Tesi

 

 

Tesi con relatore il docente Salvatore Deiana
Ricercatore di Pedagogia generale e sociale
Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia
Facoltà di Studi Umanistici
Università di Cagliari

Il docente svolge attività di relatore di tesi per la laurea magistrale in Scienze Pedagogiche (LM85), per la quale ha tenuto e tiene il corso modulare di Pedagogia, integralmente o perlomeno per il secondo modulo di “Teoria della progettazione educativa”. Come da Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L19), non può svolgere la stessa funzione per tale corso di laurea, non essendo in esso titolare di insegnamento. Il docente prende in considerazione, riservandosi se assumere l’incarico o meno, solo richieste provenienti da studenti/esse che abbiano frequentato il corso di Pedagogia generale per la suddetta laurea triennale nell’anno accademico 2015-16, in cui ha tenuto tale insegnamento.
Per richiedere la sua assistenza-tutoraggio quale relatore di tesi, è necessario prendere contatto via email all’indirizzo sdeiana@unica.it, fornendo tutte le informazioni utili al riguardo (proprio nome e cognome, corso di studi, situazione CFU, ecc). Il docente risponderà entro un tempo il più possibile sollecito e comunque ragionevole.

Al 4 aprile 2018
Alla data odierna indicata, il docente ha assunto l’incarico di relatore di tesi per la laurea magistrale in Scienze Pedagogiche (LM85), soprattutto, e di elaborati finali per la laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L19), in minor misura, in un numero complessivo tale da non poter prendere in carico nuovi lavori, pena la qualità del tutoraggio. Pertanto, considerato anche i tempi prevedibili di conclusione di alcuni di questi lavori, non accetterà nuove tesi o elaborati finali perlomeno sino all’inizio del mese di luglio 2018. A partire da tale periodo tornerà a prendere in considerazione nuove richieste, fatte salve le condizioni indicate qui sopra, riservandosi comunque se accettare o meno le richieste.

In corso di svolgimento (titoli orientativi)

Tesi triennali in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L19)

ARESU Ilaria, CURA PEDIATRICA E CURA PEDAGOGICA. Analogie, intersezioni, differenze

COLLU Cristina, Il ruolo dell’educatore nell’integrazione extrascolastica dei minori stranieri non accompagnati
CADEDDU Ilenya, LA CULTURA DELLA VIOLENZA DI GENERE. Critica dei modelli dell’identità maschile e proposte educative alternative

PANTALEO Liliana, FORMARE ATTRAVERSO LA PET THERAPY. La relazione animale-bambino in una comunità per minori non accompagnati

MAINAS Giulia, L’IMPORTANZA DELLE EMOZIONI NELLA FORMAZIONE UMANA. L’interazione tra le emozioni nel film Inside out 

Tesi magistrali in Scienze Pedagogiche e dei Servizi Educativi (LM85)

ABIS Manuela, DIVENTARE PADRE. Lo sviluppo dell’identità genitoriale maschile

BACCHIS Guendalina, IL LAVORO PEDAGOGICO IN AMBITO GIURIDICO. Affidi, adozioni e altre pratiche dell’emergenza educativa

DESSI’ Stefania, SPEZZARE LA CATENA DELL’ABUSO Orientamenti pedagogici per la prevenzione della trasformazione dell’abusato in abusante

ENNA Silvia, Maltrattamenti e abuso dell’infanzia. Strategie e pratiche pedagogiche di salvaguardia e promozione del presente e del futuro dei bambini abusati

MANCA Stefania, DANZANDO SULLE NOTE DELLE EMOZIONI. Una prospettiva pedagogica coreutica per la comprensione e regolazione della dimensione emozionale

MASSA Maria Simona, LITIGARE NEL MODO GIUSTO FA BENE. La gestione del conflitto nei bambini

MASSONE Patrizia, UNA PROSPETTIVA PEDAGOGICA CONTRO IL CYBERBULLISMO. Prevenire ed affrontare la violenza nel rapporto tra i giovani e la rete

MURRU Claudia, PER UN’EDUCAZIONE NONVIOLENTA. La proposta pedagogica teorico-pratica di Pat Patfoort

