Tesi

 

Il titolo di studio è conferito previo superamento di una prova finale, che consisterà nella produzione di un elaborato scritto su un argomento a scelta tra gli insegnamenti sostenuti durante il corso di studi, eventualmente integrato da un supporto visuale o multimediale.

È possibile accedere alla prova finale dopo aver superato tutti gli esami e le attività previste dal CdS, compresi i tirocini formativi e gli esami a scelta dello studente, ovvero dopo aver maturato 175 crediti (la prova finale attribuisce i 5 crediti che portano ai 180 totali previsti dal corso).

Attraverso la redazione dell’elaborato finale il candidato dovrà dimostrare le abilità globalmente acquisite ovvero: capacità di comprendere le problematiche connesse con i temi dell’educazione e della formazione (sia teoriche, che metodologico-applicative); l’autonomia di giudizio necessaria per progettare, intervenire e valutare i contesti educativi; le abilità comunicative e le capacità di apprendere acquisite nel percorso formativo. L’elaborato finale potrà essere scritto in lingua diversa dall’italiano, ma in tal caso corredata da un riassunto in italiano. Il testo avrà uno sviluppo preferibilmente compreso fra le 40 e le 60 cartelle di 2000 battute spazi inclusi, contenere una introduzione, un nucleo centrale in cui siano presenti approfondimenti e analisi critiche, una conclusione e un apparato bibliografico coerente agli argomenti trattati. L’elaborato deve essere consegnato in formato digitale (file .pdf) secondo le norme previste dall’Ateneo. La redazione dell’elaborato è seguita dal un docente relatore e prevede un impegno proporzionato ai 5 crediti assegnati alla prova finale.
L’ufficio di relatore può essere esercitato da professori, ricercatori e docenti a contratto afferenti al Corso di studi o ad esso esterni, purché titolari di un insegnamento il cui esame sia stato sostenuto dallo studente nell’ambito del corrente percorso di studi. Ai fini dell’esercizio dell’ufficio di relatore i professori a contratto sono equiparati al personale docente strutturato. La disponibilità del relatore a seguire la tesi deve essere accertata con un certo anticipo a cura dello studente.
La valutazione della prova finale è svolta dalla Commissione incaricata nominata dal Presidente della Facoltà e composta da almeno sette membri di cui uno con funzione di Segretario. La valutazione della prova finale è espressa in centodecimi, con eventuale lode. All’attribuzione del voto di Laurea concorrono: 1) la media di base su 110 riportata sullo “statino di laurea” (certificato storico); 2) l’elaborato finale e la dissertazione orale; 3) la regolarità degli studi.
La media di base su 110 costituisce la partenza per le valutazioni da parte dei componenti della Commissione. La Commissione, ai fini della determinazione del voto finale può assegnare, in aggiunta alla base di Laurea, fino a 5 punti per la valutazione dell’elaborato finale e della dissertazione orale e 1 punto allo studente che si laurea regolarmente in corso.
La proclamazione finale di laurea viene esplicata in forma pubblica dal Presidente, o da un suo delegato, coadiuvato dal Segretario. Sono garantiti almeno tre appelli distribuiti nell’anno accademico.
Annualmente la Facoltà fissa gli appelli per le sessioni di laurea e, per ognuna di queste, determina le date entro le quali: 1) caricare la domanda on line al docente relatore; 2) sostenere l’ultimo esame, ovvero avere acquisito tutti i CFU previsti; 3) caricare la versione finale dell’elaborato. Il numero annuale degli appelli di laurea è pari a cinque (febbraio, aprile, luglio, ottobre, novembre).

Il calendario delle prove finali è pubblicato sul sito web della Facoltà.

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