Progetto 9 – Lo sguardo francese sulla Sardegna dall’epoca moderna alla contemporanea

 

Lo sguardo francese sulla Sardegna dall’epoca moderna alla contemporanea

 

Responsabile della ricerca: dott. Stefano Pira

 

La presenza presso gli Archives Nationales a Parigi di fondi archivistici con serie continuative sulla storia della Sardegna, rappresentati dalla corrispondenza consolare francese in partenza da Cagliari per la Francia, (segnature archivistiche AE, B I, per un totale di 12 volumi), nell’arco cronologico dalla fine del Seicento all’Ottocento, offre un materiale documentario di grande interesse per ricostruire l’evoluzione dello sguardo europeo sull’isola.

La lunga permanenza dei consoli francesi residenti in Sardegna li rendeva informatori precisi sulla storia evenemenziale europea che toccava le coste isolane e soprattutto il porto di Cagliari. Grazie alla loro corrispondenza è possibile seguire il teatro degli avvenimenti bellici nel Mediterraneo e direttamente la presenza delle marinerie militari e civili francesi e inglesi la cui presenza era frequente nell’isola.

Affianco a questa storia evenemenziale è possibile ricostruire l’andamento generale dell’isola. Soprattutto nel periodo sabaudo le corrispondenze consolari e gli informatori residenti in Sardegna riferiscono a Parigi con dovizia di particolari sulla situazione economica dell’isola, assieme alle notizie sul funzionamento delle sue principali istituzioni. Basterà citare le trattative, andate a buon fine grazie all’attività del consolato di Francia in Sardegna e al viceré, per esportare alla vigilia della rivoluzione francese, tra l’inverno e la primavera del 1789, un’ingente quantità di grano per soccorrere la Francia sull’orlo della carestia.

La documentazione presso gli Archives Nationales, concernente gli ultimi anni del Settecento e i primi dell’Ottocento, è necessaria per la ricostruzione della storia politica isolana. Il tentativo di conquista francese dell’isola nel 1793 e la repressione contro i seguaci di Gio’ Maria Angioy rimasti nell’isola per l’impossibilità di raggiungerlo nel suo esilio parigino, dopo il 1796, sono i temi drammatici di una parte di questa straordinaria documentazione archivistica. Il console francese residente a Cagliari annoterà nomi e biografie degli esponenti più in vista del movimento antifeudale sardo la cui vita è messa in pericolo dalla durezza della repressione sabauda, scattata immediatamente dopo la fuga di Angioy. La documentazione riguarda il delicato tema della tutela garantita dal governo francese, con apposito trattato stipulato con il regno di Sardegna, nei confronti degli imputati sardi accusati di delitti politici. Le relazioni consolari (conservate sempre negli Archives Nationales e contrassegnate AE B III e AF III) ricostruiscono l’intero clima politico della Sardegna prima nel cosiddetto triennio rivoluzionario e poi nei lunghi anni della repressione durante l’età napoleonica.

Tale documentazione permette di analizzare l’evoluzione della classe dirigente sarda (sia quella antifeudale e filoangioiana sia quella moderata e filosabauda) nei suoi rapporti con la Francia rivoluzionaria e napoleonica.

Nel panorama delle istituzioni che conservano documenti sulla Sardegna gli Archives Nationales, a Parigi, offrono dunque fondi archivistici (dispacci consolari) continuativi e fondamentali per ricostruire il passaggio dall’epoca moderna a quella contemporanea. Con tali approfondimenti archivistici il progetto “La memoria ritrovata” affronta tempi e personaggi protagonisti della nascita della Sardegna contemporanea

 

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar