Seminario Prof. Riccardo Manzotti

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Mar 312013
 
Il 16.4.2013 alle ore 16.30 presso l’Aula 4B del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia   (edificio ex dipartimento di Psicologia) il prof. Riccardo Manzotti dell’università IULM (www.consciousness.it) terrà il seminario  “Machine consciousness: theoretical and empirical issues” L’obiettivo di questo tutorial è chiedersi se sia possibile, almeno teoricamente, costruire un artefatto cosciente. È possibile che un artefatto provi delle sensazioni? Quali sono le sfide teoriche? Quali sono gli ostacoli tecnici? Che vantaggi avrebbe una macchina cosciente rispetto ad altre tipologie di agenti artificiali? Che suggerimenti arrivano dalle neuroscienze e dagli approcci bio-inspirati? Il tutorial passerà in rassegna lo stato dell’arte della disciplina e cercherà [...]

Bando n.10/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 10-2013] per il conferimento di 8 (otto) incarichi esterni del tipo

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Mar 292013
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 10-2013] per il conferimento di 8 (otto) incarichi esterni del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 7317 DEL 29/03/2013 per l’esecuzione della seguente attività: “Monitoraggio bionomico, rilevamento dati biometrici pescato e marcatura crostacei decapodi” nell’ambito del Progetto “Allevamento estensivo dell’aragosta rossa (Palinurus elephas Fabr. 1787) per fini produttivi e di ripopolamento nei mari della Sardegna” Decreto n. 1247/DecA/50 del 07/05/2010. Responsabile Scientifico: Prof. Angelo Cau. CUP: H25E09000050002

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 Scritto da alle 10:41

AVVISO DI CONFERIMENTO INCARICO N. 6/2013 (Indagine preventiva rivolta al personale interno)

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Mar 272013
 
il Dipartimento di Scienze Biomediche intende conferire un incarico nell’ambito del progetto di ricerca dal titolo: Modificazioni neurofisiologiche sovraspinali in un modello murino di dolore neuropatico: prospettive terapeutiche mediante somministrazione sistemica di cellule staminali mesenchimali umane e modulazione del sistema purinergico (PRIN 2009), progetto di cui il Prof. Marco Pistis è Responsabile Scientifico. OGGETTO DELL’INCARICO: Il soggetto incaricato dovrà utilizzare un modello animale murino di dolore neuropatico, lo spared nerve injury (SNI) model , e registrare l’attività neurofisiologica di neuroni del sistema limbico coinvolti nei meccanismi neurobiologici della gratificazione e dell’avversione. Il soggetto incaricato dovrà, inoltre, effettuare l’analisi statistica dei [...]

conferimento incarico

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Mar 272013
 

Denominazione

Tipologia

Compenso

Durata

Data
pubblicazione

1

CORDA DENISE MARIA BONARIA co.co.co- “Identificazione e caratterizzazione funzionale di geni coinvolti nello sviluppo di malattie rare in Sardegna”, cod. ID 13149711 compenso lordo di Euro 5000,00 15/03/2013 14/06/2013 15/03/2013

2

 Kiepuszewska  Sylwia Agnieszka co.co.co- “Supporto dell’attività di ricerca, attività di data manager, per la raccolta ed archiviazione dei dati; gestione e coordinamento dei flussi delle informazioni tra i laboratori coinvolti nei progetti di ricerca COD. ID 13149711 compenso lordo collaboratore di Euro 20.000,00 15/03/2013 14/03/2014 15/03/2013

Approvazione Atti – Selezione n. 2-2013

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Mar 272013
 

 

SELEZIONE N. 2/2013

LAVORO AUTONOMO DI  NATURA OCCASIONALE NELL’AMBITO DEL PROGETTO PRIN 2009 “ARTICOLI MUSICALI NEI QUOTIDIANI DELL’OTTOCENTO IN ITALIA: UNA BANCA DATI – ARTMUS”

RESPONSABILE SCIENTIFICO  PROF. IGNAZIO MACCHIARELLA

APPROVAZIONE GRADUATORIA DEFINITIVA

Approvazione Atti-Selezione N. 2-2013

 

normativa

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Mar 262013
 
4. La gestione delle attivita’ del tirocinio formativo attivo e’ affidata al consiglio di corso di tirocinio, cosi’ costituito: a) nelle universita’, dai tutor coordinatori di cui all’articoli 11 comma 2, dai docenti e ricercatori universitari che in esso ricoprono incarichi didattici, da due dirigenti scolastici o coordinatori didattici, designati dall’ufficio scolastico regionale tra i dirigenti scolastici o i coordinatori didattici delle istituzioni scolastiche che ospitano i tirocini, e da un rappresentante degli studenti tirocinanti; il presidente del consiglio di corso e’ eletto tra i docenti universitari, il suo mandato dura tre anni ed e’ rinnovabile una sola volta;

Prova scritta del 26 marzo

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Mar 212013
 

Causa indisponibilità delle aule, la prova scritta del 26 marzo pv è posticipata alle
ore 15 in aula U.
Resta invariato l’orario degli orali, che si svolgeranno in mattinata per i laureandi e nel pomeriggio per gli altri, in aula da destinarsi.

Eventuali allievi che debbano sostenere l’orale dopo subito dopo la prova scritta, potranno essere esaminati il 27 mattina.

BANDO N°7/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 7-2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno

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Mar 202013
 

BANDO N°7/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 7-2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 5699 del 07.03.2013 per l’esecuzione della seguente attività: “ Riordino e allestimento espositivo della collezione scheletrica: Analisi della collezione scheletrica di “proprietà” del Museo; verifica e eventuale integrazione del catalogo interno;  verifica  della siglatura dei reperti e integrazione di quelle mancanti con inserimento nel preesistente catalogo; pulizia e eventuale restauro dei reperti selezionati per l’esposizione; ricerca delle pubblicazioni scientifiche inerenti le collezioni, allestimento espositivo ” nell’ambito del progetto riguardante i 60 anni del Museo Sardo di Antropologia e Etnografia di cui è responsabile per l’unità operativa del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente il Responsabile del Museo Prof. Giovanni Umberto Floris.

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 Scritto da alle 14:07

BANDO N°6/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 6-2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno

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Mar 202013
 

BANDO N°6/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 6-2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 5699 del 07.03.2013 per l’esecuzione della seguente attività: “ Riordino e predisposizione per il trasferimento su supporto multimediale di diapositive della collezione Carlo Maxia  sulla base della documentazione scientifica di riferimento: Analisi delle migliaia di diapositive della collezione storica Carlo Maxia; identificazione dei soggetti fotografati  in base alla documentazione scientifica a suo tempo prodotta e/o alle eventuali didascalie; suddivisione per argomento- luogo – data. Smontaggio dai telaietti di supporto, pulizia, catalogazione, predisposizione di gruppi omogenei di DIA ( corredati di bibliografia ) pronti per la digitalizzazione ” nell’ambito del progetto riguardante i 60 anni del Museo Sardo di Antropologia e Etnografia di cui è responsabile per l’unità operativa del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente il Responsabile del Museo Prof. Giovanni Umberto Floris.

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 Scritto da alle 14:02

BANDO N°5/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL. N°5 DELL’11/01/2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo

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Mar 192013
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL. N°5 DELL'11/01/2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE PROT. 3201 DELL’11/02/2013 per l’esecuzione della seguente attività: “Messa a punto di un integratore per la valorizzazione e innovazione delle produzioni lattiero-casearie caprine in Sardegna” nell’ambito dei progetti di ricerca in corso di svolgimento della Sezione di Scienze del Farmaco di cui è responsabile il Dottor Alberto Angioni del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.

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 Scritto da alle 15:10

BANDO N°4/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 4 -2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo

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Mar 192013
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 4 -2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 2942 DEL 07/02/2013 per l’esecuzione della seguente attività: “Supporto dell’attività di ricerca, attività di data manager per la raccolta ed archiviazione dei dati, gestione e coordinamento dei flussi delle informazioni tra i laboratori coinvolti nei progetti di ricerca” necessaria per lo svolgimento del progetto di ricerca “Innovative Approaches for the identification of novel antiviral agents” di cui è responsabile per l’unità operativa del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente il Prof. Enzo Tramontano.

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 Scritto da alle 15:04

BANDO N°3/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 03 -2013] per il conferimento di 2 (due) incarichi esterni del tipo

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Mar 192013
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 03 -2013] per il conferimento di 2 (due) incarichi esterni del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 2780 DEL 05/02/2013 per l’esecuzione della seguente attività: “Servizio visite guidate Orto Botanico in lingua italiana e inglese” della Macrosezione Botanica e Orto Botanico del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente – Responsabile Prof.ssa Annalena Cogoni

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 Scritto da alle 15:02

BANDO N°2/2013 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 2 -2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno

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Mar 192013
 

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 2 -2013] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 860 DEL 15/01/2013
per l’esecuzione della seguente attività: “Analisi mediante elettroforesi bidimensionale di campioni da fluidi biologici” necessarie per lo svolgimento del progetto di ricerca “Studio protemico per la ricerca di markers predittivi e diagnostici nella Sindorme Fibromialgica” di cui è responsabile per l’unità operativa del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente la Prof.ssa Marcella Corda.

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Avviso ricevimento

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Mar 192013
 
—Ricevimento studenti: Studio n°.8 (1° piano) ex-Facoltà di Lingue: via San Giorgio, 12 <tel.: +39-070-6756213> DICEMBRE: martedì 4, 11 (ore 9:00-11:00) –Referente Erasmus per il Corso in Scienze della Comunicazione

Bando n°22/2012 – AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA (SEL. 22 -2012) del 28.12.2012 – Procedura comparativa pubblica per titoli e colloquio per l’attribuzione di n° 1 incarico

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Mar 182013
 

AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA (SEL. 22 -2012) del 28.12.2012 – Procedura comparativa pubblica per titoli e colloquio per l’attribuzione di n° 1 incarico di collaborazione coordinata e continuativa per “Riordino e catalogazione exsiccata Museo Herbarium” – Responsabile Prof.ssa Annalena Cogoni

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 Scritto da alle 14:23

MOSTRA BAVAGNOLI

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Mar 182013
 

COMUNICATO STAMPA 

Carlo Bavagnoli fotografa l’arte.

L’Europe gothique XIIe XIVe siecles:

una mostra a Parigi nel 1968

a cura di Maria Luisa Frongia e Rita Ladogana

22 marzo – 15 aprile 2013

Sala Mostre Temporanee Cittadella dei Musei

Piazza Arsenale, 1 – Cagliari

Inaugurazione venerdì 22 marzo ore 18,00

Il 22 marzo 2013, alle ore 18, si inaugura presso la Sala Mostre Temporanee della Cittadella dei Musei a Cagliari, la mostra fotografica Carlo Bavagnoli fotografa l’arte. L’Europe gothique XIIe XIVe  siecles: una mostra a Parigi nel 1968,a cura di Maria Luisa Frongia e Rita Ladogana(Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio – Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari).

L’esposizione, attraverso 43 scatti di straordinaria intensità, offre una testimonianza inedita del lavoro del fotografo piacentino per la rivista americana Life: si tratta del  reportage sulla grande mostra dedicata all’arte gotica, allestita a Parigi nel Pavillon de Flore del Museo del Louvre, nel 1968.

Carlo Bavagnoli, nato nel 1932,  si distingue nel panorama della fotografia italiana del secondo dopoguerra collaborando con i  maggiori rotocalchi nazionali dell’epoca, al fianco di altri grandi nomi, da Ugo Mulas a Mario Dondero. Nel 1958 inizia a collaborare con la rivista Life e nel 1964 viene assunto stabilmente dalla testata internazionale, episodio unico per un fotografo italiano. I numerosi servizi di Bavagnoli affrontano tematiche molto varie: dal mondo dell’arte e dello spettacolo ai fatti di cronaca, ai grandi eventi.

Nelle fotografie d’arte che segnano il percorso della mostra  l’intento documentario è superato dall’esigenza del racconto personale: la scelta dei punti di vista privilegiati, le riprese ravvicinate, i giochi di luce e gli affondi di ombre amplificano ed esaltano l’unicità dei pezzi selezionati, sempre nel massimo rispetto dell’opera d’arte e della sua immagine, senza  l’intervento di alcun artificio tecnico, secondo il metodo fotografico consueto a Bavagnoli, mai tradito nel tempo. Dopo un accurato restauro dei negativi originali, le stampe sono state generosamente donate dall’artista alla Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Cagliari.

La mostra sarà visitabile dal 22 marzo al 15 aprile, tutti i giorni, escluso il lunedì, al mattino dalle 9.00 alle 13.00, nel pomeriggio dalle 16 alle 19.

pieghevole Mostra Bavagnoli

TRA DIDATTICA E RICERCA: QUALE ASSETTO ORGANIZZATIVO PER LE UNIVERSITÀ ITALIANE? LE LEZIONI DELL’ANALISI COMPARATA

 Articoli e rapporti di ricerca  Commenti disabilitati su TRA DIDATTICA E RICERCA: QUALE ASSETTO ORGANIZZATIVO PER LE UNIVERSITÀ ITALIANE? LE LEZIONI DELL’ANALISI COMPARATA
Mar 152013
 
A cura di Giliberto Capano e Marino Regini INDICE 1. Introduzione: strutture di base e processi decisionali nelle università europee, Giliberto Capano 1.1 La struttura istituzionale delle università e il sistema delle responsabilità 1.2. Le competenze effettive e le relazioni tra le strutture 1.3. Il governo della didattica 1.4. Il governo della ricerca 1.5. La gestione finanziaria e il reclutamento 1.6. Cenni conclusivi 2. Il sistema universitario inglese, Sabrina Colombo e Damiano De Rosa 2.1 L’Università di Manchester 2.2 L’Università di Leicester 3. Il sistema universitario olandese, Giliberto Capano e Damiano De Rosa 3.1 L’Università di Amsterdam 3.2 L’Università di [...]
 Scritto da alle 13:53

Tra Didattica e Ricerca: quale assetto organizzativo per le Università italiane?

 Articoli e rapporti di ricerca  Commenti disabilitati su Tra Didattica e Ricerca: quale assetto organizzativo per le Università italiane?
Mar 152013
 
Tra Didattica e Ricerca: quale assetto organizzativo per le Università italiane? Le lezioni dell’analisi comparata A cura di Giliberto Capano e Marino Regini 1. Introduzione: strutture di base e processi decisionali nelle università europee, Giliberto Capano 1.1 La struttura istituzionale delle università e il sistema delle responsabilità 1.2. Le competenze effettive e le relazioni tra le strutture 1.3. Il governo della didattica 1.4. Il governo della ricerca 1.5. La gestione finanziaria e il reclutamento 1.6. Cenni conclusivi 2. Il sistema universitario inglese, Sabrina Colombo e Damiano De Rosa 2.1 L’Università di Manchester 2.2 L’Università di Leicester 3. Il sistema universitario [...]
 Scritto da alle 12:44

AVVISO DI CONFERIMENTO INCARICO N. 5/2013 (Indagine preventiva rivolta al personale interno)

 Bandi e Concorsi  Commenti disabilitati su AVVISO DI CONFERIMENTO INCARICO N. 5/2013 (Indagine preventiva rivolta al personale interno)
Mar 142013
 
il Dipartimento di Scienze Biomediche intende conferire un incarico nell’ambito del progetto di ricerca dal titolo: “Validazione delle metodiche Real Time Quaking Induced Conversion e Enhanced QuIC come potenziale test per la diagnosi preclinica delle malattie da prione”, progetto di il Responsabile Scientifico è la Prof. Alessandra Pani. OGGETTO DELL’INCARICO: Il soggetto incaricato dovrà investigare l’uso di tecniche di amplificazione del prione (RT-QuiC e eQuIC) per la diagnosi pre-sintomatica delle malattie da prione umane ed animali. RICHIEDENTE L’INCARICO: Prof.ssa Alessandra Pani. REQUISITI RICHIESTI: Laurea in Scienze Biologiche (V.O.); Dottorato di Ricerca in Sviluppo e Sperimentazione di Farmaci Antivirali, conseguito da [...]

Informazioni didattiche

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Mar 142013
 

 

 

Seminario di Geografia dell’America latina

prof. Maurizio Memoli AULA 2

1 CFU

Il seminario è rivolto agli studenti delle lauree triennali e svolge un percorso di studio delle condizioni territoriali del continente latino-americano.

Dopo una introduzione inerente l’approccio epistemologico adottato nello studio dei fatti territoriali, il seminario affronta un percorso critico in 6 lezioni bisettimanali in cui saranno delineati gli aspetti essenziali della organizzazione dello spazio latino-americano connessi alla sua strutturazione politica, culturale, economica e sociale.

La lettura dello spazio americano tiene conto di un approccio trasversale che intende sottolineare le differenze significanti e le concomitanze esplicative dell’insieme continentale. Le singole caratteristiche dei maggiori Stati nazionali o delle principali aree regionali saranno enunciate attraverso una lettura tematica che toccherà: gli ambienti naturali; le Nazioni e i popoli originari, la scoperta e la conquista del continente, le diverse colonizzazioni, le società e i modelli di vita, le principali componenti sociali (borghesie, ceti medi, proletariato); l’evoluzione dei sistemi territoriali e delle componenti politiche e sociali (forze armate, istituzioni religiose), i sistemi di potere politico ed economico,  le aree dello sviluppo e del sottosviluppo.

Modalità di verifica

Il corso prevede il superamento di una prova che e di una valutazione le cui modalità saaranno definite dopo le prime lezioni e potranno variare in ragione del numero dei frequentanti.

Orari Lezioni

Mer 15 maggio ore 15.00
Ven 17 maggio ore 15.00
Mer 22 maggio ore 15.00
Ven 24 maggio ore 15.00
Lun 27 maggio ore 10.00
Mer 29 maggio ore 15.00

Piano delle lezioni

1. Una geografia dell’errore. Descrizione, rappresentazioni di un mondo da inventare

2. Geografia della scoperta e della conquista. Lo sguardo dell’”altro”, e la visione dei vinti

3. Quadri ambientali e spazi geografici. Insediamento umano, occupazione dello spazio, popolamento, retaggi storici

4. America latina o americhe latine, l’invenzione di un mondo. Caratteri originali degli stati latino-americani. Quadri geopolitici

5. Dipendenze e indipendenze. Le risorse, economia coloniale, post-coloniale e indipendente

6. Un mondo di società mutliple: attori e meccanismi della vita politica e sociale

Borghesie e oligarchie, Ceti medi, Gli operai e il movimento sindacale, Le forze armate, Chiesa e chiese, Stili di autorità, Ideologie specifiche, Potere e legittimità

Letture consigliate

Alain Rouquié, L’America latina. Introduzione all’Estremo Occidente, Milano, Bruno Mondadori, ultima edizione.

Durante il corso sarà fornita una bibliografia di riferimento per eventali approfondimenti.

Programma 1° modulo LL Ispanoamericane:

Manuale

Dario Puccini e Saúl Yurkievich, Storia della civiltà letteraria ispanoamericana, UTET, vol. primo fino alla parte terza inclusa.

Dei Comentarios Reales di Garcilaso de la Vega el Inca el libro primero, el libro segundo y  el libo cuarto

Il saggio “En virtud de la materia”: nuevas consideraciones sobre el subtexto andino de los Comentarios Reales, di José Antonio Mazzotti:

http://www.cervantesvirtual.com/obra-visor/en-virtud-de-la-materia–nuevas-consideraciones-sobre-el-subtexto-andino-de-los-comentarios-reales-0/html/02204992-82b2-11df-acc7-002185ce6064_4.html#I_0_

La parti della Nueva Crónica y buen gobierno di Felipe Guamán Poma de Ayala si trovano nella dispensa insieme ai testi critici.

Si avvisano gli studenti che le dispense per la preparazione del modulo sui cronisti saranno presenti in copisteria del prossimo lunedì 29 aprile.

Da lunedì 22 aprile inizia il modulo sulle avanguardie in America latina.

I Comentarios Reales dell’Inca Garcilaso de la Vega si possono scaricare da questa pagina:

http://www.bibliotecayacucho.gob.ve/fba/index.php?id=96&backPID=103

Le lezioni di Lingua  e Letterature Ispanoamericane riprendono il giorno 8 aprile alle ore 8.00

Una lettura di estratti della Nueva Corónica da parte di Freddy Roncalla, scrittore peruviano:

 

La Nueva corónica y buen gobierno in rete sul sito della Kongelige Bibliotek di Copenhagen.

Il testo è consultabile in forma facsimilare, come anche l’apparto iconografico, e trascritto.

Nella sezione “recursos” sono presenti articoli della maggiore studiosa dell’opera Rolena Adorno, un glossario del quechua usato da Gumán Poma e altri articoli utili per la comprensione del testo:

 

http://www.kb.dk/permalink/2006/poma/info/es/frontpage.htm

 

LEZIONE MERCOLEDÌ

La lezione del mercoledì si terrà nell’aula 2, dalle ore 12.00 alle ore 14.00

L’inizio delle lezioni di Lingue Letterature Ispanoamericane è previsto per venerdi 8 marzo ore: 12 AULA 6

 

L’orario delle lezioni è il seguente:

Lunedì   ore 8.00-10.00 AULA 6

Mercoledì ore 12.00-14.00 AULA 2

Venerdì ore 11.00-14.00 AULA 6

PROGRAMMA CORSI DI LAUREA TRIENNALI (secondo semestre)

 

Lingua e Letterature Ispanoamericane anno accademico 2012/13

Mediazione III anno e Interclasse II anno 6CFU, accorpato per 6 CFU Lingue e Culture, 30 ore

 

Obiettivi Formativi

Il corso si incentra sull’emergere di un soggetto culturale autoctono all’interno del genere delle “crónicas” coloniali. Tra gli obiettivi la riflessione sul canone come imposizione occidentale che accompagna i processi coloniali e l’insorgere di una letteratura di resistenza. Verrano analizzate questioni legate al rapporto tra oralità e scrittura e, in fine, al tema dell’identità americana. Dal punto di vista linguistico il corso si propone di fornire dei cenni sulle varianti dello spagnolo d’America.

 

Prerequisiti

Conoscenza della lingua spagnola,

 

Contenuti del Corso

Attraverso lo studio di estratti delle Crónicas de Felipe Guamán Poma de Ayala e di Garcilaso de la Vega el Inca, il corso verterà sulle specificità culturali autoctone relative al mondo quechua e aymara e il loro interagire con i codici culturali occidentali. Il corso permetterà una riflessione anche sull’attuale dibattito in merito alla questione etnico-culturale in paesi come il Perù caratterizzati da forte eterogeneità endogena. Documentari audio-visivi aiuteranno a veicolare contenuti culturali di provenienza non occidentale.

 

Metodi Didattici

Lettura comprensione e traduzione dei testi in classe, visione di documentari audio-visivi, prove in itinere di verifica.

 

Modalità di verifica dell’apprendimento

Esame orale.

 

Testi di Riferimento

 

Felipe Guamán Poma de Ayala, Nueva Corónica y Buen Gobierno, Editrice Historia 16.

Garcilaso de la Vega el Inca, Comentarios Reales, qualsiasi edizione.

Rolena Adorno, Guamán Poma, literatura de resistencia en el Perú colonial, Editore Siglo XXI

Dispense fornite dall’insegnante

Manuale

Dario Puccini e Saúl Yurkievich, Storia della civiltà letteraria ispanoamericana, UTET, vol. primo, parte terza inclusa.

 

 

MODULO 2 60 ORE 12 CFU ACCORPATO PER 30 ORE AL PRECEDENTE

Lingue e Culture, 12 CFU, accorpato mediazione, 60 ore.

 

Obiettivi Formativi

Il corso mette in comparazione due momenti della storia letteraria latinoamericana, lontani nel tempo ma accomunati dalla messa in discussione del canone occidentale: le crónicas coloniali e il periodo delle avanguardie storiche. I fini del corso sono quelli di fornire un’immagine della dialettica che si instaura nel dialogo tra Occidente e Nuovo Mondo e rintracciare delle costanti nell’interazione tra codici culturali indigeni e modelli culturali occidentali. Lo studio della poesia del ’900 e del rapporto tra impulso europeo e riscoperta delle radici culturali, una visione linguistica generale dello spagnolo d’America nelle sue specifiche varianti, e in generale la percezione di conflitti multiculturali rappresentano ulteriori obiettivi.

 

Prerequisiti

Conoscenza della lingua spagnola.

 

Contenuti del corso

Le Crónicas di Felipe Guamán Poma de Ayala e Garcilaso de la Vega el Inca rappresentano due momenti importanti della storia letteraria americana in cui è possibile scorgere il fenomeno della conquista e della colonizzazione da una prospettiva autoctona. Nel momento, invece, della proliferazione dei movimenti avanguardisti latinoamericani, le questioni legate all’identità si coniugano spesso alle innovazioni formali operate sul linguaggio. In entrambi i periodi storici le infrazioni al canone occidentale rappresentano un momento di affermazione di identità americana.

 

 

Metodi Didattici

Lettura comprensione e traduzione dei testi in classe, visione di documentari audio-visivi, prove in itinere di verifica.

 

 

Modalità di verifica dell’apprendimento

Esame orale.

 

Testi di Riferimento

 

Felipe Guamán Poma de Ayala, Nueva Corónica y Buen Gobierno, Editrice Historia 16.

Garcilaso de la Vega el Inka, Comentarios Reales, qualsiasi edizione.

Rolena Adorno, Guamán Poma, literatura de resistencia en el Perú colonial, Editore Siglo XXI

Jorge Swartz, Las vanguardias latinoamericanas, in qualsiasi edizione.

Dispense fornite dall’insegnante.

 

Manuale:

Dario Puccini e Saúl Yurkievich, Storia della civiltà letteraria ispanoamericana, UTET, vol. primo, parte terza inclusa e secondo volume parte nona.

 

 

Avviso di Conferimento n.4/2013 (indagine preventiva rivolta al personale interno)

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Mar 122013
 
il Dipartimento di Scienze Biomediche intende conferire un incarico nell’ambito del progetto di ricerca dal titolo: “Risposta al litio e comportamento suicidario nei pazienti bipolari: approcci genetici per l’identificazione di biomarker”, progetto Dipartimentale, responsabile Prof.ssa Maria Del Zompo. OGGETTO DELL’INCARICO: Supporto tecnico alla ricerca per sequenziamento ed analisi delle sequenze, allo scopo di identificare una nuove varianti geniche o polimorfismi noti associati alla risposta al litio. Responsabile Scientifico: Prof.ssa Maria Del Zompo Requisiti richiesti: Diploma quinquennale scuola secondaria superiore con comprovata esperienza nel campo della Genetica Molecolare (tecniche di genotipizzazione, di amplificazione e sequenziamento DNA) e nell’uso di tools bioinformatici [...]

La lingua sarda nel contesto della cultura della Sardegna

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Mar 122013
 

Letto a Udine il 14 maggio 2011

Convegno  La valorizzazione delle lingue minoritarie.  Sardo e Friulano a confronto nel quadro delle nuove metodologie di apprendimento


Rivivificare una lingua a rischio scomparsa comporta problemi che ci si deve necessariamente porre prima di intraprendere una qualunque azione. Significa domandarsi e analizzare quali funzioni tale lingua ricopra nella società, e, in Sardegna, nella società sarda; se tali funzioni siano le stesse per tutta la regione, o se siano diversificate per aree e per ceti o per categorie sociali. Quali diversi valori simbolici la lingua minacciata ricopra, e con quali eventuali differenze di caso in caso, di luogo in luogo; ma anche e forse soprattutto quali valori virtuali e sottaciuti essa possa avere.

Se pure è vero che la scolarizzazione in lingua può e deve rivestire un ruolo trainante, è pur vero che quest’ultimo non è forse il ruolo primario o centrale, soprattutto quando si interrotta la catena intergenerazionale di trasmissione linguistica. Un’azione mirata e consapevole significa dunque e innanzitutto interazione sociale e col sociale: nel senso chela Scuolapuò fungere da catalizzatore di quel processo di riattivazione che sta al di qua di essa e che di essa va al di là. Un’azione anche di mediazione e di stimolo perciò e non solo una azione puramente didattica.

