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Gli studenti sono tenuti a seguire il percorso formativo riportato nel Manifesto degli Studi relativo al proprio anno di immatricolazione.
Nei singoli manifesti è riportata la ripartizione degli insegnamenti tra i due semestri, ma si tratta solo di un dato indicativo. La reale ripartizione tra semestri è riportata annualmente nel Manifesto della Facoltà.
Il percorso formativo della classe LM-10 della Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari presenta caratteri di multidisciplinarietà con un forte accento sulle discipline conoscitive della trasformazione dell’Architettura e dell’Edilizia storica e “Moderna” e dei processi che ne hanno provocato le modificazioni nel corso del tempo. Obiettivo fondamentale è pertanto la formazione di una figura professionale capace di:
- analizzare le caratteristiche e le proprietà dei materiali costituenti gli organismi architettonici; - individuare le cause di varia natura del degrado;
- analizzare e definire il regime statico di un manufatto architettonico e delle cause dell’eventuale dissesto; - intervenire sui Beni Architettonici ed Ambientali individuando le tecniche appropriate e mirate alla loro conservazione.
Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso una didattica che si fonda prevalentemente su attività formative applicative e di laboratorio per un totale di oltre 50 CFU (distribuiti fra i settori disciplinari ING-IND/22, GEO/09, GEO/11, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10) di cui 15 per il laboratorio finale di laurea. Tale curriculum intende formare il laureato magistrale ad affrontare le questioni della diagnostica e dell'intervento per la conservazione dei beni architettonici con particolare riguardo al patrimonio della Sardegna e del bacino del Mediterraneo.
Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati nella Classe LM-10 saranno in possesso di conoscenze e di capacità di comprensione articolate nei seguenti ambiti:
- conoscenze storico-critiche del restauro e comprensione delle metodologie conservative e della cultura architettonica e artistica, che verranno conseguite attraverso lezioni e attività applicative principalmente nei settori della storia dell'Architettura (ICAR/18), del Restauro architettonico (ICAR/19) e della Museologia e Critica Artistica e del Restauro (L-ART/04);
- conoscenze e capacità di comprensione dei metodi di rappresentazione e rilievo dei manufatti e dei contesti ambientali, sviluppate nelle discipline del disegno (ICAR/17);
- conoscenze e comprensione delle caratteristiche costruttive storiche, tradizionali e moderne, dei materiali e delle tecnologie dei beni architettonici e ambientali acquisite con attività di studio e applicative nelle discipline tecnico costruttive (ICAR/10), della scienza e tecnologia dei materiali (ING-IND/22) e delle applicazioni geologiche-mineralogiche-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali (GEO/09);
- conoscenze approfondite delle caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali strutturali e complementari, attraverso lo studio e le attività di laboratorio nell'ambito della tecnologia dei materiali (ING-IND/22), delle tecniche di impiego architettonico degli stessi (ICAR/10) e delle tecniche diagnostiche anche non distruttive (GEO/11);
- estesa e approfondita conoscenza e comprensione delle molteplici interazioni tra l’ambiente ed i manufatti attraverso lezioni e attività pratiche di verifica in situ (discipline della diagnostica e della tecnologia dei materiali);
- conoscenze specifiche ed approfondite sul comportamento statico degli organismi architettonici e sulle cause dei dissesti attraverso lezioni e attività applicative della scienza e della tecnica delle costruzioni (ICAR/08 e ICAR/09). L'attività didattica sarà svolta in gran parte attraverso laboratori, attività sul campo e sperimentali, con il supporto dei tutor, per un totale di CFU non inferiore a 50, comprensivi della prova finale. Durante tutto l'iter formativo saranno effettuate verifiche del livello di apprendimento attraverso test e prove intermedie che si concluderanno con le prove d'esame scritte e/o orali. Fanno parte del percorso formativo altre attività quali tirocini formativi e di orientamento che saranno svolti presso enti e istituzioni pubbliche per la tutela e la conservazione dei beni architettonici e ambientali, aziende attive nel settore e studi professionali, tutti organismi presso i quali la Facoltà ha in atto rapporti di collaborazione finalizzata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati della LM-10 avranno capacità di sviluppare interventi rivolti alla conservazione dei beni architettonici e ambientali, di applicare le conoscenze acquisite utilizzando metologie aggiornate, tecniche e strumenti avanzati, individuando le scelte e verificandone la validità sulla base:
- di un corretto inquadramento generale e specifico in ambito storico-critico ottenuto con l'apprendimento delle discipline della storia dell'architettura, del restauro, della museologia e critica artistica e del restauro e della composizione architettonica e urbana (ICAR/18, ICAR/19, L-ART/04 e ICAR/14);
- dello studio e delle attività applicative svolte nei laboratori relativi alla scienza e alla tecnica delle costruzioni, della tecnologia, della tecnica e della produzione edilizia (ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10, ICAR/11, ICAR/12);
- di un ampio e specifico approfondimento nella fisica applicata, nella composizione e della tecnologia dei materiali (FIS/07, GEO/09, GEO/11, ING-IND/22), acquisito nei laboratori integrati e rivolto alla correttezza diagnostica delle patologie e degli interventi di salvaguardia;
- di attività di tirocinio formativo e di orientamento svolte in ambienti extra-universitari presso enti e strutture operanti professionalmente e istituzionalmente nell'ambito della conservazione dei beni architettonici e ambientali. I laureati saranno altresì in grado di proporre programmi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e dell’architettura storica e moderna (in particolare nel contesto mediterraneo), stimandone il valore economico e la correttezza tipologico-costruttiva secondo quanto appreso nelle attività formative dell'estimo, della tecnica dell'architettura e della composizione architettonica (ICAR/22, ICAR/10 e ICAR/14).
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati della LM-10 avranno consapevolezza e capacità di giudizio:
- sull’efficacia e l’invasività dei progetti diagnostici da effettuare;
- sull’impatto degli interventi di conservazione proposti sull'ambiente, sul bene architettonico e sui risvolti culturali e sociali;
- sulla corrispondenza, sulla correttezza e sull'efficacia della dimensione e della qualità delle scelte per la tutela e la valorizzazione dei beni architettonici ed ambientali.
Dette caratteristiche saranno prevalentemente sviluppate e perfezionate attraverso i confronti e l'esercizio critico condotti nelle attività di gruppo nei laboratori delle discipline della diagnostica, della composizione e della tecnologia dei materiali, delle tecniche costruttive (GEO/09, GEO/11, ING-IND/22, ICAR/09, ICAR/10). L'integrazione delle predette discipline all'interno di un laboratorio permetterà di raggiungere quell'equilibrio fra le diverse componenti culturali di settore tale da consentire la formulazione di scelte applicative compatibili e appropriate.
Abilità comunicative (communication skills)
I laureati della LM-10 avranno capacità di comunicare in contesti multidisciplinari, amministrativi, imprenditoriali, istituzionali (in particolare quelli preposti alla tutela), illustrando e rappresentando in modo ampio ed efficace le proprie scelte, dimostrando la solidità tecnico-scientifica su cui si fondano e si articolano. A tal fine avranno la capacità di individuare gli strumenti comunicativi e rappresentativi più approprati ed avanzati con conoscenza e padronanza delle loro caratteristiche e prestazioni. In particolare, relativamente al presente descrittore, è previsto che i risultati e i lavori prodotti durante i vari laboratori, nei tirocini formativi e di orientamento e con la prova finale vengano esposti e discussi in aula con la partecipazione di allievi e docenti dei due anni della Laurea Magistrale.
Capacità di apprendimento (learning skills)
L'articolazione delle attività formative propone la distribuzione dei crediti in un rapporto paritetico fra lezioni e attività applicative "caratterizzanti e affini" e delle "altre attività formative" (D.M. 270 art.10), nelle quali ultime congruo spazio è dato alla scelta dello studente, al fine di consentire una predisposizione ad accedere, in modo autonomo e auto-diretto, ai superiori livelli di istruzione quali master di secondo livello, corsi di specializzazione e corsi di dottorato di ricerca. Avranno inoltre la capacità di ampliare in modo autonomo le proprie conoscenze attraverso le esperienze professionali e l’interazione con contesti culturali diversi anche di altre nazioni europee ed extraeuropee, in particolare con contesti dove si verificano condizioni e situazioni paragonabili o di confronto con quelli dove il laureato intende svolgere la propria attività.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
Ai sensi del DPR 328/2001 la classe di laurea LM-10 consente l'iscrizione, previo superamento dell'esame di abilitazione professionale, all'albo degli Architetti Sezione A - Settore "Conservazione dei beni architettonici ed ambientali", che permette attività professionale nel campo della diagnosi dei processi di degrado e dissesto dei beni architettonici e ambientali e l'individuazione degli interventi e delle tecniche mirati alla loro conservazione.
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REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI E AMBIENTALI
(Classe LM-10: Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali)
Art. 1 Norme generali
Il presente Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari è deliberato dal Consiglio di Facoltà, in conformità con l’ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, in base
- all’art. 12 del DM 22 ottobre 2004, n.270;
- alla Legge 2 agosto 1999 n. 264, Norme in materia di accessi ai corsi universitari;
- allo Statuto di Ateneo;
- al Regolamento Generale di Ateneo;
- al Regolamento Didattico di Ateneo, approvato ai sensi del DM 270/2004 ed emanato con DR n. 720 del 8 maggio 2008, e successive modifiche ed integrazioni;
- al Regolamento Carriere Amministrative Studenti, emanato con DR n. 456 del 28 maggio 2010, ai sensi dell’art.11 c.9 del DM270/04, e successive modifiche ed integrazioni.
Il presente regolamento didattico è sottoposto a revisione almeno ogni tre anni, con particolare riguardo al numero di crediti assegnati ad ogni attività formativa. Le eventuali modifiche sono approvate con la procedura di cui al comma 3 art. 12 del DM 270/2004.
Art. 2. Denominazione del Corso di Laurea Magistrale (CdLM) e Classe di appartenenza
Il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, il cui ordinamento è stato predisposto ai sensi del D.M. 22.10.2004, n. 270 e successivi DD.MM. applicativi 16.03.2007 e 26.07.2007, è istituito dalla Facoltà di Architettura a partire dall’Anno Accademico 2008-2009 e appartiene alla Classe delle Lauree Magistrali in “Conservazione dei beni architettonici e ambientali” (LM-10).
Art. 3. Obiettivi formativi del CdLM e profili professionali di riferimento
Il percorso formativo del Corso di Laurea presenta caratteri di multidisciplinarietà con un forte accento sulle discipline conoscitive della trasformazione dell’Architettura e dell’Edilizia storica e “Moderna” e dei processi che ne hanno provocato le modificazioni nel corso del tempo. Obiettivo fondamentale è pertanto la formazione di una figura professionale capace di: -analizzare le caratteristiche e le proprietà dei materiali costituenti gli organismi architettonici; -individuare le cause di varia natura del degrado; -analizzare e definire il regime statico di un manufatto architettonico e delle cause dell’eventuale dissesto; -intervenire sui Beni Architettonici ed Ambientali individuando le tecniche appropriate e mirate alla loro conservazione. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso una didattica che si fonda prevalentemente su attività formative applicative e di laboratorio per un totale di oltre 50 CFU (distribuiti fra i settori disciplinari ING-IND/22, GEO/09, GEO/11, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10) di cui 15 per il laboratorio finale di laurea. Tale curriculum intende formare il laureato magistrale ad affrontare le questioni della diagnostica e dell'intervento per la conservazione dei beni architettonici con particolare riguardo al patrimonio della Sardegna e del bacino del Mediterraneo.
