Progetti di ricerca

 

Sardegna d’Oltremare. Memoria coloniale, emigrazione e identità regionale tra fascismo e Repubblica. (L.R. 7/2007 – bando 2012)

Il progetto, di durata triennale (2013-2016), ha l’obiettivo di ricostruire la storia della partecipazione dei sardi alle vicende coloniali italiane incrociando le fonti istituzionali con le memorie private dei protagonisti.

Il colonialismo ha accompagnato la storia dell’Italia unita dalla sua nascita sino alla seconda guerra mondiale. In particolare, durante il ventennio fascista, i progetti di colonizzazione demografica da una parte, e la guerra d’Etiopia con la conseguente proclamazione dell'”impero” dall’altra, hanno favorito un movimento migratorio verso la Libia e il Corno d’Africa che ha coinvolto l’intero paese e ha compreso anche la Sardegna.

Quei soldati e quei lavoratori (contadini, ma anche operai e professionisti) sono poi tornati nelle proprie case, portando con sé un bagaglio di ricordi, scritti e immagini, che sono andati a far parte delle loro memorie individuali e familiari. Il processo di rimozione dell’esperienza coloniale dalla memoria collettiva italiana ha impedito per decenni che tali documenti venissero alla luce, ma recenti studi hanno fatto emergere come essi abbiano continuato a sopravvivere nell’ambito privato.

Il progetto vuole indagare da questo punto di vista il contesto sardo, facendo uscire tali memorie dall’ambito privato e integrandole con le fonti pubbliche relative alle migrazioni verso le colonie, al fine di raggiungere due obiettivi: da una parte calare un fenomeno di ampia portata come il colonialismo nel contesto regionale, per comprendere come esso si stato vissuto e abbia influito sull’esistenza di coloro che dalla Sardegna hanno raggiunto i possedimenti africani. In secondo luogo analizzare in che modo la memoria di quell’esperienza sia stata elaborata e metabolizzata dalle generazioni successive.

Chi erano i sardi che ebbero esperienza dell’oltremare, e perché partirono? Che rapporto esiste tra la scelta africana e l’emigrazione di più consolidata tradizione? Che ruolo ebbe l’identità regionale all’interno di quella scelta, e come influì sull’esperienza personale e comunitaria dei coloni sardi? Quanto e in che modo influì la retorica fascista nel condizionare le loro scelte? Come vissero il contatto con la realtà coloniale, e cosa portarono indietro? Come le loro memorie si sono tramandate e hanno lasciato traccia di quel capitolo della “Grande storia” alle generazioni successive?

Stato dell’arte

Da novembre 2013 è stato diffuso un  bando pubblico (scaricabile qui) rivolto a tutta la cittadinanza per il recupero di fotografie, lettere, diari e memorie orali relative al colonialismo italiano. Allo stesso scopo è stata aperta un pagina su Facebook: https://www.facebook.com/sardegnadoltremare.  Eventuali  contributori possono contattare telefonicamente il prof. Marrocu o la dott.ssa Deplano ogni giovedì mattina al numero 070 6757060. Il materiale recuperato viene scansionato e restituito, assieme ad una copia digitale,  alle famiglie, che ne rimangono proprietarie.

Organigramma gruppo di ricerca

Coordinatore: Luciano Marrocu

Unità di ricerca 1: Luciano Marrocu, Cristina Lavinio, Paolo Bertella Farnetti

Unità di ricerca 2: Albertina Vittoria, Giuseppina Fois, Paul Corner

Assegnisti di ricerca (unità 1): Valeria Deplano

Borsisti (unità 1): Maurizio Cocco

Affiliazioni ad altri progetti

Sardegna d’oltremare è affiliato al progetto Returning and Sharing Memories (http://www.memoriecoloniali.org)

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