Home page di Unica I blog di Unica Il wiki di Unica

Care Colleghe e cari Colleghi…

La mobilitazione contro i tagli della legge 133 e per una riforma che valorizzi il ruolo fondamentale dell´Università pubblica si sta sviluppando in modo parallelo con l´animarsi della discussione per l´elezione del Rettore.

Alcune candidature sono state già avanzate, altre sono annunciate. Per quanto mi riguarda, è noto che da tempo sono impegnato per favorire una nuova cultura nella direzione dell´Ateneo, avendo ben chiari gli attuali limiti e criticita’.

Il sostegno ottenuto nelle scorse elezioni, da un lato, testimonia che siamo in tanti a ritenere opportuno un profondo cambiamento nei contenuti e nei modi di conduzione dell´Ateneo, dall´altro, mi fa sentire ancora impegnato nel progetto per il rilancio dell´Ateneo.

Non sono ancora noti i contenuti delle nuove proposte che il governo ha annunciato per l´Università, né, più in generale, in che misura intenda superare la precedente logica delle riforme a costo zero e quella più recente delle riforme con i tagli. Le criticità della finanza pubblica e la strumentalizzazione delle situazioni, purtroppo non episodiche, di mala gestione negli Atenei destano preoccupazione.

È positivo che a seguito dalla forte mobilitazione in atto si avvii un confronto su proposte di riforma nell´interesse  generale di rafforzare il funzionamento dell´istituzione universitaria sul piano della ricerca scientifica e della qualità dell´offerta formativa.

L´auspicata introduzione di elementi riformatori influenza lo scenario futuro di cui si dovrà tener conto nella redazione delle linee programmatiche per la prossima elezione del Rettore. Mi auguro che nell´iniziativa legislativa vengano tenuti nel debito conto alcuni orientamenti di fondo.

L´importanza del ruolo dell´Università per le prospettive di sviluppo del Paese richiede che alla politica dei tagli si sostituisca un piano finanziario pluriennali per allineare la spesa per l´Università e la ricerca ai livelli dei principali Paesi Europei. Naturalmente, tale sforzo va affiancato con politiche di finanziamento che considerino i risultati ottenuti dagli Atenei nella didattica, nella ricerca e nei servizi al     territorio, senza ignorare le specifiche situazioni sociali ed ambientali in cui ogni Ateneo opera. A tal fine diventa fondamentale rendere operativa l´agenzia per la valutazione.

L´autonomia degli Atenei è un valore da salvaguardare, gli eccessi vanno fronteggiati con l´introduzione di regole a garanzia della corretta amministrazione delle risorse pubbliche. In particolare, negli organi di governo occorre contrastare l´autoreferenzialità prevedendo una maggiore apertura alle forze sociali, garantire attenzione alla funzionalità ed alle competenze gestionali, separare la definizione degli indirizzi culturali e delle politiche d´Ateneo dalla gestione manageriale e dal controllo delle risorse, collegare il potere gestionale con la responsabilità sui risultati.

Occorre riportare le valutazioni concorsuali su base nazionale superando la logica localistica del reclutamento, prevedendo per le idoneità il possesso di parametri minimi di merito secondo standard apprezzabili anche a livello internazionale. Il ricambio generazionale va fronteggiato potenziando le occasioni di ingresso dei giovani ricercatori e mantenendo aperte le opportunità di valorizzare i talenti e riconoscere i meriti.

L´offerta formativa va collegata meglio con le attese del sistema sociale e del lavoro, realizzando un maggior equilibrio fra risorse disponibili e attivazione dei corsi di laurea.

L´intervento per il diritto allo studio va potenziato non soltanto negli aspetti relativi al sostegno economico per gli studenti meno abbienti, ma, più in generale con interventi specifici sulla qualità dei servizi offerti dagli Atenei (docenze, aule, laboratori, biblioteche, orientamento, etc.).

La sfida per rafforzare l´Università non sarà facile. La forte partecipazione degli studenti, dei giovani ricercatori e di tutto il personale universitario ha posto il tema all´attenzione delle forze sociali e politiche, dobbiamo, pertanto, sentirci tutti impegnati e coinvolti, consapevoli delle implicazioni che le riforme in discussione avranno sul futuro degli Atenei.

Grazie per l´attenzione e un cordiale saluto.

Giovanni Melis

0 Risposta a “Care Colleghe e cari Colleghi…”


  • Nessun commento

Inserisci una risposta.



Sito curato dalla
DRSI
Settore web e sistemi
feed rss notizie Feed RSS notizie , feed rss commenti Feed RSS Commenti
Sono state impiegate queries. tempo impiegato: 0,695 secondi.
Contattaci
Realizzazione e gestione tecnica