2017-2018

 

LF/0102 – LINGUA SARDA  (primo e secondo semestre)

Anno Accademico 2017/2018

Docente
MAURIZIO VIRDIS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre
Modalità d’Erogazione
Convenzionale
Lingua Insegnamento
ITALIANO

Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/20 – Ord. 2008]  LETTERE MODERNE 12 60
Obiettivi

A. (Conoscenza e capacità di comprensione ). Gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa; con capacità di leggere, tradurre analizzare con competenza i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente, per valutare criticamente e comunicare con adeguato vocabolario;

B. (Conoscenza e capacità di comprensione applicate). capacità di esprimersi con competenza ed autoscoscienza cognitiva e culturale in lingua sarda. Apprendere, saper raccogliere e saper interpretare i dati ritenuti utili nel campo di studio della linguistica, con riflessione su temi scientifici ad esso connessi: tipologia delle lingue e inserimento della lingua sarda entro i diversi tipi linguistici romanzi; strutture grammaticali; variazione diatopica in generale, e della lingua sarda in particolare; linee diacroniche delle lingue in generale, e della lingua sarda in particolare; lo studente acquisirà l’uso pragmatico della lingua sarda e le abilità espressive e di strutturazione. Capacità di valutare criticamente e di comunicare con adeguato vocabolario; capacità di produrre testi in lingua sarda, di adeguata difficoltà, e di saper tradurre sia dal sardo all’italiano, sia dall’italiano in sardo.

C. (Autonomia di giudizio). Gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar autonomo conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa; dimostrando capacità di leggere tradurre analizzare con competenza e consapevolezza i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente;

D. (Abilità comunicative). Apprendere e saper raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili nel campo di studio della linguistica sapendone dare conto adeguato; lo studente dovrà acquisire l’uso pragmatico della lingua sarda e le abilità espressive e di strutturazione linguistica con acquisita capacità di parlare e scrivere il Sardo;

E. (Capacità di apprendimento). Gli Studenti acquisiranno gradualmente le strutture della lingua sarda, i fondamenti pragmatici; la sua storia nelle linee essenziali attraverso la proposizione della materia, l’esercitazione pratica, la riflessione sulla lingua.

Prerequisiti

Prerequisiti formativi
Conoscenze:
Solida conoscenza della lingua italiana e delle sue strutture grammaticali;
elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi e la generalizzazione.

Contenuti

Programma/contenuti del corso
La lingua sarda da un punto di vista storico. Le prime scritture sarde nel Medioevo. Le scritture letterarie, ampiamente intese, nella modernità e nella contemporaneità, con particolare riguardo ai problemi grammaticali e lessicali. Tipologia e comparazione della lingua sarda con le lingue neolatine; la variazione diatopica della lingua sarda; il sostrato preromano.
Le strutture fonetiche, morfologiche e sintattiche della lingua sarda; il tutto finalizzato alla comprensione scritta e orale, ed alla elaborazione di testi scritti e orali in lingua sarda. (lettorato)

Metodi Didattici

Metodi didattici
– Lezioni frontali con interazione docente-studente, soprattutto nell’analisi dei testi
– Lettorato di Lingua sarda

Verifica dell’apprendimento

Verifica dell’apprendimento

– le modalità di esame :

Orale e scritta disgiunta

– criteri di attribuzione del voto finale

Prova orale
Gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa.
Tutto quanto sopra è condizione imprescindibile per superare l’esame. Spazio e considerazione sono dati pure alle lingue del sostrato preromano e del superstrato medievale e moderno, che pure sono parte dell’esame.
Importante e basilare è inoltre la conoscenza e la capacità di leggere, tradurre e analizzare criticamente i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente;
nonché la capacità di saper sostenere una conversazione in lingua sarda su argomenti non specialistico, ma comunque relativi alla cultura della Sardegna

Prova scritta
Traduzione di un testo, di media lunghezza, dall’Italiano in Sardo e di un testo, di media lunghezza, dal Sardo in Italiano, in cui deve essere dimostrata la padronanza della lingua di partenza e di arrivo e delle sue strutture grammaticali, nonché l’appropriatezza lessicale. Breve composizione in lingua sarda, attraverso la quale lo studente dovrà dimostrare di possedere una capacità di scrittura sintatticamente corretta e una competenza lessicale sufficiente e appropriata, nonché la capacità di strutturare adeguatamente un testo in lingua sarda.

Testi

Testi di riferimento:
– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957;
– Maurizio Virdis, Le prime manifestazioni della scrittura nel cagliaritano, in: Judicalia, Atti di Seminario. Cagliari, 14 dicembre 2003, a cura di Barbara Fois, Cagliari, CUEC, 2004, pp. 45-54 ;
– G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi
1998, pp. 1199-1221;
– M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913.
– M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web :
http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9.
– Mario Puddu, Grammatica de sa limba sarda, Cagliari, Condaghes, 2008. ISBN 978-88-7356-124-8
Mario Puddu, Ditzionariu de sa Limba e de sa Cultura sarda, Condaghes, Cagliari.

Altre Informazioni

La frequenza è assolutamente necessaria

Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti:
Orario Martedì, h. 11-13; Mercoledì, h. 11-13.
Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

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20/42/103 – LINGUISTICA SARDA (primo semestre)

Anno Accademico 2017/2018

Docente
MAURIZIO VIRDIS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre
Modalità d’Erogazione
Convenzionale
Lingua Insegnamento
ITALIANO

 

Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 – Ord. 2008]  PERCORSO COMUNE 6 30
Obiettivi

Obiettivi formativi insegnamento, conoscenze e abilità attese
Lauree magistrali.
A (conoscenze e capacità di comprensione).
Lo studente rafforzerà le conoscenze acquisite durante la frequenza e il sostenimento dell’esame del Corso di Filologia romanza 1 (laurea triennale), in particolare nell’inquadramento critico storico-letterario di un testo medievale, e nella presa di contatto diretta dei problemi dell’edizione critica tramite l’approccio concreto a un testo manoscritto.
B. (capacità di applicare conoscenza e comprensione) Lo studente acquisirà le capacità di applicare conoscenze e comprensione a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio: p. es. alla storia generale e comparata della letteratura, alle prospettive linguistiche non solo testuali; all’assetto della facies di un testo non solo letterario proveniente da una specifica tradizione che lo tramanda;
C. (autonomia di giudizio). Lo studente acquisirà le capacità di integrare le conoscenze e gestirne la complessità attraverso un approccio maggiormente approfondito a testi medievali: filologico, linguistico, ecdotico;
– le capacità di elaborazione critica di informazioni inerenti il campo di studio specifico della filologia romanza: interpretazione del testo quale prodotto storico e storico-letterario; interpretazione del testo nelle sue dimensioni costitutive: strutture testuali e finalità comunicative; interpretazione del testo quale ci appare in seguito ai processi di trasmissione;
D. (abilità comunicative) Lo studente acquisirà capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite a interlocutori specialisti e non specialisti, nel campo letterario e, più generalmente, testuale con approccio ed ottica critico-filologiche;
E. (capacità di apprendimento) Lo studente acquisirà e affinerà quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda e intendono sostenere il relativo esame dovranno preferibilmente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1 o di Lingua sarda (laurea triennale); in ogni caso essi dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Contenuti

Problemi della pianificazione linguistica: Problematica generale anche in chiave storico culturale; Corpus planning, Status Planning, Acquisition planning.
Fondamenti di grammatica generativa; tipologia linguistica dell’ordine dei costituenti; il ramo sinistro della frase; l’elemento ‘ello’: suo valore sintattico e pragmatico.

Metodi Didattici

Lezioni frontali.
Modalità interattiva studente-docente nella riflessione sulle strutture linguistiche, e esrcitazione sui testi antichi in lingua sarda.

