How to register

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Mar 162010
 

In order to participate to Halchem V you should download and fill the registration form and the hotel reservation form.

Please note that registration to HALCHEM V and Hotel Reservation require being guaranteed by credit card. Otherwise, both the registration and the Hotel fees must be paid in advance by bank transfer. Please note that no costs will be charged on the credit card until check-out, unless cancellation policy applies.

Hotel Cancellation Policy

  • Cancellation up to 60 days before the arrival date – no individual fee will be charged
  • Cancellation between 60 and 30 days before the arrival date – the participant will be charged for 1 night

  • Cancellation between 29 and 7 days before the arrival date – the participant will be charged for 2 nights
  • Cancellation less than 7 days before the arrival date – the participant will be charged for all period reserved

Registration Fee Return

  • Cancellation up to 30 days before the arrival date – no registration fee will be charged
  • Cancellation up to 7 days before the arrival date – half registration fee will be charged
  • Cancellation less than 7 days before the arrival date – the entire registration fee will be charged

Registration to the congress and hotel reservation is valid and will be confirmed only upon reception of your credit card details or after deposit receiving.

Guarantee by Credit Card

Please fax credit card details with confirmation of cancellation policy, credit card n°, expiration date, type of card, owner, to the fax +39-070-9208359 (see below).

Hotel Deposit by Bank Transfer (without charges for the beneficiary)

Sud Company srl, Banca di Sassari, Pula Brunch

C/C 03008509 – Abi 5676 – Cab 43940

IBAN IT24J0567643940000003008509 – SWIFT BPSAIT3SA

Please fax copy of the bank transfer to Flamingo Hotel (fax number: +39-070-9208359) together with the filled (hotel reservation/registration) forms.

Please note that in case of early departure, the hotel is entitled to charge all nights booked.

Ripetizione del Corso Opzionale

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Mar 122010
 

Considerando la richiesta esplicita di un certo numero di studenti al fine dell’approfondimento della preparazione dell’esame scritto del 12/04/2010, si informano gli interessati che Lunedì 15-3-2010 inizierà la II edizione  del corso opzionale: “MECCANISMI SINAPTICI E BASI BIOLOGICHE DELLE AZIONI DEI NEUROPSICOFARMACI”, che proseguiranno con il seguente calendario. L’organizzazione della ripetizione del corso comporta per me un notevole impegno organizzativo. Quindi raccomando gli studenti richiedenti di partecipare. Infatti, in occasione della prima lezione si verificherà la presenza degli studenti e  se non si raggiungerà il numero che mi è stato comunicato, il corso sarà cancellato. Inviatemi ogni comunicazione all’indirizzo email: mpistis@unica.it:

15.03.2010 dalle ORE 15.00 ALLE ORE 18.00    AULA 2 CITTADELLA UNIVERSITARIA DI MONSERRATO

18.03.2010 dalle ORE 15.00 ALLE ORE 18.00    AULA DA DEFINIRSI CITTADELLA UNIVERSITARIA DI MONSERRATO

22.03.2010 dalle ORE 15.00 ALLE ORE 18.00    AULA 2 CITTADELLA UNIVERSITARIA DI MONSERRATO

Quest’ultima lezione potrebbe non essere necessaria se le 8 ore vengono svolte nelle lezioni precedenti:
29.03.2010 dalle ORE 15.00 ALLE ORE 18.00    AULA DA DEFINIRSI CITTADELLA UNIVERSITARIA DI MONSERRATO

Per iscrizioni rivolgersi al Sig. Calledda presso il Dipartimento di Neuroscienze: 0706754307 email: mastermta@unica.it

HEATMAP – ovvero come non affogare in un oceano di numeri

 Bioinformatica, Excel, heat map, Senza categoria, Statistica  Commenti disabilitati su HEATMAP – ovvero come non affogare in un oceano di numeri
Mar 102010
 

 

Quando occorre valutare a colpo d’occhio l’andamento di centinaia o migliaia o anche milioni di dati è utile l’uso dei grafici cosidetti ‘heat-map’. In sostanza i grafici heat-map sostituiscono i numeri con diversi colori che differiscono di tonalità e/o di intensità a seconda dei valori stessi.

Per esempio la tabellina pitagorica trasformata in heat-map potrebbe apparire così:

Shot0001

La heat-map mostra subito che la tabella è simmetrica e che i valori variano in modo perfettamente graduale.

