2012-2013

 

Programmi d’esame del prof. Maurizio Virdis:   

Anno 2012-2013

 

Periodo Secondo Semestre 
Modalità d’Erogazione Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Saranno spiegate e illustrate le caratteristiche tipologiche fondamentali (fonetiche, morfologiche e sintattiche) della lingua sarda; le origini della scrittura in Sardegna e le prime manifestazioni scritte con approccio diretto ad alcuni testi medievali; sarà dato spazio al problema della variazione diatopica della lingua sarda e al problema del sostrato linguistico preromano; si daranno dei cenni della storia della lingua sarda.

Obiettivi

Il primo modulo del corso di Linguistica sarda si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Prerequisiti

Agli studenti che seguono il corso di linguistica sarda 1 si richiede una buona conoscenza liceale delle strutture della lingua e della grammatica italiana, nonché conoscenze basilari della grammatica latina; è auspicabile che gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda 1 seguano in parallelo o abbiano già seguito il corso di Filologia romanza 1 o Filologia romanza 1 mod.A.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

 

Testi

– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957; – A. Dettori, Sardegna, in Storia della lingua italiana, a cura di L. Serianni e P. Trifone, Torino, Einaudi, 1994, Vol. III, Le altre lingue pp. 432-488; – G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi 1998, pp. 1199-1221; – M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913. – M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9. Saranno inoltre letti e commentati alcuni testi sardi, soprattutto delle origini, di cui si richiede lettura e conoscenza. Gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente.

Docente
PATRIZIA MARIA SERRA
MAURIZIO VIRDIS
Periodo Annuale 
Modalità d’Erogazione Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/00]  PERCORSO COMUNE 12 60

Contenuti

• La genesi delle lingue romanze a partire dal latino volgare. • Il latino parlato e la sua ristrutturazione grammaticale (fonetica, morfologica, sintattica e lessicale). • Gli influssi di sostrato, adstrato e superstrato. • Nozioni di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine. • Fenomeni grammaticali nelle lingue romanze. • Attestazioni, documenti e fonti letterarie per lo studio delle lingue romanze medioevali; • Le origini delle letterature medioevali romanze. • Restituzione, interpretazione e critica del testo. • L’edizione critica dei testi manoscritti. Saranno spiegate e illustrate le caratteristiche tipologiche fondamentali (fonetiche, morfologiche e sintattiche) della lingua sarda; le origini della scrittura in Sardegna e le prime manifestazioni scritte con approccio diretto ad alcuni testi medievali; sarà dato spazio al problema della variazione diatopica della lingua sarda e al problema del sostrato linguistico preromano; si daranno dei cenni della storia della lingua sarda.

Obiettivi

l primo modulo del corso di Filologia romanza si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari della linguistica romanza, gli strumenti per l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale, quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi. Più in particolare il corso di Filologia romanza mira a fornire le conoscenze indispensabili relativamente • alla genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato e dalla sua ristrutturazione grammaticale (fonetica e morfosintattica); • alla classificazione delle lingue neolatine; • ai problemi basilari della edizione critica dei testi manoscritti; nonché le nozioni minime fondamentali di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione, naturalmente, alle lingue neolatine. Il corso di Linguistica sarda 1 si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Prerequisiti

Conoscenze: • elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina; • strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa. Abilità: • capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei; • comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi, la generalizzazione.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente.

Testi

C. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron, 1972; – cap. II (Il sostrato preromano): si richiede la conoscenza delle nozioni generali e dei paragrafi 14, 16-20, 22, 24-26; – cap. III (La Romània): si richiede la conoscenza dei paragrafi 29-33; – cap. IV (Il nucleo centrale: il latino); – cap. V: (Gli adstrati e i superstrati); – cap. VI: (Le lingue e dialetti neolatini); – cap. VII (Le più antiche attestazioni delle lingue letterarie): si richiede la conoscenza dei paragrafi 75, 76, 78, 81, 84, 85, 87. Saranno inoltre commentati alcuni testi romanzi delle origini di cui si richiede lettura e conoscenza. M. L. MENEGHETTI, Le origini, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 153-193. A. STUSSI, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 1994, capitoli III e IV (pp. 89-154). *** – A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957; – A. Dettori, Sardegna, in Storia della lingua italiana, a cura di L. Serianni e P. Trifone, Torino, Einaudi, 1994, Vol. III, Le altre lingue pp. 432-488; – G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi 1998, pp. 1199-1221; – M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913. – M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web : http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9. Saranno inoltre letti e commentati alcuni testi sardi, soprattutto delle origini, di cui si richiede lettura e conoscenza.

