CV

 

FORMAZIONE E CARRIERA ACCADEMICA
Dall’ a.a. 2005-2006 Ricercatrice universitaria nel settore scientifico disciplinare ICAR/01 (Idraulica) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cagliari
Nell’a.a. 2003-2004 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria del Territorio (XVII ciclo) presso l’Università degli Studi di Cagliari, discutendo una tesi dal titolo “Analisi e simulazioni di campi spazio-temporali di precipitazione finalizzate ad applicazioni idrologiche”; tutore Prof. Roberto Deidda.
Nell’a.a. 1999-2000 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Civile Idraulica presso l’Università degli Studi di Cagliari con votazione 110/110 e lode, discutendo una tesi dal titolo “Analisi e modellazione statistica delle precipitazioni in Sardegna mediante la teoria multifrattale”; relatori Prof. Enrico Piga e Prof. Roberto Deidda.
Nell’anno 1995 ha conseguito la Maturità scientifica presso il liceo Alberti di Cagliari con votazione 60/60.

BREVE SUNTO DEI TEMI DI RICERCA TRATTATI
“Scarichi a mare”. Il tema riguarda la caratterizzazione fluidodinamica dei getti pesanti, rilasciati con orientazione diversa dalla verticale, al variare dei parametri adimensionali che governano il fenomeno.
Tale situazione si realizza tipicamente per gli scarichi in mare di salamoia proveniente da impianti di dissalazione. Lo studio, di interesse scientifico ed ingegneristico, è stato condotto su un modello di
laboratorio a scala ridotta sul quale sono state applicate tecniche di analisi di immagine originali (Feature Tracking Velocimetry). In particolare, oltre all’individuazione di parametri geometrici caratteristici del
fenomeno (equazione dell’asse, allargamento del getto) l’analisi si è focalizzata sulla caratterizzazione dei campi turbolenti (sforzi di Reynolds, energia cinetica turbolenta). Parte dei risultati dello studio è in fase di
pubblicazione, come attestato dalla documentazione allegata. E’ attualmente allo studio l’analisi sperimentale delle caratteristiche dei getti pesanti in presenza di un moto ondoso nel fluido recettore che,
pur giocando un ruolo fondamentale, non è mai stata oggetto di indagine approfondita in letteratura. Inoltre, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Sardegna è in corso, in collaborazione con
l’Unità di ricerca di Tor Vergata, l’approfondimento dello studio mediante il ricorso a simulazioni numeriche.
“Fluidodinamica cardiovascolare”. Nell’ambito di uno studio condotto in collaborazione con Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale della Sapienza, Università di Roma, mi sono personalmente occupata
della analisi topologica del flusso all’interno del ventricolo sinistro e della caratterizzazione delle strutture lagrangiane coerenti, identificate mediante il calcolo degli esponenti di Lyapunov a tempo finito. I risultati
ottenuti dall’analisi su misure bidimensionali di velocità acquisite in un modello sperimentale del ventricolo hanno permesso di evidenziare importanti informazioni relative all’ottimizzazione della circolazione
ventricolare fisiologica. Attualmente sto approfondendo le dinamiche evolutive delle strutture coerenti grazie all’analisi di campi sperimentali di velocità tridimensionali. In parallelo, in collaborazione con
l’Università di Trieste, sto lavorando all’identificazione e il tracking delle strutture ventricolari coerenti ottenute sulla base di simulazioni numeriche a contorni immersi (in condizioni fisiologiche e patologiche),
per valutare in che modo le strutture distintive del flusso si modifichino e si evolvano in presenza di patologie. Le attività di ricerca condotte si inquadrano all’interno dei progetti PRIN (2006 e 2009) a cui ho collaborato.

“Strato limite convettivo”. Ho condotto attività sperimentali finalizzate allo studio dei moti turbolenti con particolare riguardo alla modellazione dei flussi convettivi, maturando competenze nell’ambito delle
tecniche dell’analisi di immagine e della fluidodinamica sperimentale. Lo studio è stato condotto su un modello sperimentale a scala ridotta dello strato limite convettivo, sul quale ho effettuato misure di
concentrazione e di velocità (acquisite con tecniche PIV, PTV e LIF) allo scopo di identificare le strutture caratteristiche e di analizzare la struttura spaziale dello strato limite, argomento poco approfondito in
letteratura. I risultati delle analisi, ed in particolare l’individuazione di regimi di invarianza di scala per misure di velocità e circolazione, sono originali e vanno nella direzione della ricerca di modelli semplici per
la simulazione delle scale non risolte dai modelli meteorologici.

“Invarianza di scala”. L’invarianza di scala e le tecniche di simulazione basate sulla teoria multifrattale sono state oggetto di studio fin dall’inizio del mio percorso formativo e sono state approfondite sia nel
corso del dottorato di ricerca che, successivamente, grazie alla collaborazione a numerosi progetti di ricerca (PRIN, PON, ASI, CNR). L’analisi è stata focalizzata sulla caratterizzazione e la modellazione
sintetica, mediante modelli multifrattali, di campi di precipitazione spazio-temporali. In particolare, ho contribuito ad individuare leggi di calibrazione che permettono un utilizzo operativo del downscaling, a
verificare la presenza di leggi di auto-similarità sui dati provenienti da campagne di misura internazionali, a ideare l’ inserimento di funzioni modulanti per tener conto degli effetti dell’orografia in un modello
isotropo. Successivamente, le competenze maturate in tale ambito sono state capitalizzate per lo studio della turbolenza atmosferica e, in particolare, della convezione penetrativa.

“Modellistica idrologica-idraulica”. Nell’ambito di un progetto PON, per la previsione probabilistica delle piene nei piccoli bacini, ho lavorato alla definizione prototipale di una catena previsionale probabilistica
che parte dall’intensità di precipitazione prevista da modelli meteo alla larga scala, utilizza in cascata un modello di downscaling per creare insiemi di campi di precipitazione disaggregati da fornire come input a
modelli idrologici concettuali, ottenendo gli idrogrammi di input per un modello idrodinamico semi implicito di propagazione bidimensionale (in grado di simulare flussi a frontiera mobile conseguenti a esondazioni
fluviali, correnti supercritiche, risalti idraulici ed effetti inerziali). Mi sono inoltre occupata di effettuare simulazioni idrologiche mediante l’utilizzo di un modello fisicamente basato a parametri semi-distribuiti
(SWAT, Soil Water Assessment Tool).

PROGETTI DI RICERCA

Progetti di ricerca coordinati
– 2009 – Titolo: “Studio sperimentale dello strato limite atmosferico” Finanziamento “Fondo per il sostegno della ricerca di base e per lo start-up dei giovani Ricercatori (progetti 5%)
– 2008 – Titolo: “Modellazione sperimentale dello Strato Limite Convettivo”. Finanziamento: Progetti di Ricerca Locale (ex 60%)
– 2007 – Titolo: “Studio sperimentale della convezione penetrativa nello strato limite atmosferico”. Finanziamento: Progetti di Ricerca Locale (ex 60%)
Partecipazione a progetti di ricerca
– 2012 Convenzione fra il Dipartimento di Ingegneria del Territorio dell’Università di Cagliari  e l’Agenzia per la Protezione Ambientale della Regione Sardegna nell’ambito del progetto “RES-MAR – Azione di sistema E – Modello di prevenzione e gestione delle dinamiche territoriali da dissesto idrogeologico”,  finanziato  dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia–Francia “Marittimo” 2007-2013. Durata 24 mesi. Ruolo ricoperto: componente dell’unità di ricerca
– 2009 “Polarimetric radar measurements of precipitation to interpret, retrieve, and validate X-band Synthetic Aperture Radar observations”, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana nel programma COSMO-SkyMed, bando 2008. Durata: 24 mesi. Ruolo ricoperto: componente dell’unità di ricerca
– PRIN 2009 “Studio sperimentale e numerico del flusso cardiaco”. Durata: 24 mesi  Ruolo ricoperto: componente dell’unità di ricerca
– “Mediterranean precipitation – Calibration and validation activities in Italy for the GPM mission”, ammesso nel programma NASA “Precipitation Measurement Missions (PMM) Research Program” 2009  Durata: 12 mesi. Ruolo ricoperto: Co-investor
– “Studio dei processi di mescolamento nei getti pesanti: il caso di scarico a mare di salamoia proveniente da impianti di dissalazione” finanziato con il programma Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna, L.R. 7/2007  Bando Progetti di ricerca di Base- Bando 2008, Finanziato  dalla  Regione  Sardegna . Durata: 24 mesi  Ruolo ricoperto: componente dell’unità di ricerca
– “Global Climatic Changes and Their Impacts on Mediterranean Area focusing on North Coast of Egypt, Nile Delta and South Italy”, finanziato con il programma “Executive programme of scientific and technological cooperation between Italy and Egypt for the years 2008-2010” dal Ministero degli Affari Esteri. Ruolo ricoperto: componente dell’unità di ricerca. Durata: 36 mesi.
– 2003-2004 – Titolo: “Caratterizzazione statistica delle precipitazioni intense su basi dati ad alta risoluzione temporale”, nell’ambito della ricerca “Gli estremi meteo-climatici nell’area mediterranea: proprietà statistiche e dinamiche”. Finanziamento: PRIN. Coordinatore locale: Prof. Roberto Deidda
– 2002-2005 – Titolo: “Valutazione e previsione dei processi idrologici al suolo di rilevante impatto socio-economico, utilizzando dati di previsione meteorologica”, nell’ambito della ricerca “Sviluppo dei distretti industriali per le osservazioni della terra”. Finanziamento: Piani Operativi Nazionali (PON). Coordinatore locale: Prof. Roberto Deidda.
– 2002 – Titolo: “Analysis of space-time variability of remotely-sensed rainfall fields”. Finanziamento: Agenzia Spaziale Italiana (ASI) – Coordinatore: Prof. Roberto Deidda.
– 2001 – Titolo: “Analisi di eventi di intensa precipitazione con tecniche multifrattali”. Finanziamento: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Coordinatore: Prof. Roberto Deidda.
– 2002 – Assegnataria di un fondo di ricerca nell’ambito del Progetto giovani ricercatori, Università di Cagliari, esercizio 2000, per lo svolgimento del progetto “Downscaling della precipitazione per la previsione probabilistica delle piene nei piccoli bacini”

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