Nel rispetto dei principi dell’armonizzazione Europea ed in adeguamento al sistema dei Descrittori di Dublino sono di seguito riportate le competenze in uscita dei laureati magistrali in architettura:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I laureati nella Classe LM-10 saranno in possesso di conoscenze e di capacità di comprensione articolate nei seguenti ambiti:
- conoscenze storico-critiche del restauro e comprensione delle metodologie conservative e della cultura architettonica e artistica, che verranno conseguite attraverso lezioni e attività applicative principalmente nei settori della storia dell'Architettura (ICAR/18), del Restauro architettonico (ICAR/19) e della Museologia e Critica Artistica e del Restauro (L-ART/04);
- conoscenze e capacità di comprensione dei metodi di rappresentazione e rilievo dei manufatti e dei contesti ambientali, sviluppate nelle discipline del disegno (ICAR/17);
- conoscenze e comprensione delle caratteristiche costruttive storiche, tradizionali e moderne, dei materiali e delle tecnologie dei beni architettonici e ambientali acquisite con attività di studio e applicative nelle discipline tecnico costruttive (ICAR/10), della scienza e tecnologia dei materiali (ING-IND/22) e delle applicazioni geologiche-mineralogiche-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali (GEO/09);
- conoscenze approfondite delle caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali strutturali e complementari, attraverso lo studio e le attività di laboratorio nell'ambito della tecnologia dei materiali (ING-IND/22), delle tecniche di impiego architettonico degli stessi (ICAR/10) e delle tecniche diagnostiche anche non distruttive (GEO/11);
- estesa e approfondita conoscenza e comprensione delle molteplici interazioni tra l'ambiente ed i manufatti attraverso lezioni e attività pratiche di verifica in situ (discipline della diagnostica e della tecnologia dei materiali);
- conoscenze specifiche ed approfondite sul comportamento statico degli organismi architettonici e sulle cause dei dissesti attraverso lezioni e attività applicative della scienza e della tecnica delle costruzioni (ICAR/08 e ICAR/09).
L'attività didattica sarà svolta in gran parte attraverso laboratori, attività sul campo e sperimentali, con il supporto dei tutor, per un totale di CFU non inferiore a 50, comprensivi della prova finale.
Durante tutto l'iter formativo saranno effettuate verifiche del livello di apprendimento attraverso test e prove intermedie che si concluderanno con le prove d'esame scritte e/o
orali.
Fanno parte del percorso formativo altre attività quali tirocini formativi e di orientamento che saranno svolti presso enti e istituzioni pubbliche per la tutela e la conservazione dei beni architettonici e ambientali, aziende attive nel settore e studi professionali, tutti organismi presso i quali la Facoltà ha in atto rapporti di collaborazione
finalizzata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati della LM-10 avranno capacità di sviluppare interventi rivolti alla conservazione dei beni architettonici e ambientali, di applicare le conoscenze acquisite utilizzando metodologie aggiornate, tecniche e strumenti avanzati, individuando le scelte e verificandone la validità sulla base:
- di un corretto inquadramento generale e specifico in ambito storico-critico ottenuto con l'apprendimento delle discipline della storia dell'architettura, del restauro, della museologia e critica artistica e del restauro e della composizione architettonica e urbana (ICAR/18, ICAR/19, L-ART/04 e ICAR/14);
- dello studio e delle attività applicative svolte nei laboratori relativi alla scienza e alla tecnica delle costruzioni, della tecnologia, della tecnica e della produzione edilizia (ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10, ICAR/11, ICAR/12);
- di un ampio e specifico approfondimento nella fisica applicata, nella composizione e della tecnologia dei materiali (FIS/07, GEO/09, GEO/11, ING-IND/22), acquisito nei laboratori integrati e rivolto alla correttezza diagnostica delle patologie e degli interventi di salvaguardia;
- di attività di tirocinio formativo e di orientamento svolte in ambienti extra-universitari presso enti e strutture operanti professionalmente e istituzionalmente nell'ambito della conservazione dei beni architettonici e ambientali.
I laureati saranno altresì in grado di proporre programmi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e dell'architettura storica e moderna (in particolare nel contesto mediterraneo), stimandone il valore economico e la correttezza tipologico-costruttiva secondo quanto appreso nelle attività formative dell'estimo, della tecnica dell'architettura e della composizione architettonica (ICAR/22, ICAR/10 e ICAR/14).
Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati della LM-10 avranno consapevolezza e capacità di giudizio:
- sull'efficacia e l'invasività dei progetti diagnostici da effettuare;
- sull'impatto degli interventi di conservazione proposti sull'ambiente, sul bene architettonico e sui risvolti culturali e sociali;
- sulla corrispondenza, sulla correttezza e sull'efficacia della dimensione e della qualità delle scelte per la tutela e la valorizzazione dei beni architettonici ed ambientali.
Dette caratteristiche saranno prevalentemente sviluppate e perfezionate attraverso i confronti e l'esercizio critico condotti nelle attività di gruppo nei laboratori delle discipline della diagnostica, della composizione e della tecnologia dei materiali, delle tecniche costruttive (GEO/09, GEO/11, ING-IND/22, ICAR/09, ICAR/10).
L'integrazione delle predette discipline all'interno di un laboratorio permetterà di raggiungere quell'equilibrio fra le diverse componenti culturali di settore tale da consentire la formulazione di scelte applicative compatibili e appropriate..
Abilità comunicative (communication skills)
I laureati della LM-10 avranno capacità di comunicare in contesti multidisciplinari, amministrativi, imprenditoriali, istituzionali (in particolare quelli preposti alla tutela),
illustrando e rappresentando in modo ampio ed efficace le proprie scelte, dimostrando la solidità tecnico-scientifica su cui si fondano e si articolano. A tal fine avranno la
capacità di individuare gli strumenti comunicativi e rappresentativi più approprati ed avanzati con conoscenza e padronanza delle loro caratteristiche e prestazioni.
In particolare, relativamente al presente descrittore, è previsto che i risultati e i lavori prodotti durante i vari laboratori, nei tirocini formativi e di orientamento e con la prova
finale vengano esposti e discussi in aula con la partecipazione di allievi e docenti dei due anni della Laurea Magistrale.
Capacità di apprendimento (learning skills)
L'articolazione delle attività formative propone la distribuzione dei crediti in un rapporto paritetico fra lezioni e attività applicative "caratterizzanti e affini" e delle "altre attività formative" (D.M. 270 art.10), nelle quali ultime congruo spazio è dato alla scelta dello studente, al fine di consentire una predisposizione ad accedere, in modo autonomo e auto-diretto, ai superiori livelli di istruzione quali master di secondo livello, corsi di specializzazione e corsi di dottorato di ricerca.
Avranno inoltre la capacità di ampliare in modo autonomo le proprie conoscenze attraverso le esperienze professionali e l'interazione con contesti culturali diversi anche di altre nazioni europee ed extraeuropee, in particolare con contesti dove si verificano condizioni e situazioni paragonabili o di confronto con quelli dove il laureato intende svolgere la propria attività.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Ai sensi del DPR 328/2001 la classe di laurea LM-10 consente l'iscrizione, previo superamento dell'esame di abilitazione professionale, all'albo degli Architetti Sezione A - Settore "Conservazione dei beni architettonici ed ambientali", che permette attività professionale nel campo della diagnosi dei processi di degrado e dissesto dei beni architettonici e ambientali e l'individuazione degli interventi e delle tecniche mirati alla loro conservazione.
Art. 4. Crediti Formativi Universitari (CFU)
L’apprendimento delle competenze e delle professionalità da parte degli studenti è computato in crediti formativi, articolati secondo quanto disposto dal Regolamento didattico d’Ateneo (art. 10).
I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono ciascuno ad un carico standard di 25 ore di attività.
Per gli insegnamenti monodisciplinari, per quelli integrati e per i laboratori, (lettere a, b, c, d art. 13 com.1 del Regolamento Didattico di Ateneo), le 25 ore sono così suddivise:
- 10 ore per attività frontali e di tutoraggio in aula con i docenti titolari degli insegnamenti e con i tutor didattici;
- 15 ore di attività individuale dello studente.
Per quanto riguarda i tirocini, la prova finale e le altre attività formative (lettere e, f, g art. 13 comma 1 del Regolamento Didattico di Ateneo ), un credito equivale a 25 ore di attività svolta.
Art. 5. Durata del Corso di Laurea Magistrale
Il CdLM ha durata biennale e conferisce la qualifica accademica di dottore magistrale. Per il conseguimento del titolo, lo studente dovrà acquisire 120 CFU, in accordo all’organizzazione didattica, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all’Università. Lo studente che lo desideri può comunque acquisire crediti in aggiunta ai 120 richiesti ma, le valutazioni ottenute, non rientreranno nel computo della media dei voti degli esami di profitto.
Per accedere al Corso di Laurea Magistrale è necessario essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Art. 6. Requisiti per l’ammissione e modalità di accesso.
Il corso di laurea magistrale in Architettura è a numero programmato e per potervi accedere è necessario:
- essere in possesso di laurea o di diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo;
- essere in possesso dei requisiti curriculari previsti dalla normativa vigente;
- sostenere la prova di ammissione che equivale anche a prova di valutazione della preparazione personale.
I requisiti curriculari per l’accesso al corso di laurea magistrale, previsti dall’ordinamento vigente, sono di seguito riportati::
- Discipline matematiche (MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, MAT/09) per un minimo di 8 CFU;
- Discipline fisiche (FIS/01) per un minimo di 5 CFU;
- Discipline della rappresentazione (ICAR/17) per un minimo di 5 CFU;
- Discipline storiche dell'Architettura (ICAR/18) per un minimo di 5 CFU;
- Analisi e progettazione strutturale per l'Architettura (ICAR/08, ICAR/09) per un minimo di 5 CFU;
- Discipline della diagnostica (ING-IND/22) per un minimo di 5 CFU.;
Le procedure e i criteri per la prova di ammissione, nonché i posti disponibili, sono descritti nel bando di selezione, pubblicato annualmente.
Le modalità, i termini e l’elenco della documentazione da predisporre per l’immatricolazione al CdLM vengono indicati annualmente nel Manifesto Generale degli Studi dell’Università di Cagliari e nel rispettivo bando di selezione e sono di norma reperibili al link dei Servizi online agli studenti raggiungibile dalla pagina iniziale del sito dell’Ateneo (http://www.unica.it) L’entità delle tasse da versare è stabilita secondo il Regolamento Tasse e Contributi universitari emanato annualmente.
Possono essere esonerati dal sostenimento della prova di ammissione solamente coloro che provengono da corsi di laurea magistrale afferenti alla classe LM-10, che abbiano superato la prova di ammissione ad un corso a numero programmato della medesima classe.
Tali studenti concorrono ai posti residuali dopo l’iscrizione di tutti gli aventi diritto presenti nelle graduatorie, compresa la graduatoria riservata agli studenti privi dei requisiti curricolari e/o del titolo di studio che hanno presentato domanda di iscrizione condizionata
Art. 7. Organizzazione del CdLM e offerta didattica
Sede e Strutture. La sede e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche e di laboratorio sono di norma quelle della Facoltà di Architettura, situate in Via Corte d’Appello-Santa Croce e in Piazza d’Armi a Cagliari, fatta salva la possibilità che alcuni insegnamenti possono essere mutuati o tenuti presso altri CdS dell’Università di Cagliari. Attività didattiche e di tirocinio potranno essere svolte presso altre strutture didattiche e scientifiche dell’Università degli Studi di Cagliari, nonché presso Enti esterni, pubblici e privati, nell’ambito di accordi e convenzioni specifiche.
Articolazione del CdS. Il periodo ordinario per lo svolgimento delle lezioni, laboratori, esercitazioni, seminari, attività integrative è stabilito, di norma, per ciascun A.A., tra il 1° ottobre e il 30 giugno successivo. Fermo restando il numero di ore previsto del corso, l’attività didattica di ogni anno è suddivisa in due semestri: di norma il primo inizia la prima settimana di ottobre, il secondo la prima settimana di marzo.
