Susan “Leigh” Star, visiting professor a Cagliari nel 2007

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Mar 202008
 

Susan Leigh Star, Laureata ad Harvard e addottorata in sociologia all’Università della California a San Francisco con Anselm Strauss, insegna etica del software e del software engineering, metodi qualitativi di ricerca sociale e teoria femminista all’Università di Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley, dopo aver insegnato all’Università della California a San Diego, all’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, ed aver collaborato con diverse e prestigiosissime istituzioni accademiche in America e in Europa. Sino all’ottobre 2007 è stata la Presidente della Società mondiale per gli studi sociali sulla scienza (4S). Fra le sue opere, occorre menzionare Regions of the Mind: Brain Research and the Quest for Scientific Certainty, Palo Alto: Stanford University Press, (con Geoffrey Bowker) Sorting Things Out: Classification and Its Consequences Cambridge, MA: MIT Press, 1999 e il prossimo Boundary Objects and the Poetics of Infrastructure, MIT Press, 2008. Il suo contributo allo studio della tecnologia è legato principalmente alla sua concettualizzazione di oggetto liminare (esposta per la prima volta nel suo classico articolo del 1989, con James Griesemer, “Institutional Ecology, ‘Translations,’ and Boundary Objects: Amateurs and Professionals in Berkeley’s Museum of Vertebrate Zoology, 1907-1939,” 1989. Social Studies of Science, 19: 387-420), mentre altri suoi importanti contributi teorici e metodologici sono compresi in moltissime opere, tra le quali si ricorda (con Anselm Strauss), nel 1999, “Layers of Silence, Arenas of Voice: The Ecology of Visible and Invisible Work”, Computer-Supported Cooperative Work: The Journal of Collaborative Computing, 8: 9-30, e “Grounded Classifications: Grounded Theory and Faceted Classifications”, Library Trends, 47/2, 218-232. Leigh Star ha partecipato da sempre all’elaborazione e allo sviluppo della grounded theory .

Laboratorio di Grounded theory

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Mar 202008
 

Lab di GT: Leigh Star

Lab di GT: i partecipanti

Lab di GT: i partecipanti

Lab di GT: Leigh Star

Nell’ambito dell’insegnamento di Sociologia della tecnica, da me tenuto all’interno del Corso di laurea specialistica in Scienze sociali e cooperazione allo sviluppo, ho organizzato un Laboratorio dedicato all’esercitazione su due tecniche di base della grounded theory: il coding e il memo-writing. Esso è stato condotto dalla prof.ssa Susan Leigh Star della Santa Clara University (Stati Uniti), all’interno di un suo short visiting presso l’Università di Cagliari.

Il Laboratorio si è svolto il 6 e 7 dicembre 2007, nella sede della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Cagliari.

I partecipanti hanno approfondito due tecniche qualitative di elaborazione dei dati: il coding (la codifica) dei dati testuali elementari nella prima giornata e, nella seconda, il memoing o memo-writing (costruzione di promemoria) come fase essenziale dell’elaborazione teorica.

La codifica dei dati è il punto più delicato e forse fondamentale dei percorsi di ricerca che si ispirano ad approcci qualitativi. Apparentemente, si tratta di attribuire una breve denominazione a un segmento di dati, in grado di riassumerne e descriverne il contenuto. La codifica che la grounded theory insegna a sviluppare parte tuttavia da una richiesta semplice quanto non facile da realizzare: far tacere tutto ciò che si sa sulla situazione studiata e aprirsi al mondo empirico che si ha di fronte, alle sue categorie spontanee, alle sue pratiche, alle sue convenzioni e alle priorità che lo caratterizzano. La teorizzazione fondata ha individuato due tipi di codifica: i codici in vivo e i codici focalizzati, che corrispondono a due livelli di riduzione e di astrazione diversi. Lo sviluppo di queste pratiche e la riflessione sistematica sulle ingenuità più ricorrenti può essere di grande aiuto per i ricercatori.

Scrivere un promemoria significa produrre, nel corso della ricerca stessa, una nota analitica intermedia e informale fra i dati, l’individuazione dei codici e la scrittura di un paper o di un altro testo definitivo. All’interno della teorizzazione fondata è stata avviata una riflessione che ha condotto ad individuare alcuni modelli di promemoria ed alcune modalità di redazione che permettono di fare di questo passaggio un pivot dell’elaborazione teorica fondata e di rendere più spedito il passaggio dai codici alle categorie teoriche.

Questo evento è stato reso possibile grazie al lavoro della dr.ssa Valentina Cuzzocrea, e del dr. Matteo Valdès, che non finirò mai di ringraziare.

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