990), in “Arte Lombarda” 98/99, 1991/3-4, pp. 127-133.

13) A. Pasolini, La diaspora degli arredi, in S. Francesco di Stampace (1861/1991), in “Quaderno Soprintendenza ai BAAAS di Cagliari e Oristano”, n. 4, 1991, pp. 23-39;

14) A. Pasolini, Il ‘portone senza palazzo’ di Cagliari, in A. Ingegno, Palazzo Zapata a Cagliari. Il portale restaurato, Cagliari 1991, pp. 5-10;

15) A. Pasolini, Voci Caboni Antonio, Carneglias Luigi, Marghinotti Giovanni del Dizionario biografico degli artisti in La pittura in Italia. L’Ottocento, II, Electa, Milano 1991, pp. 723, 742, 901;

16) M.G. Messina, A. Pasolini, La catalogazione come mezzo di tutela in ‘Giornale della Soprintendenza ai B.A.A.A.S. di Cagliari’, numero unico, Cagliari, 1991, s. n. p.;

17) A. Pasolini, Voci Ballero Antonio, Branca Remo, Cabras Cesare, Caldanzano Luigi, Ledda Mario, Manca Pietro Antonio, Paglietti Mario, Satta Giacinto in La pittura in Italia. Il Novecento. 1900-1945, II, Electa, Milano 1992, pp. 743-744, 773-774, 784, 788, 932, 947, 1004, 1057;

18) A. Pasolini, G. Stefani, Gli arredi marmorei, in F. Manconi (a cura di), La società sarda in età spagnola, vol. II, Musumeci, Quart (AO) 1993, pp. 202-211;

19) A. Pasolini, L’argento tra etichetta ed uso quotidiano, in Argenti. Arredi sacri e profani nella Sardegna sabauda (catalogo della mostra), Cagliari 1994 pp. 22-24;

20) A. Pasolini, Dizionario biografico e schede, in Argenti. Arredi sacri e profani nella Sardegna sabauda, Cagliari 1994, pp. 25-30; 32; 34; 45; 48-49; 53; 55-56;

21) A. Pasolini, Oggettistica. Tasselli di memoria e gusto antiquariale, in Orri, reggia segreta di Sardegna, a cura di M.G. Messina-A. Pasolini, Cagliari 1996, pp. 59-67; Documenti, pp. 87-92;

22) A. Pasolini, L’architettura religiosa, in Quartucciu, il suo patrimonio culturale, P. Corona ed., S’Alvure, Oristano 1997, pp. 137-162;

23) A. Pasolini, Argentieri sardi o attivi in Sardegna dal Medioevo all’Ottocento: notizie biografiche in “Biblioteca Francescana Sarda” VII (1997), pp. 319-352;

24) M.G. Messina, A. Pasolini, Schede dei tessuti, apparati e coordinamento editoriale del catalogo della mostra Paramenti sacri. Tessuti serici del duomo di Ales dal ‘600 al ‘900 (Ales 25 giugno-15 agosto 1998), Cagliari 1998, pp. 21-53;

25) M.G. Messina, A. Pasolini, I tessuti della cattedrale di Ales; La tessitura; Il telaio, nella brochure edita dalla Soprintendenza ai B.A.A.A.S. di Cagliari (Servizi educativi per il Museo e il Territorio), in occasione della mostra Paramenti sacri. Tessuti serici del duomo di Ales dal ‘600 al ‘900, Cagliari 1998, pp. 3-7, 11-19;

26) M.G. Messina, A. Pasolini, Amoerri, ciambellotti e tabì. Gli antichi tessuti di Ales in “Biblioteca Francescana Sarda” VIII (1999), pp. 283-322;

27) A. Pasolini, Argenti e altri arredi, in Il Palazzo Regio di Cagliari, Nuoro 2000, pp. 145-169;

28) A. Pasolini, Schede in Sant’Elena imperatrice nella fede e nell’arte (catalogo della mostra), Cagliari 2000, pp. 46-47, 52-63, 72-75, 94-95;

29) A. Pasolini, Retabli e altari a san Saturnino di Cagliari, “Biblioteca Francescana Sarda” IX, 2000, pp. 319-355;

30) A. Pasolini, Presenza asburgica in Sardegna. L’ostensorio della chiesa di S. Francesco di Paola in Cagliari, “Arte Viva Fimantiquari” n. 23-24, 2000, pp. 45-49.

31) M.G. Messina, A. Pasolini, Modelli veri per tessuti finti. Tipologie decorative nelle stoffe dipinte, in Estofado de Oro. La statuaria lignea nella Sardegna spagnola, catalogo della mostra a cura di M.G. Scano Naitza-L.Siddi, Cagliari 2001, pp.85-93.

32) A. Pasolini, Le Opere (schede 4, 5, 8, 11-12, 16-17, 23, 33-34, 39), in Estofado de Oro. La statuaria lignea nella Sardegna spagnola, Cagliari 2001, pp.103-163.

33) M.G. Messina, A. Pasolini, Scultori, intagliatori ed ebanisti nel Meridione sardo, in Estofado de Oro. La statuaria lignea nella Sardegna spagnola, Cagliari 2001, pp. 251-284.

34) A. Pasolini, I parati della regina Maria Cristina di Savoia nel Palazzo Regio di Cagliari in “Jacquard”, 47/2001, pp. 12-16.

35) A. Pasolini, Estofado de oro. Una particolare tecnica di policromia e doratura nell’antica statuaria sarda, in “Arte Viva”, X, n.28-29, 2002, pp. 72-75.

36) A. Pasolini, I dipinti. Schede di tre dipinti di Francesco Massa in Ori e tesori. Mostra degli antichi oggetti d’arte religiosa della Parrocchiale di Maracalagonis in “Hamara”, numero speciale 25, 2002, pp. 42-44.

37) A. Pasolini, La precoce diffusione del culto dell’Immacolata in Sardegna e Schede in M. F. Porcella, Pasolini A., Fondamenti teologici dell’iconografia dell’Immacolata e alcune esemplificazioni nell’arte sarda, in “Biblioteca Francescana Sarda” X (2002), pp. 230-237.

38) A. Pasolini, Una delle più antiche testimonianze pittoriche: la Veronica in Suelli: nell’arte il segno della devozione, catalogo della mostra a cura di S. Murgia, Dolianova 2003, pp. 30-34.

39) A. Pasolini, Una testimonianza tessile della Guerra dei Trent’anni: gli stendardi del duca d’Harcourt in “Jacquard” n. 53/2003, pp. 6-11.

40) A. Pasolini, Maestri intelvesi in Ogliastra: gli altari di Villaputzu, Tertenia e Tortolì, in “Studi Ogliastrini” n. 8 (2004), pp. 79-103.

41) A. Pasolini, Il retablo di Santa Maria di Sibiola in Serdiana, Immagini sacre tra arte e devozione, catalogo della mostra a cura di S. Murgia, Dolianova 2004, pp.13-16.

42) A. Pasolini, M.F. Porcella, Un originale tema iconografico nella Sardegna controriformata: la Madonna del Silenzio di Cagliari, in “Theologica & Historica” Annali della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, XIII, 2004, pp. 285-304.

43) A. Pasolini, La statuaria lignea di Sinnai attraverso alcuni recenti interventi di restauro, in Analisi e sistemi di gestione del territorio, atti del seminario di studi (Sinnai 30-31 gennaio 2004) a cura di D. Artizzu, Sinnai 2005, pp. 67-80.

44) A. Pasolini, Un retablo scultoreo per il duomo di Oristano, in “Theologica & Historica” XIV (2005), pp. 317-328.

45) A. Pasolini, Il viceré Pignatelli e la chiesa dei Napoletani a Cagliari in La “questione meridionale”. Saggi di Storia dell’Arte, a cura di F. Abbate, Roma 2005, pp. 229-235.

46) A. Pasolini, La Chiesa di S. Biagio, La Chiesa di S. Efisio, La Parrocchiale di S. Giorgio martire a Quartucciu; in I gioielli dell’architettura religiosa. Storia, restauri e arredi dallo stile romanico a quello neoclassico, Dolianova 2005, pp. 92-99, 115-121, 123-133.

47) A. Pasolini, Ebanisti liguri nella Sardegna del ‘700: la famiglia Denegri, in “Kronos” 8 (2005), pp. 3-22.

48) A. Pasolini, Un contratto per il San Michele di Cagliari: la decorazione marmorea del presbiterio, in Ricerche di storia dell’Architettura, numero monografico, Grafica del Parteolla, Dolianova 2007, pp. 39-49.

49) A. Pasolini, Un coleccionista sardo en la Europa del siglo XVIII: el marqués Vicente Bacallar Sanna, plenipotenciario y embajador de Felipe V en Holanda, in “Boletín de la Real Academia de la Historia”, CCV, II, Madrid 2008, pp. 251-281.

50) A. Pasolini, Architettura in argento: il tabernacolo del duomo di Cagliari, in Percorsi di conoscenza e tutela. Studi  in onore di Michele d’Elia, a cura di F. Abbate, Napoli 2008, pp. 231-144.

51) Pasolini A., Argenti sacri del Cinquecento in Sardegna, in “Biblioteca Francescana Sarda”, XII (2008), pp. 309-332.

52) A. Pasolini, Il “vero ritratto” del Crocifisso di Oristano a Las Descalzas Reales a Madrid, in “Kronos”, n. 13 speciale/2009, Scritti in onore di Francesco Abbate. Parte I, Periodico del DBAS, Università del Salento, Congedo editore, 2009, pp. 75-80.

53) A. Pasolini, La cattedrale di Oristano in età moderna: architettura e arredi, in R. Zucca-R. Coroneo-A. Pasolini, La cattedrale di Oristano, Zonza, Cagliari 2009, pp. 35-87.

54) A. Pasolini, El caballero de la orden de Santiago Salvatore Aymerich y Pietro Cavaro: encargos, retratos y fondos de oro en la pintura sarda del Cinquecento, in “Quintana”, 8 (2009), pp. 189-227.

55) A. Pasolini, S. Michele di Cagliari: architettura e arredi di una chiesa gesuitica, in “Theologica & Historica” XIX (2010), pp. 303-334.

56) A. Pasolini, Le suppellettili della parrocchiale di Mandas e l’argentiere Luigi Montaldo, in “ArcheoArte”, n. 1, 2010, pp. 215-240.

57) A. Pasolini, Il reliquiario di S. Antioco, mons. Desquivel e l’argentiere Sisinnio Barrai, in S. Antioco “patrono della Sardegna”, a cura di R. Lai-M. Mossa, Monastir 2011, pp. 189-202.

58) A. Pasolini, Il mercante ligure Giovan Francesco Savona, la cappella di Sant’Antonio di Padova ad Iglesias ed il retablo della Vergine del Parto, in “Biblioteca Francescana Sarda”, XIV (2011), pp. 55-117.

59) A. Pasolini, Marmorari intelvesi in Sardegna (1770/1830). Le botteghe Spazzi e Franco, in “Artisti dei Laghi” 1, 2011, atti del convegno internazionale ‘Maestri d’Europa in Sardegna’ (Cagliari, 25 settembre 2009), pp. 908-935.

60) A. Pasolini, Don Francisco Genovés e gli argenti dell’Arciconfraternita d’Itria a Cagliari, Ricerca e confronti 2010, in “ArcheoArte” n. 1, supplemento, june 2012, pp. 703-724.

61) A. Pasolini-V. White, Scheda Immacolata Concezione, in Tesori riscoperti. Opere d’arte restaurate nelle cattedrali di Sassari e Alghero, a cura di A. Casula, Muros 2012, pp. 55-61.

62) A. Pasolini-G. Usai, Scheda dipinto Madonna dei sette dolori, in Tesori riscoperti. Opere d’arte restaurate nelle cattedrali di Sassari e Alghero, a cura di A. Casula, Muros 2012, pp. 138-141.

63) A. Pasolini, I fondi oro e i motivi tessili nel Maestro di Castelsardo e nei retabli sardi tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, in I retabli sardo-catalani dalla fine del XV agli inizi del XVI secolo e il Maestro di Castelsardo, atti delle giornate di studio (Cagliari, 13-14 dicembre 2012), a cura di A. Pasolini, Janus, Cagliari 2013, pp. 97-116.

64) Pasolini A., Le collezioni artistiche del Seminario Arcivescovile di Oristano, in atti del convegno “Il Seminario Arcivescovile di Oristano nel tricentenario della sua fondazione (1712-2012)”, Oristano, 13-14 aprile 2012, edito in Il Seminario Arcivescovile di Oristano. Studi e ricerche sul Seminario (1712-2012), II, a cura di I. Sanna, Oristano 2013, pp. 258-386.

65) Pasolini A., L’impronta lombarda nella scultura sarda del Seicento, in atti del convegno “Ercole Ferrata (1610-86) da Peglio all’Europa” (Como, 2-3 febbraio 2010), a cura di A. Spiriti, in “Artisti dei Laghi” n. 2, 2013, , pp. 203-228.

66) Pasolini A., Il Retablo del Rimedio nel Duomo di Oristano, in Cinquantacinque racconti per i dieci anni. Scritti di Storia dell’Arte, a cura del Centro di Studi sulla civiltà artistica dell’Italia meridionale ‘G. Previtali’, Rubbettino, Soveria Mannelli 2013, pp. 285-293.

67) Pasolini A., La “Causa Pia” come fonte per la Storia dell’Arte, in Studi e Fonti per la storia della Chiesa sarda. 2, Archivio Storico Diocesano Cagliari, Inventari, vol. I, Governo dell’Archidiocesi. Clero diocesano e regolare. Contadoria generale. Altre serie, a cura di T. Cabizzosu-N. Settembre, Arkàdia, Cagliari 2014, pp. 13-15.

68) Pasolini A., Il disegno decorativo nella Sardegna barocca: stato della questione e linee di ricerca, in Dibujo y ornamento. Estudios en honor de Fuensanta Garcia de Latorre. Trazas y dibujos de artes decorativas entre Portugal, España, Italia, Malta y Grecia, a cura di S. de Cavi, De Luca Editori d’arte, Roma 2015, pp. 450-467.

69) Pasolini A., Gli stendardi d’Harcourt nel duomo di Oristano, in Il Seicento a Ricamo. Dipingere con l’ago stendardi, drappi da arredo, paramenti liturgici, atti del convegno (Novara, 21 settembre 2012), a cura di F. Fiori-M. Accornero Zanetta-M.L. Ferrari, Salvini TSL, Comignago 2015, pp. 142-171.

70) Pasolini A., Una Madonna dendrofora a Cagliari? in Itinerando. Senza confini dalla preistoria ad oggi. Studi in ricordo di Roberto Coroneo, a cura di R. Martorelli, vol.1.3, Morlacchi, Perugia 2015, pp. 1255-1273. ISBN 9788860747242

71) Pasolini A., La parrocchiale di Santa Barbara a Villacidro e i suoi arredi (XVI-XVIII secolo), in “ArcheoArte” n. 3, 2015, pp. 343-366.

72) Pasolini A., L’iconografia della fontana mistica in età moderna, in Ricerche sulle architetture dell’acqua in Sardegna/Researches on water-related architecture in Sardinia, a cura di M. Cadinu, collana LapisLocus, Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2015, pp. 103-123. ISBN 978-3-942687-18-8.

73) Pasolini A., Sul monte il Signore provvede. Un’inconsueta iconografia dell’arcangelo Michele a Cagliari, in Divina quae pulchra. Scritti di estetica e teologia offerti ad Antioco Piseddu, a cura di I. Ferreli, PFTS University Press, Cagliari 2016, pp. 193-228. ISBN 978-88-98146-23-9

74) Pasolini A., Art in times of crisis. The Camarassa plot and the Mercedarian Cycle in Cagliari (1670-72), in Cagliari and Valencia during the Baroque Age. Essays on Art, History and Literature, edited by A. Pasolini and R. Pilo, Albatros, Valencia 2016, pp. 111-138. ISBN 9 788472 743311

75) Porcu Gaias M.-Pasolini A., Argenti di Sardegna. La produzione di argenti lavorati in Sardegna dal Medioevo al primo Ottocento, Morlacchi, Perugia 2016, collana Pubblicazioni del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari Archeologia, Arte e Storia. ISBN: 978-88-6074-803-4

76) Pasolini A., Oreficeria siciliana in Sardegna e la Hermandad de los Cicilianos a Cagliari, in “OADI”, XIV (2016). Rivista dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia DOI: 10.7431/RIV14032016, disponibile on line nel sito www.unipa.it/oadi/rivista.

77) Pasolini A., Il retablo di Ardara come riflesso della società della fine del XV secolo, in T. Cabizzosu-D. Mascia (a cura di), Il retablo maggiore di Ardara. Cinquecento anni di storia, arte, fede, Delfino, Sassari 2018, pp. 61-68; 182-187. http://hdl.handle.net/11584/240476.

78) Pasolini A., Il ruolo delle confraternite religiose nella società e nell’arte, in C. Tasca-R. Poletti (a cura di), Pauperus infirmus imago Christi. Ospedalità e confraternite in Sardegna. Contemplare i patimenti del Cristo nella Settimana santa e servire i poveri e gli infermi ogni giorno, Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte, Iglesias 2017, pp. 77-111. http://hdl.handle.net/11584/212909.

79) Pasolini A.-Tola F., San Lorenzo e i culti militanti degli Asburgo/ The Hapsburgs’ militant devotion to Saint Laurence, «RiMe», 1/II n.s., dicembre 2017, Special Issue ‘Santi che viaggiano’. Mobilità e circolazione di culti religiosi nel Mediterraneo tra Medioevo ed Età Moderna/‘Saints who travel’. Mobility and movement of religious cults in the Mediterranean between the Middle Ages and the Modern Age, a cura di M.G. Meloni, pp. 127-174. http://hdl.handle.net/11584/232933.

80) Pasolini A., Investigaciónes sobre los santos, búsqueda de reliquias y crónica ilustrada: el rol de los pintores en la Sardegna del siglo XVII, in M. Gómez-Ferrer Lozano-Y. Gil Saura eds., Ecos culturales, artísticos y arquitectónicos entre Valencia y el Mediterráneo en Epoca Moderna, «Cuadernos Ars Longa» 8, 2018, pp. 129-160. https://iris.unica.it/handle/11584/252434.

81) Pasolini A., Paramenti sacri e altri arredi ex gesuitici nel Convitto Nazionale di Cagliari. Il patrimonio storico e artistico, in G. Murgia (a cura di), 1618-2018. Convitto Nazionale di Cagliari: giovani, da quattro secoli (2019), pp. 71-85.

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