Corsi sdoppiati o sezioni multiple. Ai corsi sdoppiati o suddivisi in sezioni multiple andranno ripartiti gli studenti in numero uguale. Di norma la suddivisione avverrà sulla base del numero di matricola degli studenti iscritti ai corsi. I docenti titolari delle singole sezioni potranno comunque ripartire gli studenti secondo criteri da essi stabiliti, purché venga garantita una ripartizione equa degli studenti nei vari corsi.
Frequenza delle attività didattiche. E’ prevista la frequenza obbligatoria a tutte le attività formative. La frequenza è accertata dai docenti responsabili dell’attività formativa, in base a criteri coerenti con la propria organizzazione didattica.
Offerta didattica e tipologia delle attività formative. Il CdLM prevede un percorso formativo unico, con l’articolazione in moduli di alcuni insegnamenti, come riportato nell’Allegato A.
L’attività didattica è organizzata sulla base di Corsi di insegnamento e Laboratori monodisciplinari o integrati. Ad ognuno di essi è associato un numero di crediti.
Il corso di laurea magistrale in Architettura è basato su attività formative relative a cinque tipologie:
a) attività formative caratterizzanti;
b) attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base o caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare;
c) attività a scelta dello studente;
d) attività formative relative alla preparazione della prova finale;
e) ulteriori attività formative (ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e telematiche, tirocini formativi e di orientamento, altre conoscenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro).
I crediti assegnati ad ognuna delle tipologie di cui sopra sono definiti nell’allegato A del presente Regolamento.
Eventuali aggiornamenti agli elenchi degli insegnamenti saranno disposti nel Manifesto degli Studi, previa approvazione del Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di Corso/Commissione didattica.
Art. 8 Studenti impegnati a tempo parziale, iscrizione agli anni successivi al primo, studenti fuori corso, decadenza e rinuncia
Lo studente che per giustificate ragioni di lavoro, di cura dei propri familiari o di salute, o perché disabile o per altri validi motivi, ha presentato un’istanza volta a sottoscrivere un contratto di studio a tempo parziale, ha diritto, al massimo per 4 anni, alle agevolazioni previste dal Regolamento Tasse e contributi. Il Corso di Laurea Magistrale non prevede specifici percorsi formativi a favore degli studenti a tempo parziale.
Saranno iscritti d’ufficio a tempo parziale, senza usufruire delle agevolazioni previste dal Regolamento tasse e contributi:
ü gli studenti iscritti sotto condizione alla laurea magistrale e che conseguono la laurea triennale dopo il 30 novembre ed entro febbraio , nel rispetto delle altre modalità previste nel Manifesto Generale degli Studi;
ü gli studenti a tempo pieno, che non maturano almeno 15 CFU previsti nel piano di studi ufficiale entro il 30 settembre di ogni anno.
Lo studente si intende iscritto ad anni successivi al primo, per l’anno accademico di riferimento, con il pagamento della prima rata, indicata nel regolamento tasse e contributi, entro il termine di scadenza e nel rispetto delle altre modalità, previste annualmente nel manifesto generale degli studi.
Lo studente si considera fuori corso quando non consegue il titolo di studio nei tempi previsti. Lo studente a tempo pieno che non consegua il titolo di studio entro 2 anni e lo studente a tempo parziale che non consegua il titolo di studio entro 4 anni , saranno automaticamente iscritti nell’anno accademico successivo come studenti fuori corso e gli sarà richiesto il pagamento dell’incremento tasse così come determinato nel regolamento tasse e contributi vigente.
La decadenza e la rinuncia agli studi sono cause di estinzione della carriera dello studente, con conseguente impossibilità di rinnovare l’iscrizione. Lo studente che sia incorso nella decadenza o che abbia rinunciato agli studi intrapresi può ottenere il reintegro nella qualità di studente col riconoscimento dei CFU acquisiti presentando apposita domanda e pagando gli importi stabiliti dal Regolamento Tasse e Contributi.
Le norme in materia di decadenza sono stabilite dal Regolamento carriere amministrative studenti (artt.37 e 57).
Art. 9. Piano degli studi individuali ed esami opzionali
Gli studenti iscritti al corso di studi sono tenuti a seguire le attività formative previste nel percorso formativo allegato.
Possono presentare piano di studi individuale, per regolarizzare la propria carriera, gli studenti che provengono da altri corsi di studio o già in possesso di titolo universitario (richiedenti abbreviazione di carriera), previo riconoscimento da parte del Consiglio di Corso di Studi della carriera pregressa con le modalità di cui all’art. 13, e gli studenti che hanno sostenuto esami di profitto all’estero, nell’ambito dei programmi di mobilità riconosciuti dall’Ateneo.
Il piano di studi di ciascuno studente è comprensivo delle attività obbligatorie, di eventuali attività formative previste come opzionali e di attività scelte autonomamente.
Il piano di studi è valido e può essere approvato dal Consiglio di Corso di Studi solo ove l’insieme delle attività in esso contemplate corrisponda ai vincoli stabiliti dall’ordinamento didattico del Corso di Studi e comporti l’acquisizione di un numero di crediti non inferiore a quello richiesto per il conseguimento del titolo. Ai sensi della normativa vigente, il titolo di studio conseguito con un curriculum in difformità dall’ordinamento approvato non ha alcun valore legale.
Gli studenti che, secondo quanto stabilito dal presente articolo, possono presentare piano di studi individuale, sono tenuti alla presentazione dello stesso entro la data indicata nel Manifesto annuale degli Studi della Facoltà di Architettura.
Di anno in anno potrà essere riportato nel manifesto degli studi e/o nel sito web della facoltà un elenco di attività, coerenti con il progetto formativo, tra le quali gli studenti potranno eventualmente effettuare la scelta.