Cosa succede se alteriamo 2 dati della tabella? Osservando i numeri è piuttosto faticoso rendersi conto delle alterazioni mentre la heat-map le individua all’istante.

Shot0002

Nel campo della Bioinformatica l’heat-map è estremamente utile in quanto consente di controllare a colpo d’occhio l’espressione di un numero impressionante geni in un gran numero di soggetti.

Questa ad es. è una heat-map che rappresenta l’espressione di 36 geni (si tratta in effetti di microRNA) di 33 soggetti.

Shot0003

E’ evidente che vi sono due gruppi di soggetti contrapposti (a destra e a sinistra) ed allo stesso tempo vi sono due gruppi di microRNA contrapposti (in alto ed in basso).

Questo è abbastanza chiaro e se l’intenzione era solo quella di capire cosa vuol dire heat-map, quanto abbiamo visto è sufficiente. Per chi invece volesse anche crearle le heat-map, non solo comprenderne il significato, i problemi iniziano adesso. A dire il vero esistono già diversi programmi che generano heat-map. Ma quasi sempre si tratta di programmi dedicati a specifiche applicazioni, spesso molto costosi e con procedure poco flessibili.

Per evitare qualsiasi limitazione ho voluto creare una semplice applicazione in Excel. Quella attuale gira su Excel 64bit versione Office 2010, ma dovrebbe girare anche su altre versioni. E’ possibile ridimensionare ed esportare la heatmap con facilità su diversi documenti (es. Word o PowerPoint). Ma poiché le macro possono contenere virus pericolosi, occorre che nel vostro Excel le macro siano abilitate o che voi diate il consenso ad aprile il file. Il file è scaricabile da: HeatMap – Diaz – v022

Per creare la heat-map occorre:

1) Avere i dati in un foglio di qualsiasi file Excel aperto, purché il nome del foglio sia unico.

2) Che i dati non occupino le prime due rige del foglio.

3) Selezionare il blocco di celle del foglio contenente i dati di cui ci interessa creare la heatmap (al solito modo, con il mouse). I dati – come anche in altre applicazioni – devono avere le variabili (i geni) nelle righe ed i casi (soggetti) nelle colonne. Inoltre il blocco selezionato può contenere righe e colonne vuote. In corrispondenza di queste la heatmap creerà degli spazi utili ad es. per separare gruppi di geni o di soggetti.

Shot0004

Il foglio può anche contenere altri dati, grafici, ecc. sopra, sotto o a destra o a sinistra del blocco dei dati di cui vogliamo la heatmap. Solo le due righe sopra il blocco selezionato potranno essere sovrascritte da alcuni titoli.

A questo punto:

4) Passare al foglio Menù (vedi schermata sotto) del file di Excel che contiene il programma, stando attenti a non de-selezionare il blocco del foglio dei dati. Per passare da un file all’altro è molto utile la combinazione dei tasti <Ctrl>Tab.

4) Scrivere nel text box con sfondo giallo il nome del folglio di Excel contenente il blocco dei dati precedentemente selezionati. Il nome del foglio deve essere unico tra i nomi di tutti i fogli dei files di Excel aperti.

5) Calcolare le statistiche [statistics] per conoscere i valori di media, media, percentili, ecc. dei dati (di tutti complessivamente).

6) Settare il numero di decimali (0-4) e la grandezza dei caratteri (8-12) dell’output.

7) Considerare se e come i dati devono essere trasformati [transformations].

Vi sono 5 opzioni:

  • nessuna trasformazione
  • dati centrati sulla media (consigliata)
  • dati standardizzati (centrati sulla media e normalizzati sulla DS) (consigliata)
  • dati centrati sulla mediana
  • dati rapportati alla media

Queste trasformazioni hanno diversi significati che è impossibile discutere ora. I dati trasformati compariranno in nuove colonne formate ex-novo a sinistra del blocco dei dati, per cui tutti il contenuto del foglio resterà intatto, ma spostato verso destra di qualche colonna. Attenzione però: Excel non consente di inserire nuove colonne se l’ultima colonna a destra del foglio contiene dati. Questo problema può capitare con le versioni di Excel limitate a 255 colonne. Nelle ultime colonne potrebbero non esserci dati, ma solo linee (cornici di celle) o colori o semplicemente formati estesi su una intera riga. Se il programma dovesse dare un messaggio di impossibilità a creare nuove colonne, basta cancellare il contenuto del maggior numero di colonne all’estrema sinistra. Evitato o risolto questo problema, possiamo dare un’occhiata ai dati trasformati, ma non è necessario. Comunque se lo facciamo dobbiamo stare attenti a non alterare in alcun modo la selezione che ora è sui dati trasformati = nessun click sul foglio dei dati! Altrimenti dobbiamo ri-selezionare manualmente i dati trasformati.

8) Dopo la trasformazione dobbiamo ricalcolare le statistiche [statistics] per conoscere i nuovi valori di media, media, percentili, ecc.

9) Se in base alle statistiche la trasformazione operata non sembra appropriata, possiamo eliminare dal foglio contenente i dati tutte le colonne aggiunte con i dati trasformati e ricominciare dal punto 3.

10) Se invece la trasformazione è approprita possiamo proseguire il procedimento indicando il range dei valori che saranno rappresentati dalle diverse intensità dei due colori [lower threshold] [upper threshold]

11) Infine selezioniamo la combinazione di colori, [green-red, o altre].

12) Verrà così creata la heatmap. La heatmap sarà costituita da tanti quadratini colorati (‘shapes’ di Excel) posti all’interno delle celle. Il vantaggio sarà che possiamo ridimensionare l’heatmap semplicemente variando la larghezza e/o l’altezza delle righe. Possiamo anche fare copia e incolla, ecc.

Ovviamente, la creazione della heatmap richiederà tempi diversi a seconda delle prestazioni del computer e del numero di geni e di soggetti (da pochi secondi a molti minuti). Inizialmente provate con piccoli blocchi di dati.

Perché la heatmap sia visivamente efficace occorre anche che i dati siano disposti in modo da rappresentare gruppi di geni e di soggetti il più possibile simili tra loro, in modo da produrre aree di colore le più omogenee possibili. Fare questo non è impresa semplicissima. Se non abbiamo altre indicazioni (come ad. es gruppi funzionali di geni: geni dell’immunità innata, dell’immunità adattativa, del ciclo cellulare, oncogeni, ecc.; come anche gruppi di soggeti: pazienti e controlli), è necessario ricorrere ad una Cluster analysis. L’ordine dei dati in Excel dovrà corrispondere all’ordinamento ottenuto dalla Cluster analysis.

Altre indicazioni sono presenti nel foglio del Menu.

Buon divertimento.

Giacomo Diaz
gdiaz@unica.it

Ingegneria del Territorio – Programma didattico

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Mar 092010
 

Lezione di lunedì 24 maggio 2010
LE PRATICHE PARTECIPATIVE NELLA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

Lezione di lunedì 17 maggio 2010
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
Direttiva Europea 337/85/CEE
D.P.C.M. n. 377 del 10 agosto 1988 e s.m.i.
D.P.C.M. 27 dicembre 1988 e s.m.i.
D.P.R. 12 aprile 1996
d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152
d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
Direttiva Europea 2001/42/CE
d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152
d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4
Deliberazione Giunta Regionale n. 24/23 del 23 aprile 2008

Lezione di lunedì 10 maggio 2010
I PIANI ATTUATIVI
Piano Particolareggiato di esecuzione
Piano di Lottizzazione
Piano per gli Insediamenti Produttivi
Piano per l’Edilizia Economica e Popolare
Piano di Risanamento Urbanistico
Piano di Recupero
Programmi Complessi
(programmi integrati di intervento, programmi di recupero urbano, programmi di riqualificazione urbana, contratti di quartiere, programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio)

Lezione di lunedì 3 maggio 2010
LE NORME DI ATTUAZIONE DEI PUC
IL REGOLAMENTO EDILIZIO
TITOLI ABILITATIVI AGLI INTERVENTI EDILIZI
(DPR 380/2001 Titolo II)
Attività edilizia libera
(DPR 380/2001 Titolo II Capo I)
Permesso di costruire
(DPR 380/2001 Titolo II Capo II)
Denuncia di inizio attività
(DPR 380/2001 Titolo II Capo III)

