2015-2016

 
Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo
Primo Semestre 
Modalità d’Erogazione
 
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/40]  LETTERE [40/10]  LETTERE CLASSICHE 6 30
[20/40]  LETTERE [40/20]  LETTERE MODERNE 6 30

Contenuti

Saranno spiegate e illustrate le caratteristiche tipologiche fondamentali (fonetiche, morfologiche e sintattiche) della lingua sarda; le origini della scrittura in Sardegna e le prime manifestazioni scritte con approccio diretto ad alcuni testi medievali; sarà dato spazio al problema della variazione diatopica della lingua sarda e al problema del sostrato linguistico preromano; si daranno dei cenni della storia della lingua sarda.

Obiettivi

l corso di Linguistica sarda 1 si propone specificamente di fornire le conoscenze basilari delle strutture grammaticali (fonetiche e morfosintattiche) della lingua sarda, della sua variazione sincronica e diacronica, della sua storia, delle sue concrete condizioni di esistenza non disgiunta dalla considerazione dei testi che la attualizzano e la documentano; l’analisi, la comprensione puntuale e l’interpretazione letteraria e linguistica del testo scritto, con particolare riguardo al testo medievale quale propedeutica e approccio agli studi letterari più ampiamente intesi.

Prerequisiti

Conoscenze:
• elementi fondamentali di morfologia e sintassi della lingua latina;
• strutture grammaticali della lingua italiana: fonologia, morfologia, sintassi della frase semplice e complessa.
Abilità:
• capacità di comprensione e interpretazione di testi scritti non contemporanei;
• comprensione dei rapporti tra elementi attraverso la sintesi e la generalizzazione.

Metodi Didattici

Lezioni frontali.
Interazione docente-studente, soprattutto nell’analisi dei testi-

Verifica dell’apprendimento

Gli Studenti candidati all’esame dovranno dimostrare il possesso di un metalinguaggio basilare della linguistica; attraverso di esso dovranno saper esporre e dar conto delle strutture grammaticali della lingua sarda e della sua evoluzione storica a partire dal latino, e la variazione diatopica (dialettale) di essa.
Tutto quanto sopra è condizione imprescindibile per superare l’esame. Importante è pure la conoscenza e la capacità di leggere tradurre analizzare i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente.
Spazio e considerazione sono dati pure alle lingue del sostrato preromano e di superstrato medievale e moderno, che pure sono parte dell’esame.

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti contatteranno il docente

Testi

– A. Sanna, Introduzione agli Studi di linguistica sarda, Cagliari, 1957;
– Maurizio Virdis, Le prime manifestazioni della scrittura nel cagliaritano, in: Judicalia, Atti di Seminario. Cagliari, 14 dicembre 2003, a cura di Barbara Fois, Cagliari, CUEC, 2004, pp. 45-54 ;
– G. Paulis, L’identità ritrovata, in Storia d’Italia. Le regioni d’Italia dall’Unità a oggi. La Sardegna, a cura di L. Berlinguer e A. Mattone, Torino, Einaudi
1998, pp. 1199-1221;
– M. Virdis, Sardo: aree linguistiche, in Lexikon der Romanistischen Linguistik a cura di G. Holtus, M. Metzeltin, C. Schmitt, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 897-913.
– M. Virdis, Tipologia e collocazione del Sardo tra le lingue neolatine in “Ianua”, 4 (2003), articolo su rivista on line (ISSN 1616-413X) scaricabile al sito web :
http://www.romaniaminor.net/ianua/ianua04/ianua04_01.pdf, pp. 1-9.

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Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo
Primo Semestre 
Modalità d’Erogazione
 
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Durante il corso saranno illustrati alcuni aspetti della sintassi e delle strutture sintattiche del Sardo con particolare riguardo alla sintassi del Sardo medievale, alla topografia della frase, all’uso dei clitici, alla topicalizzazione e alla dislocazione.
Saranno esemplificati alcune soluzioni di pianificazione linguistica a partire dalle quali si possa poi riflettere sui problemi consimili della lingua sarda (Catalano, Irlandese, Ladino, ecc.), tanto dal punto di vista del corpus planning, quanto dal punto di vista dello ‘status planning’ e dell’ ‘acquisition lanning’, nell’ambito della problematica generale delle lingue minoritarie.
Saranno letti e commentati linguisticamente e filologicamente testi sardi di diverse epoche storiche.