Il riapprendimento linguistico non soltanto ha un valore cognitivo, come ci dice J. Fishmann, il che può valere per qualunque lingua, o altra seconda lingua, si apprenda, minacciata o di gran prestigio che sia: ed è peraltro ormai ben assodato che il bilinguismo fin dall’età precoce, non soltanto non è un ostacolo alla buona acquisizione e gestione di una delle due lingue, ma anzi rafforza la conoscenza di entrambe, nello stesso tempo che aumenta e rafforza le capacità cognitive generali di chi le possiede e le impiega; infatti oltre a ciò la riacquisizione significa pure che, in maniera reversibile, ogni lingua è il principale sostegno e deposito di una cultura e che ogni cultura a sua volta trova espressione eminentemente, anche se non soltanto, nella sua lingua. Ma non mi limiterei a fatti e dati solo antropologici o etnolinguistici (p.es. la denominazione dei colori, delle parti del corpo, del sistema della parentela, del sistema pronominale, ecc.): lo stesso sistema verbale, i suoi tempi e modi, l’espressione più o meno strutturata della aktionsart, p. es. esprimono anch’essi una visione del mondo. E non si sta a dire del lessico che è, per ciascuna lingua, un mosaico-ritaglio originale nel continuum universale del significabile: cosa per cui ancor prima e ancor più che porsi il problema di come esprimere quei concetti, per lo più della modernità, per i quali una lingua minacciata non ha le parole adatte e appropriate, più di questo, dico, è importante riappropriarsi del patrimonio lessicale depositato e per lo più obliterato; per rigenerare in ciascun potenziale parlante l’originale mosaico che restituisce l’originale discretum di quel continuum.

Ma si può e si deve andare anche al di là della pura conservazione o ripristino di una cultura intesa in senso etnologico, pur in chiave moderna. Almeno in Europa e in Italia, le lingue sotto minaccia e a rischio di scomparsa, sono state e sono portatrici di storia e di storicità anche civile, che viene spesso posta in oblio insieme con la lingua che l’ha espressa; né si deve trascurare il fatto che molti prodotti che oggi vengono considerati per lo più da un punto di vista antropologico, possono invece avere anche una valenza più vasta, anche nella società civile e moderna. Penso per esempio alla produzione della poesia improvvisata in Sardegna, fortemente minacciata anch’essa, che può dirci molto su processi poetici e abilità metaforiche, sul nesso parola-cultura, parola-società non solo in direzione del passato, ma anche in prospettiva del futuro, se sapientemente gestita e non musealizzata. Tale fenomeno, che è anche estetico, può dirci molto sui processi di creazione letteraria, e sulla funzione sociale di essa.

Certamente svariati possono essere i problemi specifici relativi all’insegnamento di una lingua minoritaria, come il Sardo (e non solo, naturalmente): 1) manca uno standard di riferimento condiviso e diffuso, il che può significare il riferimento certo ad una norma, finalizzata a quella che può essere chiamata “didattica dell’errore”; 2) è difficile, il che però non significa che è impossibile, elaborare un codice appropriato che possa superare la situazione di diglossia, ormai tendente alla dilalia e al monolinguismo, specie negli ambienti urbani.

È chiaro cheper la prima delle due questioni bisognerà adottare un criterio elastico e che la norma può andare anche costruendosi man mano, sia facendo riferimento alla testualità scritta, più moderna e consapevole, sia facendo ricorso all’osservazione del parlato nativo come lo si può cogliere nei parlanti ‘naturali’. Un’operazione didattica come questa presenterebbe il vantaggio aggiunto di render consapevoli i discenti che la norma è un qualcosa non di assoluto in sé, ma un qualcosa che si costruisce in base a determinati criteri che contemplano tanto il parlato (immediato e tradizionale), quanto la necessità di una testualità perspicua, logica, e funzionale. Si potrebbe insomma proporre attivamente e fattivamente ai discenti la norma come problema e come punto d’arrivo di un itinerario di riflessione, con beneficio e ricadute su tutto il territorio della glottodidattica.

Anche la seconda questione, quella del lessico, può aver ricadute dello stesso tipo, può cioè portare i discenti davanti al problema della lingua come processo in fieri, che si costituisce nel confronto concreto con le esigenze cui di volta in volta si trova davanti. E si va dalla integrazione nel Sardo del lessico scientifico praticamente internazionale, alle nuove formazioni, costituite per via metaforica o compositiva, che possono crearsi nella e sulla lingua che ancora non le possiede. Chiaramente la cosa andrà impostata a seconda dell’età e del grado di apprendimento degli alunni, ma in tutti i casi si necessita di un docente preparato, che abbia una capacità di parlare fluentemente il Sardo (o la lingua minoritaria che sia in questione); un docente che abbia una conoscenza delle sue strutture e soprattutto del suo lessico e dei suoi idiomatismi, oltre che una buona preparazione di linguistica generale.

Ma è certamente  il settore delle motivazioni all’apprendimento quello più delicato e che implica a mio avviso una convergenza e un coordinamento dinamico di sforzi di provenienza e di direzione diversa. Con l’accortezza – non sempre facile da acquisire, anche fra i docenti – di eludere due scogli: l’uno ideologico, l’altro diciamo così, sentimentale, e di fatto folclorizzante; pur se, bisogna aggiungere, i contenuti di queste due prospettive andranno poi, in certa misura ripresi, e, dopo averli decontestualizzati dal discorso che tanto spesso li sorregge, recuperati e ricontestualizzati. Bisogna insomma evitare la retorica della piccola patria, comunque essa si presenti, o il micro nazionalismo o, peggio ancora, il localismo, la tentazione della chiusura nel microcosmo onnicomprensivo e costringente; pericolo che implica poi il secondo, e cioè quello della folclorizzazione che rifiuta il più vasto mondo per rinchiudersi in un passato da immobilizzare nel presente, riproducendolo in maniera immutata e immutabile, nella ristretta e restrittiva presunzione dell’autosufficienza culturale; il timore di un mondo moderno e alieno che snaturalizzerebbe e sottrarrebbe l’essenza del “noi”, della ‘nostra’ comunità.

Questa decontestualizzazione e ricontestualizzazione deve prendere in carico ciò che la lingua minoritaria può significare all’interno della cultura che la esprime. Alcuni di questi elementi sono di carattere più generale, se non universale; altri invece possono essere più particolari e specifici delle singole lingue, minoritarie e minacciate,  della loro cultura e della loro storia.

Tra i primi, cioè quelli di carattere più generale, potremmo indicare il fatto che il plurilinguismo è sempre e comunque un fatto positivo. E che tale plurilinguismo va inteso non soltanto in direzione delle lingue straniere e di maggior prestigio, ma può/deve essere inteso anche in direzione interna, cioè quella della riappropriazione e di una lingua che è o è stata la propria, anche se non per tutti lo è più, e che comunque per tutti resta nel sottofondo culturale proprio, riguardo al quale va fatto lo sforzo, qui extralinguistico, di far vivere le ragioni della riappropriazione. Connesso con ciò sta il fatto che mentre una lingua straniera, anche di grande prestigio, ha, per i più e per lo più, uno scopo eminentemente strumentale e/o professionale, la lingua minoritaria-minacciata ha un impiego e una funzione intraculturale, rivolta cioè all’interno di quella cultura di cui essa è/è stata parte e di cui fanno parte i discenti stessi, anche se ne hanno scarsa o nulla consapevolezza. E qui sta la maggior difficoltà e la necessità di una didattica che vada oltre la didattica stessa della lingua. Ma non da ultimo andrà stigmatizzato come la lingua minore recessiva costituisca tanto di quel substrato soggiacente all’uso particolare e regionale della lingua nazionale.

Sempre fra le motivazioni di carattere generale v’è quella, ormai dimostrata, che una educazione bilingue (o plurilingue) aumenta le capacità cognitive del soggetto medesimo e che quindi, lungi dal rappresentare un ostacolo all’apprendimento piano e corretto della lingua nazionale, rappresenta invece un incentivo tacito a questo riguardo; ed anzi rappresenta una base iniziale per l’apprendimento delle lingue straniere. Una educazione al bilinguismo va dunque al di là della stessa educazione bilingue.