Verifica dell’apprendimento

prova orale.

– criteri di attribuzione del voto finale

Tipologia di domanda: I candidati all’esame devono dimostrare di possedere un adeguato metalinguaggio sufficiente a spiegare e ad esporre le strutture linguistiche, sia secondo una prospettiva generale, sia secondo una prospettiva generativista. Sarà richiesto di esporre le basi teoriche della sintassi generale e della sintassi della lingua sarda, secondo i modi e i metodi presentati a lezione. Più in particolare essi dovranno saper distinguere fra topicalizzazione e dislocazione, dovranno saper definire un pronome clitico e spiegarne le funzioni.
Dovranno saper esporre i principali argomenti relativi alla pianificazione linguistica. Dovranno dimostrare di saper tradurre e commentare un testo in lingua sarda. Dovranno dimostrare padronanza espressiva, anche con riferimento al metalinguaggio della linguistica,
Dovranno dimostrare capacità di inquadramento dell’argomento anche in senso metodologico e cronologico; nonché capacità di elaborazione critica dei concetti, e l’utilizzo di una terminologia appropriata.

Testi

1. Gabriele IANNÀCCARO, Vittorio DELL’AQUILA, La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni, Roma: Carocci, 2004;

2. Michael Allan JONES, Sintassi della lingua sarda, Cagliari, Condaghes, 2003 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);

3. Giorgio GRAFFI, Le strutture del linguaggio. Sintassi, il Mulino. 1994 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);

4. Maurizio VIRDIS,Ello, i clitici e le periferie in sardo. pp.1733-1745. In Itinerando. Senza confini dalla preistoria ad oggi. Studi in ricordo di Robero Coroneo – ISBN:978-88-6074-724-2 vol. 1.3
Virdis M

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1, sono pregati di contattare il docente.
Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti

Orario Martedì, h. 11-13; Mercoledì, h. 11-12.

Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

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20/42/039 – FILOLOGIA ROMANZA 2 (secondo semestre)

Anno Accademico 2017/2018

Docente
MAURIZIO VIRDIS (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre
Modalità d’Erogazione
Convenzionale
Lingua Insegnamento
ITALIANO

 

Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 – Ord. 2008]  PERCORSO COMUNE 6 30
Obiettivi

Obiettivi formativi insegnamento, conoscenze e abilità attese
Lauree magistrali.
A (conoscenze e capacità di comprensione).
Lo studente rafforzerà le conoscenze acquisite durante la frequenza e il sostenimento dell’esame del Corso di Filologia romanza 1 (laurea triennale), in particolare nell’inquadramento critico storico-letterario di un testo medievale, e nella presa di contatto diretta dei problemi dell’edizione critica tramite l’approccio concreto a un testo manoscritto.
B. (capacità di applicare conoscenza e comprensione) Lo studente acquisirà le capacità di applicare conoscenze e comprensione a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio: p. es. alla storia generale e comparata della letteratura, alle prospettive linguistiche non solo testuali; all’assetto della facies di un testo non solo letterario proveniente da una specifica tradizione che lo tramanda;
C. (autonomia di giudizio). Lo studente acquisirà le capacità di integrare le conoscenze e gestirne la complessità attraverso un approccio maggiormente approfondito a testi medievali: filologico, linguistico, ecdotico;
– le capacità di elaborazione critica di informazioni inerenti il campo di studio specifico della filologia romanza: interpretazione del testo quale prodotto storico e storico-letterario; interpretazione del testo nelle sue dimensioni costitutive: strutture testuali e finalità comunicative; interpretazione del testo quale ci appare in seguito ai processi di trasmissione;
D. (abilità comunicative) Lo studente acquisirà capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite a interlocutori specialisti e non specialisti, nel campo letterario e, più generalmente, testuale con approccio ed ottica critico-filologiche;
E. (capacità di apprendimento) Lo studente acquisirà e affinerà quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo alle origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale.

Contenuti

Sarà letto, commentato grammaticalmente e letterariamente “Le Lai de l’Ombre” di Jean Renart, racconto breve del sec. XIII, che verrà inquadrato nel contesto della narrativa cortese e alla luce della problematica ideologica della società cortese. Sarà esaminato l’aspetto metaletterario della scrittura di Jean Renart. Sarà inoltre dato ampio spazio ai problemi dell’edizione critica e della restituzione del testo relativi a questo “Lai”, a partire dalle posizioni di Joseph Bédier.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con esercitazione pratica sulla traduzione del testo e sul commento grammaticale di esso.

Verifica dell’apprendimento

prova orale.

– criteri di attribuzione del voto finale

1. Gli studenti candidati all’esame dovranno innanzitutto saper tradurre il testo oggetto del corso (“L’Atre Périlleux”) dimostrando di sapersi render conto di ciò che stanno traducendo, si richiede pertanto primariamente una traduzione “letterale” del testo.

2. I candidati dovranno inoltre dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze della grammatica storica del Francese Antico in particolare sulla fonetica e sulla morfologia; a partire dalla forma originaria (latina, germanica, ecc.), attestata o ricostruita, i candidati dovranno saper spiegare i processi evolutivi che conducono alla forma francese.

Traduzione ‘consapevole’ del testo e conoscenza della grammatica storica sono oggetto particolare delle domande d’esame, e la conoscenza di tutto ciò costituisce base imprescindibile per il superamento dell’esame stesso.

3. I candidati devono aver acquisito i fondamenti dell’ecdotica (metodo lachmanniano, le posizioni e le obiezioni di Joseph Bédier, ecc.) e dovranno conoscere la particolare situazione della tradizione manoscritta del “Lai de l’Ombre” attraverso l’esame, che sarà fatto a lezione, dei loci critici di mggior evidenza e importanza per la restitutio textus del “Lai de l’Ombre” il cui testo fa parte del programma d’esame.

4. I candidati dovranno dimostrare sensibilità critico-letteraria ed avere un adeguato linguaggio a ciò relativo in maniera tale da sapere esprimere e riferire del contenuto letterario e dei valori morali ed allegorici di “L’Atre Périlleux “, nonché delle strutture narrative di tale testo.

Il punto 1. È preliminare e il mancato superamento delle domande ad esso relative è pregiudiziale per il superamento dell’intero esame. I punti 2. e 3. Sono pur essi importanti, né è sufficiente superare quanto al punto 1. per superare l’esame.

Testi

Joseph Bédier, Le Lai de l’ombre par Jean Renart, Paris, 1913 (Société des Anciens Textes Français).
Jean Renart, L’immagine riflessa a cura di Alberto Limentani, Torino, Einaudi, 1970 (poi Roma, Carocci, 1994)
Maurizio Virdis L’ombra della scrittura, il pozzo della verità. Riflessioni sul Lai de l’ombre di Jean Renart, in «La parola del testo», XIII, 1 (2009), pp. 71-94 (reperibile al link: https://www.academia.edu/990356/L_ombra_della_scrittura_il_pozzo_della_verita._Riflessioni_sul_Lai_de_l_ombre_di_Jean_Renart )
Barry O’Neill, Love Tokens in the Lai de l’Ombre, Center for International Security and Cooperation, Stanford University, UCLA Conference on Political Games in the Middle Ages, March 2001, pp. 1-27. (scaricabile al link : http://www.sscnet.ucla.edu/polisci/faculty/boneill/laytalk.pdf )
Corinne Denoyelle, L’effet de miroir dans le Lai de l’Ombre, scaricabile al link http://www.sites.univ-rennes2.fr/celam/cetm/MIROMB.htm
Altri eventuali testi forniti a lezione

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1, sono pregati di contattare il docente.
Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti

Orario (sarà comunicato successivamente)

Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

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