alessandromongili

Alessandro Mongili, PhD, sociologo della tecnoscienza, si occupa attualmente di problemi legati agli standard ed ai processi di standardizzazione in diversi ambiti sociali.

Lezioni di Irina Evgèn’evna Siròtkina

 Scienza, tecnologia e società, Святая Русь  Commenti disabilitati su Lezioni di Irina Evgèn’evna Siròtkina
Giu 112008
 

Manifesto della Lezione del 16 giugno 2008Facoltà di Scienze Politiche

Lezioni nell’ambito del programma di Visiting professorship finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna

Irina E. Siròtkina

1. Il potere e le scienze nella Russia rivoluzionaria. Il caso della psicologia infantile (pedologija) e della sua repressione (1900-1936). Lunedì 9 giugno ore 17.00, Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche.

2. La psicologia e l’Uomo Nuovo nella Russia rivoluzionaria. Lunedì 16 giugno ore 17.00, Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche.

Discussant: prof. Roger Smith, Emeritus in the History of Science, University of Lancaster, Institut Psihologii, Rossijskaja Akademija nauk, autore di Storia della psicologia, Il Mulino, 2004.

Coordina: dr. Alessandro Mongili, PhD.

Studiosa della tradizione psicologica russa, segnata da vicende intellettuali come quelle di Pavlov, Vygotskij, Sečenov, Baženov e Bechterev, Irina Siròtkina analizza, a partire da un approccio storico-sociale, la storia della follia e dell’immagine idealizzata del Sé nel XX secolo sovietico. Avendo studiato il “pericolo di essere i padri” di classici della letteratura (specialmente in Diagnosing Literary Genius: A Cultural History of Psychiatry in Russia, Johns Hopkins University Press, 2002), la prof.ssa Siròtkina mostrerà da un lato gli aspetti sociali della storia delle scienze psicologiche nella Russia a cavallo della Rivoluzione, e dall’alto la produzione di devianza e di “normalità” che questa stessa storia ha generato.

Irina Evgen’evna Siròtkina è vedušaja naučnaja sotrudnica presso l’Istituto di Storia delle Scienze e della Tecnologia dell’Accademia delle Scienze di Russia e Professoressa di Storia della Psicologia all’Università Linguistica Statale di Mosca. Autrice, oltre che della monografia ricordata, di diversi contributi a riviste internazionali ed a opere collettanee fra cui la più recente è Madness in Russian Culture, Toronto University Press, 2007.

Conferenza al Virginia Tech, Washington, 29 Maggio 2008

 1, Scienza, tecnologia e società  Commenti disabilitati su Conferenza al Virginia Tech, Washington, 29 Maggio 2008
Giu 112008
 

Guest Lecture Sponsored by the Department of Science and Technology in Society

Virginia Tech’s National Capital Region Campus (Falls Church)

Alessandro Mongili

Computer Learning and the Gender Divide

Having studied the effects of a standardized program to learn computing in different groups of people, Dr. Mongili will examine the intricate web of computing, marginality, and negotiation in the field of computer education. His research examines both the normative narratives about women in computing as well as an analysis of the gendered lay expert. Gender socialization, learning modes, emotion, and degrees of identity embeddedness are some of the topics that will be covered.

Alessandro Mongili is President of STS Italia, the Italian Society for the Social Studies of Science and Professor of Sociology at the University of Cagliari. He is author of four books including, Women and Computers: Marginality and Integration in the Use of Digital Technologies (2006) (in Italian). Currently he is a Visiting Scholar in the STS program at Stanford University.
When: Thursday, May 29 at 7PM

Where: Virginia Tech’s Northern Virginia Center, Room 217, 7054 Haycock Rd.,

Falls Church, Virginia.
Located next to the West Falls Church Metro with lots of parking.

Irina Siròtkina visiting a Cagliari nel 2008

 1, Scienza, tecnologia e società, Святая Русь  Commenti disabilitati su Irina Siròtkina visiting a Cagliari nel 2008
Apr 142008
 

Irina Evgènevna Siròtkina, PhD, membro dell’Istituto di Storia delle Scienze e della Tecnologia dell’Accademia delle Scienze di Russia (di cui è stata Vicedirettrice), e docente di Storia della psicologia all’Università Linguistica Statale di Mosca, ha sviluppato la sua ricerca intorno a un tema innovativo: la storia sociale della psicologia, soprattutto in Russia.

Continua a leggere »

A Stanford

 Chi sono, Scienza, tecnologia e società  Commenti disabilitati su A Stanford
Mar 302008
 

Dal 23 marzo e sino al 2 giugno sono qui a Stanford (cfr. coordinate per i geoposizionamento della google map, da copiare e incollare), come visiting al Science, Technology and Society (STS) Program. Sono comunque raggiungibile sempre al mio solito indirizzo di posta elettronica (mongili@unica.it).

<iframe width=”425″ height=”350″ frameborder=”0″ scrolling=”no” marginheight=”0″ marginwidth=”0″ src=”http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=stanford+university,+building+200&sll=37.431985,-122.171071&sspn=0.008383,0.016201&ie=UTF8&ll=37.428448,-122.169492&spn=0.007014,0.006295&t=h&output=embed&s=AARTsJowKXOcChqoa2Mwr-OGlM_loz7Mjg”></iframe><br /><small><a href=”http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=stanford+university,+building+200&sll=37.431985,-122.171071&sspn=0.008383,0.016201&ie=UTF8&ll=37.428448,-122.169492&spn=0.007014,0.006295&t=h&source=embed” style=”color:#0000FF;text-align:left”>Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>

Stanford University Main Quad, Building 200, STS Program

Tavola rotonda sulla Grounded theory

 1, Fare cose assieme  Commenti disabilitati su Tavola rotonda sulla Grounded theory
Mar 202008
 

Il “Presidium del Soviet Supremo” alla tavola rotonda

L’11 dicembre 2007 è stata organizzata presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze politiche una Tavola rotonda dal titolo “Grounded theory e dibattito metodologico in Italia: esperienze di ricerca sociale a confronto”.

Di fronte a un numeroso pubblico, composto soprattutto da studenti ma anche da qualche collega, sono intervenuti la prof.ssa Susan Leigh Star, della Santa Clara University, visiting professor all’Università di Cagliari grazie al programma visiting della Regione sarda, ed i colleghi Attila Bruni (Università di Trento), Mario Cardano (Università di Torino), Giampietro Gobo (Università Statale di Milano), Federico Neresini (Università di Padova) e Massimiliano Tarozzi (Università di Trento).

Ho coordinato io ma niente si sarebbe potuto fare senza gli ottimi dottori Valentina Cuzzocrea e Matteo Valdès.

Susan “Leigh” Star, visiting professor a Cagliari nel 2007

 Fare cose assieme, Scienza, tecnologia e società  Commenti disabilitati su Susan “Leigh” Star, visiting professor a Cagliari nel 2007
Mar 202008
 

Susan Leigh Star, Laureata ad Harvard e addottorata in sociologia all’Università della California a San Francisco con Anselm Strauss, insegna etica del software e del software engineering, metodi qualitativi di ricerca sociale e teoria femminista all’Università di Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley, dopo aver insegnato all’Università della California a San Diego, all’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, ed aver collaborato con diverse e prestigiosissime istituzioni accademiche in America e in Europa. Sino all’ottobre 2007 è stata la Presidente della Società mondiale per gli studi sociali sulla scienza (4S). Fra le sue opere, occorre menzionare Regions of the Mind: Brain Research and the Quest for Scientific Certainty, Palo Alto: Stanford University Press, (con Geoffrey Bowker) Sorting Things Out: Classification and Its Consequences Cambridge, MA: MIT Press, 1999 e il prossimo Boundary Objects and the Poetics of Infrastructure, MIT Press, 2008. Il suo contributo allo studio della tecnologia è legato principalmente alla sua concettualizzazione di oggetto liminare (esposta per la prima volta nel suo classico articolo del 1989, con James Griesemer, “Institutional Ecology, ‘Translations,’ and Boundary Objects: Amateurs and Professionals in Berkeley’s Museum of Vertebrate Zoology, 1907-1939,” 1989. Social Studies of Science, 19: 387-420), mentre altri suoi importanti contributi teorici e metodologici sono compresi in moltissime opere, tra le quali si ricorda (con Anselm Strauss), nel 1999, “Layers of Silence, Arenas of Voice: The Ecology of Visible and Invisible Work”, Computer-Supported Cooperative Work: The Journal of Collaborative Computing, 8: 9-30, e “Grounded Classifications: Grounded Theory and Faceted Classifications”, Library Trends, 47/2, 218-232. Leigh Star ha partecipato da sempre all’elaborazione e allo sviluppo della grounded theory .

Tavola rotonda sulla Grounded theory: il mio intervento

 Fare cose assieme  Commenti disabilitati su Tavola rotonda sulla Grounded theory: il mio intervento
Mar 202008
 

Introduction

Alessandro Mongili

In occasion of the Laboratory on Grounded theory that we carried out in this Faculty last week, a young participant, a researcher from the University of Padua, after Leigh Star’s first introduction, said that he understood the crucial role of code-sharing and of focusing on some main research themes in Grounded theory practice. However, both these conditions were absent in his research routine. He codes everything alone, and carries out several different researches (about different topics) at the same time.

His comment reminds me of an old remark written by Everett Hughes elsewhere: Sociology is not simply a history of ideas, but a social movement. I wish to add: sociology is articulated in different ways and situated, here, in Italy, now, and corresponds to several practices, quite different comparing to those of the american or french qualitative researches . In my personal experience, and here I am talking not as a methodologist but as an generalist sociologist, I didn’t meet any trace of qualitative research practice during my undergraduate courses in an Italian Faculty of Sociology, I only met them as a PhD student in Paris. Back to those years, French sociology was developing a strong interest for qualitative methods, maybe in reaction to Bourdieu’s scholastic or other approaches, as the fonctionalist ones. In France, as well as in Italy, the main interest seemed to lie either in general theories or in mere descriptions which could address such questions as HOW MANY? In the Soviet Union, where I also did some research, the theoretical macrolevel was occupied (in the hand of…?) by the marxist-leninist scholastic, and the microlevel by the so called “concrete-sociological researches”. The word sociology had been banned. But in our countries too, The mesolevel of theoretical work was abandoned, or marginal. All the work was focused on the general conditions and factors (the social-economic structures) , or on the microevents. A true micro/macro partition.

French sociology, and some of those who were my professors at that time, such Jean-Michel Chapoulie and Nicolas Dodier, invited me to study the central character of a process, paying attention to conditions or factors when they becomes a real constitutive part of a concrete action and process. I think this passage was important: first, to legitimize the study of concrete social processes which are not necessarily to extend to all social body, and second, to start posing the problem of HOW and WHY instead the old HOW MANY. How and Why was solved, as a problem, by general social theories as functionalism, marxism and other metanarratives. But it is clear that the macrotheoretical level was, still in the ’80s, profoundly in the middle of a crisis and at risk of tautology. In fact, the idea of society as a body, extant as an organism, reproducing in any situations their immutable laws, was eventually gone. (grazie a dio)
A more dynamic interests on social process as the object of social research took place, stirring and evacuating an old micro/macro partition. It became legitimate for these kind of interests to use ethnographic methods, as well as open interviewing and observation….
At this moment (early 90s), the most diffused research practice was a step-by-step process: collection of data, a thematical coding, a final interpretation. I thought that my personal revolution in my sociological work was the passage to the open interview, but quickly I understood that these methods too were full of contraints and the final result was not so creative, especially in terms of conceptualization.
The discovery of the iterative loop, so typical of grounded theory, was in this respect really amazing, but at the same time difficult to apply. Mixing interviewing, coding and categorizing up, not to mention the theoretical sample, is so challenging to me! How many tacit knowledges, how many taken-for-granted practices ought to infuse the grounded theory practice!
I think that it is very important to translate many books and many theoretical contribution of our american or french colleagues, but at the same time I begin to believe that we, as italian sociologists, have to develop a serious new trend: find collaboration and share some (or many) research practices with our foreign colleagues: That’s not a frill, just to show the importance of our international academic relationships. It is a need, to share tacit knowledge, and naturalized practices in the research process.

That’s the goal of these initiatives in Cagliari, of the theoretical-practical Laboratory last week and of this Roundtable. Today, our focus will be about an exchange of experiences, not coming only from the sociology, but also from education studies. This exchange is among Leigh Star,

Leigh Star, sociologist, STS, social informatics and women studies. Her experience in grounded theory is well known, as a scholar and colleague of Anselm Strauss but also for her own works. Santa Clara University and visiting professor at the University of Cagliari

and these italian colleagues

Attila Bruni: Sociologist of organizations and STS ethnographer, University of Trento

Mario Cardano, professor, methodologist, University of Turin.

Giampietro Gobo, professor, methodologist, State University of Milan

Massimiliano Tarozzi, professor, pedagogist, University of Trento

Federico Neresini, professor, sociologist of science, methodologist, University of Padua

Alessandro Mongili, sociologist of technoscience, University of Cagliari

They all will participate to the debate , which is absolutely open to the public, both in english and in italian.

I hope everybody will enjoy our roundtable.

Laboratorio di Grounded theory

 Fare cose assieme  Commenti disabilitati su Laboratorio di Grounded theory
Mar 202008
 

Lab di GT: Leigh Star

Lab di GT: i partecipanti

Lab di GT: i partecipanti

Lab di GT: Leigh Star

Nell’ambito dell’insegnamento di Sociologia della tecnica, da me tenuto all’interno del Corso di laurea specialistica in Scienze sociali e cooperazione allo sviluppo, ho organizzato un Laboratorio dedicato all’esercitazione su due tecniche di base della grounded theory: il coding e il memo-writing. Esso è stato condotto dalla prof.ssa Susan Leigh Star della Santa Clara University (Stati Uniti), all’interno di un suo short visiting presso l’Università di Cagliari.

Il Laboratorio si è svolto il 6 e 7 dicembre 2007, nella sede della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Cagliari.

I partecipanti hanno approfondito due tecniche qualitative di elaborazione dei dati: il coding (la codifica) dei dati testuali elementari nella prima giornata e, nella seconda, il memoing o memo-writing (costruzione di promemoria) come fase essenziale dell’elaborazione teorica.

La codifica dei dati è il punto più delicato e forse fondamentale dei percorsi di ricerca che si ispirano ad approcci qualitativi. Apparentemente, si tratta di attribuire una breve denominazione a un segmento di dati, in grado di riassumerne e descriverne il contenuto. La codifica che la grounded theory insegna a sviluppare parte tuttavia da una richiesta semplice quanto non facile da realizzare: far tacere tutto ciò che si sa sulla situazione studiata e aprirsi al mondo empirico che si ha di fronte, alle sue categorie spontanee, alle sue pratiche, alle sue convenzioni e alle priorità che lo caratterizzano. La teorizzazione fondata ha individuato due tipi di codifica: i codici in vivo e i codici focalizzati, che corrispondono a due livelli di riduzione e di astrazione diversi. Lo sviluppo di queste pratiche e la riflessione sistematica sulle ingenuità più ricorrenti può essere di grande aiuto per i ricercatori.

Scrivere un promemoria significa produrre, nel corso della ricerca stessa, una nota analitica intermedia e informale fra i dati, l’individuazione dei codici e la scrittura di un paper o di un altro testo definitivo. All’interno della teorizzazione fondata è stata avviata una riflessione che ha condotto ad individuare alcuni modelli di promemoria ed alcune modalità di redazione che permettono di fare di questo passaggio un pivot dell’elaborazione teorica fondata e di rendere più spedito il passaggio dai codici alle categorie teoriche.

Questo evento è stato reso possibile grazie al lavoro della dr.ssa Valentina Cuzzocrea, e del dr. Matteo Valdès, che non finirò mai di ringraziare.

credits unica.it | accessibilità Università degli Studi di Cagliari
C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
note legali | privacy

Nascondi la toolbar