Ott 262010
 

09.00 introduzione all’esercitazione

10.00-11.00 esercitazione nel quartiere

11.00-13.00 discussioni individuali col docente ed elaborazione dei dati

Mentre è facile leggere fino in fondo una città di piccole dimensioni … è più difficile leggere a fondo una città grande. Ma anche questo è possibile, tenendo conto che una città grande è sempre costituita da molti stati diversi: non è una città monolitica, ma un aggregato di situazioni omogenee in loro stesse, e tra loro più o meno disomogenee. … Dopo aver identificato le parti che nella complessiva disomogeneità presentano una propria omogeneità, è possibile isolarle, ma solo per il tempo necessario a studiarle e conoscerle, dopo di che vanno il più presto possibile rimesse in circolo nell’insieme. Dico che questo processo è scientifico … perché proprio così si procede nella scienza quando si isola una parte per studiarla meglio, avendo la consapevolezza che quanto si sta esaminando non è la realtà, ma soltanto una sua provvisoria schematizzazione che tuttavia ha significato perché fornisce informazioni utili a comprendere il tutto al quale la parte appartiene. So bene che questa procedura molto raramente è assunta nell’architettura e nell’urbanistica. So bene che urbanistica e architettura … molto di rado riescono a fare qualche passo avanti nella definizione di un concetto o nella messa a punto di un metodo al quale ci si possa riferire per qualche tempo …”

Giancarlo De Carlo, “L’interesse per la città fisica”, Urbanistica n. 95, 1989, p 17

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