2016-2017

 

LF/0102 – LINGUA SARDA

Anno Accademico 2016/2017

Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo
Primo e secondo Semestre 12 CFU
Modalità d’Erogazione
Convenzionale

 

 

Corso Percorso CFU Durata (h)
[20/40]  LETTERE [40/20]  LETTERE MODERNE 12 60

Obiettivi

Lauree triennali:
– le conoscenze attese :gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa;
– le competenze: capacità di leggere tradurre analizzare i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente, per valutare criticamente e comunicare con adeguato vocabolario;
– le abilità/capacità: apprendere e saper raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili nel campo di studio della linguistica; riflessione su temi scientifici ad esso connessi: tipologia delle lingue e inserimento della lingua sarda entro i diversi tipi linguistici romanzi; strutture grammaticali; variazione diatopica in generale, e della lingua sarda in particolare; linee diacroniche delle lingue in generale, e della lingua sarda in particolare; lo studente acquisirà l’uso pragmatico della lingua sarda e le abilità espressive e di strutturazione Lauree triennali:
– le conoscenze attese: gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa;
– le competenze: capacità di leggere tradurre analizzare i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente; capacità di valutare criticamente e comunicare con adeguato vocabolario;
– le abilità/capacità: apprendere e saper raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili nel campo di studio della linguistica; riflessione su temi scientifici ad esso connessi: tipologia delle lingue e inserimento della lingua sarda entro i diversi tipi linguistici romanzi; strutture grammaticali; variazione diatopica in generale, e della lingua sarda in particolare; linee diacroniche delle lingue in generale, e della lingua sarda in particolare; lo studente acquisirà l’uso pragmatico della lingua sarda e le abilità espressive e di strutturazione linguistica con acquisita capacità di parlare e scrivere il Sardo;
– gli eventuali comportamenti (saper essere): capacità di esprimersi con competenza ed autoscoscienza cognitiva e culturale riguardo lingua sarda

Prerequisiti

Prerequisiti formativi
Conoscenze:
Solida conoscenza della lingua italiana e delle sue strutture grammaticali;
elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi e la generalizzazione.

Contenuti

Programma/contenuti del corso
La lingua sarda da un punto di vista storico. Le prime scritture sarde nel Medioevo. Le scritture letterarie, ampiamente intese, nella modernità e nella contemporaneità, con particolare riguardo ai problemi grammaticali e lessicali. Tipologia e comparazione della lingua sarda con le lingue neolatine; la variazione diatopica della lingua sarda; il sostrato preromano.
Le strutture fonetiche, morfologiche e sintattiche della lingua sarda; il tutto finalizzato alla comprensione scritta e orale, ed alla elaborazione di testi scritti e orali in lingua sarda. (lettorato)

Metodi Didattici

Metodi didattici
– Lezioni frontali con interazione docente-studente, soprattutto nell’analisi dei testi
– Lettorato di Lingua sarda

Verifica dell’apprendimento

Verifica dell’apprendimento

– le modalità di esame :

Orale e scritta disgiunta

– criteri di attribuzione del voto finale

Prova orale
Gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa.
Tutto quanto sopra è condizione imprescindibile per superare l’esame. Spazio e considerazione sono dati pure alle lingue del sostrato preromano e del superstrato medievale e moderno, che pure sono parte dell’esame.
Importante e basilare è inoltre la conoscenza e la capacità di leggere, tradurre e analizzare criticamente i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente;
nonché la capacità di saper sostenere una conversazione in lingua sarda su argomenti non specialistico, ma comunque relativi alla cultura della Sardegna

Prova scritta
Traduzione di un testo, di media lunghezza, dall’Italiano in Sardo e di un testo, di media lunghezza, dal Sardo in Italiano, in cui deve essere dimostrata la padronanza della lingua di partenza e di arrivo e delle sue strutture grammaticali, nonché l’appropriatezza lessicale. Breve composizione in lingua sarda, attraverso la quale lo studente dovrà dimostrare di possedere una capacità di scrittura sintatticamente corretta e una competenza lessicale sufficiente e appropriata, nonché la capacità di strutturare adeguatamente un testo in lingua sarda.

