Compiti del relatore

 

Compiti del relatore:

Il relatore affianca lo studente durante il periodo di svolgimento della tesi e ha i seguenti compiti:

  • aiutare lo studente a scegliere l’argomento della tesi
  • assicurarsi che la stesura della tesi, in relazione all’argomento scelto, sia realizzabile in un lasso di tempo ragionevole
  • fornire allo studente degli spunti bibliografici ed eventualmente delle indicazioni su dove reperire materiale di documentazione
  • fornire allo studente delle indicazioni metodologiche riguardo all’eventuale ricerca etnografica
  • fornire suggerimenti sulla struttura del lavoro
  • leggere di volta in volta i capitoli o le parti del manoscritto e intervenire sia correggendo direttamente, sia dando indicazioni sul contenuto e sulla forma

Manoscritti in visione al relatore:

Il testo, scritto deve riportare i seguenti dati:

  • nome e cognome, email, eventuale numero di telefono
  • titolo completo (anche se provvisorio) della tesi
  • indice (anche provvisorio) dell’intero lavoro
  • le pagine devono essere numerate in basso a destra
  • Se il testo è a stampa, deve essere impaginato in modo da lasciare spazio per correzioni e commenti (interlinea doppia)

Tempi:

Il relatore, compatibilmente con il carico di lavoro, restituisce il testo al laureando e lo convoca entro 2 settimane per discutere i contenuti. Di solito, per ogni capitolo viene fatta una correzione dettagliata delle prime 10 pagine, in modo da offrire allo studente chiare indicazioni su come proseguire autonomamente nella revisione. Alla seconda lettura si presta attenzione anche agli aspetti formali della tesi (bibliografia, citazioni, note, ecc.). La tesi viene interamente letta dal relatore quando è conclusa, prima della stampa definitiva.

 

Alcuni consigli e ulteriori osservazioni:

È opportuno tenere i contatti col relatore. L’incontro con il relatore risulta più proficuo se qualche giorno prima vengono consegnate alcune note scritte (anche se del tutto provvisorie) su cui discutere.

Lo scopo dell’incontro con il relatore non è quello di ricevere una valutazione sull’elaborato o sul progetto, ma di acquisire strumenti e informazioni utili per sviluppare e migliorare la tesi: è necessario recarsi all’incontro dopo aver riflettuto sugli aspetti di cui si desidera discutere.

È indispensabile rileggere attentamente le parti di manoscritto consegnate al relatore. Si consiglia di riprendere il testo almeno un paio di giorni dopo averlo finito: tale stacco aiuta a identificare più facilmente i punti critici.

Si richiede un controllo accurato dell’ortografia, sintassi e struttura complessiva del testo (errori banali e periodi lunghi e contorti distraggono e infastidiscono inutilmente il relatore), ma, prendendo la prospettiva del lettore, occorre valutare la comprensibilità di quanto scritto e l’aderenza a ciò che si desidera sostenere.

Il relatore non è né un co-autore, né un redattore, né un correttore di bozze. Non corregge ogni dettaglio ma cerca di identificare insieme al laureando i problemi di tipo contenutistico, e i problemi generali di organizzazione del testo, focalizzandosi su alcuni esempi. È compito del laureando trarre le conclusioni e adeguare il testo di conseguenza, anche nelle parti che presentano problemi analoghi, che non saranno necessariamente stati indicati.

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