Dic 042017
 

CRITICAL HERMENEUTICS – BIANNUAL INTERNATIONAL JOURNAL OF PHILOSOPHY, Vol. 2, n.1, June 2018

On the Challenge of Migration: Critical Hermeneutical Perspectives

Guest Editors: Alison Scott-Baumann and Gonçalo Marcelo

 

The chronic Mediterranean refugee crisis brings to the fore how difficult it is to manage large migratory flows and makes evident the uneasiness with which Europe deals with the prospect of having to host its others. Africa, Europe and the Middle East are troubled by each other in ways that require urgent analysis and resolution.  This apparent lack of solidarity even with asylum seekers and forced migrants poses ethical, as well as political challenges. On the one hand, it seems evident that the old Westphalian nation-state paradigm is faced with its own limitations for dealing with problems of global justice. On the other hand, international law is also in itself insufficient, in the absence of coercive power. And one can also argue that the response of the European Union has been lacking in scope and effectiveness to deal with the humanitarian crisis. As such, can the upholding of Human Rights still be considered an integral part of Europe’s collective identity? At the same time, and amid the resurgence of nationalism and the populist threat, are European societies prepared to host “strangers” and really cherish their diversity, or is a conservative backlash prone to lead to an ever more hostile attitude?

This constellation of problems finds a suitable grid of analysis within the critical hermeneutical paradigm. Following the footsteps of authors such as Paul Ricoeur,[1] Charles Taylor or Michael Walzer, to name just a few, the goal is not to devise an ideal theory that draws on abstract principles of justice; it is rather to apply the hermeneutical paradigm to the social and human sciences, taking up our historically constituted societies with their own specificities in order to try and analyse justice problems and solutions in a situated manner, while at the same time being critical and not taking the current social and political situation as being immune to change. The history of ideas of the lands, peoples and languages around the Mediterranean can energise us with rich polysemy that is also characterised by synergies (Plotinus, Neoplatonism, Al Kindi, al-Farabi, Ibn Tufayl, Solomon Ibn Gabirol, Maimonides, Adonis and many others). What can we learn, for example, from Sufism and its troubles experienced at the hands of various fundamentalisms?

In this issue, we are thus interested in contributions that can stem from a multiplicity of fields (ethics, political philosophy / political theory, social philosophy, sociology, theology) and help us think about migration and the problems it poses. Possible topics include (but are not limited to):

 

  • The capacity of our societies to embrace multiculturalism (Taylor, Kymlicka) and recognition practices (Honneth, Ricoeur, Taylor)
  • The ethical challenge of hosting the stranger (Derrida, Ricoeur, Kearney)
  • Migration as a challenge for social philosophy
  • Migration and global justice
  • Anti-immigration sentiments: the problem of nationalism and populism
  • How to frame migration: the problem of collective narrative identities (Ricoeur)
  • Polysemy of Mediterranean cultures (Plotinus, Adonis, Ibn Tufayl , Maimonides)

Deadline: April 30, 2018

link: http://ojs.unica.it/index.php/ecch/index

 

[1] ‘Being A Stranger’ by Paul Ricoeur, inédit transl by Alison Scott-Baumann, in  Theory Culture and Society, Vol. 27, No. 5, September 2010.

 Scritto da in 4 dicembre 2017  Senza categoria  Commenti disabilitati su Call for papers: Critical Hermeneutics, v.2, n.1, June 2018
Nov 242017
 

Per impegno convegnistico del docente fuori sede il ricevimento studenti è sospeso nella settimana dal 27 nov. al 2 dicembre 2017. Il docente può comunque essere contattato via posta elettronica

Set 132017
 

Ciclo di seminari, 12-13 ottobre 2017

 

Identità e fondamento: paradigmi filosofici e scientifici in discussione” a cura di Vinicio Busacchi e Giuseppe Martini. Luogo e data: Facoltà di studi umanistici (Ex Magistero, via is Mirrionis, 1 – Ca) 12-13 ottobre 2017. 

