Mar 302016
 

download (1)L’Agenzia delle Entrate precisa con istruzioni, chiarimenti e linee guida il funzionamento del “nuovo” credito d’imposta per ricerca e sviluppo, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2015. La Circolare n. 5/E del 16 marzo 2016 precisa che il credito d’imposta è cumulabile con altri bonus e complementare al Patent box: i costi ammissibili al credito di imposta rilevano infatti per l’intero ammontare anche ai fini della determinazione del reddito agevolabile da Patent box.

Il bonus ora viene concesso in maniera automatica a seguito dell’effettuazione delle spese agevolate: non servirà più dunque presentare un’istanza telematica.

Il credito è concesso fino all’importo massimo di 5 milioni di euro a favore di ciascun beneficiario, a condizione che l’impresa effettui una spesa complessiva per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30mila euro.

L’aliquota da applicare per il calcolo del bonus varia a seconda della tipologia di spesa sostenuta. In particolare, le spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione dell’agevolazione, inclusi i costi del personale altamente qualificato e della ricerca extra-muros, beneficiano dell’aliquota del 50%; quelle rappresentate dalle quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio e dai costi relativi a competenze tecniche e privative industriali beneficiano dell’aliquota del 25%.

Il credito d’imposta è destinato alle imprese che, indipendentemente dalla loro natura giuridica, dal settore in cui operano, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni aziendali, investono in attività di ricerca e sviluppo. Anche gli enti non commerciali possono beneficiare del bonus se esercitano un’attività commerciale. Ad essi vanno poi aggiunti i consorzi e le reti di imprese, a patto che effettuino attività di ricerca e sviluppo. Per finire, l’incentivo può interessare anche le imprese neo-costituite.

Fonte: comunicato stampa Agenzia delle Entrate

Approfondimenti sul sito della Camera

Feb 092016
 

SIGABA-patentAl fine di favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività immateriali nel territorio italiano, ma anche per evitare le pratiche di trasferimento della proprietà intellettuale all’estero, con la legge di stabilità 2015 il Governo ha introdotto ai commi 37-45 un regime opzionale che consente un’esenzione dall’imposta sul reddito delle società (IRES, generalmente applicata al 27,5%) e dalla tassa locale (IRAP, generalmente applicata al 3,9%) sul reddito derivante da immobilizzazioni immateriali: brevetti, know-how e altre proprietà intellettuali.

Grazie a questi commi, le imprese possono optare per un regime fiscale di favore (il cosiddetto “patent box“), che concede a società residenti in Italia, ma anche alle stabili organizzazioni italiane non residenti in Italia, un’esenzione parziale sia dalle imposte sul reddito delle società (IRES) sia dall’imposta regionale (IRAP) sul reddito derivante dalla concessione in licenza o dallo sfruttamento diretto di beni immateriali.

Per accedere al Patent Box è necessario esercitare un’opzione che concede un’esenzione del 50% dei redditi attribuibili alle intellectual proprieties e che si applica a partire dal primo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014; per gli esercizi 2015 e 2016 l’esenzione è limitata rispettivamente al 30% e al 40%. L’esenzione del 50% si applica a partire dal 2017 in poi. Nel caso di applicazione dell’agevolazione in oggetto, quindi, a regime l’aliquota fiscale effettiva applicata ai redditi derivanti da immobilizzazioni immateriali sarà ridotta al 15,7% (13,75% IRES e 1,95% IRAP).

Il D.L. n. 3 del 2015 (art. 5) include i marchi commerciali tra le attività immateriali per le quali viene riconosciuto il beneficio fiscale; il D.L. inoltre amplia il campo di applicazione del patent box alle attività di valorizzazione della proprietà intellettuale gestite e sviluppate in outsourcing e con le società del gruppo.

La legge di stabilità 2016 (comma 148) sostituisce l’espressione: “opere dell’ingegno” con: “software protetto da copyright“. Si prevede inoltre che qualora più beni tra quelli indicati (software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa funzionalmente equivalenti ai brevetti, processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili) siano collegati da vincoli di complementarietà e vengano utilizzati congiuntamente per la realizzazione di un prodotto o di un processo, tali beni possono costituire un solo bene immateriale ai fini della disciplina per il riconoscimento del patent box.

L’opzione vale per cinque esercizi sociali, è irrevocabile e rinnovabile. In caso di utilizzo diretto, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito è determinato sulla base di un accordo con l’amministrazione finanziaria (ruling internazionale). L’agevolazione si applica a condizione che i soggetti che esercitano l’opzione svolgano le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla produzione dei beni, anche mediante contratti di ricerca stipulati con società diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa ovvero con università o enti di ricerca e organismi equiparati. In tal caso il reddito agevolabile può essere aumentato fino al 30% dei costi sostenuti dai predetti enti o imprese.

La quota di reddito agevolabile è determinata sulla base del rapporto tra i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale e i costi sostenuti per produrre il bene.

Fonte: Camera.it

Dic 212015
 

ImmagineL’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico promuove Marchi +2, un intervento in favore di micro, piccole e medie imprese volto alla valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

L’intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la concessione di agevolazioni per l’estensione all’estero dei propri marchi. Più precisamente, le agevolazioni sono dirette a:

Sono due le misure contenute nel bando:
Misura A): agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
Misura B): Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 2.800.000.

Bando completo e modulistica

 

Nov 182015
 

brevettiBrevetti+ 2 è l’incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata.

Le agevolazioni sono destinate alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013;
  • hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013;
  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013;
  • sono spin-off costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto nel regime de minimis fino a un massimo di 140.000 euro per non più dell’80% dei costi ammissibili. Per gli spin off le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 6 ottobre 2015 esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata.

Contatti

Scarica l’Avviso pubblico

Set 262015
 

SIGABA-patentL’Industrial Liaison Office di Unica organizza un servizio di prima assistenza e consulenza tecnico/legale sulla brevettazione che si svilupperà con incontri one to one con i consulenti in proprietà industriale dello studio Metroconsult nelle giornate del 12 ottobre, 4 novembre e 10 dicembre 2015.

L’iniziativa è riservata a docenti, ricercatori, assegnisti, borsisti, dottorandi, specializzandi e studenti di Unica che, nell’ambito delle proprie attività di ricerca e/o studio, ritengano di aver conseguito un’invenzione potenzialmente brevettabile. Durante l’incontro, i consulenti chiariranno eventuali dubbi e forniranno assistenza specialistica in merito alle procedure di brevettazione in generale e, nello specifico, alle procedure di deposito di domande di brevetto, modelli di utilità, disegni, sia in Italia che a livello comunitario ed internazionale.

Gli esperti ed il funzionario di Unica sono tenuti al segreto di cui all’art. 206 del Codice della Proprietà Industriale e non potranno utilizzare o divulgare le informazioni e i dati di cui verranno a conoscenza nello svolgimento delle attività inerenti il servizio. Nell’ambito delle attività svolte non si instaura alcun rapporto diretto di assistenza professionale tra l’esperto e gli utenti.

E’ possibile prenotarsi per un incontro inviando una mail agli indirizzi unicaliaisonoffice@unica.it e t.mascia@amm.unica.it indicando: nome e cognome, Dipartimento di afferenza, ruolo in Unica (docente, ricercatore, studente ecc.), numero di telefono, materia/settore in cui ricade l’invenzione.

I colloqui si terranno presso il Liaison Office della Direzione Ricerca e Territorio dell’Ateneo in via San Giorgio, 12, alla presenza del funzionario che si occupa della materia.

Ogni incontro avrà la durata indicativa di mezz’ora; la data e l’orario dell’appuntamento saranno comunicati all’utente via email. E’ possibile indicare disponibilità e preferenze, delle quali si terrà conto compatibilmente con l’organizzazione degli incontri.

Per informazioni:
Dott.ssa Tiziana Mascia – Funzionario esperto in brevetti e licensing – Unica Liaison Office
tel. 070 6756513 t.mascia@amm.unica.it

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dell’intervento Innova.Re, POR FESR 2007-2013.

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