Testi

Testi di riferimento:
– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957;
– Maurizio Virdis, Le prime manifestazioni della scrittura nel cagliaritano, in: Judicalia, Atti di Seminario. Cagliari, 14 dicembre 2003, a cura di Barbara Fois, Cagliari, CUEC, 2004, pp. 45-54 ;
– G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi
1998, pp. 1199-1221;
– M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913.
– M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web :
http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9.
– Mario Puddu, Grammatica de sa limba sarda, Cagliari, Condaghes, 2008. ISBN 978-88-7356-124-8

Altre Informazioni

La frequenza è assolutamente necessaria

Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti:
Orario: martedì, h. 11-13               
Mercoledì, h. 11-12
Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

Orario lezioni del  1° semestre

(l’oarrio del  secondo semestre sarà comunicato successivamente)

Mercoledì: 9-11 Aula 10a Corpo Aggiunto

Giovedì: 9-11 Aula 9a Corpo Aggiunto

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20/42/103 – LINGUISTICA SARDA 2

Anno Accademico 2016/2017

Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo
Primo Semestre
Modalità d’Erogazione
Convenzionale

 

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30
Obiettivi

Lauree magistrali:

Il corso di Linguistica sarda approfondisce ulteriormente le conoscenze e capacità
di comprensione relative gli argomenti trattati nel corso di Linguistica sarda 1 o di Lingua sarda; in particolare il corso mira ad approfondire le conoscenze relative ad alcuni aspetti della sintassi della lingua sarda, tanto da un punto di vista sincronico quanto da un punto di vista diacronico, anche attraverso la conoscenza diretta di testi storici e la riflessione sul parlato.

Le conoscenze attese sono una acquisita e maggiormente approfondita capacità di riflessione sulle strutture linguistiche in generale e su quelle della lingua sarda in particolare, sui testi storici e sull’evoluzione diacronica del Sardo, sui problemi
pragmatico-storici del trattamento delle lingue ‘minoritarie’, e del Sardo in particolare.

– le capacità di applicare conoscenze e comprensione a tematiche nuove o non familiari
quali l’aspetto sociale e istituzionale delle lingue, con particolare riferimento alla lingua sarda in un ottica comparativa con la situazione di altre lingue (‘minoritarie’, o già tali) europee in situazione di bilinguismo e/o diglossia.

Conoscenze più ampie e strutturate sulla struttura grammaticale (sintattica), inserite in contesti più ampi connessi al proprio settore della linguistica generale e della linguistica romanza;

– le capacità di integrare le conoscenze e gestirne la complessità;

– le capacità di elaborazione critica di informazioni inerenti al campo di studio linguistico attraverso la comprensione dei meccanismi tanto sociali e sociolinguistici delle lingue, quanto cognitivi sottostanti la sintassi, e la sintassi della lingua sarda in particolare;

– le capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze relative alla problematica linguistica (sociale e di intervento pianificatore, e grammaticale) a interlocutori specialisti e non specialisti;

– le capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo nel campo della linguistica e della linguistica sarda più in particolare.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda e intendono sostenere il relativo esame dovranno preferibilmente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1 o di Lingua sarda (laurea triennale); in ogni caso essi dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Contenuti

Problemi della pianificazione linguistica: Problematica generale anche in chiave storico culturale; Corpus planning, Status Planning, Acquisition planning.
Fondamenti di grammatica generativa; tipologia linguistica dell’ordine dei costituenti; l’ordine dei costituenti nella frase sarda medievale: il verbo, il topic e il soggetto; la determinatezza, i clitici e il loro valore sintattico e pragmatico.

Metodi Didattici

Lezioni frontali.
Modalità interattiva studente-docente nella riflessione sulle strutture linguistiche, e esrcitazione sui testi antichi in lingua sarda.

Verifica dell’apprendimento

prova orale.

