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Titolo: Race, Ethnicity and Dialects: Language Policy and Ethnic Minorities in the U.S.A
Autori: 
Data di pubblicazione: 2002
Abstract: Negli ultimi dieci anni due episodi, apparentemente distanti tra loro, si sono succeduti nel mondo, influenzando le politiche linguistiche di molti paesi. Mentre da un lato in Europa si va consolidando il ruolo della lingua inglese come mezzo di comunicazione globale, grazie alla diffusione delle tecnologie multimediali e alla richiesta crescente di globalizzazione, allo stesso tempo masse di poveri immigranti si vanno riversando in molti paesi del mondo occidentale, mossi da instabilità politiche nel proprio paese, ma specialmente da condizioni economiche disperate. Questi popoli portano con sé la propria lingua, cultura e religione, e le popolazioni ospitanti cercano di accettare la situazione, stabilendo rapporti, creando nuove forme di istruzione, affrontando il razzismo, la violenza e i preconcetti che queste situazioni comportano. I paesi occidentali hanno avuto reazioni diverse e affrontato in modo differente la questione della difesa dei patrimoni culturali e linguistici nazionali. Negli Stati Uniti, dove il problema della ufficializzazione della lingua nazionale non era stato mai affrontato fino agli anni Ottanta, il movimento noto come English Only oppure Official English è riuscito in alcuni stati a far approvare leggi che ufficializzano la lingua inglese come unica forma di espressione linguistica dello stato e limitano la presenza delle altre lingue nelle scuole. Il presente saggio analizza le politiche linguistiche che hanno portato alla standardizzazione della lingua inglese negli Stati Uniti. Nella seconda parte il volume presenta una discussione linguistica sulle varie forme di variazione dialettale, per poi concentrarsi sullo sviluppo storico della lingua inglese in territorio americano. L'ultima parte del libro è dedicata a due dialetti etnici degli Stati Uniti, il vernacolo afro-americano e quello latino/ispanico. Il primo è stato oggetto di critica linguistica sin dagli anni Sessanta ed è attualmente il dialetto statunitense più studiato. Il secondo, invece, rappresenta un fenomeno linguistico molto recente, ma nondimeno interessante dal momento che il numero degli immigrati di origine ispanica ha raggiunto ormai i 32 milioni. Luisanna Fodde è professore associato di Lingua inglese presso la Facoltà di Economia dell'Università di Cagliari, dove insegna dal 1985. Ha pubblicato saggi sulla letteratura afro-americana, sullo sviluppo diacronico e sincronico dell'inglese americano, sul lessicografo americano Noah Webster, sul vernacolo afro-americano, sull'inglese globale. Attualmente si occupa di politiche linguistiche in atto in Europa e negli Stati Uniti, nonché della comunicazione nelle organizzazioni, con particolare riferimento al discorso turistico. Indice Preface Acknowledgements Language Policy and Standard American English (Language Policy: a definition; Language Policies in the world; National language ideology and the standardization of American English) Dialects, Race, and Ethnicity in the United States (Introduction: Language and Dialects; Lexical variations; Phonological Variations; Grammatical Variations; Language Use; Geographical and Social variations; Dialects, Ethnicity, and Race) American Dialects
Handle: http://hdl.handle.net/11584/11184
ISBN: 88-464-3912-0
Tipologia:3.1 Monografia o trattato scientifico

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