NONNIS Maria Luisa, IL LAVORO PEDAGOGICO NELL’AMBITO DEI DIRITTI DEI MINORI E DELLA GIUSTIZIA MINORILE. Strumenti, forme, modalità

PACI Rossella, MALATTIA E CURA. Tra medicina e pedagogia

PIRIA Gloria, LA SCUOLA SENZA ZAINO. Il metodo pedagogico di Marco Orsi

PORCU Marianna, Genitorialità oggi. Una prospettiva pedagogica verso le nuove forme della famiglia

SCIONI Marina, IL PATICO IN PEDAGOGIA. L’empatia e altre forme di sensibilità interumana nelle relazioni di cura educativa

TODDE Silvia, LA CONSULENZA PEDAGOGICA A SCUOLA. Il ruolo del pedagogista nel contesto dell’educazione formale

USAI Maria Rita, L’AUTOBIOGRAFIA COME PRATICA DI PROGETTAZIONE AUTOFORMATIVA

Già concluse e discusse

Tesi triennali in Scienze dell’Educazione e della Formazione

2018-01-24 GIOI Giulia PER UNA PEDAGOGIA DELLA MORTE. Il sapere pedagogico e le esperienze di perdita

2017-07-11 FADDA Sara (LM19) La narrazione autobiografica nella residenzialità senile

A.A. 2011-12 DESOGUS Giorgia GIOCARE ED EDUCARE AL GENERE. I fattori delle differenze

A.A. 2009-2010 COLLU Carla L’apprendimento esperienziale. Un sapere originato dalla pratica dell’educazione

A.A. 2008-2009 NIEDDU Lucia METTERE IN GIOCO I CONFLITTI. La valenza formativa del conflitto e il gioco come strumento per educare alla nonviolenza

A.A. 2008-2009 CHIRRA Valeria IO HO PAURA. Intelligenza emotiva e educazione alle emozioni

A.A. 2008-2009 COLLU Andrea La relazione educativa con la persona tossicodipendente: cura e comunità terapeutica

Tesi nel corso di laurea magistrale/specialistico in Scienze Pedagogiche e dei Servizi Educativi  o in corsi di laurea equipollenti

2018-03-15 ORRÙ Paola, CAMBIARE E FAR CAMBIARE PROSPETTIVA. Riflessioni pedagogiche per il cambiamento personale, culturale, sociale

2018-01-24 FARCI Giulia IL PEDAGOGISTA NELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE. Consulenza, coordinamento, supervisione

2017-11-22 FRONTINO Silvia JANUSZ KORCZAK: VIVERE OLTRE LA VITA. La Shoah, l’oltrenero della resilienza esistenziale, la pedagogia della condivisione 

2017-07-17 FIORINI Daniela (RI)EDUCAZIONE CARCERARIA: UTOPIA O REALTA’? Funzione  rieducativa della pena e proposte formative

2017-04-03 PASSIU Giulia I MUSEI PER L’EDUCAZIONE. Le finalità pedagogiche di istituzioni e contesti della cultura

2017-02-20 CITRONI Luigi IL SUICIDIO ADOLESCENZIALE. Una lettura pedagogica di un dramma giovanile contemporaneo

2016-10-28 PIBIRI Marta IL PEDAGOGISTA DI ORIENTAMENTO CLINICO. Potenzialità e limiti di un nuovo approccio alla professionalità pedagogica

2016-07-25 FRAU Francesca LA CONSULENZA EDUCATIVA IN TV: SOS TATA. Una rappresentazione mediatica del sostegno pedagogico professionale alla genitorialità

2016-07-25 BUDRONI Veronica IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO NELLE STRUTTURE SOCIOEDUCATIVE. Ruolo, funzioni e competenze del pedagogista

2016-03-17 SORO Carla RIEDUCARSI IN COMUNITÀ. Pratiche formative in contesti alternativi al carcere

2016-03-17 MURINO Silvia PROGETTAZIONE EDUCATIVA E CURA. Pratiche di progettazione educativa nelle comunità per minori adolescenti

2016-03-17 BIGGIO Francesca LA CURA EDUCATIVA IN AMBITO SANITARIO. Pratiche di accompagnamento pedagogico del bambino malato

2016-03-17 MURRU Enrica DAI MANICOMI AL LAVORO SOCIALE. Contesti, istituzioni e pratiche della cura educativa del disagio psichico