Lezione di lunedì 19 aprile 2010
I PIANI COMUNALI DI SETTORE
Piano urbano della Mobilità
Piano urbano del Traffico
Piano di Zonizzazione Acustica
Piano Energetico Comunale
Piano di gestione delle aree della Rete Natura 2000
Piano di Localizzazione degli impianti di radio-telefonia mobile

Lezione di lunedì 29 marzo 2010
I PIANI REGIONALI DI SETTORE
Piano Paesaggistico Regionale
Piano stralcio di Assetto Idrogeologico
Piano Forestale Ambientale Regionale
Piano di Tutela delle Acque
Piano Regionale di Gestione del Distretto Idrografico
Piano Regolatore Generale degli Acquedotti
Piano di prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria
Piano Energetico Ambientale Regionale
Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi
Piano Regionale per le Attività Estrattive
Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti
Piano Regionale dei Trasporti
Piano Regionale per lo Sviluppo Turistico Sostenibile
POR Sardegna 2007-2013
Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna 2007/2013

Lezione di lunedì 22 marzo 2010
LA LEGISLAZIONE REGIONALE IN MATERIA URBANISTICA
Statuto della Regione Sardegna Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, articolo 3
Norme di attuazione dello Statuto Sardo DPR 19 maggio 1949, n. 250, articolo 56
Norme di attuazione dello Statuto Sardo DPR 22 maggio 1975, n. 480, articolo 5
Legge Urbanistica Regionale n. 45 del 22 dicembre 1989
Decreto Assessore dell’Urbanistica n. 2266 del 22 dicembre 1983
Legge Regionale n. 8 del 25 novembre 2004

Lezione di mercoledì 17 marzo 2010
TUTELA NATURALISTICA E PAESAGGISTICA
Legge 29 giugno 1939, n. 1497
Legge 31 dicembre 1982 n. 979
Legge 8 agosto 1985 n. 431
Legge 6 dicembre 1991 n. 394
d.lgs. 29 ottobre 1999 n. 490
d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42
1972, Conferenza e dichiarazione di Stoccolma
1972, Attivazione del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente
1983, Costituzione della Commissione ONU Ambiente e Sviluppo
1987, Rapporto Brundtland
1992, Conferenza e dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo
1996, Conferenza di Istanbul sugli insediamenti umani
1997, Conferenza e protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici
2001, Conferenza di Johannesburg (Rio+10) su ambiente e sviluppo

Lezione di mercoledì 10 marzo 2010
LA LEGISLAZIONE NAZIONALE IN MATERIA URBANISTICA
Legge 20 marzo 1865 n. 2248 allegato A
Legge 25 giugno 1865 n. 2359, articoli da 86 a 93
Legge 17 agosto 1942 n. 1150
Legge 6 agosto 1967 n. 765
DM LL.PP. 2 aprile 1968 n. 1444
Legge 18 aprile 1962 n. 167
Legge 22 ottobre 1971 n. 865
Legge 5 agosto 1978, n. 457
Legge 27 gennaio 1977 n. 10
DPR 24 luglio 1977 n. 616 articoli da 80 a 82
Costituzione Italiana Parte II Titolo V artt. 117-118

Lezione di lunedì 8 marzo 2010
CITTA’, TERRITORIO E PIANIFICAZIONE SOSTENIBILE
Augusto Mercandino, Urbanistica Tecnica, Il Sole 24 Ore, Milano, 2001, Introduzione, pp. 1-8
Giuseppe Fera, Urbanistica: teorie e storia, Gangemi, Roma, 2002, Cap. 1 pp. 25-26
Renato Fuccella, Elementi di urbanistica per l’ingegneria, Alinea, Firenze, 1995, Cap. 1 pp. 29-31; Cap. 2 pp. 33-42; Cap. 3 pp. 43-53
Enzo Scandurra, L’ambiente dell’uomo: verso il progetto della città sostenibile, Etaslibri, Milano, 1995, Cap. 1 pp. 2-12, Cap. 2 pp. 13-34, Cap. 3 pp. 35-39, Cap. 8 pp. 107-117

Ciao mondo!!

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Mar 042010
 

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Bando A.A. 2009/2010

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Mar 032010
 

Sul sito di UNICA è stato pubblicato il bando di accesso alle scuole di specializzazione NON MEDICHE, tra cui è compresa anche la scuola di specializzazione in Fisica Medica.

Le domande scadono il 29 marzo 2010

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Ciao mondo!!

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Mar 022010
 

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