Insegnamenti e programmi

 

181M - 01/31 ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

Anno Accademico 2018/2019

RICCARDO FERCIA (Tit.)
Primo Semestre 
Convenzionale 
 



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[1/31]  GIURISPRUDENZA [31/00 - Ord. 2017]  PERCORSO COMUNE972
Obiettivi

L’insegnamento ha come obiettivo formativo la conoscenza istituzionale dell’intero sistema del diritto privato romano dalle origini alla Compilazione giustinianea.
Conoscenza e comprensione: l'impostazione dell’insegnamento mira a delineare la formazione storica degli istituti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’acquisizione delle conoscenze istituzionali inerenti al diritto privato romano, nel suo complessivo disegno storico, è propedeutica a consentire agli allievi di rilevare autonomamente, nei limiti di un corso di base, la dogmatica di cui si avvalgono i giuristi romani.
Autonomia di giudizio: le indicazioni, seppure essenziali, circa gli orientamenti della contemporanea dottrina romanistica consentono di valorizzare il pluralismo metodologico.
Abilità comunicative: l’insegnamento mira a formare gli allievi anche dal punto di vista di un corretto approccio al vocabolario tecnico giuridico elaborato dai giuristi romani, ancor oggi utilizzato.
Capacità di apprendimento: l’insegnamento mira a fornire agli allievi gli elementi fondamentali per ulteriori approfondimenti – anche in sede di tesi di laurea – nelle discipline romanistiche.

Prerequisiti

Nessuna particolare indicazione trattandosi di insegnamento di base. L’insegnamento delle Istituzioni di diritto romano è, per consolidata tradizione didattica, collegato a quello di Storia del diritto romano, di cui si consiglia la frequenza.

Contenuti

Le lezioni e l’esame verteranno sull’intero sistema del diritto privato romano (fonti, persone, beni, successioni, obbligazioni, processo) dalle origini alla Compilazione giustinianea.

Metodi Didattici

Il metodo didattico si risolve in 72 ore di lezioni frontali.

Verifica dell'apprendimento

La verifica di profitto è disciplinata dall’art. 22 del Regolamento didattico di Ateneo.
Essa si svolge in forma esclusivamente orale e avrà ad oggetto l’intero sistema del diritto privato romano dalle origini alla Compilazione giustinianea (dal solo volume di G. Pugliese - F. Sitzia - L. Vacca, Istituzioni di diritto romano, con la collaborazione di R. Fercia, L. Peppe, G. Rossetti, M.V. Sanna e M.U. Sperandio, Giappichelli, Torino, 2012).
Non sono previste prove intermedie e la valutazione è espressa in trentesimi, con la possibilità di tenere conto anche dell’impegno individuale dei singoli allievi nella frequenza e nella partecipazione attiva alle attività didattiche.
Gli allievi beneficiari della «Tessera baby» sono invitati a segnalare al docente eventuali specifiche esigenze in tempo utile per programmare le relative modalità di organizzazione ed è comunque assicurata loro la precedenza, insieme con gli allievi con disabilità, nel giorno e nell’ora della convocazione per l’appello.
Eventuali postappelli dipendono dalla disponibilità non solo del docente, ma anche degli altri componenti della commissione e saranno pertanto comunicati, dopo la chiusura delle iscrizioni all’esame, esclusivamente tramite i servizi on line. Gli allievi sono pertanto cortesemente invitati a non inviare al docente e-mail di richiesta in tal senso, o comunque contenenti richieste di informazioni già chiaramente indicate nella presente pagina web. Gli allievi già iscritti all’esame, che intendano sostenere la prova nell’eventuale postappello, possono presentarsi direttamente nella data del rinvio.
I criteri docimologici sono i seguenti:
1) mancato superamento della prova: insufficiente capacità analitico-argomentativa e carenze metodologiche gravi a fronte del necessario esame critico delle problematiche sottostanti agli istituti e questioni oggetto del corso;
2) da 18 a 21: preparazione sufficiente o appena più che sufficiente; conoscenza minima delle problematiche affrontate; presenza di lacune non particolarmente ampie;
3) da 22 a 24: preparazione media caratterizzata da non particolare approfondimento e da lacune colmabili nel prosieguo del percorso formativo nelle discipline romanistiche;
4) da 25 a 27: preparazione nel complesso buona anche se non particolarmente approfondita; linguaggio tecnico adeguato;
5) da 28 a 30: preparazione ottima od eccellente; linguaggio tecnico e modo di esprimersi puntuale e preciso;
6) 30 e lode: qualora le caratteristiche di eccellenza indicate sub 5) emergano al massimo livello la commissione esprime anche la lode.

Testi

È vivamente consigliata la frequenza delle lezioni. A tal fine è utile avere a disposizione il libro – di pura consultazione – di D. MANTOVANI, Le formule del processo privato romano. Per la didattica delle Istituzioni di diritto romano, seconda edizione, Padova, 1999.
È inoltre necessario affiancare agli appunti delle lezioni lo studio di un manuale istituzionale.
Si consiglia il volume di G. Pugliese - F. Sitzia - L. Vacca, Istituzioni di diritto romano, con la collaborazione di R. Fercia, L. Peppe, G. Rossetti, M.V. Sanna e M.U. Sperandio, Giappichelli, Torino, 2012.

Altre Informazioni

Tutte le comunicazioni dell’insegnante agli allievi saranno pubblicate nella sezione avvisi. Non è prevista la possibilità di sostenere l’esame tramite prove preliminari o in parti separate.

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