2016-03-17 PITZERI Susanna TRA CURA DI SÈ E RISCHIO DI BURN OUT. La ricerca della giusta misura del coinvolgimento relazionale nella cura educativa

2016-03-17 SATTA Eleonora IL COUNSELING NEL LUTTO. Pratiche di cura educativa nella perdita di persone care

2016-03-17 ORANI Fabio CON LE LENTI DELLA SOGGETTIVITÀ.  Epistemologia, discorso e prassi nel sapere educativo                          

2015-11-25 PISANO Giulia LA FIGURA DEL PEDAGOGISTA. Un’identità professionale tra luci e ombre

2015-11-25 MESISSA Claudia L’INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PEDAGOGISTE. Il primo post lauream delle laureate nella magistrale pedagogica dell’Università di Cagliari

2015-11-25 PINNA Claudia IL COORDINATORE PEDAGOGICO NEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. Ruolo, funzioni e competenze di una figura in costante evoluzione

2015-11-25 TUVERI Viola LA COPPIA GENITORIALE. Una squadra per la cura educativa familiare

2015-11-24 DEMURO Manuela LE COPPIE MADRI-BAMBINO IN CARCERE. L’istituzione penitenziaria e la cura educativa materna e professionale

2015-10-27 MONTEROSSO Anastassia LA CURA EDUCATIVA CON GLI ANZIANI. Esperienze e pratiche di assistenza e animazione

2015-10-27 BORTO Maria Carolina DALL’ABBANDONO ALL’ACCOGLIENZA. Progettazione educativa e coordinazione pedagogica nelle comunità alloggio per minori

2015-07-20 SERRA L’ascolto delle emozioni nella pratica educativa delle comunità per minori

2015-03-17 NERIS Arianna PET THERAPY: UNA NUOVA PRATICA DI CURA EDUCATIVA

2015-03-17 PILI Carlotta IL VOLONTARIATO COME PRATICA EDUCATIVA. L’esperienza dell’Associazione Bambini Ospedalizzati Sardegna (ABOS)

2015-03-16 PILLONI Veronica, Una guerra contro il bambino. L’atto di accusa di Alice Miller contro la pedagogia nera

2015-03-16 CIREDDU Sara RIEDUCARE I MINORI. Il lavoro educativo nel carcere minorile

2014-10-22 PIRAS Sonia, Non solo movimento. La pedagogia del corpo tra cura educativa e terapia

2014-07-22 STARA Stefania, PROGETTARE  NEL SOCIALE. La progettazione educativa nelle comunità per anziani e per minori gestite dalle cooperative sociali

2014-07-22 MASSA Alessandra, La scuola in ospedale. Pratiche didattiche e umanizzazione delle relazioni

2014-07-22 TANDA Valentina, La pedagogia clinica. Teoria e pratica di un approccio ecologico all’educazione

2014-07-21 FENU Roberta Lara, EDUCARE L’INFANZIA INSIEME. La collaborazione fra le figure educative familiari e le professioniste dei servizi

2014-07-21 PIRA Francesca, Famiglie in educazione. La realtà pedagogica delle famiglie e i servizi educativi

2014-07-22 PUGGIONI Beatrice, L’ambiente e noi. Educare all’ecologia fin dalla più tenera età

2014-03-21 PALA Rita, Il metodo Gordon

2014-03-19 MOCCI Sonia, Educare alla morte, educare alla vita. Piccola tanatologia per generi, culture, età

2014-03-19 MELIS Elena, Uomini che agiscono violenza verso le donne: che fare? Tra cura educativa e terapia psicologica

2013-12-12 PALA Maria Francesca, NUOVE PICCOLE DONNE CRESCONO. Una scrittrice dalla parte delle bambine: la formazione dell’identità femminile nei romanzi di Bianca Pitzorno

2013-12-12 PILLONI Simona, Anziani e case di riposo. Cura e formazione lungo tutta la vita

2013-07-26 LECCIS Giulia, Famiglie omogenitoriali. Verso il riconoscimento sociale e pedagogico

2013-07-26 PINNA Laura, Aver cura dei minori. La comunità come luogo educativo e terapeutico