 

Docente MAURIZIO VIRDIS
Periodo Annuale 
Modalità d’Erogazione  Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 12 60

Contenuti

Il lai di Guigemardi Marie de France, (testo francese del sec.XII):società, mito, letteratura. finzione. Sarà presentato criticamente il romanzo testo di Marie de France Sarà proposta una lettura diretta, commentata linguisticamente e letterariamente, di alcuni passi lai Sarà data un’interpretazione del simbolismo e della metatestuale del Guigemar. Attenzione sarà data alla problematica editoriale. Eminenete rilievo sarà dato ai problemi di grammatica storica del francese antico. Durante il corso saranno illustrati alcuni aspetti della sintassi il mutamento fonetico e sintattico attraverso il tempo mediante la lettura diretta di testi storici. Saranno esemplificati alcune soluzioni di pianificazione linguistica a partire dalle quali si possa poi riflettere sui problemi consimili della lingua sarda; saranno letti e commentati linguisticamente e filologicamente testi sardi di diverse epoche storiche.

Obiettivi

Il modulo di Filologia romanza 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel primo esame di Filologia romanza 1; in particolare mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua romanza medievale, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi a tradizione manoscritta con particolare attenzione e pratica diretta sul testo che sarà trattato a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza di una lingua medievale; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-lingua romanza acquisita attraverso la lettura di un testo; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione manoscritta e dell’edizione critica. Il corso di Linguistica sarda 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel corso di Linguistica sarda 1; in particolare mira ad approfondire le conoscenze relative ad alcuni aspetti della sintassi della lingua sarda, tanto da un punto di vista sincronico quanto da un punto di vista diacronico, anche attraverso la conoscenza diretta di testi storici e la riflessione sul parlato; una parte del corso sarà dedicata ai problemi relativi alla pianificazione linguistica. Le conoscenze attese sono una acquisita e maggiormente approfondita capacità di riflessione sulle strutture linguistiche in generale e su quelle della lingua sarda in particolare, sui testi storici e sull’evoluzione diacronica del Sardo, sui problemi pragmatico-storici del trattamento delle lingue ‘minoritarie’, e del Sardo in particolare.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo all’origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale. Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1; dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente.

Testi

Marie de France, Guigemar in Marie de France, Lais a cura di Giovanna Angeli, Carocci, Roma. Introduzione, testo, traduzione a fronte.Lo studente leggerà l’Introduzione del curatore, e l’intero Lai dimostrando di saperlo tradurre e commentare linguisticamente – M. Virdis,”Per Marie de France” in IDEM, Gloser la lettre, Roma, Bulzoni, 2001; – A. Roncaglia, La lingua d’oïl, Roma, Edizioni dell’Ateneo. Il testo di altri saggi critici sarà fornito a lezione. 1.G. IANNÀCCARO, V. DELL’AQUILA (2004). La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni, Roma: Carocci; 2. M.A. JONES, Sintassi della lingua sarda, Cagliari, Condaghes, 2003 (pp. 67-72 e pp. 327-368); 3.M. VIRDIS, Plasticità costruttiva della frase sarda (e la posizione del soggetto) in Filologia romanica 17 (2000). 4.Commento di testi medievali forniti a lezione

 

Docente MAURIZIO VIRDIS
Periodo Primo semestre
Modalità d’Erogazione Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Durante il corso saranno illustrati alcuni aspetti della sintassi il mutamento fonetico e sintattico attraverso il tempo mediante la lettura diretta di testi storici. Saranno esemplificati alcune soluzioni di pianificazione linguistica a partire dalle quali si possa poi riflettere sui problemi consimili della lingua sarda; saranno letti e commentati linguisticamente e filologicamente testi sardi di diverse epoche storiche.

Obiettivi

Il corso di Linguistica sarda 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel corso di Linguistica sarda 1; in particolare mira ad approfondire le conoscenze relative ad alcuni aspetti della sintassi della lingua sarda, tanto da un punto di vista sincronico quanto da un punto di vista diacronico, anche attraverso la conoscenza diretta di testi storici e la riflessione sul parlato; una parte del corso sarà dedicata ai problemi relativi alla pianificazione linguistica. Le conoscenze attese sono una acquisita e maggiormente approfondita capacità di riflessione sulle strutture linguistiche in generale e su quelle della lingua sarda in particolare, sui testi storici e sull’evoluzione diacronica del Sardo, sui problemi pragmatico-storici del trattamento delle lingue ‘minoritarie’, e del Sardo in particolare.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1; dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente

Testi

1.G. IANNÀCCARO, V. DELL’AQUILA (2004). La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni, Roma: Carocci; 2. M.A. JONES, Sintassi della lingua sarda, Cagliari, Condaghes, 2003 (pp. 67-72 e pp. 327-368); 3.M. VIRDIS, Plasticità costruttiva della frase sarda (e la posizione del soggetto) in Filologia romanica 17 (2000). 4.Commento di testi medievali forniti a lezione

Docente MAURIZIO VIRDIS
Periodo Secondo semere
Modalità d’Erogazione Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Il lai di Guigemar di Marie de France, (testo francese del sec.XII): società, mito, letteratura. finzione. Sarà presentato criticamente il testo di Marie de France Sarà proposta una lettura diretta, commentata linguisticamente e letterariamente, di alcuni passi lai Sarà data un’interpretazione del simbolismo e della valenza metatestuale del Guigemar. Attenzione sarà data alla problematica editoriale. Eminenete rilievo sarà dato ai problemi di grammatica storica del francese antico.

Obiettivi

Il modulo di Filologia romanza 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel primo esame di Filologia romanza 1; in particolare mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua romanza medievale, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi a tradizione manoscritta con particolare attenzione e pratica diretta sul testo che sarà trattato a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza di una lingua medievale; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-lingua romanza acquisita attraverso la lettura di un testo; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione manoscritta e dell’edizione critica.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo all’origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente.

Testi

• Marie de France, Guigemar in Marie de France, Lais a cura di Giovanna Angeli, Carocci, Roma. Introduzione, testo, traduzione a fronte. o Lo studente leggerà l’Introduzione del curatore, e l’intero Lai in antico francese, dimostrando di saperlo tradurre e commentare linguisticamente. Lo studente leggerà in traduzione italiana gli altri Lais di Marie de France. • M. Virdis,”Per Marie de France” in IDEM, Gloser la lettre, Roma, Bulzoni, 2001; • Roncaglia, La lingua d’oïl, Roma, Edizioni dell’Ateneo. • Il testo di eventuali altri saggi critici sarà fornito a lezione.

 

Docente MAURIZIO VIRDIS
Periodo Secondo Semestre 
Modalità d’Erogazione  Corso
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Origini della scrittura in Sardegna: fra latino e volgare, le prime testimonianze e i primi indizi. Rapporti culturali della Sardegna fra mondo latino e mondo bizantino. Le origini della scrittura in Sardegna e l’organizzazione dei primi testi organizzati, fra pragmatica e narratività

Obiettivi

Il corso dii Filologia sarda e italiana mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua sarda e/o italiana medievale e/o moderna, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione storica e storico-letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi sia di tradizione manoscritta sia stampati, con particolare attenzione e pratica diretta sui testi che saranno trattati a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza della lingua sarda in prospettiva storica; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-sardo-italiano acquisita attraverso la lettura di testi medievali e moderni; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione testuale e dell’edizione critica con particolare riferimento alla realtà storica della Sardegna.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia sarda e italiana e intendono sostenere il relativo esame dovranno aver già sostenuto l’esame almeno di Filologia romanza 1 e auspicabilmente l’esame di Linguistica sarda 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo alle caratteristiche linguistiche e grammaticali della lingua sarda e della sua variazione diatopica; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

I non frequentanti contatteranno il docente prima di sostenere l’esame

Testi

– Paolo Maninchedda, Medioevo latino e volgare in Sardegna, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/CUEC, 2007. – Saranno letti e commentati passi dei Condaghes sardi e del Libellus Judicum Turritanoruma. Attenzione sarà data ai problemi testuali e grammaticali, nonché alla problematica della tradizione manoscritta

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar