Curriculum

 

spiraleCARLO LUGLIÈ è laureato in Lettere classiche (1987) e specializzato in Archeologia-Preistoria (1998) presso l’Università di Cagliari, dove dal 1998 è stato collaboratore tecnico-scientifico per il settore L-ANT/01 (Preistoria e Protostoria) presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-Artistiche, e, dal 1999, è responsabile del LASP – Laboratorio di Antichità Sarde e Paletnologia. Dottore di Ricerca in Archeologia (Preistoria) presso l’Università di Roma “La Sapienza” con la tesi Risorse litiche e tecnologia nel Neolitico antico della Sardegna (2006), nello stesso anno è vincitore del concorso per Ricercatore Universitario (SSD L-ANT/01 Preistoria e Protostoria) presso l’Università di Cagliari. Dall’A.A. 2014-2015 è Professore Associato (SSD L-ANT/01 Preistoria e Protostoria) .

Nel 2006 è vincitore al 1 posto per la Macroarea 5 (aree 10,11) nel bando locale per i finanziamenti relativi al “Fondo per il sostegno della ricerca di base e lo start-up dei giovani ricercatori” con il progetto Popolamento neolitico della Sardegna (VI-IV millennio a.C.): definizione di una cronologia fine con datazioni isotopiche per spettrometria di massa. Inoltre, sempre nel 2006, ha coordinato la ricerca internazionale d’ambito archeometrico Néolithisation et circulation de l’obsidienne en Méditerranée occidentale Etude d’obsidiennes d’une phase précoce du Néolithique sarde: Le Site de Rio Saboccu, Guspini (CA) – Sardaigne, finanziato con fondi UE nell’ambito del progetto EU-Artech e realizzata presso il Centre de Recherche et de Restaurations des Musées de France (C2RMF) Paris, Musée du Louvre. Dal 2010 coordina la ricerca internazionale d’ambito archeometrico The Neolithic Colonisation of Sardinia. A view from the exploitation and diffusion in the island and in the Northern Tyrrhenian area of a particular lithic raw material -obsidian- by Early Neolithic (EN) men of the Cardial culture. The case of the Corbeddu, Sa Punta and Su Stangioni sites, finanziato con fondi UE nell’ambito del progetto CHARISMA (Cultural Heritage Advanced Research Infrastructure Synergy for a Multidisciplinary Approach to Conservation/Restoration) n°10/21 2010, ricerca realizzata presso il Centre de Recherche et de Restaurations des Musées de France (C2RMF) Paris, Musée du Louvre. Ha coordinato il progetto interdisciplinare Storia del primo popolamento neolitico della Sardegna (VI-V millennio a.C.): origine e processi evolutivi alla luce dei dati archeologici, linguistici ed archeogenetici, progetto valutato idoneo e finanziato ai sensi della legge regionale 7/2007 sul finanziamento della ricerca di base, esercizio 2008, della Regione Autonoma della Sardegna (punti 96/100). Attualmente coordina il progetto di ricerca initerdisciplinare Forme, modi e tempi della sussistenza, Primo contributo dell’analisi funzionale e dei residui organici su ceramiche e su manufatti in pietra per la ricostruzione del processo di neolitizzazione della Sardegna (VI-V millennio cal BC), progetto valutato idoneo e finanziato ai sensi della legge regionale 7/2007, esercizio 2009, della Regione Autonoma della Sardegna (punti 95/100).

È stato membro del Programme Collectif de Recherche Modes de vie, productions et échanges au Mésolithique et au Néolithique dans la zone tyrrhènienne (2003-2004), dell’Action Collective de Recherche Premiers peuplements holocénes des Iles tyrrhèniennes (Corse, Sardaigne et archipel toscan) (2005-2006), entrambi sotto il coordinamento di Jean Denis Vigne, (ESA 8045 C.N.R.S., “Archéologie et Histoire des Sociétés”), quindi dell’Action Concertée Incitative “Culture Scientifique” du Ministére de la Recherche de la République Française, nell’ambito del progetto “Du chopper au brillant“, coordinato da François Fröhlich e Marie-Hélene Moncel (Musée de l’Homme – Paris) (anni 2005-2008) Attualmente fa parte del Group de Recherche ChimARC – Bio-géo-physico- CHIMie des archéomatériaux et des biens Culturels (C.N.R.S., Ministère de la Culture de la République Française), coordinato da Martine Régert (CEPAM – Centre d’Études Préhistoire, Antiquité, Moyen Âge UMR 6130 C.N.R.S., Valbonne) e del Programme Collectif de Recherche Matières premières siliceuses du Néolithique corse : Territoires et interactions culturelles, coordinato da Céline Bressy (LAMPEA, Laboratoire Méditerranéen de Préhistoire Europe Afrique, UMR 6636 C.N.R.S, Aix-en-Provence) e François-Xavier Le Bourdonnec (IRAMAT Institut de Recherche sur les Archéomatériaux, UMR 5060 CNRS-Université de Bordeaux, CRPAA Centre de Recherche en Physique Appliquée à l’Archéologie, Pessac).