Tali elenchi di attività non sono né esaustivi né vincolanti, tuttavia, qualora lo studente individui gli insegnamenti a scelta al loro interno, la segreteria studenti procederà automaticamente all’inserimento delle stesse nel piano di studi dello studente. Qualora lo studente intenda sostenere insegnamenti/attività differenti da quelli proposti, il modulo di scelta delle attività libere, consegnato in segreteria studenti, verrà inviato alla struttura didattica che si pronuncerà in merito alla coerenza con il percorso formativo dello studente.
Il modulo, disponibile pressola Segreteria Studentie nel sito web della Facoltà, deve essere compilato secondo le istruzioni riportate e consegnato entro la data indicata nel Manifesto annuale degli Studi della Facoltà di Architettura. Il modulo, pena la non accettazione, deve essere corredato dei programmi degli insegnamenti proposti. Lo studente è tenuto a verificare che non esistano impedimenti di qualsiasi natura all’effettiva frequenza dei corsi proposti.
Il Consiglio di Corso di Studi, valutata la conformità e la coerenza con gli obiettivi didattici del medesimo, attribuirà per ogni specifica domanda il numero di crediti formativi ritenuti congrui.
I crediti acquisiti a seguito di esami eventualmente sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, rimangono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto.
Art. 10. Manifesto degli Studi
Il Manifesto degli Studi del Corso di laurea magistrale viene definito, approvato e reso pubblico dal Consiglio di Facoltà, nei termini previsti dal Regolamento Didattico d’Ateneo. Esso contiene, con l’indicazione dei crediti corrispondenti, l’elenco degli insegnamenti che concorrono a formare il piani di studio del presente Corso di Laurea Magistrale.
Ogni anno verrà pubblicato il Manifesto annuale degli Studi della Facoltà di Architettura in cui saranno indicati le modalità e data di svolgimento delle prove per l’ammissione al Corso di Studio e i criteri di redazione delle graduatorie, l’articolazione delle varie attività didattiche negli anni di corso e nei semestri, l’elenco degli insegnamenti attivati nell’anno accademico di riferimento e l’eventuale articolazione in moduli (anche di corsi afferenti allo stesso SSD non riportati in allegato A), con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari, della tipologia dell’attività formativa, le eventuali propedeuticità e i termini per l’eventuale presentazione dei piani di studio individuali.
Nel Manifesto saranno altresì fornite tutte le ulteriori indicazioni utili allo studente per poter usufruire al meglio dell'offerta didattica del CdLM.
Art. 11. Propedeuticità
Non sono previste propedeuticità ufficiali; tuttavia lo studente è tenuto a seguire il percorso formativo rispettando la sequenza degli insegnamenti e dei relativi esami e facendo riferimento a quanto indicato in proposito nel Manifesto degli Studi.
Art. 12. Conclusione del percorso di studio e laurea
Gli studenti che intendono conseguire la Laurea magistrale dovranno avere acquisito tutti i crediti relativi agli insegnamenti previsti dal manifesto degli studi.
Nella prova finale lo studente dovrà sostenere una discussione, relativa ad un argomento a scelta concordato con il relatore.
La valutazione finale è espressa in centodecimi. Tale valutazione dovrà tener conto del curriculum dello studente, della valutazione della prova finale e dei tempi di conseguimento del titolo, come riportato nell’apposito Regolamento attribuzione voto finale del Corso di Studio.
Art. 13. Passaggi di Corso di Studio, Trasferimenti e Abbreviazioni di carriera
Il Consiglio di corso di studio delibera sul riconoscimento dei crediti nei casi di trasferimento da altro ateneo, di passaggio da altro corso di studio o di svolgimento di parti di attività formative in altro ateneo italiano o straniero, eventualmente attraverso l’adozione di un piano di studi individuale, di cui all’art. 9. Il Consiglio di corso di studio delibera altresì sul riconoscimento della carriera percorsa da studenti che abbiano già conseguito il titolo di studio presso l’Ateneo o in altra università italiana e che chiedano, contestualmente all’iscrizione, l’abbreviazione degli studi. Questa può essere concessa previa valutazione e convalida dei crediti formativi considerati riconoscibili. I titoli accademici conseguiti presso università straniere possono essere riconosciuti ai fini della prosecuzione degli studi ai sensi della legge 21 luglio 2002, n. 148. I crediti eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo di studi rimangono comunque registrati nella carriera scolastica dell’interessato.
Può essere concessa l’iscrizione ad anni successivi al primo quando siano stati riconosciuti un numero di crediti pari a:
- 40 crediti convalidati per accedere al secondo anno del corso di studio.
Per gli anni successivi al primo il numero di passaggi è condizionato ai posti che si saranno effettivamente resi disponibili per trasferimenti o cancellazioni e comunque limitato al 10% del numero di posti programmato per il primo anno. In caso di richieste superiori per numero all’effettiva disponibilità, la graduatoria di ammissione è formulata secondo la media ponderata degli esami sostenuti fra quelli riconoscibili ai fini del Corso di Studi. A parità di media costituisce inoltre elemento di precedenza la minore anzianità anagrafica.
In tutti i casi di richieste di passaggio di Corso di Studio, di trasferimento o di abbreviazione di carriera valgono le prescrizioni di cui all’art. 6 del presente regolamento.
Il numero dei crediti formativi universitari riconoscibili in base a conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché ad altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso, ai sensi dell’art.5 ,comma 7 del D.M. n.270/2004, non può essere superiore a 12. Le attività già riconosciute ai fini dell’attribuzione di crediti formativi universitari nell’ambito dei corsi di laurea non possono essere nuovamente riconosciute come crediti formativi nell’ambito di corsi di laurea magistrale. Detti crediti possono essere riconosciuti per una sola volta fino a un massimo di 12, complessivamente tra corsi di I livello e di II livello (laurea e laurea magistrale). Il Corso di Studio può stipulare apposite convenzioni quale strumento per regolare nel dettaglio i rapporti tra Università e l’Ente di provenienza degli studenti. Il riconoscimento deve, comunque, essere effettuato esclusivamente sulla base delle competenze dimostrate da ciascuno studente. Sono escluse forme di riconoscimento attribuite collettivamente.
