Informazioni generali

 

[32/17]  LINGUE E COMUNICAZIONE

Facoltà di STUDI UMANISTICI

Ordinamento
LINGUE E COMUNICAZIONE 
Durata
3 Anni 
Crediti
180 
Tipo di Corso
Corso di Laurea 
Normativa
D.M. 270/2004 
Classe di Laurea
L-20 - Classe delle lauree in Scienze della comunicazione
Tipo di Accesso
Accesso Libero 
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
L'Offerta Formativa è ancora in fase di preparazione 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2013


Requisiti di accesso


Titoli
Titolo di Scuola Superiore 


Ruoli


Coordinatore
FRANCESCA CHESSA
FCHESSA@UNICA.IT


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 22,55
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 277,12 a Euro 2.977,47 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 277,12 a Euro 4.416,21 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Accesso ad ulteriori studi

Corsi del Secondo Ciclo

Status professionale conferito dal titolo

Il superamento del triennio di studio proposto dal corso di laurea prevede la formazione di una figura professionale in grado di declinare attraverso diverse forme e modalità la comunicazione.
A questo proposito, lo studio teorico e pratico della lingua italiana e delle lingue straniere, il supporto delle conoscenze informatiche, lo studio della tecnica della comunicazione, oltre all’apprendimento delle dinamiche sociali e politiche della società di massa, consentono al laureato di Lingue e comunicazione di cimentarsi con profitto all’interno sia di un ente pubblico (ufficio relazioni con il pubblico, addetto stampa), sia di un’organizzazione privata (relazioni estere, formazione, responsabile delle comunicazioni con l’esterno), nazionale e internazionale.
Tenuto conto che il bacino di sbocco professionale immediato è quello locale, è presumibile per il laureato l’opportunità di trovare un impiego, in ragione delle sue capacità e competenze linguistiche, nelle attività professionali legate al turismo, alle attività editoriali ed artistiche. Il laureato potrà utilmente inserirsi negli organismi istituiti dagli enti territoriali (Regione, Provincia, Comune) per l’organizzazione di scambi culturali internazionali, ma anche in qualità di responsabile o funzionario addetto alla comunicazione istituzionale, ruolo ormai previsto per legge in ogni organismo di rilevanza pubblica, in base alla L. n° 150/2000, che disciplina le attività di informazione e di comunicazione della P.A., e al reg.to di applicazione n° 422/2001. Analogamente, potrà inserirsi nelle attività di quelle imprese produttive che operano in ambito internazionale e che richiedono sempre più esperti di comunicazione che siano al contempo conoscitori di lingue e culture straniere.
(Regolamento 422/2001)
1. L’esercizio delle attività di comunicazione nell’ambito degli uffici per le relazioni con il pubblico o delle analoghe strutture di cui all’articolo 6 della legge 7 giugno 2000, n. 150, fatte salve le norme vigenti nei diversi ordinamenti che disciplinano l’accesso alle qualifiche, e’ subordinato al possesso dei requisiti di cui ai successivi commi 2 e 4.
2. Per il personale appartenente a qualifica dirigenziale e per il personale appartenente a qualifiche comprese nell’area di inquadramento C del contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto Ministeri o in aree equivalenti dei contratti collettivi nazionali di lavoro per i comparti di contrattazione riguardanti le altre amministrazioni pubbliche cui si applica il presente regolamento, è richiesto il possesso del diploma di laurea in scienze della comunicazione, del diploma di laurea in relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili, ovvero, per i laureati in discipline diverse, del titolo di specializzazione o di perfezionamento post-laurea o di altri titoli post-universitari rilasciati in comunicazione o relazioni pubbliche e materie assimilate da università ed istituti universitari pubblici e privati, ovvero di master in comunicazione conseguito presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione.

Caratteristiche prova finale

La prova finale, obbligatoria, consiste nella presentazione e discussione di un elaborato di ampiezza contenuta, cui non si richiede carattere di originalità, ma comunque la dimostrazione da parte dello studente di saper individuare un aspetto rilevante dell’esperienza di studio, e su questa esercitare la propria capacità espositiva e comunicativa.
La prova finale può svolgersi secondo le seguenti modalità:
a) preferibilmente con la presentazione e la discussione di un elaborato scritto, relativo ad una delle materie di studio;
b) presentazione e discussione di un elaborato scritto relativo ad esperienza formativa (tirocinio, stage, etc) o di lavoro dello studente;
c) discussione di elaborato presentato attraverso modalità multimediali, relativo ad una delle materie di studio;
d) discussione di elaborato presentato attraverso modalità multimediali, relativo ad esperienze formative (tirocini, stage, etc) o di lavoro dello studente.
La discussione dell’elaborato avverrà in lingua italiana e in lingua straniera.
L’elaborato è sempre realizzato con la guida di un docente e completato da una sintesi nella lingua straniera scelta dallo studente.
Alla prova finale vengono attribuiti 4 CFU, valore che appare congruo relativamente all’impegno del laureando per la predisposizione del lavoro e di una sintetica piattaforma bibliografica.

Conoscenze richieste per l'accesso

È richiesto il possesso di un diploma di Scuola secondaria superiore o di un titolo equipollente conseguito anche all’estero.
L’ingresso al corso di laurea prevede un test, disciplinato nel Regolamento didattico del Corso, che mira a valutare l’adeguatezza della preparazione iniziale dello studente. Il test verifica il livello di conoscenza della lingua italiana e inglese nonché, eventualmente, il possesso di conoscenze basilari in ambito storico-politico e culturale.
Qualora la verifica della preparazione iniziale non risulti positiva, il Consiglio di Corso indicherà degli obblighi formativi aggiuntivi, le cui modalità di assolvimento saranno indicate nel Regolamento didattico del Corso.

Titolo di studio rilasciato

Laurea in lingue e comunicazione

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Abilità comunicative

I laureati devono possedere capacità comunicative che consentano uno scambio di informazioni e di idee con interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando le lingue di studio (discipline delle lingue straniere, nonché la teoria e la tecnica del linguaggio), le conoscenze acquisite attraverso lo studio delle componenti tecniche e pratiche della comunicazione ovvero attraverso la frequenza di laboratori specialistici. A questo riguardo, vengono organizzati dei laboratori di scrittura creativa e giornalistica, durante i quali saranno illustrate le tecniche di elaborazione redazionale e letterario. Inoltre, gli incontri realizzati all'interno dell'insegnamento di Storia del giornalismo, permettono agli studenti di conoscere le dinamiche del lavoro redazionale e le aspettative del mercato editoriale. In particolare, gli incontri organizzati con i redattori delle testate cittadine e con gli editori del territorio, consentono di creare un primo contatto fra gli studenti e il mercato della comunicazione. In prospettiva, vi è anche l'intenzione di coinvolgere in questa attività anche gli enti pubblici locali e le istituzioni operanti sul territorio, dato che ogni istituzione non può prescindere dalla presenza di un Ufficio che cura i rapporti con il Pubblico, anche attraverso un esperto della comunicazione. Ogni incontro e ogni seminario autorizza il riconoscimento agli studenti di crediti formativi, a condizione che sia prodotta una relazione scritta che dimostri la frequenza e un buon livello di elaborazione.

Autonomia di giudizio

I laureati devono avere la capacità di interpretare con autonomia di giudizio i fenomeni linguistici e le manifestazioni della comunicazione nazionale e internazionale, dato lo studio delle discipline semiotiche e linguistiche, sociali e mediologiche, e delle letterature, con particolare riguardo alla riflessione su temi sociali, etici (etica della comunicazione) e più in generale alla cultura e all'informazione. Ogni insegnamento è chiamato a stimolare, tramite la didattica e tramite le verifiche, una certa autonomia di giudizio negli studenti. A questo riguardo, lo stesso codice etico proposto dall’Ateneo di Cagliari, richiama perfettamente i principi della corretta didattica, in modo da accrescere in ogni occasione gli spazi dell'autonoma riflessione da parte del corpo studentesco.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Discipline della linguistica
I laureati dovranno essere in grado di:
- produrre ed esaminare testi del tipo più vario, e indagarne le componenti linguistiche di volta in volta maggiormente pertinenti ai fini dell'analisi.

Discipline delle lingue e letterature straniere
I laureati dovranno essere in grado di:
- utilizzare la lingua straniera per interagire con adeguata competenza comunicativa in contesti quotidiani e professionali, e avere capacità di comprensione e riformulazione di testi scritti e orali adeguati al livello linguistico richiesto;
- utilizzare la lingua straniera per produrre testi semplici relativi ad argomenti che siano familiari o di interesse personale, nonché testi chiari e dettagliati su un’ampia gamma di argomenti riuscendo a spiegare la propria opinione in merito;
- applicare la conoscenza della lingua straniera all'ambito delle professioni legate alla comunicazione, al giornalismo e ai mass-media, alle attività turistiche e ai servizi sociali rivolti al mondo dell'immigrazione e della cooperazione internazionale;
- analizzare un testo cogliendone le caratteristiche principali dal punto di vista della forma e del contenuto.

Discipline storico-politiche, demoetnoantropologiche e sociali
I laureati dovranno essere in grado di:
- cogliere la specificità del punto di vista antropologico e dei principali metodi di ricerca del settore disciplinare con riferimento a specifici esempi etnografici;
- discutere criticamente le principali nozioni dell’antropologia (cultura, società, etnia, identità, diversità, relativismo, etnocentrismo ecc.) inquadrandole nelle vicende storiche e intellettuali che hanno portato alla loro elaborazione e trasformazione;
- indagare meccanismi e processi di costruzione culturale delle identità individuali e sociali.

Discipline della comunicazione
I laureati dovranno essere in grado di:
- descrivere e interpretare i meccanismi dei linguaggi musicali;
- analizzare un testo cinematografico;
- discutere il problema del rapporto tra mente e linguaggio.

Conoscenza e comprensione

Discipline della linguistica
I laureati dovranno possedere:
- solide competenze di linguistica, con capacità dichiarative e di analisi nei diversi livelli del linguaggio (fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessico e semantica, testualità, pragmatica);
- solide competenze per un uso efficace della lingua italiana;
- conoscenze nel campo delle teoria della comunicazione verbale e non verbale.

Discipline delle lingue e letterature straniere
I laureati dovranno possedere:
- conoscenza della lingua inglese al livello B2 del QCER;
- conoscenza di una seconda lingua straniera tra francese, spagnolo, tedesco (livello B1 del QCER) e arabo (livello elementare, A2);
- competenze metalinguistiche in ambito fonetico, morfo-sintattico e pragmatico, con particolare riferimento ai linguaggi specialistici e dei mass-media;
- conoscenza delle opere appartenenti alle principali correnti letterarie;
- conoscenza delle tecniche di close reading propedeutiche all’interpretazione del testo letterario.

Discipline storico-politiche, demoetnoantropologiche e sociali
I laureati dovranno possedere:
- buona conoscenza dei fenomeni politici, sociali ed economici più rilevanti accaduti a livello nazionale e internazionale fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale;
- conoscenza e comprensione dei fattori che determinarono lo scoppio della Guerra fredda, la decolonizzazione, i diversi processi di globalizzazione economica e culturale, le differenti articolazioni che accompagneranno la storia dell’Europa nei nuovi scenari internazionali;
- conoscenza di storia dell’Italia repubblicana;
- conoscenza di lineamenti di storia del pensiero antropologico e delle nozioni basilari relative a concetti e metodi delle discipline demoetnoantropologiche;
- conoscenza dei principali paradigmi teorici in antropologia (evoluzionismo, funzionalismo, strutturalismo, ecc.) e capacità di collocarli nei rispettivi contesti storici e intellettuali di riferimento;
- conoscenza delle organizzazioni partitiche italiane e dei sistemi di partito che si sono succeduti nel tempo, le dinamiche elettorali, il cambiamento dei rapporti centro-periferia, il funzionamento delle amministrazioni pubbliche;
- buona conoscenza degli aspetti storici della comunicazione e del giornalismo, principalmente italiano, dalle origini a oggi, della crescita e dell’espansione del giornalismo e dei mezzi di comunicazione;
- conoscenza e comprensione delle reazioni dei giornali di fronte ai principali eventi storici contemporanei.

Discipline della comunicazione
I laureati dovranno possedere:
- conoscenza dei linguaggi, degli stili e delle forme musicali e della loro evoluzione attraverso i secoli;
- conoscenza della storia del cinema e del linguaggio cinematografico;
- conoscenza dell’opera di alcuni fra i più importanti registi e compositori;
- conoscenza dei contenuti centrali della riflessione filosofica contemporanea sul rapporto tra mente e linguaggio.

Capacità di apprendimento

I laureati devono dimostrare di aver acquisito i corretti meccanismi di apprendimento, in modo da intraprendere in seguito altri percorsi di studio che possano consentire di specializzarsi ulteriormente, alla luce delle efficaci basi metodologiche e teoriche acquisite durante il triennio di studio. Tali capacità consentiranno di intraprendere studi superiori quali una laurea magistrale o un master di 1° livello, oppure di frequentare una Scuola di giornalismo con maggiore profitto e con maggiore capacità ricettiva. Il superamento del triennio di studio proposto dal corso di laurea prevede la formazione di una figura professionale in grado di declinare attraverso diverse forme e modalità la comunicazione. A questo proposito, lo studio teorico e pratico della lingua italiana, della lingua inglese e di una seconda lingua straniera, insieme all’approfondimento delle discipline caratterizzanti la comunicazione permette al laureato di Lingue e comunicazione di cimentarsi con profitto all’interno sia di un ente pubblico (ufficio relazioni con il pubblico, addetto stampa), sia un’organizzazione privata (relazioni estere, formazione, responsabile delle comunicazione con l’esterno), nazionale e/o internazionale.

Descrizione obiettivi formativi specifici

Il corso L-20 ha fra i propri obiettivi primari quello di fornire al laureato sia le conoscenze di base necessarie per padroneggiare la lingua italiana e la lingua inglese parlata e scritta, sia una buona conoscenza dei fenomeni di carattere sociale e culturale necessari per poter operare nel campo dell'informazione. Per questi motivi il corso prevede un impianto prevalentemente incentrato su discipline attinenti alla semiotica e alla linguistica, necessarie per acquisire un efficace e corretto apprendimento delle lingue straniere, accanto ad alcune discipline appartenenti all'ambito sociale e metodologico.
Dunque, le discipline di base avranno il principale obiettivo di permettere allo studente di acquisire le competenze avanzate dal punto di vista della comunicazione e di sviluppare un’autonoma capacità critica relativamente ai grandi fenomeni sociali dell’età contemporanea. Con queste conoscenze di base lo studente potrà approfondire e seguire proficuamente le discipline caratterizzanti e impossessarsi della conoscenze e dell'uso di una seconda lingua straniera, principale peculiarità del corso di studio. A questo proposito, l'offerta formativa prevede obbligatoriamente lo studio di una serie di discipline appartenenti a tutti e tre gli ambiti previsti dalla tabella ministeriale, cercando però di coprire prevalentemente l'ambito relativo alla metodologia e all'analisi della comunicazione e l'ambito storico-politico, fermo restando la presenza di discipline appartenenti anche alle scienze umane e sociali. Con questa prevalenza, il corso intende creare una forte correlazione fra l'impianto teorico linguistico e le scienze sociali più direttamente interessate ai fenomeni politici e comunicativi.
Nel corso del triennio alcune competenze saranno acquisite anche mediante la frequenza di laboratori che saranno attivati dal corso di laurea mediante le risorse rese disponibili dal fondo ex art. 5.

Descrizione del percorso formativo:

Tra il I e il II anno, il percorso concentra tutti i suoi insegnamenti di BASE. Questa attività formativa registra una motivata preponderanza delle discipline relative all'ambito semiotico e linguistico (L-FIL-LET/12; L-LIN/01; L-LIN/12), con un peso che può variare da 30 a 42 CFU. Allo stesso tempo, sono presenti alcune discipline di carattere sociale (M-STO/04; SPS/04), con un peso che può variare da 24 a 36 CFU. Di conseguenza, i CFU erogati fra le discipline di BASE variano da un minimo di 54 ad un massimo di 78, ben oltre i 36 CFU richiesti dalla tabella ministeriale, proprio a sottolineare la volontà di conferire una solidità ad un percorso formativo incentrato sulla conoscenza di discipline che richiedono una sistematica applicazione e una intensa frequenza dei laboratori finalizzati all'esercitazioni.

Fra gli insegnamenti CARATTERIZZANTI, prevalentemente concentrati fra il II e III anno, sono presenti discipline appartenenti a tutti e tre gli ambiti disciplinari, ovviamente in coerenza con gli obiettivi formativi che il corso intende raggiungere.
Le discipline appartenenti all'ambito disciplinare relativo all'analisi e alle tecniche della comunicazione prevedono l'erogazione di materie attinenti allo spettacolo e alla comunicazione (cinema, fotografia e musica: L-ART/06 e 07) per un minimo di 12 CFU, unitamente ad un corso relativo alla teoria dei linguaggi (M-FIL/05) per un numero minimo di 12 CFU. L'ambito potrà variare fra 24 e 30 CFU.
L'ambito relativo alle scienze umane prevede l'insegnamento di discipline demoetnoantropologiche (M-DEA/01) e della psicologia sociale (M-PSI/05), ognuna delle quali potrà variare fra 6 e 12 CFU. L'ambito, pertanto, potrà variare fra 12 e 24 CFU.
Infine, l'ambito storico-politico presenta alcune discipline di carattere sociale (M-STO/04; SPS/04), con un peso che complessivamente può variare fra 18 e 24 CFU.
Pertanto, le attività caratterizzanti possono prevedere range di CFU che può variare fra 54, il minimo richiesto, e 78.

Nel percorso sono previste altre attività obbligatorie. Al I anno lo studente deve frequentare un “laboratorio di Lingua Inglese”. Si tratta di un corso propedeutico, al termine del quale lo studente dovrà superare una prima verifica obbligatoria che consente di acquisire 4 CFU e consente l'accesso al corso di Lingua Inglese, impartito al II anno. Il superamento della prova finale relativa al Laboratorio di Lingua Inglese può essere sostituito da certificazione esterna delle quattro abilità linguistiche, riconosciuta a livello internazionale, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Straniere.

Fra le discipline AFFINI e INTEGRATIVE, il percorso prevede la presenza di alcune discipline appartenenti all'ambito linguistico, necessarie per poter acquisire la conoscenza di una seconda lingua straniera, il cui insegnamento e apprendimento seguirà le stesse modalità previste per la Lingua Inglese, con la differenza che la seconda lingua verrà impartita al III anno, e sarà preceduta, ugualmente, da un laboratorio propedeutico (spagnolo, francese, tedesco e arabo), al termine del quale è prevista una verifica che consente di frequentare il corso della II Lingua erogato al III anno e di acquisire 2 CFU.
Anche in questo caso, il superamento delle prove finali relative ai Laboratori di Lingue straniere può essere sostituito da certificazione esterna delle quattro abilità linguistiche, riconosciuta a livello internazionale, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Straniere.

A completamento della caratterizzazione del percorso così delineata, lo studente avrà a disposizione altre discipline affini appartenenti all’ambito culturale e letterario, in base all’offerta che sarà programmata di triennio in triennio dal Corso di laurea.

Al II anno è prevista la partecipazione ad un laboratorio dedicato all’apprendimento delle nozioni basilari dell’informatica (2 CFU), fondamentale per fornire o integrare i rudimenti informatici posseduti dallo studente. Tale laboratorio dovrà fornire solo gli elementi utili per sfruttare al meglio un programma di videoscrittura, un database, un foglio di calcolo; viceversa, non è previsto alcun approfondimento in merito a concetti relativi alla meccanica e alla teoria informatica. Il laboratorio potrà essere erogato tramite piattaforma didattica online in regime di autoapprendimento.

Complessivamente la didattica sarà erogata secondo i criteri tradizionali, ovvero attraverso lezioni frontali, ma anche mediante attività di laboratorio gestite da esperti dei settori interessati.
Saranno previsti ulteriori laboratori finalizzati all’apprendimento di specifiche competenze e nozioni non impartite nell’ambito delle discipline appartenenti ai SSD offerti, che data la loro spiccata natura seminariale e professionalizzante saranno impartiti nell’ambito delle ‘ulteriori attività formative’. Tali laboratori saranno facoltativi, e saranno organizzati in base alla disponibilità annua del fondo ex art. 5; si riportano alcuni esempi:

- Laboratorio di lingua italiana e di scrittura creativa
- Laboratorio di scrittura giornalistica
- Laboratorio dedicato al diritto pubblico dell'informazione
- Laboratorio dedicato alla conoscenza del web
- Laboratori dedicati alla comunicazione e al marketing di impresa
- Laboratorio relativo all’utilizzo della strumentazione radio e televisiva
- Laboratorio di linguaggio settoriale (lingua straniera)

In sostituzione dell’attività di laboratorio facoltativa, sarà possibile svolgere attività didattica rappresentata da seminari e conferenze tenute da visiting professor, oltre ad attività esterne (tirocini formativi presso aziende e enti, stages) e soggiorni presso le altre Università italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali.
La verifica delle conoscenze relative ai vari settori disciplinari impartiti e delle competenze acquisite avviene mediante esami scritti e orali e attraverso la redazione di papers ed elaborati.

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