Ha partecipato a decine di scavi archeologici con differenti livelli di responsabilità e ha coordinato campagne di prospezioni di superficie in Sardegna e in Africa (Tunisia). Dal 2001 è Direttore di ricerche e scavi in regime di concessione ministeriale pluriennale nell’ambito della ricerca sull’Ossidiana del Monte Arci in Sardegna (Monte Arci Project – Pau, OR), dal 2009 sul primo popolamento mesolitico e neolitico della Sardegna (Su Carroppu di Sirri – Carbonia, CI), dal 2012 sul primo popolamento neolitico del retroterra del Golfo di Oristano (Sa Punta – Terralba, OR). Su incarico della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Cagliari e Oristano è inoltre Direttore Scientifico degli scavi archeologici nel sito del Neolitico medio evoluto di Su Molinu Mannu-San Ciriaco a Terralba (OR).

Ha curato il progetto espositivo e l’allestimento del Museo dell’Ossidiana di Pau, di cui è direttore scientifico.

Dall’A.A. 2006-2007 presso l’Università degli Studi di Cagliari tiene i corsi ufficiali degli insegnamenti di Paletnologia per la laurea triennale in BBCC e per la laurea specialistica in Archeologia, dal 2012-2013 i corsi ufficiali degli insegnamenti di Preistoria e protostoria della Sardegna nei medesimi corsi di laurea, nonché, dal 2008-2009, il corso di Tecnologia delle produzioni materiali preistoriche presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici del medesimo Ateneo. È membro del Consiglio del Corso di Dottorato di Ricerca in Botanica ambientale e applicata dell’Università di Cagliari, nonché co-direttore di tesi di Dottorato in Preistoria presso le università di Marseille-Aix-en-Provence, Paris X-Nanterre e Nice-Sophia Antipolis.

Vicepresidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, socio di diverse istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali (Associazione Italiana di Archeometria, International Association of Obsidian Studies, Society for American Archaeology, Centro Interdipartimentale per la Preistoria e Protostoria del Mediterraneo – C.I.P.P.M. dell’Università degli Studi di Cagliari), membro della Consulta nazionale degli archeologi preistorici e protostorici, dal 1994 è continuativamente Ispettore Onorario per l’archeologia del MI.B.A.C.

È editor per la sezione preistoria e protostoria della Rivista di Scienze Preistoriche e della rivista elettronica ArcheoArte; referee delle riviste scientifiche Journal of Archaeological Science, Comptes Rendus Palevol, Archaeological and Anthropological Sciences, Journal of Field Archaeology, Journal of Mediterranean Archaeology, Cambridge Journal of Archaeology.

Ha curato l’organizzazione di diversi congressi internazionali, incentrati specificamente sulle tematiche relative alla ricerca archeometrica per la caratterizzazione dell’ossidiana ai fini della definizione dei processi di riduzione, delle forme di circolazione e delle modalità di scambio. È autore di tre monografie e di circa 90 articoli in riviste nazionali ed internazionali, opere collettive e atti di congressi. Attualmente le sue principali tematiche di ricerca vertono intorno alla transizione Mesolitico-Neolitico e alla neolitizzazione dell’Occidente mediterraneo indagate attraverso approccio multipliscipinare (archeologia, biologia molecolare e linguistica), nonché intorno ai sistemi tecnici neolitici, ai meccanismi di interazione e di scambio e alla cronologia assoluta.

 

English Version

Carlo Lugliè got the degree in Humanities (1987) and is postgraduate in Archaeology-Prehistory (1996) at the University of Cagliari.  He is PhD in prehistory at the Sapienza University of Rome (2006), senior research fellow at the University of Cagliari (2006 ), Associate Professor (2014) and since 1999 Director of the Laboratory of Sardinian Antiquities and Paleoethnology (L.A.S.P.) of the same University.