Programma:

I sessione: Processi di identificazione e costruzione dell’identità – Giovedì 12 ottobre, ore 16:00, Aula 11, Corpo centrale

II sessione: I parte: Gli sconvolgimenti dell’identità: tempo, corpo e inconscio / II parte: Psicopatologia dell’identità 1: la dissociazione – Venerdì 13 ottobre, ore 9:00, Aula 13, Corpo centrale

III sessione: I parte: Psicopatologia dell’identità 2: il delirio / II parte: Psicopatologia dell’identità: la schizofrenia – Venerdì 13 ottobre, ore 16:00, Aula 13, Corpo centrale

 

Locandina: Ciclo seminariale Martini 2017

 Scritto da in 13 settembre 2017  Senza categoria  Commenti disabilitati su Ciclo seminariale su “Identità e fondamento: paradigmi filosofici e scientifici in discussione”
Feb 242017
 

Giovedì 23 febbraio nella Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari ha avuto luogo la prova per la selezione Regionale delle Olimpiadi di Filosofia, coordinata dalla Sezione universitaria di Sassari della Società Filosofia Italiana, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale. La competizione, ha visto sfidarsi oltre 80 studenti selezionati da 27 istituti superiori della Sardegna, che hanno sostenuto la prova per accedere alle fasi nazionali. In quattro ore, i ragazzi hanno prodotto un elaborato in forma di saggio, partendo dalla base di un estratto a scelta, tra quattro diverse opere di grandi filosofi, divisi per ambiti: per Teoretica son state scelte Le confessioni di Sant’Agostino, nel passo dove il vescovo di Ippona si domanda “Che cosa dunque è il tempo?”; per Politica Emmanuel Levinas. L’intrigo dell’umano di Miguel Abensour, in cui viene proposta la riflessione sull’origine dello Stato tra Hobbes e Levinas; per Morale la Fondazione della metafisica dei costumi di Immanuel Kant, nel celebre passo della prima formulazione dell’imperativo categorico; per Estetica l’Enneade I di Plotino, in cui il filosofo pone le fondamentali questioni sul “bello”.

La commissione di valutazione degli elaborati sarà composta dal prof. Carmelo Meazza dell’Università di Sassari, dal prof. Vinicio Busacchi dell’Università di Cagliari, dal prof. Walter Alberto Campana, referente regionale delle Olimpiadi per l’Ufficio scolastico regionale, dal prof. Giacomo Schiavo del Liceo Michelangelo di Cagliari e dal dott. Giuseppe Pintus, referente regionale delle Olimpiadi per la Società filosofica italiana (SFI).

 

Dopo il successo dello scorso anno alle fasi nazionali dello studente nuorese Agostino Pigozzi del Liceo Classico Giorgio Asproni (primo posto nazionale), e di due anni fa della studentessa cagliaritana Rosaria Caddeo (primo posto nazionale e terzo posto ex aequo internazionale), l’augurio è che anche quest’anno gli studenti sardi possano eccellere nella fase nazionale delle olimpiadi, che si terrà dal 27 al 29 marzo 2017 a Roma.

 

http://www.philolympia.org/

 Scritto da in 24 febbraio 2017  Senza categoria  Commenti disabilitati su OLIMPIADI DI FILOSOFIA XXV EDIZIONE – Fase regionale
Mar 212016
 

Venerdì 18 marzo nella Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari ha avuto luogo la prova per la selezione Regionale delle Olimpiadi di Filosofia, coordinata dalla Sezione universitaria di Sassari della Società Filosofia Italiana, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale. La competizione, che si svolge quest’anno sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, ha visto sfidarsi oltre 70 studenti selezionati da 20 istituti superiori della Sardegna, che hanno sostenuto la prova per accedere alle fasi nazionali. In quattro ore, i quasi 70 studenti hanno prodotto un elaborato in forma di saggio, partendo dalla base di un estratto a scelta, tra quattro diverse opere di grandi filosofi, divisi per ambiti: per Teoretica è stato scelto il Teeteto di Platone, per Politica Pensare il presente di Jean-Luc Nancy, per Morale l’Etica come filosofia prima di Emmanuel Levinas, per Estetica la Critica del giudizio di Immanuel Kant.

Dopo il successo alle fasi nazionali ed internazionali dello scorso anno, che hanno visto la studentessa cagliaritana Rosaria Caddeo classificarsi al primo posto nella fase nazionale, e al terzo posto ex aequo nella fase internazionale,  le fasi regionali di quest’anno hanno visto un’accresciuta partecipazione da parte degli studenti e degli istituti del territorio.