Ma detto questo cosa dire del posto odierno della lingua sarda? Quale posto essa occupa nella cultura odierna della Sardegna?

Porsi tali domande e tentare di rispondervi, credo che sia preliminare ad ogni azione didattica: per i docenti innanzitutto, perché se ne facciano tramite verso chi apprende. Andrà quindi acquisito, da entrambe le parti, come – vado dicendo così a volo senza soffermarmi quanto dovrei – la questione della lingua sarda sia stata posta ben secoli addietro, dal XVI addirittura, durante il pur piccolo e microscopico rinascimento sardo, e ancor prima di ogni discorso sulla identità e sulla nazione; come tale questione risorga nel secolo XVIII, col Madao, in chiave nazionale e in perfetta sintonia e sincronia con gli eventi europei coevi. Né andrà dimenticato che il Sardo è stato impiegato con usi giuridici fino almeno tutto il Settecento, sebbene nei tempi più recenti fortemente concorrenziato dalle lingue più forti. Che gli Aragonesi, pur registrando che il Catalano era ben parlato e diffuso nell’Isola, soprattutto fra i ceti medio-alti, consideravano il Sardo “l’antica lingua del Regno”, e non una parlata volgare. Che v’è una lunga tradizione di scrittura letteraria, sebbene spesso discontinua, che non esce mai dall’orizzonte culturale sardo: e fino ad oggi. Che gli intellettuali isolani dell’Ottocento – e si tratta di moderati lealisti! – coltivavano il sogno di una doppia e armonica appartenenza, politica e culturale, nonché linguistica, sarda e italiana.

Ma bisogna pur tener conto che la storia è andata, che l’unità italiana bene o male fu compiuta, e che intanto il Sardo è trapassato per processo molecolare – per dirla con le parole di Antonio Gramsci, ma rovesciandole forse – all’interno dell’Italiano, modificandolo, e in qualche modo appropriandosene, attraverso un processo che lo svuota dall’interno e lo rigenera in modi propri. La convivenza delle lingue sarda e italiana, è passata da un bilinguismo, magari zoppo, alla diglossia; e poi, per la più gran parte dei parlanti, alla dilalia, con abbondanti fenomeni di code mixing  e code switching, che preludono alla deriva che porta alla dismissione della lingua più debole, e all’interruzione della trasmissione intergenerazionale di essa.

Non so se e quanto siamo guariti da quella stramba malattia della “sarda nazione” che aveva colpito gli intellettuali dell’Ottocento. Né se è auspicabile la guarigione da essa: la malattia d’amore è sempre godibile, a patto di mantenerne un lucido cosciente controllo; e il mito è pur sempre salutare e benefico se assunto in dosi omeopatiche. I tempi moderni hanno ridimensionato e, starei per dire, disinnescato la parola, e fin lo stesso concetto di ‘nazione’; mentre la costruzione politico-economica europea viene poi ridefinendo e ripensando una nuova correlazione Nazione/Stato-Stati, pur, parrebbe, senza di fatto riuscirvi[1].

I tempi nuovi ultimi mostrano il trionfo (quando pure non è il carnevale) della differenza, della differenzialità diffusa e autoassertiva. L’immaginario politico moderno è segnato «dall’universale affermazione della differenza», di contro a tempi anteriori, ma non lontani,  che tendevano «a proclamare l’uguaglianza primordiale degli individui al di là dei caratteri particolari», cosicché «la semplice tolleranza non basta più, anzi prende il volto del disprezzo, perché, secondo i canoni del multiculturalismo, solo il riconoscimento assoluto delle differenze, dell’equivalenza di tutto con tutto dell’assenza di qualsivoglia normalità dovrebbe regolare le relazioni fra individui»[2]. Questioni ancora contingenti, queste, e all’ordine del giorno nelle agende politiche nazionali e internazionali.

In un quadro politico culturale come questo, la questione linguistica sarda pare non terminata ed anzi riemergente nella sua perennità. Essa rispunta sotto altri termini e modi: l’identità, l’etnicità, il regionalismo, l’autonomismo variamente declinato; le Leggi di tutela:la Legge Regionale26/1997 sulla “promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna”; la CartaEuropeasulle minoranze linguistico culturali,la  Legge482/1999, che recepisce (o almeno lo dovrebbe) il dettato della suddetta Carta europea: nomi, fatti e percorsi nuovi, sul filo di una continuità adattata ai tempi. E si discute se la lingua possa/debba essere parte costitutiva dell’identità, oppure se tale identità debba/possa poggiare su (anche) altri fattori, dando per scontata l’irrecuperabilità di una lingua sarda ormai in estinzione e comunque marginalizzata dalla storia e dalla società moderna. Ed anzi si polemizza sullo stesso concetto di identità: su quanto essa sia (possa/debba essere) ‘spontanea’, o invece ‘costruita’ ed elaborata e da elaborare. Ci si chiede se ci si debba considerare un’etnia o una nazione, magari mancata, o magari, ancora, una Kulturnation, che non si sa se, ed eventualmente come debba farsi stato. Ci si chiede quale parte debba giocare, nell’esistenza odierna di soggetto storico-culturale, la specificità antropologica, storica, politica, linguistica; se la lingua sarda debba essere recuperata appieno, per, pienamente, poter essere ed esistere, e per essere impiegata quale lingua dalla ‘L’ maiuscola, o se essa debba essere un dato di sfondo, un ricordo storico, un dato neo-folclorico, prezioso magari, e da preservare: ma da non, sostanzialmente, usare.

Né, ancora, va dimenticata – che anzi meriterebbe un discorso a parte che qui non può farsi – la produzione artistica e multimediale in lingua sarda, che ormai raggiunge livelli di elevata qualità: dall’eterna e sempre vivace poesia, alla novità della prosa narrativa, dai nuovi cantautori che si affiancano agli interpreti tradizionali, al cinema, al cabaret, al fumetto, fino alla riscoperta delle produzioni etnomusicologiche e della poesia improvvisata della tradizione. Per non parlare poi, in sede letteraria ma non solo, delle mescidanze e degli ibridismi linguistici e stilistici di tanti narratori e musicisti sardi, che ottengono una notevole attenzione anche, e direi anzi principalmente,  fuori dei confini isolani: un’attenzione, in casa e fuori, certo maggiore di quanto non ne riscuota la produzione più strettamente in limba, ridotta entro circoli si direbbe underground, e tuttavia attivi e vivaci, che attendono e meriterebbero un riscontro più ampio e più accorto: riscontro impedito sia dalla progressiva perdita della competenza attiva del Sardo, soprattutto nei suoi registri elaborati, ormai pressoché dismessi e dunque scarsamente fruibili, sia da un mercato culturale (e politico) che non ne (vuole/sa) vede(re) il profitto virtuale, né quindi può renderlo attuale.

Ed ancora, par dunque, siamo nella dissociazione perenne della doppia appartenenza che trova le sue radici nell’intellettualità del XIX secolo, e che diventa spesso insoddisfazione, da qualunque parte si guardi la faccenda: perché anche chi ragiona con sguardo ‘cosmopolita’ e guarda alle cose ‘regionali’, anzi, per essi, per lo più ‘provinciali’, con una più o meno dichiarata o (mal)celata sufficienza, fa comunque e pur sempre parte della schiera di coloro le cui lingue – così ci disse il Poeta – «a dir di Sardegna non si sentono stanche»: fosse pure in un dire negativo, o nell’eloquenza del silenzio.

Riattivare un processo di equilibrata e opportunamente graduata riacquisizione linguistica collettiva, evitando tanto la folclorizzazione quanto i micro nazionalismi, spesso localistici e ideologici, può, tutto ciò, significare una riequilibrata ricomposizione di tale frattura storica. Se oggi, come dimostra anche la recente inchiesta sociolinguistica promossa dalla Regione, pare essere riacquisita o comunque rafforzata – e in modi non drammatici –  la coscienza collettiva del valore della lingua sarda come parte essenziale dell’essere sardi, il che è anche frutto degli sforzi che la cultura sarda, ma anche nazionale ed europea, hanno speso più recentemente, e se, pure, a tale coscienza non corrisponde purtroppo un riacquisto linguistico concreto, che anzi pare che il processo di perdita vada perlopiù aumentando: se dunque tutto ciò, un’azione anche didattica, da non compiere nell’isolamento ma all’interno di una politica culturale multiforme e ad ampio raggio, significa cogliere l’occasione propizia dei tempi: significa bentulare finché si tenet su bentu, e prima che scoppi la bonaccia omologatrice dell’oblio.

Al di là, ma anche al di qua, di questi discorsi – che devono essere sempre però presenti all’orizzonte degli operatori culturali e scolastici – l’azione di tutela volta alla rivitalizzazione della lingua dovrà procedere con sano pragmatismo e al di fuori di  ogni disordinato utopismo, per stare dunque sull’insegnamento di Joshua Fishmann, saggiando e tenendo presenti le diverse situazioni sociolinguistiche che sono presenti nelle diverse aree dell’Isola, e di cui ho già detto. Pertanto sarebbe necessario prevedere, per esempio, scuole e nuclei pilota laddove la lingua appaia maggiormente resistente e l’ambiente culturale più favorevole, e quindi andare verso un insegnamento linguistico e una glottodidattica vera e propria, diretta; mentre bisognerà lavorare in maniera più mediata, agendo primariamente sulle motivazioni, laddove la situazione è meno favorevole (penso agli ambienti urbani certamente, ma non solo): ciò che non significa saltare o accantonare la lingua, ma avere un approccio ad essa meno diretto, per poi arrivare certo al medesimo bersaglio.

Tutto ciò partendo dall’idea che l’insegnamento della lingua minoritaria non è un fine in sé, ma dall’idea che, soprattutto per questo stesso fine,la Scuolaè uno degli interlocutori – importante certo ma, non unico – di una struttura socioculturale complessa, e che pertanto deve agire in concerto e di concerto con essa. E in ciò può avere un ruolo delicato: in quanto può essere uno degli snodi importanti e determinanti di interrelazione. La scuola potrà/dovrà insomma essere, per stare ancora con J. Fishmann, una sorta di agenzia di scambio, con le famiglie primariamente, e con la società successivamente e più in generale: essa deve assumere, in dialogo e in dialettica con la società, una sorta di funzione-stimolo nei confronti della necessità, possibilità, opportunità positiva di invertire la deriva linguistica in atto. Una volta entrata l’idea (cosa per altro meno facile di quanto non sembri) che la lingua sarda può entrare, non solo giuridicamente, ma sensatamente, a scuola, si potrà allora più facilmente sostenere l’idea con concreta fattività.

  Maurizio Virdis

 

selezione n. 7/13

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Mar 112013
 

conferimento di due incarichi esterni nell’ambito del Progetto di ricerca POR SARDEGNA

FSE 2007-2013 ASSE III INCLUSIONE SOCIALE – ASSE V TRANSNAZIONALITA’ E

COOPERAZIONE AD ALTIORA – 1000 tetti CUP: E22B09000020006 – Responsabile

Scientifico Prof. Mauro Giovanni Carta

bando n 7 CARTA MG

verbbando7

selezione n. 6/13

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Mar 112013
 

Procedura di valutazione comparativa per titoli per l’attribuzione di incarichi di lavoro autonomo finalizzati alla stipuladi n. 6 contratti di prestazione d’opera ai sensi degli artt. 2222 e seguenti del codice civile che assumeranno la forma fiscale e contributiva di collaborazione coordinata e continuativa o di lavoro autonomo professionale secondo lo status fiscale delle persone selezionate, per Campionamento ed esecuzione di analisi biologiche e chimiche per la valutazione di composti organici e inorganici relativi alla verifica della qualità igienica e tossicologica delle acque, per la valutazione di ambienti e acque in aree ospedaliere ad alto e medio rischio ed elaborazione computerizzata dei dati con l’ausilio dei principali applicativi di Windows (in particolare Access ed Excel) e del sistema informatico di archiviazione di analisi acque Data Base ACQUA versione 4.0, nell’ambito dell’attività conto terzi a tariffario, da svolgersi presso il Dipartimento – laboratorio di Igiene Ambientale responsabile Prof. Marco Schintu.

BANDO 6_2013 Schintu

selezione n. 10/13

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Mar 112013
 

conferimento di un incarico esterno nell’ambito del Progetto di ricerca POR SARDEGNA FSE 2007-2013 ASSE III INCLUSIONE SOCIALE – ASSE V TRANSNAZIONALITA’ E COOPERAZIONE AD ALTIORA – PROGETTO NESI e MILLE TETTI VERDI CUP: – 62B09000050006 – E22B09000020006 - responsabile Scientifico Prof. Mauro Giovanni Carta

bando n. 10 carta

selezione n. 9/13

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Mar 112013
 

conferimento di un incarico esterno nell’ambito del Progetto di ricerca POR SARDEGNA FSE 2007-2013 ASSE III INCLUSIONE SOCIALE – ASSE V TRANSNAZIONALITA’ E COOPERAZIONE AD ALTIORA – PROGETTO NEC, NESI e MILLE TETTI VERDI CUP: E22B09000030006 – 62B09000050006 – E22B09000020006 - responsabile Scientifico Prof. Mauro Giovanni Carta

bando n. 9 carta

selezione 5/13

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Mar 112013
 

Procedura di valutazione comparativa per titoli per l’attribuzione di incarichi di lavoro autonomo finalizzati alla stipula
di n. 1 contratto di prestazione d’opera ai sensi degli artt. 2222 e seguenti del codice civile, che assumerà la forma
fiscale e contributiva di collaborazione coordinata e continuativa o di lavoro autonomo professionale secondo lo status
fiscale della persona selezionata, per attività di supporto “IDENTIFICAZIONE DI MUFFE E LIEVITI IN CAMPIONI DI
ARIA, ACQUA E SUPERFICI DI AMBIENTI OSPEDALIERI”, nell’ambito delle attività conto terzi a tariffario, da
svolgersi presso il Dipartimento – laboratorio di Igiene Ambientale responsabile Prof. Marco Schintu

BANDO 5_2013 sCHINTU

selezione n. 8/13

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Mar 112013
 

conferimento di un incarico esterno nell’ambito del Progetto di ricerca PRIN 2009 Sorveglianza epidemiologica sui genotipi HPV circolanti nei giovani adulti e nelle donne con lesioni cervicali di grado lieve – CUP F21J11000110001 – Responsabile Prof.ssa Rosa Cristina Coppola

 

bando n. 8 coppola

Presentazione del libro “ACROPOLI DI ATENE”

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Mar 112013
 
Venerdì 15 marzo 2013 ore 17.00
La S.V. è invitata alla presentazione del libro di Elisabetta Pala
ACROPOLI DI ATENE
Un microcosmo della produzione e distribuzione della ceramica attica (Supplementi e monografie della rivista Archeologia Classica 8. L’Erma di Bretschneider 2012)
Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio Cittadella dei Musei, Aula «Roberto Coroneo» Piazza Arsenale, 1 Cagliari
Presenta: Mario Torelli (Accademia dei Lincei) Coordina: Simonetta Angiolillo

 

invito presentazione (2)

APPELLO STRAORDINARIO DI CHIMICA ORGANICA 1 PER CTF

 CTF 2° anno, CTF 3° anno, CTF 4° anno, CTF 5° anno, Fuori corso, Nessuna categoria  Commenti disabilitati su APPELLO STRAORDINARIO DI CHIMICA ORGANICA 1 PER CTF
Mar 082013
 

Si informano gli studenti interessati che il giorno 04/04/13, in aula ed orario che verranno comunicati con un successivo avviso,

verrà effettuato il compito d’esame per Chimica Organica 1 di CTF.

