Suggerimenti per la scrittura

 

Suggerimenti per il processo di scrittura

Il processo di scrittura di una tesi è generalmente lungo, faticoso, a tratti scoraggiante: ci possono essere momenti di blocco e di assoluta insoddisfazione per certe cose che si sono scritte, magari con sforzo. Occorre da principio accettare l’idea che tutte le parti della tesi saranno – in misura maggiore o minore – riscritte più volte, tenendo ben presente che il processo di riscrittura è una componente normale, importante e impegnativa dell’elaborazione della tesi, almeno quanto la stesura iniziale.

Alcuni suggerimenti:

È opportuno cominciare a scrivere presto qualcosa: uno schema, un progetto, un punto da discutere col relatore, un aspetto del problema. In questo modo ci si chiarisce le idee e si riprende l’abitudine a scrivere. Il relatore non si aspetta che le prime cose scritte siano perfette: sono da considerare prove, in nessun modo definitive.

Occorre ricordare che la tesi è un lavoro attraverso il quale si impara progressivamente a scrivere meglio acquisendo man mano le convenzioni del discorso scientifico.

Bisogna avere ben chiaro che la scrittura della tesi non è tanto un atto di comunicazione di idee, ma piuttosto un’attività che aiuta a chiarirsele progressivamente.

È importante inoltre essere fin da subito consapevoli che quando si inizia una tesi non si sa esattamente dove si va a finire (e, normalmente non lo sa neanche il relatore). L’incertezza è una caratteristica del processo di ricerca: solo attraverso un buon metodo che si avvale della buona conoscenza dei testi, dell’uso corretto delle indicazioni bibliografiche, di una attenta raccolta dei dati, e della loro analisi, si possono identificare via via dei punti interessanti che metteranno in evidenza problemi diversi, richiedendo quindi successivi aggiustamenti al piano di lavoro iniziale.

Non è assolutamente pensabile di cercare di produrre una tesi in maniera del tutto lineare, partendo dall’introduzione per arrivare alle conclusioni. E’ normale, invece, lavorare a fasi alterne o contemporaneamente su parti diverse: ad esempio allo studio teorico e alla raccolta o all’analisi dei dati empirici. Di solito si inizia a scrivere partendo dal capitolo sulla metodologia usata o sulla descrizione dei testi su cui si intende lavorare (o dei dati raccolti, quando si fa una tesi con ricerca etnografica).

In ogni caso, l’ultima parte da scrivere è l’introduzione, la parte cioè che presuppone una visione di insieme di ciò che la tesi contiene.

La stesura di una tesi di laurea, come la scrittura di un articolo scientifico, di un saggio o di una monografia, è un processo ciclico che prevede un’interazione costante fra le sue componenti. Spesso ogni capitolo subisce vari rimaneggiamenti, a volte in vista di un suo miglioramento in quanto tale, altre volte alla luce della stesura degli altri.

Nella fase di revisione finale, che comporta l’attenta rilettura dei vari capitoli come un unico testo, sarà necessario tagliare le parti che si rivelano ripetitive, irrilevanti o fuorvianti nell’economia generale del lavoro.

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