Gen 162017
 

SR logoSardegna Ricerche ha istituito un Elenco di esperti per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo finalizzati alla valutazione ex ante e al monitoraggio tecnico-scientifico in itinere e finale di progetti di ricerca e sviluppo, piani di sviluppo aziendale e piani di innovazione.

Obiettivo di Sardegna Ricerche è raccogliere profili professionali aventi specifiche competenze ed esperienze di valutazione cui affidare, previa procedura di selezione, incarichi di consulenza.

La prestazione richiesta al valutatore è altamente qualificata e gli esperti dovranno essere dotati di una particolare e comprovata specializzazione universitaria o professionale, in possesso di una laurea magistrale o con percorsi didattici universitari completi e definiti dai rispettivi ordinamenti, finalizzati alla specializzazione richiesta, in aggiunta alla laurea triennale.

Tra i requisiti sono inclusi:
– Iscrizione all’albo degli esperti MIUR, oppure appartenenza ad una delle seguenti categorie: professori universitari di ruolo; dirigenti di ricerca o primi ricercatori degli enti pubblici di ricerca; professionisti in possesso di documentata esperienza tecnico-scientifica, almeno quinquennale;
Non essere operanti nel territorio della Regione Sardegna.

L’Elenco degli esperti valutatori è di tipo aperto e tutti i soggetti interessati possono procedere, in un qualsiasi momento, alla richiesta di iscrizione, cancellazione o aggiornamento dei dati in esso inseriti. Le domande d’iscrizione dovranno essere presentate, secondo le modalità previste dal Regolamento, utilizzando la modulistica disponibile alla voce “Documenti correlati”.

L’iscrizione all’elenco avviene attraverso la presentazione di un Dossier di candidatura, composto da domanda di iscrizione all’elenco, curriculum vitae e copia di un documento di identità.

Scarica il regolamento e gli allegati dal sito di Sardegna Ricerche.

Informazioni:
dalle ore 10:00 alle ore 13:00 Cesare Mou mou@sardegnaricerche.it o Giuseppe Enna enna@sardegnaricerche.it
Tel. +39 070 92431

Gen 092017
 

contatore-2-gennaio-2017Lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature tramite la concessione di finanziamenti, entro il 31 dicembre 2016, da parte di banche o società di leasing, aderenti alla Convenzione MiSE-ABI-Cdp, a valere su un plafond di provvista, costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti.

Nel dettaglio, la misura funziona come segue:

  1. Cdp ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Tali finanziamenti possono essere concessi dagli istituti citati anche tramite l’utilizzo di una provvista alternativa;
  3. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  4. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

A causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, con il decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese n. 5434 del 2 settembre 2016, è stata disposta, a partire dal 3 settembre 2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi.

Con la Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) è stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese. Il plafond di Cdp è stato incrementato fino a 7 miliardi di euro e sono stati stanziati ulteriori 560 milioni di euro, relativamente agli anni 2017-2023, per la corresponsione dei contributi a favore delle PMI.

A seguito della proroga dei termini è stata disposta, dal 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, concessi nella misura del 2,75% annuo.

Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo alla manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, la legge di bilancio 2017 ha ammesso ai finanziamenti e ai contributi statali anche gli investimenti realizzati dalle micro, piccole, e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione degli investimenti in tecnologie di cui all’articolo 1, comma 55, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Per gli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura rifiuti, il contributo statale in conto impianti di cui all’art. 2, comma 4, del D.L. n. 69/2013 è concesso con una maggiorazione del 30 percento rispetto alla misura massima stabilita dalla disciplina (articolo 2, commi 4 e 5 del D.L. n. 69/2013 e relative disposizioni attuative), fermo restando il rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea applicabile in materia di aiuti di Stato.

Per far fronte ai contributi statali in conto impianti “maggiorati” a favore degli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura rifiuti, è stata fissata una riserva pari al 20 per cento delle risorse complessivamente stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Con specifico provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico saranno definiti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo a valere sulla riserva del 20% delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Informazioni:
Le informazioni sullo stato delle singole pratiche sono fornite dal Ministero tramite comunicazioni ufficiali. A tal fine è operativa la mail iai.benistrumentali@mise.gov.it sia per le richieste di carattere generale sia per richieste più specifiche riferite alle singole pratiche. Queste ultime devono essere formulate dal legale rappresentante della ditta, allegando copia del documento di identità o copia di una procura.

All’helpdesk 06-54927868 vanno rivolte richieste di carattere esclusivamente informatico dal lunedi al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Nov 222016
 

maxresdefaultCon la det. del 18 novembre 2016 sono state apportate alcune modifiche al bando per l’accesso agli interventi del Fondo di capitale di rischio (venture capital) per investimenti in equity per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative: 10 milioni di euro che la Regione ha deciso di destinare all’acquisizione di partecipazioni dirette in imprese innovative.

Il Fondo è stato costituito per investimenti in equity riguardanti l’avvio e il primo sviluppo di piccole e medie imprese innovative

Il fondo è rivolto alle Banche, agli intermediari finanziari comunitari, agli incubatori di start-up innovative, alle società di capitale di diritto italiano o di altri Stati membri dell’Unione Europea che abbiano come oggetto sociale e attività prevalente la gestione di Fondi Venture Capital e/o l’acquisizione, detenzione e gestione di partecipazioni in società di capitali.

