Programmi

 

20/42/078 - LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA 2

Anno Accademico ​2018/2019

Docente
IRENE ​PALLADINI (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/42] ​ ​FILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE [42/00 - Ord. 2008] ​ ​PERCORSO COMUNE630
Obiettivi

Al termine del corso gli studenti dovranno avere maturato una avanzata capacità di analisi dei testi letterari in programma e una sviluppata competenza critica intorno alle problematiche inerenti alla letteratura distopica. Dovranno, inoltre, essere in grado di produrre, in forma orale, una prova solida, metodologicamente avvertita e criticamente consapevole, intorno alle opere letterarie studiate. In particolare, si richiede loro la capacità di istituire raffronti, anche in una prospettiva interdisciplinare, con rimandi ad alcune opere cinematografiche e con affondi nelle distopie elaborate nelle letterature straniere.

Prerequisiti

Si richiede una conoscenza adeguata dei codici costitutivi del linguaggio letterario e della storia letteraria italiana, specie contemporanea.
È necessaria una conoscenza di base dei principali orientamenti metodologici della critica letteraria. Si deve possedere una capacità di analisi, orale e scritta, delle strutture linguistiche di un testo letterario. Si deve essere in grado di contestualizzare forme e significati del testo in relazione allo specifico contesto storico-culturale.

Contenuti

“Quale storia laggiù attende la fine?” (Italo Calvino)
Il corso verte sulla analisi del tema distopico nella narrativa italiana contemporanea. Se, nella prima sezione, si rifletterà in merito agli assunti elaborati da Francesco Muzzioli nel suo fondamentale saggio “Scritture della catastrofe”, peraltro integrato con le distopie del futuro indagate da Elena Dell’Agnese, in seguito sarà proposta la lettura critica dei romanzi “Dissipatio H.G” di Guido Morselli, “Il re del magazzino” di Antonio Porta e “Il pianeta irritabile” di Paolo Volponi. Ai fini di promuovere una visione ampia e stratificata del tema, si prevedono incursioni nel panorama letterario europeo, almeno in relazione al trittico classico di Huxley, Orwell, Bradbury, sino al più recente “La strada” di Cormac McCarthy. Vieppiù, il corso prevede rimandi allo specifico filmico: senza addentrarsi nel catastrofismo di maniera, imperante in certo cinema hollywoodiano, sono previsti rimandi ad opere cinematografiche che tematizzano, problematicamente, il topos distopico, cogliendone le rifrazioni etiche. Infine, il corso intende, nella sezione conclusiva, volgere lo sguardo alle distopie di recente elaborazione, con un richiamo ad “Apocalisse” di Tiziano Sclavi, a “L’età estrema” di Romano Luperini e a “La galassia dei dementi “di Ermanno Cavazzoni.

Metodi Didattici

Lezioni frontali. Gli studenti avranno l’opportunità di tenere relazioni in aula su argomenti specifici, inerenti al corso.

Verifica dell'apprendimento

Prova orale. In sede d'esame saranno accertate le capacità di interpretazione delle opere in programma e della letteratura critica relativa ai temi trattati.
La prova orale valuterà la conoscenza problematizzata del genere distopico, colto nella complessità delle sue persistenze e variazioni, la padronanza espressiva e le capacità di contestualizzazione dell’argomento.
Sulla valutazione finale inciderà anche il grado di partecipazione attiva allo svolgimento del corso.

Testi

I. Opere
“Dissipatio H.G” di Guido Morselli, Milano, Adelphi.
“Il re del magazzino” di Antonio Porta, Milano, Lampi di Stampa.
“Il pianeta irritabile” di Paolo Volponi, Torino, Einaudi.
“Apocalisse” di Tiziano Sclavi, Milano, Camunia.
“L’età estrema” di Romano Luperini, Palermo, Sellerio.

II. Bibliografia critica
“Scritture della catastrofe” di Francesco Muzzioli, Meltemi, 2007.
Altre indicazioni bibliografiche saranno suggerite nelle lezioni iniziali.

Altre Informazioni

Gli studenti impossibilitati a seguire le lezioni sono invitati a prendere contatti con la docente.

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