Obiettivi formativi

 

Il tema del laboratorio, denominato “fuori luogo: ripensare gli spazi dell’Istituto Penitenziario per Minori di Quartucciu insieme ai suoi abitanti”, risponde all’invito, lanciato nell’ambito della consultazione pubblica denominata “Stati Generali sulla esecuzione penale“, per l’ attivazione un confronto tra il Ministero della Giustizia, l’Università, gli Istituti di Ricerca, gli Ordini professionali, gli Enti Locali, le Associazioni e gli esperti,  finalizzato al raggiungimento di una dignità architettonica degli spazi dell’esecuzione penale, tramite anche il coinvolgimento delle competenze tecniche interne alla stessa Amministrazione. La “Convenzione per la realizzazione di attività didattiche e di ricerca”, sottoscritta dal Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari e il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna (13 dicembre 2016 e rinnovata nel dicembre del 2017), oltre a fornire un’opportunità concreta di formazione sul campo per gli studenti, articola in questo modo l’impegno sociale del DICAAR sul territorio della città metropolitana di Cagliari, favorendo le relazioni tra l’IPM e la comunità esterna.

La proposta didattica assume lo spazio della reclusione, come campo di indagine e azione per mettere a fuoco la relazione tra configurazione dello spazio e natura delle relazioni. L’esito progettuale finale consiste nel dare forma concreta alla funzione costituzionale della pena, per superare il modello del carcere come Istituzione di contenimento, dal carattere fortemente segregante e migliorare la qualità della vita dei detenuti e degli operatori penitenziari, compatibilmente con le esigenze e i mandati della area Sicurezza e della Direzione.

L’approccio progettuale proposto è teso a stimolare diverse competenze (compositive, grafiche, logiche, comunicative, sociali, operativo–manuali) e sarà alimentato dal confronto con soggetti esterni (seminari) e tra studenti e docenti. Il coinvolgimento dei detenuti e degli operatori penitenziari, nel percorso di riorganizzazione funzionale degli spazi dell’IPM, costituisce un’esperienza di progettazione partecipata (Community Centered Design -CCD).

Sarà dato particolare valore all’acquisizione della capacità di rappresentare e comunicare efficacemente le scelte progettuali alle diverse scale. 

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