Art. 14. Esami di profitto
Sono previsti almeno sei appelli all’anno, distribuiti in tre periodi, che di norma corrispondono alle interruzione delle lezioni: un periodo al termine di ogni semestre e uno di recupero nel mese di settembre. L’intervallo tra due appelli successivi non può essere inferiore alle due settimane e non vi possono essere appelli nel mese di agosto.
Il primo appello della prima sessione utile deve iniziare almeno una settimana dopo la fine delle lezioni dei singoli corsi.
Per gli studenti iscritti fuori corso potranno essere previsti ulteriori appelli aggiuntivi durante lo svolgimento delle lezioni.
Gli esami di profitto consistono in una prova di valutazione della preparazione dello studente sul programma ufficiale del corso. Essa può avere forma sia orale, sia scritta, sia mista. La prova d’esame può comprendere la discussione di elaborati, progetti ed esperienze svolti dal candidato sotto la direzione dei docenti e tenere conto, inoltre, di eventuali prove parziali sostenute dallo studente durante il semestre.
In particolare
-i corsi monodisciplinari prevedono modalità di valutazione che si concludono con un esame;
- i corsi integrati sono organizzati secondo moduli svolti da uno o più professori ufficiali che faranno parte di un’unica commissione d’esame. Ogni corso integrato prevede modalità di valutazione che si concludono con un unico esame per lo studente;
- i laboratori sono coordinati dai docenti responsabili dei corsi integrati nel laboratorio.
La valutazione finale è espressa con una votazione in trentesimi e per il superamento dell’esame è necessaria una votazione non inferiore a 18/30. I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa indicata nel piano di studio sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame o di altra forma di verifica.
Gli esami di profitto previsti e ogni altro tipo di verifica soggetta a registrazione possono essere sostenuti solo successivamente alla conclusione dei relativi corsi di insegnamento.
Art. 15. Altre attività formative
Nell’ordinamento del Corso di Studi, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. g del Regolamento Didattico di Ateneo, sono previsti crediti per il riconoscimento di attività volte ad agevolare le scelte professionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, come ad esempio tirocini, stages, seminari, etc..
Il riconoscimento di tali attività è subordinato all’approvazione da parte del Consiglio di Corso di Studi, che, oltre a valutare l’effettivo ammontare dell’attività svolta, secondo quanto previsto dall’art. 4 del presente Regolamento, ne valuterà l’effettiva attinenza con gli obiettivi formativi del Corso del Studio.
A tal proposito non faranno fede gli eventuali crediti che i soggetti promotori delle attività in oggetto attribuiranno, quanto quelli effettivamente riconosciuti dal Consiglio di Corso di Studi.
Non saranno comunque riconosciute attività che comportino un numero di CFU inferiore a 1 (uno) CFU.
Il numero di CFU massimo utile per il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dall’ordinamento del Corso di Studi è riportato nel percorso formativo allegato.
Per lo svolgimento di tirocini o stage in enti extra-universitari gli studenti sono vincolati al rispetto delle pratiche amministrative previste dall’Ateneo, con particolare riguardo a quelle assicurative e anti-infortunistiche. Lo svolgimento di periodi di tirocinio o stage deve essere certificato da un apposito registro vidimato dall’Ente ospitante. Su richiesta del Consiglio di Corso di Studi il riconoscimento dei crediti può inoltre essere subordinato alla presentazione da parte dello studente di una relazione conclusiva sull’attività svolta.
Art. 16. Modalità di scambio di informazioni con gli studenti
Il sito web della Facoltà (http://architettura.unica.it/) è lo strumento ufficiale per la trasmissione delle informazioni agli studenti. Sul sito sono consultabili:
- i regolamenti che determinano il funzionamento del CdS;
- i calendari e gli orari degli appelli d’esame e di laurea;
- le informazioni sui docenti e sugli insegnamenti.
In aggiunta sul sito web possono essere pubblicate:
- informazioni generali
- avvisi
- modulistica
- materiale didattico relativo agli insegnamenti
- altre informazioni utili
Dal sito web dell’Ateneo, sezione servizi online agli studenti (https://webstudenti.unica.it), gli studenti adempiono a tutti agli obblighi previsti utilizzando le procedure online disponibili: iscrizione ai corsi di studio, valutazione della didattica, iscrizione agli esami di profitto.
Art. 17. Diploma supplement
Ai sensi della normativa in vigore, l’Università rilascia, come supplemento al diploma di laurea magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali, un certificato che riporta, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paese europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo.
Art. 18. Impegno a favore di una gestione per la qualità del CdS. Valutazione della qualità
Il CdLM in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali, in adeguamento agli standard europei, promuove e assicura la qualità del servizio di formazione offerto e del relativo sistema di gestione secondo il Modello CRUI per la valutazione dei corsi di studio universitari (http://www.unica.it/progettoqualita).
Art. 19. Norme finali
Per quanto non espressamente indicato nel presente regolamento si rimanda ai Regolamenti d’ateneo e al Regolamento della Facoltà.
