Ott 082012
 

Convegno di Studi

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Settecento-Millecento. Storia, Archeologia e Arte nei “secoli bui” del Mediterraneo. Dalle fonti scritte, archeologiche ed artistiche alla ricostruzione della vicenda storica: la Sardegna laboratorio di esperienze culturali

 

Il convegno “700-1100 d.C.: storia, archeologia e arte nei ‘secoli bui’ del Mediterraneo. Dalle fonti scritte, archeologiche ed artistiche alla ricostruzione della vicenda storica: la Sardegna laboratorio di esperienze culturali.”, che si svolgerà a Cagliari presso la Cittadella dei Musei, nell’aula “Roberto Coroneo”, tra il 17 e 19 Ottobre 2012,  rappresenta il momento conclusivo dell’omonimo progetto di ricerca che negli ultimi due anni ha visto coinvolte, con il coordinamento di Rossana Martorelli (docente di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Ateneo cagliaritano), due diverse unità di ricerca dall’Università di Cagliari, una dell’Università di Sassari e una, infine, della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano.

Il progetto, finanziato nell’ambito della Legge Regionale 7 agosto 2007, n. 7: “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna”, si proponeva di fare luce sul periodo storico compreso tra il secolo VIII e gli inizi del XII d.C. attraverso l’analisi di fonti archivistiche, archeologiche ed artistiche. Si tratta di arco cronologico cui spesso è stata attribuita la qualifica di “secoli bui”, perché apparentemente privo di testimonianze scritte e monumentali, in grado di fornire un quadro definito degli avvenimenti storici, delle condizioni socio-economiche e delle relazioni.

Il periodo storico esaminato, a discapito della carenza di informazioni lamentata dagli studiosi, è di grande importanza per la storia dell’Europa e del Mediterraneo: si affacciano nuovi protagonisti che modificano gli equilibri politici ed economici. Nell’XI secolo i documenti attestano per la Sardegna il compimento di un nuovo assetto istituzionale, quello della quadripartizione in giudicati, rispetto al quale la mancanza di sufficienti informazioni storiche ha fatto proliferare varie ipotesi, qualche volta fantasiose.

A partire dai 44 interventi in programma, gli studiosi si confronteranno sui problemi storici relativi sia al ruolo della Sardegna nell’impero bizantino, sia al rapporto dell’isola con il Papato, con gli ordini monastici emergenti, l’Europa carolingia e il mondo islamico. Si darà conto, inoltre, dei recenti studi sui centri urbani e delle sedi del potere giudicale, ma anche dell’assetto del territorio e degli indicatori cronologici e socio-economici della cultura materiale, per giungere infine alla sfera ecclesiastica, nel tentativo di inquadrare storicamente la chiesa sarda e conoscerne infine l’architettura delle chiese, i monasteri e il culto dei santi.

 

PROGRAMMA

1° giorno: mercoledì 17 ottobre 2012

 

Ore 10

Saluti delle Autorità

G. Melis, Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari.

M. Zedda, Sindaco di Cagliari.

E. Puggioni, Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari.

S. Milia, Assessore alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacoli e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

R. Serra, Direttore del Servizio Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna.

G. Paulis, Preside della Facoltà di Studi Umanistici.

F. Atzeni, Direttore del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio.

 

M.E. Minoja, Soprintendente per i Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano e delle province di Sassari e Nuoro, Ruolo e attività delle Soprintendenze in un progetto di ricerca.

 

Il progetto

R. Martorelli, I “secoli bui” della Sardegna: problematiche, metodi e filoni d’indagine da una storiografia consolidata e aspettative dal nuovo progetto.

 

Ore 15

Il ruolo della Sardegna nell’impero bizantino: aspetti e problemi

 O. Schena, Aspetti e problemi storici della Sardegna nel Mediterraneo bizantino fra VIII e XI secolo.

M. Orrù, Teofilatto d’Acrida, gli errori dei Latini e la Sardegna.

L. Gallinari, Aspetti e problemi delle fonti arabe relative alla Sardegna.

G. Serreli, Il passaggio all’età giudicale: il caso di Càlari

C. Tasca, I documenti giudicali negli archivi italiani e stranieri.

M. Garau, I documenti giudicali conservati in Sardegna.

D. Mureddu, M. G. Messina, La ricerca storica: l’apporto del materiale degli archivi moderni alla conoscenza del periodo.

M. G. Arru, S. Dore, La ricerca storica: l’apporto della ricerca bibliografica e dell’analisi del materiale degli archivi moderni alla conoscenza del periodo.

 

Dibattito

 


 2° giorno: giovedì 18 ottobre 2012

 Ore 9

Vita e morte dei centri urbani fra ‘700 e 1100: fine della città tardoantica?