2013-07-26 IANOE’ Enrico, La devianza minorile. Analisi del fenomeno e prospettive di intervento educativo

2013-07-26 SPADA Roberta, Fratelli del silenzio. La comunicazione pedagogica educativa con soggetti disabili uditivi

2013-07-26 SOLINAS Rosa, Sordità è comunicazione. Genitori e figli, un rapporto che va oltre il silenzio

2013-07-26 USALA Michela, Comunicazione e formazione. Il contributo peculiare dell’informatica

2013 aprile MESTOSI Federica IL FENOMENO DEL BULLISMO. Figure protagoniste e azioni educative

2013 aprile MENNEAS Stefania LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. Il fenomeno e le strategie d’intervento

2012 dicembre COLLU Andrea, La cura educativa del disagio scolastico adolescenziale. Una proposta pedagogica: il metodo Gordon

2012 dicembre ANGIONI Franca I DIRITTI DELL’INFANZIA. Le dichiarazioni universali e le negazioni di fatto

2012 dicembre SERRA Caterina QUANDO LA CURA DEGENERA IN VIOLENZA. Sensibilizzazione e promozione di alternative nonviolente

2012-07-23 MUSA Monica, La maestra prevalente e il maestro scomparso. Trasformazioni di genere nella figura insegnante della scuola primaria italiana

2012-07-18 PITZALIS Francesca, Dal dominio alla cura. Esperienze di accoglienza e sostegno alle donne africane vittime di tratta

2012-07-18 CONGIA Valentina, La vita delle donne. Tra formazione, cura e lavoro

2012-07-18 FIGUS Annamaria, Donne dell’Islam. Educazione e percorsi di vita femminili nel mondo musulmano

2012-07-18 OBINU Ilaria, Essere madri in carcere. Cura, educazione e crescita dell’infanzia nella restrizione della libertà

2012-03-20 FARRIS Roberta IN VIAGGIO VERSO LA SAGGEZZA. Formazione e cura nella vita anziana

2012-03-20 SCHIRRU Federica LA LIBERTÀ DEL BAMBINO. Pensiero pedagogico e azione educativa in Maria Montessori

2012-03-20 MULAS Luana, PADRI IERI E PADRI OGGI. Il cammino del cambiamento

2012-02-27 PIRAS Simona TOSSICODIPENDENZA E MATERNITÀ. Donne che ricevono e che danno cura

2011-12-16 ERTA Loriana LA VIOLENZA SULLE DONNE. Il fenomeno e le azioni di prevenzione e contrasto

2011-12-16 BALLICU Emanuela, Coltivare l’umanità. La cura come valorizzazione delle differenze nella riflessione di Martha C. Nussbaum

2011-03-22  CONCU Luciana (Pedagogia quadriennale)

2011-03-22 MASSA Flavia, SESSO E GENERE, CURA E VIOLENZA. Conservazione e innovazione nelle forme del maschile e del femminile

2011-02-24 PINNA Romina, Le comunità educative dei Padri Somaschi. Un modello di teoria e pratica della progettazione educativa

2010-11-18 CANNAS Laura, Essere e diventare bambine. L’azione delle madri e l’influenza dei media sulla formazione dell’identità femminile nell’infanzia

2010-06-18 FARA Roberta (Pedagogia quadriennale) GENERI DI LUDI E LUDI DI GENERE. Giocare e leggere da bambine e bambini

 

 

SCHEDA INDICAZIONI EDITORIALI

Impostazione tesi di laurea

Relatore prof. Salvatore Deiana

 

Si invita a presentare al docente sin dall’inizio un unico file della tesi, in cui inserire copertina (si segua la bozza in fondo a questo documento), indice, testo, bibliografia, sitografia, ecc.

STESURA DEL TESTO

Il testo dovrà essere battuto correttamente secondo le regole dattilografiche (uno spazio dopo i segni di interpunzione, ecc). La distinzione in capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, dovrà essere chiara e uniforme per tutta l’opera.

IMPAGINAZIONE

Margini: ci si può orientare su quello che in Word Office 2010 è chiamato “Speculare”: 2,54 cm. (un pollice) sopra, sotto e a destra, 3,18 a sinistra per il margine interno (rilegatura.

Si invita ad allineare a filo a destra e a sinistra, con la funzione “Giustifica”.