Il Professore della materia

Prof. Giovanni Cerioni

Contacts

 Contacts  Commenti disabilitati su Contacts
Mar 072013
 
Giuliana Mandich  mandich@unica.it  

Le donne e l’Italia Repubblicana dagli anni settanta a oggi

 Convegni e seminari  Commenti disabilitati su Le donne e l’Italia Repubblicana dagli anni settanta a oggi
Mar 062013
 

Intervengono

Anna Tonelli

Paola Piras

Silvia Benussi

Francesco Atzeni

Gianluca Scroccu

Cagliari – 13 marzo 2013-ore 17

Aula Magna B.R.Motzo – II Piano Facoltà di Studi Umanistici, Via Is Mirrionis 1

 

 

Anna Tonelli è professore di Storia contemporanea presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”, dove insegna anche Storia dei partiti e dei movimenti politici e Storia del giornalismo. Collabora alle pagine nazionali e regionali del quotidiano “la Repubblica”. Si occupa di storia politica e sociale, con particolare riferimento alla cultura popolare, alla storia della mentalità e del costume, al rapporto fra politica e società nell’Italia contemporanea. Tra i suoi libri più recenti: Politica e amore. Storia dell’educazione ai sentimenti nell’Italia contemporanea (il Mulino 2003, Premio Brancati 2004); Comizi d’amore. Politica e sentimenti dal ’68 ai Papa boys (Carocci 2007); Stato spettacolo. Pubblico e privato dagli anni ’80 a oggi (Bruno Mondadori 2010).

seminario fondazione raggio 13 marzo

 

 

 

 

 

BANDO N°17/2012 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 17-2012] per il conferimento di 1 (uno)…

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Mar 052013
 

BANDO N°17 – AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE [SEL 17-2012] per il conferimento di 1 (uno) incarico esterno del tipo COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PROT. 20871 DEL 09/10/2012 per l’esecuzione della seguente attività: “Esperimenti di immunoistochimica per la determinazione dell’espressione di fattori di trascrizione nel cervello di ratto” nell’ambito del progetto di ricerca “Studio dei meccanismi recettoriali e molecolari della tolleranza e della dipendenza da morfina per la proposta di una nuova strategia terapeutica che ne esalti le proprietà analgesiche e ne riduca il potenziale additivo” di cui è responsabile per l’unità operativa del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente il Prof. Elio Acquas.

Bando in formato PDF – Esito della selezione in formato PDF

 Scritto da alle 18:07

Avviso di Conferimento n.3/2013 (indagine preventiva rivolta al personale interno)

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Mar 042013
 
OGGETTO DELL’INCARICO: Studi in silico dell’interazione del derivato HS-1 con la proteina NCp7 utilizzando algoritmi computazionali, tecniche di docking e simulazioni di dinamica molecolare; Design razionale di nuovi derivati benzimidazolici con miglior potenza, utilizzando tecniche virtuali di screening Responsabile Scientifico: Dott.ssa Roberta Loddo Requisiti richiesti: Laurea in Scienze Chimiche (5 anni); Comprovata esperienza, almeno 10 anni, nel campo della modellistica molecolare avanzata nel settore della progettazione molecolare assistita al calcolatore, di studi in silico farmaco-proteina, di metodologie di scoring di affinità basate su simulazioni molecolari avanzate (ad esempio, MM/PBSA), di costruzione di modelli proteici per omologia e di sviluppo di [...]

Corso integrato di Topografia e Laboratorio di Topografia A.A. 12/13

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Mar 012013
 

Corso di Topografia

Le lezioni del corso avranno inizio martedì 5 marzo 2013 alle ore 15 in aula Q e proseguiranno secondo calendario.

 

Laboratorio di Topografia

Il Laboratorio di Topografia avrà inizio mercoledì 20 marzo 2013 alle ore 15 in aula Q e proseguirà secondo calendario.

Le iscrizioni al laboratorio sono obbligatorie e devono essere effettuate attraverso la piattaforma moodle all’indirizzo http://moodle.unica.it/course/category.php?id=2

Offerta formativa 2013

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Mar 012013
 
                                                                            OFFERTA FORMATIVA 2013 CORSO DI DOTTORATO IN DISCIPLINE FILOSOFICHE     PROF. ANDREA ORSUCCI PROF. MICHELE CAMEROTA Tema: “Storiografia filosofica e storia della scienza: interpretare un testo” PROF.SSA MARIA TERESA MARCIALIS Tema: “Santayana e il realismo” DATA ORARIO DATA ORARIO 28 GENNAIO 16 – 18 7 MARZO 10 – 12 29 GENNAIO 16 – 18 11 MARZO   10 – 12 25 FEBBRAIO [...]
Mar 012013
 

Il compito di cui al titolo ha dato i seguenti risultati: 1) N° 11488, 20/30; 2) N° 12002, 21/30; 3) N° 12149, 19/30;

4) N° 12324, 21/30; 5) N° 12357, 23/30; 6) N° 12435, 26/30.
Gli studenti interessati sono richiesti di recarsi presso lo studio del Prof. G. Cerioni, Cittadella Universitaria di Monserrato,

Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, martedì 05/03/13 alle ore 10:00.

I Professori della materia

Prof.ssa Angela M. Bernard

Prof. Giovanni Cerioni

APPROVAZIONE ATTI – SELEZIONE N. 10/2012

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Mar 012013
 

SELEZIONE N.10/2012

LAVORO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

NELL’AMBITO DEL PROGETTO “LE MAPPE DEL SAPERE. SCIENZA, FORMAZIONE E SOCIETA’ IN SARDEGNA TRA SEI E SETTECENTO, STUDIO RICOSTRUZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE FONTI”

APPROVAZIONE GRADUATORIA DEFINITIVA

Approvazione Atti – Selezione n. 10-2012

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 Senza categoria  Commenti disabilitati su Notice: Undefined index: it in /var/www/wp-content/plugins/multilingual-text/multilingual-text.php on line 530 Avviso agli studenti del corso di Modellazione e simulazione dei sistemi energetici
Mar 012013
 

Si comunica agli studenti interessati che il corso di Modellazione e Simulazione dei Sistemi Energetici avrà inizio martedi 27 settembre alle ore 10 in aula Chiara Palomba presso la sezione di meccanica del DIMCM.
Cordiali Saluti
Vittorio Tola

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