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 57 | 470 | |||
| 1 | Applicazioni Mineralogiche e Petrografiche | B | GEO/09 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Corso integrato di Materiali per l'Architettura | B | ING-IND/22 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Discipline affini a scelta | C (O) | ICAR/10 | 10 | |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Statica delle Murature | B | ICAR/08 | 7 | 70 |
| 2 | Geofisica applicata e Controlli non Distruttivi per l'Architettura | C | GEO/11 | 10 | 100 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 63 | 1005 | |||
| 1 | Materiali e Tecniche per il Restauro | B | ING-IND/22 | 8 | 80 |
| 1 | Museologia e Critica Artistica e del Restauro | B | L-ART/04 | 5 | 50 |
| 1 | Tirocinio | F | 10 | 250 | |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Restauro architettonico | B | ICAR/19 | 10 | 100 |
| 2 | Estimo 2 | B | ICAR/22 | 5 | 50 |
| 2 | PROVA FINALE | E (F) | 15 | 375 | |
I corsi e i laboratori integrati sono articolati in due o più moduli e prevedono esame unico
| Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU |
|---|---|---|---|
| Psicologia Ambientale | D | M-PSI/05 | 5 |
| Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU |
|---|---|---|---|
| Pianificazione territoriale | D | ICAR/20 | 5 |
| Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU |
|---|---|---|---|
| Progettazione degli Elementi Costruttivi | D | ICAR/10 | 5 |
| Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU |
|---|---|---|---|
| Caratteri costruttivi e distributivi degli edifici | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Recupero Architettura Moderna | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Progettazione degli Elementi Costruttivi | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Recupero e Conservazione degli Edifici | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Progettazione Integrale | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Architettura delle Grandi Strutture | C (O) | ICAR/10 | 5 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 57 | 570 | |||
| 1 | Applicazioni Mineralogiche e Petrografiche | B | GEO/09 | 10 | 100 |
| 1 | Architettura Tecnica per la Conservazione | C | ICAR/10 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Corso integrato di Materiali per l'Architettura | B | ING-IND/22 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Statica delle Murature | B | ICAR/08 | 7 | 70 |
| 2 | Geofisica applicata e Controlli non Distruttivi per l'Architettura | C | GEO/11 | 10 | 100 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 63 | 1005 | |||
| 1 | Materiali e Tecniche per il Restauro | B | ING-IND/22 | 8 | 80 |
| 1 | Corso integrato di Restauro architettonico (modulo A) | B | ICAR/19 | 5 | 50 |
| 1 | Museologia e Critica Artistica e del Restauro | B | L-ART/04 | 5 | 50 |
| 1 | Tirocinio | F | 10 | 250 | |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Estimo 2 | B | ICAR/22 | 5 | 50 |
| 2 | Corso integrato di Restauro architettonico (modulo B) | B | ICAR/19 | 5 | 50 |
| 2 | PROVA FINALE | E (F) | 15 | 375 | |
I corsi e i laboratori integrati sono articolati in due o più moduli e prevedono esame unico
| Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU |
|---|---|---|---|
| Pianificazione territoriale | D | ICAR/20 | 5 |
| Psicologia Ambientale | D | M-PSI/05 | 5 |
| Recupero e Conservazione degli Edifici | D | ICAR/10 | 5 |
| Progettazione degli Elementi Costruttivi | D | ICAR/10 | 5 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 57 | 570 | |||
| 1 | Applicazioni Mineralogiche e Petrografiche | B | GEO/09 | 10 | 100 |
| 1 | Corso integrato di Architettura Tecnica per la Conservazione (modulo A) | C | ICAR/10 | 5 | 50 |
| 1 e 2 | Corso integrato di Materiali per l'Architettura | B | ING-IND/22 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Statica delle Murature | B | ICAR/08 | 7 | 70 |
| 2 | Corso integrato di Architettura Tecnica per la Conservazione (modulo B) | C | ICAR/10 | 5 | 50 |
| 2 | Geofisica applicata e Controlli non Distruttivi per l'Architettura | C | GEO/11 | 10 | 100 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 63 | 1005 | |||
| 1 | Materiali e Tecniche per il Restauro | B | ING-IND/22 | 8 | 80 |
| 1 | Corso integrato di Restauro architettonico (modulo A) | B | ICAR/19 | 5 | 50 |
| 1 | Museologia e Critica Artistica e del Restauro | B | L-ART/04 | 5 | 50 |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 1 o 2 | Tirocinio | F | 10 | 250 | |
| 2 | Estimo 2 | B | ICAR/22 | 5 | 50 |
| 2 | Corso integrato di Restauro architettonico (modulo B) | B | ICAR/19 | 5 | 50 |
| 2 | PROVA FINALE | E (F) | 15 | 375 | |
I corsi e i laboratori integrati sono articolati in due o più moduli e prevedono esame unico
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 57 | 570 | |||
| 1 | Applicazioni Mineralogiche e Petrografiche | B | GEO/09 | 10 | 100 |
| 1 | Corso integrato di Architettura Tecnica per la Conservazione (modulo A) | C | ICAR/10 | 5 | 50 |
| 1 e 2 | Materiali per l'Architettura | B | ING-IND/22 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 2 | Statica delle Murature | B | ICAR/08 | 7 | 70 |
| 2 | Corso integrato di Architettura Tecnica per la Conservazione (modulo B) | C | ICAR/10 | 5 | 50 |
| 2 | Geofisica applicata e Controlli non Distruttivi per l'Architettura | C | GEO/11 | 10 | 100 |
| Sem. | Attività formativa | Tipologia | SSD | CFU | Ore |
|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | 63 | 1005 | |||
| 1 | Museologia e Critica Artistica e del Restauro | B | L-ART/04 | 5 | 50 |
| 1 | Materiali e Tecniche per il Restauro | B | ING-IND/22 | 8 | 80 |
| 1 e 2 | Corso integrato di Restauro architettonico e Tecnica delle costruzioni | B | ICAR/19 - ICAR/09 | 10 | 100 |
| 1 e 2 | Disciplina a scelta | D | 10 | 100 | |
| 1 o 2 | Tirocinio | F | 10 | 250 | |
| 2 | Estimo 2 | B | ICAR/22 | 5 | 50 |
| 2 | PROVA FINALE | E (F) | 15 | 375 | |
I corsi e i laboratori integrati sono articolati in due o più moduli e prevedono esame unico
Elenco docenti
| docente | insegnamenti |
|---|---|
| Argiolas Michele |
|
| Atzeni Carlo |
|
| Cazzani Antonio |
|
| Collu Cristiana |
|
| Fiorino Donatella Rita |
|
| Giannattasio Caterina |
|
| Grillo Silvana |
|
| Loddo Gianraffaele |
|
| Mareddu Luciano |
|
| Meloni Paola |
|
| Mistretta Fausto |
|
| Ranieri Gaetano |
|
| Sanjust Paolo |
|
| Sanna Antonello |
|
| Sanna Ulrico |
|
| Tramontin Antonio |
|