Modalità di stesura della tesi di laurea

 

art. 18 del Regolamento didatticoNel lavoro di tesi il laureando deve dimostrare il proprio apporto originale e la capacità di applicare le conoscenze acquisite. A tale dimostrazione è finalizzata la discussione della tesi con la commissione di Laurea.

1.Compiti del relatore:

Il relatore affianca lo studente durante il periodo di svolgimento della tesi e ha i seguenti compiti:

  • sceglie l’argomento della tesi e lo propone allo studente
  • assicurarsi che la stesura della tesi, in relazione all’argomento scelto, sia realizzabile in un lasso di tempo ragionevole
  • fornire allo studente degli spunti bibliografici ed eventualmente delle indicazioni su dove reperire materiale di documentazione
  • se la tesi è sperimentale, fornire allo studente metodi e strumentazione idonea a svolgere il lavoro di laboratorio
  • fornire suggerimenti sulla struttura e sul significato del lavoro
  • discutere dei risultati conseguiti e leggere di volta in volta i capitoli del manoscritto
  • proporre le opportune correzioni che lo studente deve apportare al lavoro scritto.

Il testo scritto deve riportare i seguenti dati:

  • nome e cognome, email, eventuale numero di telefono
  • titolo completo (anche se provvisorio) della tesi
  • indice (anche provvisorio) dell’intero lavoro
  • le pagine devono essere numerate in basso a destra

2. Tempi

Il tempo medio di svolgimento di una tesi magistrale sperimentale in laboratorio è 6 mesi. Se la tesi è relativa al percorso triennale, sono richiesti 3-4 mesi di laboratorio. Di solito si richiede la presenza del tesista 5 giorni alla settimana per 4/5 ore in laboratorio. Ciò per riuscire ad ottenere una serie di dati che possa essere portata a sostegno del lavoro sperimentale.

Il relatore illustra le modalità di elaborazione dei dati sperimentali e chiede al tesista di organizzare fogli di calcolo per procedere autonomamente nell’elaborazione critica dei dati ottenuti. Il relatore, compatibilmente con il carico personale di lavoro, discute volta per volta con lo studente i progressi del lavoro sperimentale e concorda con lo studente soluzioni e strategie per ovviare alle problematiche specifiche che possano verificarsi in corso d’opera.

Si richiede allo studente di procedere con la scrittura della parte bibliografica della tesi durante il periodo di laboratorio e di abbozzare i capitoli relativi alla parte sperimentale via via che si ottengono i risultati. Questo per evitare sia allo studente che al relatore un lavoro concentrato in un tempo ristretto su una versione troppo avanzata del lavoro e a ridosso delle scadenze istituzionali di consegna dell’elaborato.

A valle delle correzioni parziali da parte del relatore, si richiede tassativamente allo studente di consegnare il lavoro in bozza definitiva (con parte bibliografica e parte sperimentale corredata di grafici e tabelle) almeno 1 mese prima della data di consegna ufficiale.

3. Alcuni consigli e ulteriori osservazioni

Si richiede un controllo accurato dell’ortografia, sintassi e struttura complessiva del testo.

Il relatore non è né un co-autore, né un redattore, né un correttore di bozze. Non corregge ogni dettaglio ma cerca di identificare insieme al laureando i problemi specifici relativi alla sperimentazione e i problemi generali di organizzazione del testo, focalizzandosi su alcuni esempi. È compito del laureando trarre le conclusioni e adeguare il testo di conseguenza, anche nelle parti che presentano problemi analoghi, che non saranno necessariamente stati indicati.

 

4. Come predisporre la tesi di laurea sperimentale

L’elaborato finale sarà scritto in terza persona singolare. Comprenderà:

  • un indice
  • una breve introduzione
  • una parte bibliografica
  • gli obiettivi del lavoro sperimentale
  • una parte sperimentale
  • le conclusioni del lavoro sperimentale svolto

5. Impaginazione

Formato della pagina:
dimensione: A4
margine superiore: 2.5 cm;
margine inferiore: 3 cm;
margine interno o sinistro: 2,5 cm;
margine esterno o destro: 2,5 cm;
interlinea singola

La copertina deve riportare l’indicazione di :

Facoltà di Ingegneria e Architettura

Corso di Laurea (Magistrale) in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

titolo dell’elaborato finale, nome e cognome del laureando, numero di
matricola, relatore (ed eventuale co-relatore) e anno accademico

Esistono inoltre alcune convenzioni sulla forma dei titoli delle varie parti dell’elaborato finale.

Per chi usa Word una delle convenzioni più diffuse è la seguente:
− Per i capitoli usare carattere maiuscolo in grassetto
− Per i paragrafi principali usare caratteri minuscoli in grassetto
− Per i paragrafi secondari usare caratteri minuscoli in corsivo
Notare che i titoli dei capitoli e dei paragrafi non terminano con un punto.

Figure e tabelle hanno intestazione e numerazione distinta doppia (il primo numero rappresenta il capitolo).
Esempio: Figura 5.12 (didascalia, sotto la figura) oppure Tabella 4.15 (titolo della tabella, sopra la tabella).

 

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