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Rita Fresu (Roma, 1967) è professore associato confermato di Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari. Già ricercatore a tempo indeterminato nel medesimo ateneo, si è laureata all’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia della lingua e dei volgari italiani. Ha insegnato Lingua italiana come L2 all’Università di Nitra (Repubblica Slovacca) ed è stata assegnista di ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena e docente a contratto di Storia della lingua italiana presso la LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma.

Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima fascia per il settore concorsuale 10/F3 – Linguistica e Filologia italiana (tornata 2012).

È membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Linguistica (sede Università di Roma Tre, in convenzione con “Sapienza” Università di Roma).
È socio dell’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), della SILFI (Società Internazionale di Filologia e Linguistica Italiana), della SLiR (Société de Linguistique Romane), del CSGGB (Centro Studi “Giuseppe Gioachino Belli”), della DASP (Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi; dal 2016 è stata nominata Deputata, e come tale fa parte del Consiglio scientifico dell’istituzione).
Per il triennio 2018-2020 è Consigliere nel Direttivo dell’ASLI; nel medesimo triennio è membro della giunta dell’ASLI Scuola. È membro del Comitato scientifico del Centro di Studi Delollisiani e dal 2018 di quello del CISC (Centro Internazionale di Studi Cateriniani).

Fa parte del comitato scientifico di diverse riviste e collane di ambito filologico-linguistico; è direttore di collana (insieme a M. G. Bianco e A. Volpato) della nuova serie dei Quaderni del Centro Internazionale di Studi Cateriniani.

Ha collaborato come redattore al LEI (Lessico Etimologico Italiano) e a diverse imprese lessicografiche dirette da R. Simone con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani (ad es. il Dizionario dei Sinonimi e Contrari e l’Enciclopedia dell’Italiano) e con la Utet (ad es. il Grande Dizionario Analogico della Lingua Italiana).

Ha preso parte a diversi progetti finanziati, tra cui Viaggio allegorico e psicomachia tra Francia e Italia: tradizioni formali e modelli culturali (coord. prof. P. Serra, START UP, Università di Cagliari; 2011-2012) e come senior member del gruppo di ricerca al progetto Disaster Texts. Literacy, Cultural Identity, Coping Strategies In Southern Italy Between The Late Medieval And Early Modern Period (coord. prof. C. De Caprio, Università di Napoli “Federico II”), finanziato nell’ambito del programma STAR 2013 in preparazione all’ERC Grant. Nel 2013 ha avviato per conto dell’Università di Cagliari il progetto Poètes en correspondance entre France et Italie. Poètes à la lettre au vingtième siècle, in cooperazione internazionale con l’Università di Caen Basse-Normandie, France (resp. scient. prof. M.-J. Tramuta), nell’ambito del laboratorio LASLAR EA 4256 (Lettres Arts du Spectacle Langues Romanes; dir. prof. B. Diaz). È inoltre Coordinatore scientifico del progetto di ricerca biennale Trasmettere il sapere, orientare il comportamento: tipologia linguistica, generi testuali, modelli culturali della prosa educativa, finanziato nell’ambito della convenzione tra la Fondazione di Sardegna e gli Atenei Sardi (Università di Cagliari, annualità 2017).

Ha presentato comunicazioni di ambito storico-linguistico in numerosi convegni nazionali e internazionali ed è stata invitata a tenere corsi di aggiornamento e perfezionamento, seminari e conferenze in diverse università, enti e istituzioni in Italia (Università per Stranieri di Perugia, Centro Internazionale di Studi Cateriniani, PLIDA Società Dante Alighieri) e all’estero (in Belgio, Germania, Svezia, Svizzera).

Si è occupata di differenti aspetti della storia linguistica italiana dal XIV secolo a oggi. I suoi interessi scientifici sono principalmente incentrati sulle scritture “non istituzionali” di varia epoca e tipologia testuale (epistolari, documenti pratici e burocratici, autobiografie, cronache e diari) di area toscana, mediana, alto-meridionale e sarda; sui processi di italianizzazione e formazione della lingua d’uso (con particolare riferimento ai domini centro-meridionali, e nello specifico agli Abruzzi); sulle questioni di genere nella storia linguistica italiana (osservate soprattutto in prospettiva diacronica), con specifica attenzione alla scrittura femminile e ai percorsi di acculturazione delle donne.

Ha pubblicato numerosi studi storico-linguistici, molti dei quali apparsi su riviste di fascia A e in sedi internazionali. È autrice di diverse edizioni critiche con analisi linguistiche e di varie monografie come «Caro Peppe mio… tua Cicia». L’epistolario di Maria Conti Belli al marito e al figlio, edizione critica, commento linguistico e glossario, Roma, Aracne, 2006; La Cronaca teramana del canonico Angelo de Jacobis, L’Aquila, Colacchi, 2006; L’altra Roma. Percorsi di italianizzazione tra dame, sante, popolani nella storia della città (e della sua regione), Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2008; Lingua italiana del Novecento. Scritture private, nuovi linguaggi, gender, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2008; con F. Sanguineti e A. Russo, Studi guacciani, Napoli, Filema, 2010; con D. Caocci, P. Serra, L. Tanzini, La parola utile. Saggi sul discorso morale nel Medioevo, Roma, Carocci, 2012.
Nel volume Tra specchi e manichini. La lingua fantastica di Massimo Bontempelli, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2008 ha affrontato la resa linguistica della categoria del fantastico; a tale argomento è rivolto anche il repertorio bibliografico Stefano Lazzarin, Felice Italo Beneduce, Eleonora Conti, Fabrizio Foni, Rita Fresu, Claudia Zudini, Il fantastico italiano. Bilancio critico e bibliografia commentata (dal 1980 a oggi), Firenze-Milano, Le Monnier Università-Mondadori Education, 2016.

Si è inoltre occupata, sotto il profilo lessicale e semantico, dei cromonimi nella lingua italiana e del lessico dei giochi di carte e, in rapporto all’aspetto testuale e pragmatico (e in una prospettiva comparativa con altre lingue), della tipologia testuale del foglietti illustrativi dei farmaci. Ha poi avviato una specifica linea di ricerca dedicata alla storia linguistica della guida (turistico)artistica, con riferimento ad alcuni esempi del genere prodotti nel XVII secolo per la città di Roma. Ha condotto indagini sulla lingua della letteratura femminile contemporanea in Sardegna, e in particolare della narrativa di Milena Agus e Michela Murgia.

Uno dei suoi principali campi di indagine riguarda la lingua dell’editoria educativa e della (para)letteratura femminile tra Otto e Novecento, con particolare riferimento ai galatei e ai manuali comportamentali per le “signorine” e le giovani spose, e al teatro pedagogico femminile; su tali tematiche ha pubblicato L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento, Milano, FrancoAngeli, 2016.

In occasione delle celebrazioni per il centenario del primo conflitto mondiale ha curato il volume miscellaneo «questa guerra non è mica la guerra mia». Scritture, contesti, linguaggi durante la Grande guerra, Roma, il Cubo, 2015, e ha pubblicato, insieme a Barbara Cappai, il volume Donne e Grande guerra. La lingua e stile dei diari delle crocerossine. Il caso di Sita Camperio Meyer, Milano, FrancoAngeli, 2018.

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