Con l’impostazione del Paragrafo, inserire un rientro di 1,25 (o una tabulazione) per la prima riga di ciascun paragrafo.

NUMERI DI PAGINA

Vanno sin dall’inizio inseriti i numeri di pagina, onde facilitare la lettura, in basso al centro.

CARATTERE O FONT

La scelta è libera, ma si suggerisce l’uso del Times New Roman.

CORPO DEL CARATTERE

Sarà preferibilmente 12 per il testo, e 10 per le citazioni e le note.

INTERLINEA

Si suggerisce preferibilmente l’1,5, con spaziatura dopo 10 oppure 12 (vedi impostazione Paragrafo in Word). Andrà ridotto a 1 (spaziatura dopo 0) per citazioni ampie fuori testo e note.

TITOLI CAPITOLI: corpo 16 Times New Roman Interlinea “singola”. Non mettere mai il punto alla fine del titolo del capitolo, così come alla fine dei titoli del paragrafi, sottoparagrafi, didascalie delle figure/tabelle.

TITOLI PARAGRAFI: corpo 14 Times New Roman Interlinea “singola”.

TITOLI SOTTOPARAGRAFI: corpo 12 Times New Roman Interlinea “singola”.

CAPITOLI E PARAGRAFI INTERNI

Inserire l’interruzione di pagina fra i capitoli. Inoltre, lasciare una riga bianca di intervallo fra i paragrafi interni, sopra e sotto il titolo di ciascun paragrafo. All’interno dei paragrafi, ogni volta che si va a capo col testo, si suggerisce il rientro a destra (tabulazione), come esemplificato in questa stessa scheda.

CITAZIONI

Le citazioni ampie saranno impostate ed impaginate spostandole a destra di un rinvio o tabulazione (due per la prima riga della citazione), rimpicciolendo il corpo e riducendo l’interlinea a 1, e comunque racchiuse tra virgolette «» (si trovano su Inserisci-Simbolo). Le citazioni più brevi, di massimo poche righe, potranno essere mantenute nella continuità del testo, e senza altre indicazioni salvo l’obbligo di racchiuderle tra virgolette. Dopo la chiusura delle virgolette andrà messo il numero di nota a piè di pagina.

NOTE A PIE’ DI PAGINA

Le note vanno numerate progressivamente e, nella battitura al computer, devono essere create già come note a piè di pagina, attraverso il comando “Inserisci nota a piè di pagina”, e non come testo normale. I numeri di nota saranno ad esponente senza parentesi e saranno collocati prima dei segni di interpunzione ma dopo la chiusura delle virgolette.

INDICAZIONI DELLE FONTI A PIÈ DI PAGINA

Indicazioni bibliografiche

Si osserverà il medesimo ordine dei dati per l’intera tesi, con preferenza per quello illustrato dai seguenti esempi:

Mary Parker Follett, L’esperienza creativa, Ediesse, Roma 1994.

Enrico Pugliese (a cura di), Razzisti e solidali, Ediesse, Roma 1993.

Ovvero:

Nome (per intero) e Cognome, Titolo in corsivo senza virgolette, Casa editrice, luogo di edizione anno, più eventuale indicazione di pagina pag. o pagine pp.

Altri esempi:

Giovanni Jervis, “Qualche precisazione sugli aspetti psicologici del razzismo”, in Enrico Pugliese (a cura di), Razzisti e solidali, Ediesse, Roma 1993, pp.

Ovvero, per saggi in volumi collettanei: Nome e Cognome, “Titolo del saggio in tondo tra doppi apici”, in Nome e Cognome (a cura di), Titolo del volume in corsivo senza virgolette, Casa editrice, Luogo di pubblicazione anno, più eventuale indicazione di pagina pag. o pagine pp.

Giorgio Manganelli, Il palato immaginario, in «Leggere», n.60, 1994, pp.

Ovvero, per articoli in riviste, periodici, quotidiani: Nome e Cognome, Titolo in corsivo senza virgolette, «Titolo rivista tra virgolette a caporale (in menù word Inserisci-simbolo)».

Quando si farà riferimento ad un testo già citato, se unico dell’autore o autrice si ripeterà nome e cognome, seguito da op. cit., numero di pagina/e. Se dello stesso autore si indicheranno più testi, si ripeterà nome e cognome, titolo in corsivo, cit., numero di pag./pp, evitando la ripetizione delle altre indicazioni (casa editrice, luogo e anno di edizione). Se si sarà fatto riferimento all’opera nella nota immediatamente precedente, come ultima indicazione, si scriverà Ivi, col numero di pagina/e, o Ibidem se corrispondente anche il numero di pag.

Si ricorda che nei titoli in inglese i nomi, gli aggettivi e i verbi si scrivono con l’iniziale maiuscola.

Indicazioni filmografiche

L’ordine è il seguente:

Luca Lucini, Solo un padre, Italia 2008;

ovvero:

Nome e Cognome del regista, Titolo del film, Nazione di produzione anno.

 

Indicazioni sitografiche

Nel testo l’indicazione del riferimento Internet dovrà riportare l’intero ed esatto indirizzo della pagina, come appare in alto al momento della connessione ad essa, ed essere seguita da (accesso verificato in data ) scritto appunto fra parentesi.

BIBLIOGRAFIA E FILMOGRAFIA  FINALI

Nella bibliografia finale, per ogni volume o saggio citato i dati seguiranno l’ordine indicato nel paragrafo precedente, ma il cognome precederà il nome dell’autore o del curatore per rendere più agevole la ricerca in ordine alfabetico. Analogo accorgimento varrà per l’eventuale filmografia.

 

SITOGRAFIA FINALE

Nella eventuale sitografia finale si indicherà il nome del sito, non l’indirizzo esatto della pagina, con indicazione fra parentesi della data dell’ultimo accesso (anno).

Sono accuratamente da evitare le fonti non attendibili, ovvero non firmate o non autorevoli. In questo senso, è inutilizzabile, fra l’altro, Wikipedia, in quanto la correzione dei suoi contenuti non è controllata.

 

TONDO E CORSIVO

Si scrivono in corsivo:

-i titoli di libri, film, opere teatrali, canzoni, ecc;

-i termini stranieri di uso non comune; i termini stranieri di uso comune restano in tondo e al plurale non variano.

MAIUSCOLO

Evitare il più possibile le maiuscole di rispetto. Scrivere, quindi, preferibilmente, sempre minuscola l’iniziale delle parole comuni (es. risorse umane, dire-zione, azienda), i titoli (es. dottore, presidente e non Dottore, Presiden-te) e i nomi di discipline ( es. la filosofia e non la Filosofia). Lasciare le maiuscole solo per Paese, Repubblica (quando si riferisce alla Re-pubblica italiana), i nomi di uffici e reparti (es. Direzione amministrati-va, Ufficio spedizioni, Direzione del personale, ecc.), i termini comuni facenti parte di un nome proprio (es. Banca di Napoli), Stato (se sempre usato il maiuscolo). Limitare preferibilmente l’uso dell’iniziale maiuscola a quando si vuole evidenziare in modo particolare e giustificato il termine (es.: la Verità).

SOTTOLINEATURA E GRASSETTO/NERETTO: il loro uso è sconsigliato.

ALTRE INDICAZIONI

Le d eufoniche si lasciano solo davanti a parola che inizi con la stessa vocale e alle espressioni: ad esempio, ad ogni, ad uno ad uno, ma la regola non è rigida.

I puntini di sospensione sono sempre tre e sono seguiti da uno spazio … Gli omissis di una citazione si indicano con tre puntini tra parentesi quadre […]

I numeri si scrivono preferibilmente in lettere, a meno che non siano molto lunghi; i numeri di quattro o più cifre si scrivono senza puntino tranne che nelle tabelle; per cento si scrive preferibilmente in lettere tranne che nelle tabelle. Nei testi scientifici con molti numeri e/o molte percentuali si lasceranno le cifre e il %. Nelle espressioni come “il XII Congresso” si usano sempre i numeri romani.

 

 

 

LOGO UNIVERSITA’ DI CAGLIARI

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI

FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Denominazione corso di laurea

 

 

TITOLO TESI

Sottotitolo tesi

 

 

 

 

Relatore: prof. Salvatore Deiana                         Tesi di laurea di: Nome e Cognome

 

 

 

ANNO ACCADEMICO 201X-201y

 

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