Master in Recupero e Conservazione dell’Architettura Moderna
Il master intende formare una figura di progettista del recupero e della conservazione con specifiche competenze nel settore del patrimonio moderno e contemporaneo, capace di intervenire con uno spettro di competenze molto caratterizzato ma ampio che comprende:
-la consapevolezza storico critica, con le discipline della Storia nelle sue diverse accezioni
-un’approfondita competenza tecnologica, con la Tecnica delle Costruzioni, le Scienze dei Materiali e la Diagnostica “avanzata” e non distruttiva,
-le discipline del progetto di Architettura e Restauro.
Il Recupero e la Conservazione dell’Architettura Moderna costituiscono un tema di crescente e vivo interesse e attualità, con forti ricadute sul piano operativo ed economico, negli interventi di restauro e rifunzionalizzazione di un patrimonio estremamente diffuso e sempre più soggetto a fenomeni di degrado e obsolescenza, tanto sul versante edilizio che su quello funzionale, e sul piano dei valori, con il riconoscimento dell’esistenza di un patrimonio architettonico e urbano di eccellenza, sia nell’ambito del “primo razionalismo” tra le due guerre (con le città di fondazione e le prime espansioni urbane nelle nuove parti di città pianificate durante gli anni ’30), sia nel quadro della grande Ricostruzione, con i due settenni dell’INA Casa ed oltre, con i migliori materiali di architettura contemporanea.
Su questo asse si muovono anche le istituzioni nazionali della tutela, tra tutte, il Ministero dei Beni Culturali, che ha istituito la DARC – Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee – e va sviluppando iniziative di studio e intervento sempre più mirate al moderno ed al contemporaneo.
Il master consente di sviluppare la tematica indicata con il livello di specializzazione che è necessario in una fase di approfondimento tecnico e operativo che coinvolge sia il mondo professionale, sia le aziende del settore e le competenti Soprintendenze (si noti che gran parte del patrimonio pubblico del periodo indicato ha ormai superato la soglia dei 50 anni ed è perciò entrato di diritto nel campo della tutela istituzionale). Il periodo in esame comprende principalmente:
-il patrimonio edilizio costruito in tutto o in parte in ferro e c. a. tra fine ‘800 e inizi del ‘900;
-tutte le città di fondazione e le espansioni urbane degli anni ’20 – ’40;
-l’edilizia della Ricostruzione, con particolare riferimento ai quartieri di Edilizia Residenziale Pubblica (Programmi INA Casa);
-l’edilizia contemporanea a partire dagli anni ’60.
Si consideri che il solo patrimonio residenziale riferibile alle prime tre fasi ammonta ad un totale, in Sardegna, di non meno di 80.000 alloggi distribuiti in 20.000 edifici. A questo si aggiunge l’enorme patrimonio dell’archeologia industriale e del sistema infrastrutturale, che nel periodo indicato ha espresso fondamentali episodi della storia della costruzione in Italia.
Le figure professionali in uscita saranno destinate ad impiegare le competenze acquisite:
-nell’ambito delle istituzioni preposte alla tutela;
-nel campo della progettazione di settore;
-nell’ambito più ampio degli uffici tecnici delle istituzioni pubbliche preposte alla regolamentazione ed alla gestione del patrimonio
-nell’ambito delle imprese del settore.
Gli studenti del master possono collegarsi al sito UNITEL Sardegna cliccando qui