E. Zanini, L’VIII secolo a Gortina di Creta e qualche idea sulla fine della città antica nel Mediterraneo.

R. Martorelli, D. Mureddu, Cagliari: persistenze e spostamenti del centro abitato fra VIII e XI secolo.

P.G. Spanu, R. Zucca, Le città della Sardegna centro-occidentale fra VIII e XI secolo.

J. Bonetto, A.R. Ghiotto, Nora: il “silenzio” archeologico post V-VI secolo in alcuni quartieri. Contributi delle “assenze” alla vita e morte delle città.

C. Tronchetti, A.M. Colavitti, L’area occidentale di Nora. Uso/non uso dello spazio e trasformazioni fra VIII e XI secolo.

D. Rovina, L. Biccone, La villa di Thatari fra X e XI secolo.

L. Biccone, A. Vecciu, Bosa tardo bizantina e giudicale: nuove riflessioni sulla base dell’evidenza ceramica.

R. D’Oriano, G. Pietra, Olbia dal collasso della città romana al Giudicato di Gallura: punti fermi e problemi aperti.

M. Cadinu, Elementi di derivazione islamica nell’architettura e nell’urbanistica della Sardegna medievale.

 

Dibattito

 

Ore 15

All’origine delle sedi del potere giudicale

B. Fadda, I luoghi di redazione dei documenti giudicali: ville ecastelli.

L. Mura, L. Soro, I luoghi giudicali: dai documenti alle testimonianze archeologiche.

F. G. R. Campus, L. Biccone, Il palazzo o il castello di Ardara tra fonti scritte e primi dati archeologici.

D. Dettori, La domo giudicale di Thergu IX-XI secolo. Organizzazione, evoluzione e dati di vita quotidiana.

F. Pinna, Le sedi del potere nel giudicato di Gallura: alcune riflessioni.

 

L’assetto del territorio

P. G. Spanu, P. Fois, Gli insediamenti rurali della Sardegna altomedievale.

D. Artizzu, Ambiente e agricoltura in Sardegna fra la fine del VII secolo e le prime incursioni arabe.

E. Garau, Da Nora a Neapolis. L’organizzazione del territorio dalla tarda antichità.

D. Salvi, A. L. Sanna, Frequentazioni altomedievali nel Barigadu: il templum Iovis di Bidonì.

E. Trudu, Il territorio della Sardegna centro-orientale: la continuità di frequentazione dall’età romana sino all’VIII-IX secolo.

F. Sanna, Cultura artistica rupestre di età bizantina nel nord Sardegna: i casi diOschiri e Mores.

M. Milanese, Insediamenti rurali nei secoli centrali del Medioevo nella Sardegna nord-occidentale. Il contributo della ceramica Forum Ware.

 

Dibattito

 

Cena sociale

3° giorno: venerdì 19 ottobre 2012

Ore 9

Indicatori cronologici e socio-economici dalla cultura materiale

F. Pinna, Indicatori cronologici e socio-economici per la storia del Sardegna tra VIII e XI secolo: aspetti e problemi.

S. Marini, La ceramica da fuoco in Sardegna tra VIII e XI secolo.

E. Sanna, I contenitori da trasporto in Sardegna tra VIII e XI secolo: dati e problemi.

D. Corda,  La ceramica dipinta in Sardegna: attestazioni e problemi cronologici.

M. Muresu, I reperti metallici in Sardegna tra VIII e XI secolo: problematiche e prospettive di ricerca.

I. Sanna, L. Soro, Nel mare della Sardegna centro meridionale tra 700 e 1100 d.C., un contributo dalla ricerca archeologica subacquea.

D. Anedda, C. Nonne, Tecniche costruttive altomedievali in Sardegna.

 

Dibattito

 

 Ore 15

La sfera ecclesiastica: Chiesa Romana, Bizantina o Sarda? L’architettura delle chiese, i monasteri, il culto dei santi

M. Vidili, Per una mappa ecclesiastica della Sardegna dal V all’XI secolo.

D. Salvi, P. Fois, San Saturnino: un luogo di culto fra cristiani e musulmani nel IX-X secolo?

E. Curreli, Riflessi iconografici della religiosità: status quaestionis sulla pittura in Sardegna fra VIII e XI secolo

N. Usai, La decorazione pittorica della cripta di San Lussorio a Fordongianus.

G. Mele, Ancora sul codice visigotico ‘veronensis’ LXXXIX. Questioni storiografiche su liturgia e canti nella Sardegna alto-medioevale.

A. Pala, Il bisso sardo nei paramenti pontificali di Leone IV (847-855).

 

Dibattito

 

Ore 17.15

Tavola Rotonda: un bilancio del Convegno

 

 Scritto da alle 16:57

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