I beneficiari sono le piccole e medie imprese innovative nuove o di recente costituzione, con sede operativa in Sardegna, dotate di un valido progetto di sviluppo e prospettive di crescita.

Gli interventi riguardano investimenti di seed capital (finanziamento dello studio, della valutazione e dello sviluppo dell’idea imprenditoriale, che precedono la fase di avvio – start-up), e di start-up capital (finanziamento per lo sviluppo del prodotto e la commercializzazione iniziale). In particolare, il fondo interviene co-investendo in operazioni di equity degli investitori privati, ossia nell’acquisizione diretta, in aumento di capitale, di partecipazioni finanziarie temporanee e di minoranza in piccole e medie imprese.

L’importo minimo dell’investimento è pari a 150 mila euro, l’importo massimo è di 2 milioni di euro. Le risorse finanziarie disponibili per il periodo 2014-2020 sono di euro 10.000.000.

Le domande dovranno essere presentate online sul “Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno” della Regione Sardegna.

Il bando completo è disponibile a questo link ed è stato modificato con det. del 18 novembre 2016. Con le modifiche, il bando presenta dei vantaggi sul piano del rendimento: la remunerazione preferenziale prevista per gli investitori istituzionali ora è particolarmente vantaggiosa se confrontata con altri strumenti simili. Resta invariata la durata con un termine di smobilizzo della partecipazione fissata in massimo 5 anni.

Il Fondo è parte integrante del Programma Regionale di Sviluppo 2014-2019.

Mag 122015
 

downloadIl programma Erasmus per giovani imprenditori, finanziato dalla Commissione europea, aiuta gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare e gestire con successo una piccola impresa in Europa. I giovani imprenditori apprendono e scambiano conoscenze e idee di business con imprenditori già affermati, con i quali collaborano per un periodo da 1 a 6 mesi.

Benefici

Se siete nuovi imprenditori, avrete l’opportunità di vivere un’esperienza di formazione sul posto di lavoro presso una PMI con sede in un altro paese partecipante al programma. Potrete affacciarvi su nuovi mercati, intraprendere rapporti di collaborazione internazionale e sfruttare potenziali occasioni di cooperazione con partner stranieri.

Se siete imprenditori affermati, potrete trarre beneficio da una mente motivata e pronta ad alimentare la vostra attività con idee innovative. La maggior parte degli imprenditori esperti che hanno aderito al programma sono rimasti talmente entusiasti dello scambio che hanno deciso di ripetere l’esperienza.

Sul lungo termine, i vantaggi potrebbero estendersi alla decisione di continuare la cooperazione, magari come partner stabili in affari (ad es. concludendo un accordo di joint venture, stipulando subcontratti, definendo rapporti di fornitura, ecc.).

Come partecipare

Si può  prendere parte al programma come nuovo imprenditore se si è intenzionati ad avviare una attività sulla base di un solido progetto imprenditoriale oppure se si è costituita un’impresa nell’arco degli ultimi 3 anni.
Non ci sono limiti di settore o di età.

Si può partecipare come imprenditore ospitante se si è titolari-responsabili di una piccola o media impresa oppure una persona direttamente coinvolta nell’attività imprenditoriale come membro del consiglio di amministrazione di una PMI.

I neo-imprenditori e i professionisti già affermati che desiderano partecipare al programma di scambio per imprenditori possono fare domanda usando lo strumento di iscrizione on-line. I candidati dovranno indicare un centro di contatto locale che funzionerà da guida e interlocutore di riferimento per tutto il processo.

Ecco l’elenco dei centri di contatto locali che aderiscono al programma. Se la domanda verrà accettata, l’imprenditore potrà accedere al catalogo on-line in cui sono raccolte tutte le candidature, per individuare con l’aiuto del suo centro di contatto locale un partner idoneo.

Per maggiori informazioni sulle condizioni di partecipazione, vi invitiamo a leggere la guida al programma.

Informazioni:
Form di contatto
Twitter account
Facebook account
support@erasmus-entrepreneurs.eu

Feb 262015
 

logo_smart_and_startSmart&Start Italia è il progetto di Invitalia che finanzia le start-up innovative che presentano un progetto imprenditoriale caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo e/o un progetto mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o, ancora, un progetto finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Le società devono essere di piccola dimensione ed essere costituite da non oltre 48 mesi. Possono accedere a Smart&Start Italia anche persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa. La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

Smart&Start Italia agevola programmi di spesa di importo tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale.

Invitalia offre ai team che hanno un progetto e intendono presentare domanda un supporto metodologico sulle scelte progettuali e in merito alla sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa: per richiedere un colloquio telefonico con gli esperti di Invitalia bisogna contattare il numero 848.886886.

Come presentare la domanda

Modulistica

Risposte alle domande frequenti

 

Informazioni:

Sito web

Per informazioni generali: tel. 848 886886 (lunedì-venerdì dalle 9:00 alle 18:00).
Per domande più specifiche: disponibile Contact Form.

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