Apr 222017
 

Ho ricevuto i risultati dei questionari di valutazione della didattica per l’edizione 2016-17 del corso di IUM. I risultati possono essere consultati al link:

http://people.unica.it/davidespano/files/2017/04/2017-1-ium.pdf

In sostanza, la valutazione generale del corso è positiva su tutti i punti. Come è ovvio, i risultati suggeriscono anche delle aree da migliorare, che sono:

  • L’organizzazione della parte di laboratorio, soprattutto quella sul window toolkit di Android;
  • Il materiale didattico.

Altri aspetti, come per esempio il miglioramento delle conoscenze di base non sono gestibili in modo isolato, ma devono essere discussi da tutto il CdL.

Per il laboratorio, già dal prossimo anno cercherò di rivedere l’organizzazione e di fornire materiale aggiuntivo, magari creando qualche slide o qualche documento con un riassunto dei contenuti principali. Vorrei continuare ad usare Android perché lo ritengo utile, ma non voglio che si trasformi in mini-corso di programmazione mobile, perché lo scopo è spiegare come funziona un window toolkit.

Per il materiale didattico, la soluzione ottima sarebbe quella di scrivere una piccola dispensa da affiancare alle slide. È problematico però trovare il tempo per farlo. Valuterò soluzioni intermedie tipo scrivere appunti per quelle sezioni da ricercare su più di uno dei libri di testo, utilizzandone solo uno per altre. Vorrei però chiarire che l’equazione materiale didattico = slide non è vera. È necessario anche considerare che propongo una bibliografia, con tanto di capitoli da consultare sui libri di testo, che fanno parte del materiale didattico.

Nel resto dell’articolo, risponderò brevemente ai commenti aperti inseriti nei questionari.

 

Commento 1:

Sarebbe più utile far diventare IUM da 9 crediti e aumentare le ore in laboratorio, così da dare una preparazione più ampia per quanto riguarda la programmazione mobile.

La (prima) parte del laboratorio non ha la pretesa di insegnare la programmazione mobile, ma introdurre un esempio di window toolkit e la programmazione ad eventi. Sarebbe interessante farlo in modo più approfondito, ma purtroppo ci sono due problemi che non sono risolvibili a breve: il primo è a quale esame prendere quei tre crediti. Il secondo è il mio carico didattico: copro 12 CFU (due corsi da 6) mentre ne dovrei coprire solo 6. Un ulteriore aumento sarebbe difficile da giustificare.

 

Commento 2:

Migliorare l’attività di laboratorio

Sono cosciente di alcune difficoltà, ci proverò di sicuro già a partire dal prossimo anno.

 

Commento 3:

Il commento è molto lungo, lo spezzo per poter rispondere. Taglio le parti che parlano personalmente dei tutor per ovvi motivi.

 Il professore spiega molto bene e le sue lezioni non sono affatto pesanti.

 Grazie.

 Le slide sono fatte malissimo però. L’uso continuo di elenchi puntati e il disordine nell’esporre gli argomenti rende molto oneroso lo studio da slide: per una corretta comprensione e riordino mentale dei vari argomenti esposti è infatti necessario uno schema, in quanto le slide sono veramente confusionarie, gli argomenti sono disordinati, insomma un macello. Solo le ultime slide (che il professore ha riordinato quest’anno) sono fatte UN PO’ meglio.

Grazie ancora, posso puntualizzare un concetto che crea spesso confusione negli studenti.

Le slide sono materiale didattico, ma non sono di norma sufficienti per studiare se prese da sole. Devono essere per forza integrate come minimo dal discorso faccio a lezione, e/o dai libri di testo del corso. Quindi è normale che lo studente faccia un lavoro di rielaborazione del materiale.

Con questo non voglio dire che le slide siano perfette, anzi. Ma pensare che arrivino a contenere tutto ciò che c’è da sapere, con una trattazione degli argomenti ordinata e strutturata, con rimandi ai diversi concetti già introdotti in precedenza le trasformerebbe… in un libro di testo!

Credo quindi che possa essere più efficace scrivere una dispensa, trovando il tempo per farlo, visto che di libri ne uso diversi. Permettetemi però di dire che ad uno studente universitario la capacità di orientarsi fra più sorgenti di materiale è fortemente richiesta.

 Il professore non è risultato reperibile come sperato per il chiarimento di dubbi sul progetto, piuttosto che ascoltare le idee degli studenti ci ha imposto le sue senza neanche darci la possibilità di spiegargli i nostri punti di vista. Dei suggerimenti sono sempre ben accetti, ma i suoi più che suggerimenti erano imposizioni.

Sono alquanto stupito e dispiaciuto per questo commento. In merito alla reperibilità per i dubbi sul progetto, ho ascoltato tanto tutti voi, anche prima della consegna della proposta. Specialmente nell’ultima parte del corso, si formava una fila di persone che mi facevano domande alla fine della lezione. Ho anche ricevuto moltissimi di voi nel studio, più volte. Con alcuni ho addirittura fatto del debugging del codice. Di più non saprei che fare.

Per quanto riguarda invece l’imposizione, la procedura per il progetto finale prevede una proposta sulla quale avete piena libertà, ovviamente però deve coprire i temi trattati al corso. È normale che vi “imponga” di lavorare sulla loro applicazione: vi devo dare un voto proprio su questa capacità. Quindi, se per esempio fate qualche ipotesi su una tipologia di utente palesemente non vera, ve lo faccio notare anche prima dell’orale, per non penalizzarvi dopo.

A causa di un lungo ritardo nella lettura dei chiarimenti sulla proposta di progetto abbiamo perso quasi 2 settimane di tempo. Per il resto è un bel corso e ben strutturato […]

Anche qui non riesco a focalizzare l’episodio. Se il discorso si basa sul fatto che mi sia sfuggita una email è possibile, ne ricevo tantissime ogni giorno. Sono comunque reperibile anche con altri mezzi nel caso in cui impieghi troppo tempo a rispondere. Per esempio, passo mediamente tra le 9 e le 10 ore al giorno in Dipartimento.

 

Commento 4:

Consiglierei di migliorare l’organizzazione della sezione di laboratorio del corso e di spiegare più chiaramente il funzionamento di android studio.

La riposta a questo commento è a metà fra il primo ed il secondo. Cercherò certamente di migliorare l’organizzazione, ma insegnare Android (ed il corrispondente IDE) sarà un mezzo, non un fine.

 

Commento 5:

Migliorare il metodo di valutazione – Alcune domande ambigue

Riconosco che l’HCI non sia una scienza esatta, e che io possa essere impreciso o poco chiaro nel formulare le domande. Le due cose sommate possono creare qualche incertezza soprattutto sulle domande a risposta multipla, per le quali fornisco comunque chiarimenti in sede di esame. Sulla valutazione globale di uno studente, l’effetto di queste “ambiguità” è però trascurabile: una o due opzioni nel compito di teoria non la spostano in modo sensibile.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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