Giu 152011
 

Cari tutti,

Ieri c’è stata una riunione congiunta tra commissione CdA e SA. Dalla discussione sono emerse diverse osservazioni ma soprattutto, con chiarezza, due indicazioni forti fondamentali per il seguito del lavoro. Queste indicazioni erano anche contenute in mozioni di facoltà e di macroarea che sono state presentate alla riunione.

La prima indicazione riguarda la composizione del Senato Accademico (art.12). E’ stata sottolineata la probabile incompatibilità della composizione nella colonna di sinistra (quella con i presidenti di corso di studio) con la legge 240 ed è stato detto in numerosi interventi che in ogni caso quella parcellizzazione delle rappresentanze avrebbe avuto una conseguenza negativa sull’efficacia dell’organo. E’ stata inoltre data in modo esplicito, nella grande maggioranza degli interventi, la preferenza alla composizione alternativa proposta dalla commissione (colonna di destra), sulla quale sono state suggerite alcune possibili variazioni comunque minori.

Il secondo punto che è stato sollevato riguarda il ruolo dei dipartimenti e il titolo IV in generale. E’ stato ribadito più volte che c’è poca chiarezza nell’iter di definizione dell’offerta formativa e che i dipartimenti devono avere competenze più definite anche in materia di didattica di quanto finora previsto.

E’ stata anche chiesta al rettore e alla commissione una maggiore opera di trasparenza e condivisione delle scelte e strategie per lo statuto con tutto l’ateneo.

Cordialmente,

Guido Mula

  2 Commenti per “Resoconto riunione congiunta CdA-SA-Commissione statuto”

  1. Sono daccordo con le osservazioni che hai riportato e sulle possibili nuove linee guida.

    Ho verificato che , per alcuni , sembra non esistano i CdS . Tra le altre cose sono le strtture veramente operative e dalla cui organizzazione dipende realmente la possibilità di modificare il servizio formativo della università , alla faccia dei dipartimenti e delle nuove facoltà. Esiste una serie confusa di disposizioni che riguardano i CdS che vengono rimpallate tra dipartimenti e facoltà con l’intento , può sembrare , di dimunuirne l’esistenza e l’importanza.
    Chi come te, ha vissuto e vive in una facoltà come quella di Scienze MFN , sa benissimo che la possibilità di programmazione, valutazione e di relativo miglioramento del processo formativo sussiste solo se esiste la volontà nei consigli dei CdS ad effettuarla.
    Mi sembra di non aver visto , nella 240 , un solo articolo che abroghi le leggi e le norme che sono state emesse, sino ad ora , per la vita e l’efficacia dei CdS.
    Non capisco perchè deve provvedere a far ciò uno statuto di una università !!!
    Esiste un comma, che ti farò avere, che dimostra con quanta poca attenzione si stia scrivendo il nuovo statuto.
    Mi riservo di consegnarti una nota ragionata delle incongruità esistenti, con riferimento a quanto esiste ora nella nostra università, con le norme nazionali e con i documenti della unione europea .

    Un saluto , Vincenzo

  2. Sono d’accordo con quanto scrive Solinas. Secondo me bisognava prima definire bene cosa sono o dovranno essere i CdS, poi le strutture di raccordo ed in ultimo i compiti al riguardo dei Dipartimenti. Questi, così come sono ora, non vedo come possano occuparsi di didattica. In realtà anche la definizione dei Dipartimenti è lacunosa (come lo è la legge, ma lo statuto dovrebbe appunto chiarire i punti oscuri non riprenderli tali e quali). Si dice infatti che sono costituiti da professori e ricercatori afferenti a settori scientifico-disciplinari omogenei. Cosa è l’omogeneità? Ci si riferisce ai supersettori in approvazione dal CUN? Ma ci sono o sono solo delle bozze di proposta? Un’area attuale è un settore omogeneo od un corso di laurea? Poi si dice che i Dipartimenti già costituiti, se di numerosità giusta, possono continuare la loro attività. Anche se sono non omogenei? Mi pare ci sia un pò di confusione.

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