Obiettivi

Il corso di Linguistica sarda 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel corso di Linguistica sarda 1; in particolare mira ad approfondire le conoscenze relative ad alcuni aspetti della sintassi della lingua sarda, tanto da un punto di vista sincronico quanto da un punto di vista diacronico, anche attraverso la conoscenza diretta di testi storici e la riflessione sul parlato; Le conoscenze attese sono una acquisita e maggiormente approfondita capacità di riflessione sulle strutture linguistiche in generale e su quelle della lingua sarda in particolare, sui testi storici e sull’evoluzione diacronica del Sardo, sui problemi pragmatico-storici del trattamento delle lingue ‘minoritarie’, e del Sardo in particolare.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Linguistica sarda 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno preferibilmente aver già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1; in ogni caso essi dovranno conoscere le basi fondamentali della linguistica romanza, e dovranno avere chiare le nozioni fondamentali riguardo alle caratteristiche generali della lingua sarda, della sua variazione diacronica e diatopica, e della sua storia.

Metodi Didattici

Lezioni frontali.
Modalità interattiva studente-docente nella riflessione sulle strutture linguistiche, e esrcitazione sui testi antichi in lingua sarda.

Verifica dell’apprendimento

Prova orale.
1. I candidate all’esame devono dimostrare di possedere un adeguato metalinguaggio sufficiente a spiegare e ad esporre le strutture linguistiche sia secondo una prospettiva generale, sia secondo una prospettiva generativista. Sarà richiesto di esporre le basi teoriche della sintassi generale e della sintassi della lingua sarda, secondo i modi e i metodi presentati a lezione. Più in particolare dovranno saper distinguere fra topicalizzazione e dislocazione, dovranno saper definire un pronome clitico e spiegarne le funzioni.
2. Inoltre dovranno saper esporre i principali argomenti relativi alla pianificazione linguistica.
3. Dovranno dimostrare di saper tradurre e commentare un testo in lingua sarda.
I punti 1. e 2. costituiscono parte imprescindibile per il superamento dell’esame

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Linguistica sarda 1, sono pregati di contattare il docente.

Testi

1. Gabriele IANNÀCCARO, Vittorio DELL’AQUILA, “La pianificazione linguistica: lingue, società e istituzioni”, Roma: Carocci, 2004;
2. Michael Allan JONES, “Sintassi della lingua sarda”, Cagliari, Condaghes, 2003 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);
3. Giorgio GRAFFI, Le strutture del linguaggio. Sintassi, il Mulino. 1994 (saranno indicate a lezione le parti da preparare per l’esame);
4. Maurizio VIRDIS, “Note di sintassi sarda medievale, in: D. Kremer et A. Monjour, (eds.). “Studia ex hilaritate. Mélanges de linguistique et d’onomastique sardes et romanes offerts à Monsieurr Heinz Jürgen Wolf”, Strasbourg – Nancy:Klincksieck, 1996, p. 507-526.

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Docente
MAURIZIO VIRDIS
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d’Erogazione
 
Corso Percorso CFU Durata(h)
[20/42]  FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00]  PERCORSO COMUNE 6 30

Contenuti

Sarà letto, commentato grammaticalmente e letterariamente “Le Lai de Lanval” di Marie de France, racconto breve del sec. XII, che verrà inquadrato nel contesto della narrativa cortese e alla luce della problematica ideologica della società cortese, individuandone l’aspetto fondamentalmente ‘anti-cortese’. Particolare attenzione sarà data all’aspetto allegorico del testo di Marie e alla particolare strutturazione del narrato, dietro cui si cela una morale ‘sovversiva’ tanto sul piano erotico, quanto su quello sociale e politico, in cui l’allegoria gioca un ruolo tanto preponderante quanto celato.
Il testo sarà commentato da un punto di vista (storico)linguistico.
Sarà affrontata la problematica relativa alla tradizione manoscritta del testo e ai criteri per un’edizione critica.

Obiettivi

Il corso di Filologia romanza 2 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati nel primo esame di Filologia romanza 1; in particolare mira a far acquisire una buona capacità di lettura e comprensione di un testo in una lingua romanza medievale, con i connessi problemi di grammatica storica e di interpretazione letteraria. Inoltre sarà data particolare attenzione ai problemi dell’edizione critica di testi a tradizione manoscritta con particolare attenzione e pratica diretta sul testo che sarà trattato a lezione. I risultati e le abilità attese sono l’acquisizione di una diretta conoscenza di una lingua medievale; la conoscenza pratica dell’evoluzione grammaticale latino-lingua romanza acquisita attraverso la lettura di un testo; la capacità di riflettere concretamente sui problemi della trasmissione manoscritta e dell’edizione critica.

Prerequisiti

Gli studenti che seguono il corso di Filologia romanza 2 e intendono sostenere il relativo esame dovranno preferibilmente aver già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1; in ogni caso essi dovranno avere chiaro il quadro relativo all’origine delle lingue neolatine e alle loro principali caratteristiche; dovranno conoscere i principi basilari dell’edizione critica dei testi manoscritti medievali, e avere già una sia pur iniziale esperienza relativa ai problemi del testo medievale.

Metodi Didattici

Lezioni frontali con esercitazione pratica sulla traduzione del testo e sul commento grammaticale di esso.

Verifica dell’apprendimento

Prova orale.
1. Gli studenti candidati all’esame dovranno innanzitutto saper tradurre il testo oggetto del corso (il ‘Lanval’ di Marie de France) dimostrando di sapersi render conto di ciò che stanno traducendo, si richiede pertanto primariamente una traduzione “letterale” del testo. I candidati dovranno inoltre dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze della grammatica storica del Francese Antico in particolare sulla fonetica e sulla morfologia; a partire dalla forma originaria (latina, germanica ecc.), attestata o ricostruita, i candidati dovranno saper spiegare i processi evolutivi che conducono alla forma francese. Traduzione ‘consapevole’ del testo e conoscenza della grammatica storica sono oggetto particolare delle domande d’esame, e la conoscenza di tutto ciò costituisce base imprescindibile per il superamento dell’esame stesso.
2. I candidati devono aver acquisito i fondamenti dell’ecdotica (metodo lachmanniano, le posizioni e le obiezioni di Joseph Bédier, ecc.) e dovranno conoscere la particolare situazione della tradizione manoscritta del ‘Lanval’ e la posizione di Aebischer (Marie de France, Le lai de Lanval. Texte critique et édition diplomatique des quatre manuscrits français par Jean Rychner, accompagnée du texte du “Iamrals ljod” et de sa traduction française, avec une introduction et des notes par Paul Aebischer, Genève, Droz (Textes littéraires français, 77), 1958, 127 ), il cui testo fa parte del programma d’esame.
3. I candidati dovranno dimostrare sensibilità critico-letteraria ed avere un adeguato linguaggio a ciò relativo in maniera tale da sapere esprimere e riferire del contenuto letterario e dei valori morali ed allegorici del ‘Lanval’, nonché delle strutture narrative di tale testo.
Il punto 1. È preliminare e il mancato superamento delle domande ad esso relative è pregiudiziale per il superamento dell’intero esame. I punti 2. e 3. Sono pur essi importanti, né è sufficiente superare quanto al punto 1. per superare l’esame.

Altre Informazioni

Gli studenti non frequentanti e coloro che non hanno già sostenuto l’esame di Filologia romanza 1, sono pregati di contattare il docente

Testi

1. Le lai de Lanval. Texte critique et édition diplomatique des quatre manuscrits français par Jean Rychner, accompagnée du texte du “Iamrals ljod” et de sa traduction française, avec une introduction et des notes par Paul Aebischer, Genève, Droz (Textes littéraires français, 77), 1958, 127 ). Particolare attenzione sarà data all’introduzione.
2. Il testo del ‘Lanval’ verrà letto nell’edizione di Jean Rychner, disponibile, anche con traduzione italiana a fronte, in Marie de France ‘Lais’ a cura di Giovanna Angeli, Roma, Carocci (Biblioteca Mrdievale. Testi), 1992 (2014) (ISBN: 9788843029730). Gli studenti leggeranno in italiano tutti i dodici ‘Lais’ di Marie de France, e leggeranno in lingua originale, tradurranno e commenteranno linguisticamente il ‘Lai de Lanval’.
3. Maurizio Virdis,. “Allegorice loqui”, in Patrizia Serra (a cura di), “In altre parole. Forme dell’allegoria nei testi medievali”, Milano, FrancoAngeli (ISBN: 978-88-917-1409-1), 2015, p. 11-25
4. Maurizio Virdis, “Marie de France: L’allegoria sottotraccia”, in: Patrizia Serra (a cura di), “In altre parole. Forme dell’allegoria nei testi medievali”. Sezione 2 (Maurizio Virdis: Allegorice cogitantes)”, Milano, FrancoAngeli, ISBN: 978-88-917-1409-1) cap. 1, pp. 101-126.
5. Maurizio Virdis, “L’Atre périlleux: membra disjecta ricomposte in allegoria.”, in: Patrizia Serra (a cura di), “In altre parole. Forme dell’allegoria nei testi medievali”. Sezione 2 (Maurizio Virdis: Allegorice cogitantes)”, Milano, FrancoAngeli, ISBN: 978-88-917-1409-1), cap. 2. p. 127-135.
6. Aurelio Roncaglia, “La lingua d’oïl. Profilo di grammatica storica del francese antico”, Pisa-Roma, Editoriali e Poligrafici (Officina Romanica), 1995 (o latra edizione del medesimo testo: p.es. Edizioni dell’Ateneo, Roma); oppure, Pellegrini, “Appunti di Grammatica Storica del Francese Antico”, Pisa, Libreria Goliardica, 1968 (disponibile nelle Biblioteche del Dipartimento/Facoltà)

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