Seminari

 

1/03/2017- APERTURA CORSO

Giovanna Allegridirettrice IPM Quartucciu. Funzionario della professionalità̀ di servizio sociale, coordinatore del servizio tecnico del Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna.

Alessandro Caria – Comandante di Reparto, è responsabile della sicurezza e della gestitine del Personale di Polizia Penitenziaria dell’IPM di Quartucciu. Prima Comandante a Badu’e Carros Nuoro, successivamente trasferito nella Casa di Reclusione di Isili.

15/03/2017

Federica Palomba –Funzionario della professionalità̀ di servizio sociale, referente locale per la ricerca presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna.

Abstract intervento – Titolo “La Giustizia minorile”. L’intervento approfondirà le tematiche legate ai Servizi Minorili della Giustizia: articolazioni, minori presi in carico e segnalati sul territorio (fenomenologia) e fabbisogni.

Enrico Zucca- Funzionario della professionalità̀ pedagogica e Vicedirettore presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Cagliari dove coordina l’area pedagogica.

Abstract intervento – Titolo “L’IPM di Quartucciu”. L’intervento descriverà le principali “Aree Interne” in cui è articolato l’Istituto (educativa, amministrativa, sanitaria, sicurezza), la rete di collaborazioni interne ed esterne (istituzionali e non), le funzioni e azioni svolte nell’ambito del mandato istituzionale dell’IPM e gli strumenti utilizzati (piano di trattamento e progetto educativo), la “giornata tipo” del detenuto e l’organizzazione delle attività dell’Istituto, con un focus sulla popolazione carceraria. 

Ester Cois – ricercatrice in Sociologia Urbana, insegna presso i corsi di Laurea Magistrale in Politiche Società e Territorio (Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni) e Architettura (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura) dell’Università degli Studi di Cagliari. Ha conseguito un PhD in Ricerca Sociale Comparata (sui temi della Sociologia della famiglia, dell’infanzia e del genere) presso l’Università di Torino, sotto la supervisione della prof.ssa Chiara Saraceno ed è attualmente Editing Manager della Rivista Scientifica Internazionale di Fascia A “Sociologica. Italian Journal of Sociology on line”.

Abstract intervento – Titolo “Sospensione nella pena: la rappresentazione del luogo detentivo come dimensione spaziotemporale sospesa”. L’intervento si propone di ricostruire, attraverso l’intreccio delle voci di alcuni dei detenuti attualmente presenti presso la struttura del carcere minorile di Quartucciu, le dinamiche di percezione e rappresentazione dell’esperienza detentiva nella sua dimensione più strettamente territoriale, connessa al significato attribuito a questa struttura totale per eccellenza. Il focus è posto sul tema dei confini, delle linee di demarcazione esistenti non solo in senso materiale tra un dentro e un fuori, ma anche tra un prima e un dopo, lungo i corsi biografici dei ragazzi per i quali l’ingresso in carcere ha rappresentato una cesura tra la storia personale originaria e l’acquisizione del ruolo di detenuto, in attesa di riprendere il filo rimasto in sospeso. Nella cristallizzazione della permanenza in un luogo del tutto eccentrico rispetto alle consuete distinzioni tra spazi pubblici, collettivi e privati, riecheggiano continui richiami ad orizzonti più ampi, quelli dei Paesi o delle regioni di provenienza, ma anche quelli delle aspettative di riabilitazione e reinserimento futuro in un “altrove” più o meno definito, dove la riacquisizione della disponibilità di sè, del proprio corpo-persona e del suo significato nelle routine spazio-temporali quotidiane, appare un obiettivo condiviso e ricorrente.

Dario Coletti – fotografo, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Fotografia di Roma, dove coordina il master annuale di fotogiornalismo.

Abstract intervento – Titolo “SGUARDI PRIGIONIERI, architettura e reclusione raccontata dai ragazzi dell’istituto minorile di Quartucciu”. L’intervento analizza l’incontro tra i giovani detenuti dell’istituto minorile di Quartucciu con la fotografia, che, in questo caso, viene utilizzata come peculiare strumento di analisi con un’efficacia narrativa derivata dal suo linguaggio diretto, ingenuo e critico allo stesso tempo. Uno strumento in grado di rivelare le criticità e potenzialità degli spazi quotidiani e di distinguerli per gerarchie. Un mezzo che oltre ad analizzare il preesistente è in grado di suggerire nuovi significati e modi d’uso degli spazi. Un mezzo che sempre più viene utilizzato, in modo proprio, a supporto di ogni tipo di analisi e progettazione, sia in campo architettonico che in campi sociale o antropologico.  

7/06/2017 (data da confermare) – CHIUSURA CORSO

Giampaolo Cassitta – Dirigente del Centro giustizia minorile della Sardegna. Laureato in Pedagogia all’università di Sassari, educatore prima a Tempio poi all’Asinara (1985-1998) e infine nel carcere di Alghero, dove ha guidato l’area pedagogica. Dal 2007 Cassitta ha diretto l’Ufficio detenuti del dipartimento degli adulti nel Provveditorato della Sardegna. Tra i suoi libri “Il rumore del silenzio”, 2000 e “Supercarcere Asinara”, 2002.

Valentina Calderone – laureata in economia, direttrice dell’associazione A Buon Diritto, fondata dal Senatore Luigi Manconi. E’ autrice, tra gli altri, di Quando hanno aperto la cella (Il Saggiatore 2011) e Abolire il carcere (chiarelettere, 2015).

MODULO DI PROGETTO 

8/03/2017 ore 17.30 – video lezione

Sabrina Puddu – Sabrina Puddu lavora a Londra come architetto e docente universitario. Svolge una ricerca sulle colonie penali italiane, iniziata all’Università di Cagliari e parte di un interesse per il ruolo delle istituzioni pubbliche nella costruzione dello spazio moderno.

Abstract intervento – Titolo “The Fabrication of Virtue”. L’intervento partirà da una rilettura del libro “The Fabrication of Virtue”, in cui Robin Evans individua nelle prigioni europee del ‘700 una straordinaria rivoluzione della nozione stessa di architettura. E’ nei progetti delle istituzioni totali che l’architettura prende coscienza del proprio potere nella definizione dell’esperienza umana e delle relazioni tra gli individui. Verranno approfonditi due casi studio: la Prigione di San Michele a Roma e la colonia penale per minori a Mettray (FR). 

5/04/2017 ore 11.30 – video lezione

Luca Zevi, architetto e urbanista. Nel 2015, in qualità di esperto nominato dal Ministro della Giustizia, ha coordinato il tavolo tematico “Spazio della pena: architettura e carcere”, nell’ambito degli Stati Generali sulla esecuzione penale. È autore, tra gli altri, del libro “il corpo e lo spazio della pena. Architettura e urbanistica e politiche penitenziarie” (Ediesse 2011).

Abstract intervento. – Titolo “Lo Spazio della pena”. Verranno illustrati i criteri per la progettazione/ristrutturazione degli istituti penali, volti a definire impianti compositivi e funzionali in grado di qualificare le unità residenziali e gli spazi per lavoro, studio, socializzazione, colloqui ed espressione intima degli affetti e delle diverse fedi religiose, in rapporto all’attuazione concreta della “vigilanza dinamica” e di percorsi di responsabilizzazione, autonomia e partecipazione dei detenuti. Si farà il punto sullo stato di attuazione delle proposte elaborate nell’ambito degli Stati Generali sulla esecuzione penale.

12/04/2017, 3, 4/05/2017 (date da confermare)

Stefano Asili – graphic designer, illustratore, art director, designer di interni e di allestimenti, membro di AIAP/BEDA.

Abstract intervento – Materiali, tecniche e accordi cromatici. In un contesto di deprivazione sensoriale come quello carcerario, la riqualificazione cromatica delle superfici (anche attraverso l’utilizzo di pattern e di trattamenti che stimolino la dimensione percettiva), può contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone, favorire l’orientamento nello spazio, la riconoscibilità delle sezioni, stimolando processi di cura dei propri ambienti di vita da parte dei detenuti. Il lavoro sarà orientato alla ricerca di una dimensione domestica, capace di rendere meno afflittivo il carattere del carcere.

12/04/2017, 3, 4/05/2017 (laboratorio intensivo)

Giorgio Mazzone – artigiano-designer,docente presso AANT-Accademia d’arte e nuove tecnologie di Roma.

Abstract intervento – Breve introduzione su design e spazi minimi; alcuni principi costruttivi (materiali, montaggio a secco) per la definizione di arredi modulari low budget (per gli spazi individuali e collettivi) progettati in maniera integrata rispetto alla riorganizzazione dell’impianto carcerario. Il mobile potrà divenire uno “spazio abitabile” (Branzi) nel riporre gli oggetti adatti allo svolgersi delle attività di vita quotidiana.

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