2014-2015

 

20/40/102 – LINGUISITICA SARDA 1

Anno Accademico 2014/2015

Docente

MAURIZIO VIRDIS

Periodo

Secondo Semestre

Modalità d’Erogazione: Lezioni frontali

 

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Saranno spiegate e illustrate le caratteristiche tipologiche fondamentali (fonetiche, morfologiche e sintattiche) della lingua sarda; le origini della scrittura in Sardegna e le prime manifestazioni scritte con approccio diretto ad alcuni testi medievali; sarà dato spazio al problema della variazione diatopica della lingua sarda e al problema del sostrato linguistico preromano; si daranno dei cenni della storia della lingua sarda.

Obiettivi

ll corso di Linguistica sarda 1 si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Prerequisiti

Conoscenze:
• elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina;
• strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi, la generalizzazione.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Testi

– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957;
– A. Dettori, Sardegna, in Storia della lingua italiana, a cura di L. Serianni e P. Trifone, Torino, Einaudi, 1994, Vol. III, Le altre lingue pp. 432-488;
– G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi
1998, pp. 1199-1221;
– M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913.
– M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web :
http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9.

Saranno inoltre letti e commentati alcuni testi sardi, soprattutto delle origini, di cui si richiede lettura e conoscenza.

_____________________________________________________________________________

20/40/038 – FILOLOGIA ROMANZA 1 (MOD.A) – LINGUISTICA SARDA 1

Anno Accademico 2014/2015

Docente

PATRIZIA MARIA SERRA
MAURIZIO VIRDIS

Periodo: Annuale

Modalità d’Erogazione: Lezioni frontali

 

Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/20]  LETTERE MODERNE 12 60

Contenuti

Filologia romanza 1 Modulo A (I semestre, 30 ore)

  • La genesi delle lingue romanze a partire dal latino volgare.
    • Il latino parlato e la sua ristrutturazione grammaticale (fonetica, morfologica, sintattica e lessicale).
    • Gli influssi di sostrato, adstrato e superstrato.
    • Nozioni di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione alle lingue neolatine.
    • Fenomeni grammaticali nelle lingue romanze.
    • Attestazioni, documenti e fonti letterarie per lo studio delle lingue romanze medioevali;
    • Le origini delle letterature medioevali romanze.
    • Restituzione, interpretazione e critica del testo.
    • L’edizione critica dei testi manoscritti.

Linguistica sarda 1 (second semestre, 30 ore)
Saranno spiegate e illustrate le caratteristiche tipologiche fondamentali (fonetiche, morfologiche e sintattiche) della lingua sarda; le origini della scrittura in Sardegna e le prime manifestazioni scritte con approccio diretto ad alcuni testi medievali; sarà dato spazio al problema della variazione diatopica della lingua sarda e al problema del sostrato linguistico preromano; si daranno dei cenni della storia della lingua sarda.

Obiettivi

Filologia romanza 1 Mod. A
Il primo modulo del corso di Filologia romanza si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari della linguistica romanza, gli strumenti per l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale, quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.
Più in particolare il corso di Filologia romanza mira a fornire le conoscenze indispensabili relativamente
• alla genesi delle lingue neolatine a partire dal latino parlato e dalla sua ristrutturazione grammaticale (fonetica e morfosintattica);
• alla classificazione delle lingue neolatine;
• ai problemi basilari della edizione critica dei testi manoscritti;
nonché le nozioni minime fondamentali di metodologia della ricostruzione linguistica e di teoria del mutamento linguistico in relazione, naturalmente, alle lingue neolatine

Linguistica sarda 1
ll corso di Linguistica sarda 1 si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Prerequisiti

Filologia romanza Modulo A (I semestre)
Conoscenze:
• elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina;
• strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi, la generalizzazione.

Linguisica sarda 1
ll corso di Linguistica sarda 1 si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale.

Durante le fasi di accertamento delle competenze verranno valutati:

  • Il possesso delle conoscenze e l’acquisizione delle competenze già indicati negli Obiettivi;
    • La capacità di comprensione, sintesi, esposizione organica e ragionata delle conoscenze acquisite.

Altre Informazioni

La bibliografia indicata dovrà essere integrata dagli appunti delle lezioni e dal materiale bibliografico fornito durante il corso.

Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma indicato mediante lo studio del volume:

FRANCA BRAMBILLA AGENO, L’edizione critica dei testi volgari, Padova, Antenore, 1984, pp. 53-133.

Testi

  1. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron, 1972;
    – cap. II (Il sostrato preromano): si richiede la conoscenza delle nozioni generali e dei paragrafi 14, 16-20, 22, 24-26;
    – cap. III (La Romània): si richiede la conoscenza dei paragrafi 29-33;
    – cap. IV (Il nucleo centrale: il latino);
    – cap. V: (Gli adstrati e i superstrati);
    – cap. VI: (Le lingue e dialetti neolatini);
    – cap. VII (Le più antiche attestazioni delle lingue letterarie): si richiede la conoscenza dei paragrafi 75, 76, 78, 81, 84, 85, 87.
    Saranno inoltre commentati alcuni testi romanzi delle origini di cui si richiede lettura e conoscenza.
  2. L. MENEGHETTI, Le origini, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 153-193.
  3. STUSSI, Introduzione agli studi di Filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 1994, capitoli III e IV (pp. 89-154).

Linguistica sarda 1
– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957;
– A. Dettori, Sardegna, in Storia della lingua italiana, a cura di L. Serianni e P. Trifone, Torino, Einaudi, 1994, Vol. III, Le altre lingue pp. 432-488;
– G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi
1998, pp. 1199-1221;
– M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913.
– M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web :
http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9.

Saranno inoltre letti e commentati alcuni testi sardi, soprattutto delle origini, di cui si richiede lettura e conoscenza.

______________________________________________________________________________

20/42/103 – LINGUISTICA SARDA 2

Anno Accademico 2014/2015

Docente

MAURIZIO VIRDIS

Periodo: Primo Semestre

Modalità d’Erogazione: Lezioni frontali

Corso

Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Durante il corso saranno illustrati alcuni aspetti della sintassi del Sardo e i principali aspetti dell’interferenza linguistica Italiano-Sardo e dell’Italiano Regionale di Sardegna. Saranno esemplificati alcune soluzioni di pianificazione linguistica a partire dalle quali si possa poi riflettere sui problemi consimili della lingua sarda; saranno letti e commentati linguisticamente e filologicamente testi sardi di diverse epoche storiche.

Obiettivi

Il corso di Linguistica sarda 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel corso di Linguistica sarda 1; in particolare mira ad approfondire le conoscenze relative ad alcuni aspetti della sintassi della lingua sarda, tanto da un punto di vista sincronico quanto da un punto di vista diacronico, anche attraverso la conoscenza diretta di testi storici e la riflessione sul parlato; Le conoscenze attese sono una acquisita e maggiormente approfondita capacità di riflessione sulle strutture linguistiche in generale e su quelle della lingua sarda in particolare, sui testi storici e sull’evoluzione diacronica del Sardo, sui problemi pragmatico-storici del trattamento delle lingue ‘minoritarie’, e del Sardo in particolare.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1; dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli Studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente

Testi

1.G. IANNÀCCARO, V. DELL’AQUILA (2004). La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni, Roma: Carocci; M-A- Jones, Sintassi della lingua sarda, Cagliari, Condaghes, 2003; M. Virdis, Ello, i clitici e le periferie in sardo (in stampa); M. Virdis, Le proposizioni infinitive in Sardo (in stampa) 3.Commento di testi medievali forniti a lezione; 4. Altro materiale didattico fornito a lezione.

______________________________________________________________________________

20/42/039 – FILOLOGIA ROMANZA 2

Anno Accademico 2014/2015

Docente

MAURIZIO VIRDIS

Periodo: Secondo Semestre

Modalità d’Erogazione: Lezioni frontali

Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Sarà letto, commentato grammaticalmente e letterariamente “Le Lai de l’Ombre” di Jean Renart, racconto breve del sec. XIII, che verrà inquadrato nel contesto della narrativa cortese e alla luce della problematica ideologica della società cortese. Sarà esaminato l’aspetto metaletterario della scrittura di Jean Renart. Sarà inoltre dato ampio spazio ai problemi dell’edizione critica e della restituzione del testo relativi a questo “Lai”, a partire dalle posizioni di Joseph Bédier.

Obiettivi

Il corso di Filologia romanza 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel primo esame di Filologia romanza 1; in particolare mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua romanza medievale, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi a tradizione manoscritta con particolare attenzione e pratica diretta sul testo che sarà trattato a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza di una lingua medievale; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-lingua romanza acquisita attraverso la lettura di un testo; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione manoscritta e dell’edizione critica.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno ovviamente aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo all’origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente

Testi

Joseph Bédier, Le Lai de l’ombre par Jean Renart, Paris, 1913 (Société des Anciens Textes Français).
Jean Renart, L’immagine riflessa a cura di Alberto Limentani, Torino, Einaudi, 1970 (poi Roma, Carocci, 1994)
Maurizio Virdis L’ombra della scrittura, il pozzo della verità. Riflessioni sul Lai de l’ombre di Jean Renart, in «La parola del testo», XIII, 1 (2009), pp. 71-94 (reperibile al link: https://www.academia.edu/990356/L_ombra_della_scrittura_il_pozzo_della_verita._Riflessioni_sul_Lai_de_l_ombre_di_Jean_Renart )

Barry O’Neill, Love Tokens in the Lai de l’Ombre, Center for International Security and Cooperation, Stanford University, UCLA Conference on Political Games in the Middle Ages, March 2001, pp. 1-27. (scaricabile al link : http://www.sscnet.ucla.edu/polisci/faculty/boneill/laytalk.pdf )
Corinne Denoyelle, L’effet de miroir dans le Lai de l’Ombre, scaricabile al link http://www.sites.univ-rennes2.fr/celam/cetm/MIROMB.htm

Altri eventuali testi forniti a lezione

_______________________________________________________________________________

20/42/217 – FILOLOGIA SARDA E ITALIANA

Anno Accademico 2014/2015

Docente

MAURIZIO VIRDIS

Periodo: SecondoSemestre

Modalità d’Erogazione: Lezioni frontali

Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Origini della scrittura in Sardegna: fra latino e volgare, le prime testimonianze e i primi indizi. Rapporti culturali della Sardegna fra mondo latino e mondo bizantino.
Problemi di edizione di testi manoscritti e a stampa: Le Rimas di G. Araolla; La Tavola Ritonda, Le Rime di Pietro Delitala. La filologia d’autore.

Obiettivi

l corso di Filologia sarda e italiana mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua sarda e/o italiana medievale e/o moderna, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione storica e storico-letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi sia di tradizione manoscritta sia stampati, con particolare attenzione e pratica diretta sui testi che saranno trattati a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza della lingua sarda in prospettiva storica; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-sardo-italiano acquisita attraverso la lettura di testi medievali e moderni; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione testuale e dell’edizione critica con particolare riferimento alla realtà storica della Sardegna.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia sarda e italiana e intendono sostenere il relativo esame dovranno aver già sostenuto l’esame almeno di Filologia romanza 1 e auspicabilmente l’esame di Linguistica sarda 1; dovranno avere chiaro il quadro relativo alle caratteristiche linguistiche e grammaticali della lingua sarda e della sua variazione diatopica; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali.

Metodi Didattici

Lezioni frontali

Verifica dell’apprendimento

Prova orale

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare il docente

Testi

1.Paolo Maninchedda, Medioevo latino e volgare in Sardegna, Cagliari,Centro di Studi Filologici Sardi/CUEC, 2007;
2. Gerolamo Araolla, Rimas diversas spirituales, a cura di Maurizio Virdis, Cagliari,Centro di Studi Filologici Sardi/CUEC, 2006;
2. La tavola ritonda, a cura di Marie Josè Heijkant
3.Stoppelli Pasquale, Filologia della letteratura Italiana, Carocci, 2010;
4. Italia Paola; Raboni Giulia, Che cos’è la filologia d’autore, Carocci, 2010.

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar