A.A. 2012-2013

 

30/44/117 – ANTROPOLOGIA CULTURALE

Anno Accademico 2012/2013

Docente

Periodo

Secondo Semestre

Modalità d’Erogazione

Convenzionale

 

 

orario delle lezioni

 

Corso

Percorso

CFU

Durata(h)

[30/44]  SCIENZE PEDAGOGICHE E DEI SERVIZI EDUCATIVI [44/00]  PERCORSO COMUNE 8 48

Contenuti

Il corso, intitolato Facio, ergo cogito, ergo sum, si incentra sull’analisi delle tematiche del “fare”, del “dire” e del “sentire”, che rinviano al generale processo di ominazione ma sintetizzano anche l’esperienza culturale e soggettiva in ogni gruppo umano (antropopoiesi). In un orizzonte generale di comparazione tra le culture, si giungerà nello specifico ad approfondire lo studio di alcuni tratti della cultura contemporanea occidentale. L’analisi verterà soprattutto sul mutamento del “fare produttivo”, del consumo, e dell’identità culturale che si forma in tali esperienze, nel quadro specifico del passaggio dalla modernità alla postmodernità. In tale quadro storico si osserverà come, al venir meno della centralità dello Stato (attraverso il processo di deregulation) e all’accrescersi della cosiddetta “libertà” individuale, abbiano fatto eco la pervasiva influenza delle logiche di consumo sulle scelte pratiche e sulle concezioni culturali dei gruppi umani e degli individui.

Obiettivi

Il corso si propone di favorire innanzitutto l’assunzione del “punto di vista antropologico”, utile alla maturazione di un’ottica critica che parta dal ri-considerare le esperienze umane in una prospettiva meno etnocentrica, ovvero meno esclusiva rispetto alla pluralità delle espressioni culturali. A tale proposito cercherà di offrire stimoli per la maturazione delle capacità di individuazione di alcune logiche e di altrettante retoriche che sottendono all’organizzazione delle società complesse, soprattutto in relazione al controllo degli uomini, alla gestione del potere e all’influenza sulla cultura. Centrale, a tale proposito, sarà l’analisi del concetto di agency, introdotto recentemente negli studi antropologici, come espressione dell’agire (“fare” e “dire”), anche individuale, che opera nella cultura.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti. Ma si consiglia, per gli studenti particolarmente interessati, o per quelli che hanno particolari lacune, la rilettura di un manuale di storia per il periodo che va dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri

Metodi Didattici

– Lezioni frontali, con momenti quotidiani di confronto e di dibattito
– Ausili audiovisivi e dibattito
– Seminari tematici

Verifica dell’apprendimento

Verifiche in itinere esclusivamente per i frequentanti

Altre Informazioni

Orari e luogo di ricevimento: martedì dalle 10 alle 12 nello studio n. 47 al III piano

Testi

– Giulio Angioni, Fare, dire, sentire. L’identico e il diverso nelle culture, Nuoro, Il Maestrale, 2010 [solo alcune parti]
– Zigmunt Bauman, La società dell’incertezza, Bologna, Il Mulino, 1999
– Carlo Maxia, Differenze, discriminazioni, razzismi nelle “esperienze videoludiche”, in Cannas, Cossu, Giuman (a cura di), Xenoi. Immagine e parola tra razzismi antichi e moderni, Napoli, Liguori Editore, 2012 [15 pagg.]
– Carlo Maxia, Idee d’identità Fare per essere, rappresentare per dover essere in «Lares», vol. 72, no1, Olschki, Firenze, 2006 [24 pagg.]
– Altre brevi letture saranno segnalate durante il corso, anche in relazione agli interessi dei frequentanti

 

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar