progetto Han Shot First!

 

Dott. Emiliano Cruccas 

 

Con la frase “Han Shot First!” i fans della serie fantascientifica Star Wars indicano la scena nella quale Han Solo, interpretato da un giovanissimo ma già carismatico Harrison Ford, in debito di una ingente somma di denaro con Jabba The Hutt, ha un incontro poco piacevole con un suo sgherro, Greedo. Quando questi si presenta al cospetto di Solo per riscuotere la cifra dovuta, viene folgorato da un colpo di pistola sparatogli dal protagonista da sotto il tavolo. Nell’edizione originale, Han Solo elimina Greedo facendo fuoco per primo, ma in occasione di una nuova versione del film elaborata nel 1997 per il ventennale dall’uscita della pellicola la sequenza viene modificata: qui è Greedo a sparare per primo. L’intento del regista George Lucas è quello di dare alla sequenza una versione politicamente corretta (Solo è il buono, Greedo il cattivo), una scelta che tuttavia provoca l’indignazione dei fans, ai cui occhi il ruolo di anti-eroe rivestito nella saga da  Han Solo appare svilito. La sequenza viene ulteriormente modificata in occasione dell’uscita della versione Dvd nel 2004: questa volta i due personaggi sparano praticamente in contemporanea, mentre nell’edizione successiva (2006) sono presenti entrambe le varianti.

L’idea del progetto “Han shot first”. Uso e risemantizzazione  delle immagini: viaggio nel “politically correct” dell’immagine eroica tra mondo antico e mondo contemporaneo nasce dall’osservazione di una prassi da sempre in voga nel mondo dell’immagine e della comunicazione: quello di modificare/ modulare/ risemantizzare una narrazione consolidata nel tempo, con l’obiettivo di veicolare un messaggio adeguato alla società verso la quale è indirizzata la narrazione stessa.

Obiettivo più specifico di questo percorso esegetico è quello di analizzare i mutamenti semantici che, attraverso l’uso di immagini distinte per diacronia e per contesto socio-culturale, caratterizzano in senso evolutivo l’immagine dell’eroe e delle funzioni a questa riconducibili, concentrando la propria attenzione intorno alle figure eroiche del mondo antico, riconoscendovi dei cases studies esemplari per l’individuazione delle dinamiche che contraddistinguono tali mutamenti.


In questo senso si pongono propedeuticamente alcuni steps di ricerca all’interno dei differenti casi che verranno studiati:

  • Cosa cambia? Obiettivo è quello di individuare quali elementi (principali e complementari) concorrono al cambiamento del linguaggio e della sintassi figurativa di un determinato episodio mitico.
  • Come cambia? Questo livello di analisi sarà finalizzato ad evidenziare le modalità secondo le quali avvengono determinati cambiamenti nelle scelte costruttive delle immagini.
  • Quando cambia? L’intento sarà quello di precisare in quale determinato contesto storico viene operato un cambiamento sostanziale nell’iconografia studiata.
  • Perchè cambia? Complementare al precedente sarà l’obiettivo di individuare le motivazioni sociali, politiche e culturali alla base del cambiamento del messaggio o della sua rimodulazione volta a veicolare un determinato “input”.

 


Bibliografia essenziale di base:

J. Boardman, Archeologia della nostalgia. Come i greci reinventarono il loro passato, Milano 2004 (ed. orig. 2002).

A. Brelich, Gli eroi greci, Roma 1958.

W. Burkert, La religione greca, Milano 2003.

K. Dowden, The Uses of Greek Mythology, London-New York, 1992.

E. D. Francis, Image and Idea in Fifth-Century Greece. Art and literature after the Persian Wars, London-New York 2002 (1st ed. 1990).

V. Pirenne-Delforge, E. Suarez de la Torre (edd.), Héros et héroines dans les mythes et les cults grecs (Kernos Suppl. 10), Liége 2000.

M. Schmidt, Iconografia del mito, in S. Settis (ed.), I Greci, 2.2. Una storia greca. Definizione, Torino 1997, pp. 867-896.

S. Woodford, Images of Myths in Classical Antiquity, Cambridge 2003.

 

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