Gen 272017
 

Alcune domande frequenti possono avere una risposta pubblica:

1) …sono un suo allievo del primo anno del corso di storia dell’ architettura e
> ho sostenuto la prova intermedia del 19 gennaio. Vorrei sapere, se
> possibile, come sia da interpretare la suddivisione degli esiti; avendo
> conseguito una “prova ottima” (fascia 24-30) mi chiedevo come io debba sostenere la
> seconda parte del programma in modo da poter ambire ad un voto massimo.
> Spero di non essere stato inopportuno e la ringrazio in anticipo…

2) … Sono una delle sue studentesse del corso di storia dell’architettura 1. Ho sostenuto il primo parziale, superando con un voto che non mi soddisfa tanto personalmente…quindi mi chiedevo se a giugno quando daremo la seconda parte sarà possibile prendere un voto alto o il massimo.. non so se ricordo bene: aveva per caso detto in classe che è possibile ci faccia qualche domanda della prima parte di programma per alzare il voto in caso noi avessimo preso un voto basso ?
Cordiali saluti e grazie in anticipo …

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RISPOSTA ALLA DOMANDA 1
No assolutamente non inopportuno; ne avevo parlato in precedenti occasioni, col tuo voto porterai all’esame finale (solo orale) solo la seconda parte e punterai verso i voti più alti.

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RISPOSTA ALLA DOMANDA 2
Per coloro che hanno avuto voti inferiori al 24 o voti via via più bassi, nel sostenere solo la seconda parte come può fare chi ha superato la prova parziale, il conseguimento di voti altissimi è meno facile; per ottenerli dovrebbero essere in grado all’orale di fare riferimenti e confronti con le architetture e la cultura che riguarda la prima parte, per meritare una valutazione finale che comunque è complessiva.

Resta inteso che pure col 18 nel parziale uno può chiedere un orale solo della prima parte.

E’ inoltre ben possibile che chi sente di avere preso nel parziale un voto troppo basso per le sue aspettative, e miri ad una valutazione molto alta, si presenti all’orale chiedendo un colloquio normale, ossia basato su tutto il programma.

Tengo a precisare infine che anche un semplice 18, pur essendo segno di una preparazione sulla prima parte da integrare, è un ottimo viatico per l’esame finale, segno di un serio contatto con la disciplina.

Segnalo, quale valutazione generale, che spesso i voti bassi sono dovuti ad una interpretazione grafica dei due monumenti alquanto scarsa, mentre in genere sulle domande a punti il comportamento della classe è stato di maggiore caratura. Osservo questo per stimolare, come sempre ho fatto nel primo semestre, una attenzione massima all’esercizio e al ridisegno delle piante delle principali opere: per non dimenticare che attraverso questi “bozzetti” si entra in contatto, spesso per la prima volta, con la più profonda ragione progettuale e compositiva di una singola architettura.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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