Dic 032010
 

Fulbright Best (Business exchange and student training) favorisce il cambiamento culturale nelle giovani generazioni di scienziati, proponendo un modello imprenditoriale basato su innovazione e trasferimento tecnologico. Il programma, rivolto ai giovani ricercatori, favorisce un’esperienza di sei mesi alla Santa Clara University (Santa Clara, California) e un internship in aziende della Silicon Valley durante i quali si avrà l’occasione di lavorare su promettenti idee imprenditoriali, risultati di progetti di ricerca, da trasformare in un business gestito in prima persona. I campi di studio principali sono: biotecnologie, nanotecnologie, scienze biomediche, tecnologia delle comunicazioni, ingegneria aerospaziale e dei nuovi materiali, design industriale, tecnologie per la protezione ambientale e la produzione energetica. L’esperienza congiunta di studio e lavoro permetterà ai partecipanti di sperimentare sul campo lo stretto rapporto di collaborazione che esiste tra ricerca e mondo delle imprese negli Stati Uniti. Il programma Fulbright Best viene realizzato con il contributo di sponsor pubblici e privati. Le borse disponibili sono nove, ma potrebbero aumentare fino a quindici in base ai finanziamenti dei privati. Tra i vincitori della borsa di studio segnaliamo la presenza di due giovani ricercatori sardi: nella prima edizione Emanuele Orgiu dell’università di Cagliari e nella seconda edizione, Luca Ruiu dell’ateneo di Sassari, anche vincitore del Premio nazionale per l’innovazione 2009. La IV edizione del Fulbright Best , iniziato nel 2006, è stato promosso e sponsorizzato dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Ronald P. Spogli con l’intento di stimolare lo spirito imprenditoriale quale motore della crescita. La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 aprile 2010. Il bando del programma Fulbright Best e le istruzioni per presentare domanda sono disponibili sui siti www.fulbright.it.

 

Set 122009
 

Bioecopest ha vinto l’edizione 2009 del Premio nazionale innovazione la cui finale si è svolta il 4 dicembre a Perugia. La start up sarda, spin off dell’università di Sassari, si aggiudica il premio da 60mila euro, al secondo posto Adant che porta a casa 50mila euro e al terzo Nano Active Film che vince il premio da 40mila euro. Bioecopest aveva vinto la Start Cup Sardegna 2009. Congratulazioni ai vincitori e a tutti i partecipanti. Ringraziamenti e complimenti agli organizzatori e, non ultimi, agli operatori degli uffici liaison office delle università sarde.

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Scheda tecnica rivista Innov’azione

 

Bioecopest è una start up biotech innovativa, che nasce dai risultati della ricerca universitaria condotta da Luca Ruiu in Italia e all’estero durante la sua formazione nelle università di Sassari, Perugia e Cambridge, localizzata nella sede di Alghero del Parco tecnologico della Sardegna. Bioecopest sviluppa prodotti naturali innovativi ed eco-compatibili (biopesticidi), efficaci per il contenimento biologico di organismi nocivi alle piante agrarie e ornamentali, agli animali o all’uomo. I parassiti nocivi causano spesso seri danni economici alle produzioni  agro-alimentari o rischi per la salute dell’uomo e degli animali.

Per tale ragione è necessario intervenire con programmi di contenimento, che purtroppo solitamente implicano l’uso ingente di pesticidi chimici con conseguenti rischi per l’ambiente e la salute dell’uomo. Bioecopest intende posizionare nel mercato i suoi prodotti a prezzi competitivi come efficace alternativa all’uso dei pesticidi chimici convenzionali. L’essenza della tecnologia si basa sull’isolamento dall’ambiente di un nemico naturale specifico dell’organismo dannoso, come ad esempio l’agente di una malattia batterica, virale o fungina, che causa la morte di un insetto dannoso. Dalla scoperta del principio attivo si passa poi allo sviluppo del nuovo formulato naturale, innocuo per l’uomo e l’ambiente. In particolare Bioecopest mira all’ingresso come first mover in segmenti di mercato in cui ci sono scarse soluzioni biologiche e si propone come unica azienda di biopesticidi al mondo con focus specifico su insetti nocivi in ambito zootecnico e già con un brevetto disponibile nel proprio portfolio.
Grazie alla localizzazione dei laboratori nella sede di Alghero del Parco Tecnologico della Sardegna, dotato di strutture, strumentazioni e servizi all’avanguardia per il settore delle biotecnologie, gli investimenti iniziali saranno minimizzati e aumenteranno proporzionalmente negli anni successivi seguendo il progressivo sviluppo economico aziendale. Oltre al proprio know how e un brevetto per un bio-moschicida naturale, Bioecopest si avvale della collaborazione internazionale di scienziati ed aziende già consolidate nel mercato globale. L’idea di business Bioecopest è stata concepita dal capogruppo Luca Ruiu nella Silicon Valley in California, durante il suo soggiorno nel periodo 2008-2009 sponsorizzato dal prestigioso programma Fulbright Best.

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