He has been principal investigator for the following research projects:

–        Neolithic peopling of Sardinia (6th-4th millennia cal BC): assessing a fine-resolution isotopic chronology by Accelerator Mass Spectrometry(1st place in the grant for young researchers start-up from the University of Cagliari, 2006)

–        Néolithization et circulation de l’obsidienne en Méditerranée occidentale.Etude d’obsidiennes d’une phase précoce du Néolithique sarde: Le Site de Rio Saboccu, Guspini (CA) – Sardaigne (2006 EU-Artech programme);

–        A view from the exploitation and diffusion in the island and in the Northern Tyrrhenian area of a particular lithic raw material -obsidian- by Early Neolithic (EN) men of the Cardial culture. The case of the Corbeddu, Sa Punta and Su Stangioni sites(2010 EU-Charisma programme).

–        History of the first Neolithic colonisation of Sardinia (VIth-Vth millennium BC): origins and developments in the light of archaeological, linguistic and archaeogenetic data (grant from the Autonomous Government of Sardinia, L. 7/2007, 2008).

–        Subsistence’s forms, modes and rhythm. First contribution to a functional analysis of organic residues on pottery and lithic artifacts for the reconstruction of the neolithization process in Sardinia (6th-5th millennia cal BC) (grant from the Autonomous Government of Sardinia, L. 7/2007, 2009).

He has also been member of the C.N.R.S. projects Modes de vie, productions et échanges au Mésolithique et au Néolithique dans la zone tyrrhènienne (P.C.R. 2003-2004), Premiers peuplements holocénes des Iles tyrrhèniennes (Corse, Sardaigne et archipel toscan) (A.C.R. 2005-2006), Du chopper au brillant (A.C.I. 2005-2008), Matières premières siliceuses du Néolithique corse : Territoires et interactions culturelles (P.C.R. 2009). He’s also member of the G.d.R. ChimARC – Bio-géo-physico- CHIMie des archéomatériaux et des biens Culturels (2008).

Since 2001 he is director of the excavations in several Sardinian Early-Middle neolithic settlements (2001-to date: Su Forru de is Sinzurreddu rockshelter, Pau-OR; 2001-to date: Sennixeddu obsidian workshop, Pau-OR; 2004-to date: Sa Punta, Marceddì-OR Early Neolithic open-air settlement; 2009: Su Molinu Mannu, Terralba-OR advanced Middle Neolithic open air settlement; 2009-to date: Mesolithic-Neolithic long-term settled Su Carroppu rockshelter, Carbonia-CI).

In 2003-2004 he coordinated systematic surveys in the Enchir Meded region (Government of Mactar) – High Tell, Tunisia, in the framework of the joined international archaeological mission of the University of Cagliari and the Institut National du Patrimoine de la République Tunisienne.

He has been teaching degree courses of Prehistory and of Sardinian prehistory at the University of Cagliari for the past eight years; since 2008-2009 to date he gave the course of Technology of Prehistoric productions at the Master of Cultural Heritage of the same University.

He has been co-director of PhD theses in lithic technology, prehistory and archaeobotany at the Universities of Cagliari and Marseille-Aix-en-Provence, and actually is co-director of PhD theses in lithic technology, prehistory and archaeometry at the Universities of Paris X-Nanterre e Nice-Sophia Antipolis.

He has been director or co-director of about 40 master degree dissertations, coordinator of the 2012 and 2013 ObsiLab International Summer Schools on obsidian lithic technology, experimentation and use-wear studies.

He is vice-president of the Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria as well as of several scientific institutes (AIAr, IAOS, SAA), scientific director of the Obsidian Museum in Pau (Sardinia, Italy), scientific director of the Prehistoric Lithic Collection of the University of Cagliari, and honorary inspector of the MI.B.A.C. (1994-to date).

Editor for Prehistory of the journal Rivista di Scienze Preistoriche and of the e-journal ArcheoArte, he is reviewer of the Journal of Archaeological Science, Comptes Rendus Palevol, Journal of Mediterranean Archaeology, Journal of Field Archaeology, Archaeological and Anthropological Sciences, Cambridge Journal of Archaeology . He has been scientific coordinator and proceedings editor of several international conferences on obsidians archaeometry and of the XLIV Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria – La preistoria e la protostoria della Sardegna.

His main research topics are Mesolithic-Neolithic transition, Western Mediterranean neolithization, Neolithic technical systems, Obsidian provenance and reduction technology, Interaction and exchange systems, Absolute chronology.

He either is author or coauthor of 90 scientific publications.

 

 

 

 

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