La commissione di valutazione degli elaborati sarà composta dal prof. Carmelo Meazza dell’Università di Sassari, dal prof. Vinicio Busacchi dell’Università di Cagliari, dal prof. Walter Alberto Campana, referente regionale delle Olimpidi per l’ufficio scolastico regionale, dal prof. Nicola Comerci del Liceo Artistico di Tempio-Pausania e dal dott. Giuseppe Pintus, referente regionale delle Olimpiadi per la società filosofica italiana.Olimpiadi di Filosofia 1Olimpiadi di Filosofia 2

Nell’ambito della stessa iniziativa, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione, in collaborazione con la Società Filosofia Italiana e la Sezione universitaria di Sassari della Società Filosofia Italiana, ha deciso di organizzare una Summer School Internazionale di Alta Formazione Filosofica, in favore degli insegnati di filosofia di tutto il territorio nazionale, selezionati a concorso. La summer school avrà per titolo: Le agorà e l’esercizio critico del pensiero e si svolgerà in Sardegna, a Castelsardo, da martedì 19 a giovedì 21 luglio 2016. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.inschibboleth.org.

 Scritto da in 21 marzo 2016  Senza categoria  Commenti disabilitati su Olimpiadi di Filosofia 2015-2016
Ott 152015
 

Ogni mercoledì dal 4 novembre al 2 dicembre, h.16.00-19.00 / AULA 11

I sessione (mercoledì 4 novembre): Il discorso dell’azione 

II sessione (mercoledì 11 novembre): La rete concettuale dell’azione

III sessione (mercoledì 18 novembre): L’analisi proposizionale

IV sessione (mercoledì 25 novembre): Motivo e causa

V sessione (mercoledì 2 dicembre): Fenomenologia ed analisi linguistica

 

Programma:

Busacchi, SEMINARIO DOTTORATO, La semantica dell’azione

 Scritto da in 15 ottobre 2015  Senza categoria  Commenti disabilitati su La semantica dell’azione Ciclo Seminariale Dottorato in Filosofia, Epistemologia e Storia della Cultura
Set 292015
 

 

CALL FOR PAPERS/APPEL A PROPOSITIONS

Études Ricœuriennes / Ricœur Studies (ERRS) N° 1, 2016

“Ricœur and Psychoanalysis”/ « Ricœur et la psychanalyse »

On the occasion of the fiftieth anniversary of the publication of Ricoeur’s work entitled, “Freud and Philosophy: An Essay on Interpretation”, Études Ricœuriennes/Ricœur Studies will devote Vol. 7, No 1 (2016) to the question of the relationship between “Ricœur and Psychoanalysis.”

Differences in perspective and theorization aside, the theoretical and clinical vocabulary of psychology still bears the mark of Freud’s teaching. If, on the one hand, there is wide variation in therapy structures, on the other hand, psychoanalysis still has a solid presence, directly or indirectly, in each of the following areas: the development of models of mental life, the interpretation of inner conflicts and behavioural problems, and the understanding of a certain number of mental functions. Indeed, mental distress caused by mental disorders always has a deep connection with the sphere of meaning.

Likewise, none of the great philosophies of the twentieth century has been able to avoid comparison with the work of Freud and we can see that the dialectical relation between psychoanalysis and philosophy, which was formed through this type of comparison, did prove particularly fruitful. If psychoanalysis drew inspiration from philosophy in order to solve some of the knotty problems of interpretation and explication, and if none of the more significant psychoanalysts were able to avoid a certain amount of philosophical reflection on psychoanalysis, the staple diet of contemporary philosophy has been and continues to be psychoanalysis’ capital and the debate on the issues it raises.

For that reason, Paul Ricoeur’s works represent a contribution of major importance. If “Freud and Philosophy: An Essay on Interpretation”, published in the original French in 1965, clearly represents the philosopher’s main contribution to the question of the relationship between philosophy and psychoanalysis, the fact remains that, from “Freedom and Nature” (published in French in 1950) to “Living Up to Death” (published in French in 2007), Ricoeur does not stop reflecting on Freud’s works, while endeavouring to accord him a place of central importance in his critical hermeneutics. In contrast to the antagonistic views that “Freud and Philosophy” elicited in France in the 1960’s and 1970’s, a certain number of recent studies, although still spread over a wide area, seem to indicate that the Ricoeurian reflection on psychoanalysis is now receiving growing attention and that, in future, a new and very promising phase of the reception of the philosopher’s theses on this question will open up.

From that perspective, we would hope to make this edition of ERRS the starting point for a new inquiry into the significance of Ricoeur’s relationship to psychoanalysis; and, as guest editors of the review, we are open to all contributions that focus on this theme.

So, we are suggesting two main axes of reflections: a) one focusing on the place of psychoanalysis in Ricoeur’s work and b) a second focusing on the comparison between Ricoeur’s theses and other philosophical readings of Freud or more widely, between Ricoeur’s theses and the theoretical and clinical development of psychoanalysis.

a) First, with regard to the place that the reflection on Freud and psychoanalysis occupies in Ricoeur’s works, one might pose the question: What impact does “Freud and Philosophy” have on the gradual development of Ricoeur’s critical hermeneutics and how are its principal contributions to be assessed both from the standpoint of understanding Freud’s works and from the standpoint of the philosophy of culture? Beyond that initial examination, there is the question of knowing what form the development of the philosopher’s position on psychoanalysis took. Between “Freud and Philosophy” (published in French in 1965) and the various articles that were published in “On Psychoanalysis: 1” (Writings and Lectures V. 1 1) (published in French in 2008), Ricoeur does not content himself with deepening a reflection that is now focused on the epistemology of psychoanalysis and the philosophy of culture, he also develops new approaches linked to narrative hermeneutics and to the analytic experiment, the import of which invites close examination. Lastly, we feel that it would be interesting to think about the significance and the various echoes of Freudianism in the Ricoeurian reflection on narrative identity, translation or memory.

b) Moreover, with regard to comparing Ricoeur’s theses on psychoanalysis with other philosophical or psychoanalytical interpretations, one could begin by deliberating on what is at issue particularly in the comparisons with Lacan, Laplanche, Green, Kohut or even Grünbaum. Than taking the inquiry in a new direction, one could finally attempt to compare the Ricoeurian reading of Freud with other philosophical interpretations of psychoanalysis ─ those that are in line with the phenomenological tradition, as is the case with the interpretations of Merleau-Ponty, Henry or Maldiney, or those that claim to draw inspiration from other philosophical horizons, as is the case particularly with the interpretations of Habermas, Castoriadis or Lyotard.

Closing date for the submission of texts: 20th of march 2016.

Length: 10,000 words maximum (50,000 characters). This includes text and endnotes. Articles may be written either in English or in French.

Format and style: The journal follows the Chicago Manual of Style.
See the rubric ‘Author Guidelines’ on the journal’s website: http://ricoeur.pitt.edu/ojs/index.php/ricoeur/about/submissions#onlineSubmissions.
The editors cannot consider articles that do not follow these guidelines.

Instructions to authors: In order to submit an article, authors need to register on the journal website: http://ricoeur.pitt.edu/ojs/index.php/ricoeur/user/register. There is a quick, five-step procedure to upload articles to the website. As soon as articles are uploaded, authors will receive a confirmation email. All articles will be peer-reviewed by two referees in a ‘double blind’ process.

Guest editors: Vinicio Busacchi and Weiny César Freitas Pinto

Eileen Brennan and Jean-Luc Amalric, co-editors Études Ricœuriennes/Ricœur Studies Journal
 <http://ricoeur.pitt.edu/>
Etudes Ricoeuriennes/Ricoeur Studies Journal
http://ricoeur.pitt.edu

 

 Scritto da in 29 settembre 2015  Senza categoria  Commenti disabilitati su CALL FOR PAPERS: Études Ricœuriennes / Ricœur Studies (ERRS) N° 1, 2016 « Ricœur et la psychanalyse » / “Ricœur and psychoanalysis”
Mag 142015
 

Venerdì 5 giugno a partire dalle ore 15.30

Aula Magna “Motzo”

Presentazione del volume

Tra immagine e parola. Passaggi e paesaggi,

a cura di V. Busacchi e G. Martini, Roma, Fattore Umano Edizioni, 2015

Introduce Gabriella Baptist, con Alfredo Camera (Psicoanalista e Psichiatra) e Anna Maria Nieddu (Oridinaria di Filosofia morale)

a seguire

Tavola rotonda

su Immagine e identità tra psicoanalisi, ermeneutica e fenomenologia
coordinata da Vinicio Busacchi e Angelomarco Barioglio

con la partecipazione del Gruppo di ricerca interdisciplinare

“Psicoanalisi, Ermeneutica, Fenomenologia”

Intervengono: Angela Ales Bello, Luigi Aversa, Franco Bellotti, Angiola Iapoce, Giuseppe Martini, Gaspare Mura

Apr 032012
 

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