– criteri di attribuzione del voto finale

Tipologia di domanda: I candidati all’esame devono dimostrare di possedere un adeguato metalinguaggio sufficiente a spiegare e ad esporre le strutture linguistiche, sia secondo una prospettiva generale, sia secondo una prospettiva generativista. Sarà richiesto di esporre le basi teoriche della sintassi generale e della sintassi della lingua sarda, secondo i modi e i metodi presentati a lezione. Più in particolare essi dovranno saper distinguere fra topicalizzazione e dislocazione, dovranno saper definire un pronome clitico e spiegarne le funzioni.
Dovranno saper esporre i principali argomenti relativi alla pianificazione linguistica. Dovranno dimostrare di saper tradurre e commentare un testo in lingua sarda. Dovranno dimostrare padronanza espressiva, anche con riferimento al metalinguaggio della linguistica,
Dovranno dimostrare capacità di inquadramento dell’argomento anche in senso metodologico e cronologico; nonché capacità di elaborazione critica dei concetti, e l’utilizzo di una terminologia appropriata.

Testi

1. Gabriele IANNÀCCARO, Vittorio DELL’AQUILA, La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni, Roma: Carocci, 2004;

2. Michael Allan JONES, Sintassi della lingua sarda, Cagliari, Condaghes, 2003 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);

3. Giorgio GRAFFI, Le strutture del linguaggio. Sintassi, il Mulino. 1994 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);

4. Maurizio VIRDIS, “Note di sintassi sarda medievale”, in: D. Kremer et A. Monjour, (eds.). Studia ex hilaritate. ‘Mélanges de linguistique et d’onomastique sardes et romanes offerts à Monsieurr Heinz Jürgen Wolf’, Strasbourg – Nancy, Klincksieck, 1996, p. 507-526.

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1, sono pregati di contattare il docente.

Inizio lezioni: 6 ottobre 2016

Giovedì: 11-13 Aula 10a Corpo Aggiunto

Venerdì: 9-11 Aula 10a Corpo Aggiunto
Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti

Orario martedì, h. 11-13

           mercoledì, h. 11-12

Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

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20/42/039 – FILOLOGIA ROMANZA 2

Anno Accademico 2016/2017

Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo: Secondo semestre
 Modalità d’Erogazione: Convenzionale
 
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Obiettivi

Obiettivi formativi insegnamento, conoscenze e abilità attese
Lauree magistrali.
– conoscenze e capacità di comprensione.
Lo studente rafforzerà le conoscenze acquisite durante la frequenza e il sostenimento dell’esame del Corso di Filologia romanza 1 (laurea triennale), in particolare nell’inquadramento critico storico-letterario di un testo medievale, e nella presa di contatto diretta dei problemi dell’edizione critica tramite l’approccio concreto a un testo manoscritto.
– Lo studente acquisirà le capacità di applicare conoscenze e comprensione a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio: p. es. alla storia generale e comparata della letteratura, alle prospettive linguistiche non solo testuali; all’assetto della facies di un testo non solo letterario proveniente da una specifica tradizione che lo tramanda;
– Lo studente acquisirà le capacità di integrare le conoscenze e gestirne la complessità attraverso un approccio maggiormente approfondito a testi medievali: filologico, linguistico, ecdotico;
– le capacità di elaborazione critica di informazioni inerenti il campo di studio specifico della filologia romanza: interpretazione del testo quale prodotto storico e storico-letterario; interpretazione del testo nelle sue dimensioni costitutive: strutture testuali e finalità comunicative; interpretazione del testo quale ci appare in seguito ai processi di trasmissione;
– Lo studente acquisirà capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite a interlocutori specialisti e non specialisti, nel campo letterario e, più generalmente, testuale con approccio ed ottica critico-filologiche;
– Lo studente acquisirà e affinerà quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo alle origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale.

Contenuti

Il romanzo cortese e sua evoluzione nei secoli XII e XIII. Lettura critica di L’Atre Périlleux (romanzo francese in versi del secolo XIII); problemi di interpretazione di L’Atre Périlleux: critica alla letteratura cortese ‘classica’; ironia e comicità sottesa; prospettiva allegorica delromanzo. Problemi della tradizione manoscritta e dell’edizione critica di L’Atre Périlleux.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con esercitazione pratica sulla traduzione del testo e sul commento grammaticale di esso.

Verifica dell’apprendimento

prova orale.

– criteri di attribuzione del voto finale

1. Gli studenti candidati all’esame dovranno innanzitutto saper tradurre il testo oggetto del corso (“L’Atre Périlleux”) dimostrando di sapersi render conto di ciò che stanno traducendo, si richiede pertanto primariamente una traduzione “letterale” del testo.

2. I candidati dovranno inoltre dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze della grammatica storica del Francese Antico in particolare sulla fonetica e sulla morfologia; a partire dalla forma originaria (latina, germanica, ecc.), attestata o ricostruita, i candidati dovranno saper spiegare i processi evolutivi che conducono alla forma francese.

Traduzione ‘consapevole’ del testo e conoscenza della grammatica storica sono oggetto particolare delle domande d’esame, e la conoscenza di tutto ciò costituisce base imprescindibile per il superamento dell’esame stesso.

3. I candidati devono aver acquisito i fondamenti dell’ecdotica (metodo lachmanniano, le posizioni e le obiezioni di Joseph Bédier, ecc.) e dovranno conoscere la particolare situazione della tradizione manoscritta di “L’Atre Périlleux” attraverso l’esame, che sarà fatto a lezione, dei loci critici di mggior evidenza e importanza per la restitutio textus di “L’Atre Périlleux” il cui testo fa parte del programma d’esame.

4. I candidati dovranno dimostrare sensibilità critico-letteraria ed avere un adeguato linguaggio a ciò relativo in maniera tale da sapere esprimere e riferire del contenuto letterario e dei valori morali ed allegorici di “L’Atre Périlleux “, nonché delle strutture narrative di tale testo.

Il punto 1. È preliminare e il mancato superamento delle domande ad esso relative è pregiudiziale per il superamento dell’intero esame. I punti 2. e 3. Sono pur essi importanti, né è sufficiente superare quanto al punto 1. per superare l’esame.

Testi

1. L’Atre Périlleux, a cura di Brian Woledge, Paris, Champion, 1936 (è disponibile una traduzione in francese moderno la cui lettura è fortemente raccomandata: L’atre périlleux (Le Cimetière du Grand Péril). D’une aventure de Gauvain, le Bon Chevalier, trad. fr. Marie-Louise Ollier, dans La légende arthurienne. Le Graal et la Table ronde, Paris, Laffont (Bouquins), 1989, p. 605-708);

2. E. Köhler, L’avventura cavalleresca. Ideale e realtà nei poemi della Tavola

rotonda, Bologna, Il Mulino, 2000 (parte prima) ISBN: 9788815077790

3. Maurizio Virdis Per l’edizione dell’Atre Périlleux, in «La parola del testo», 11 (2005), pp. 247-283.

4, Maurizio Virdis, L’Atre périlleux, Méraugis de Portlesguez, La Vengeance Raguidel: détours post-chrestieniani. In: Chrétien de Troyes et la tradition du roman arthurien en vers (a cura P. Serra, A. Combes. R. Trachsler, M. Virdis). Paris, Garnier. 2013.

5. M. Virdis, Gauvain e il corpo smembrato: allegorie nell’Atre Périlleux in “Carte romanze”, I, 2013, pp. 131-156.

6. G.S. Pellegrini, Appunti di grammatica storica del Provenzale, Pisa, Goliardica; oppure A. Roncaglia, La lingua dei trovatori, Roma, Edizioni dell’Ateneo.

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1, sono pregati di contattare il docente.
Giorni – Orario – Luogo di ricevimento studenti

Orario (sarà comunicato successivamente)

Luogo: Studio n° 7, Via Is Mirrionis, 1-Sa Duchessa (corpo centrale, 1° piano)

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